Modus Operandi

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Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Ue, accordo su anti-spread

Mentre con l’apertura sulla ricapitalizzazione diretta delle banche, la Spagna auspica di potere ricevere gli aiuti fino a 100 miliardi di euro per ricapitalizzare i suoi istituti di credito senza fare lievitare il debito pubblico.Le misure concordate oggi dai leader dell’Eurozona per raffreddare gli spread sono rivolte a Paesi ”con buona performance ma evidentemente sotto la pressione dei mercati, come l’Italia”, commenta il presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Barroso. La cancelliera tedesca Angela Merkel parla di ”un buon risultato”. Il presidente francese Francois Hollande non anticipa nulla, ma ai giornalisti assicura che dall’Eurosummit sono uscite decisioni importanti. ”La Bce giochera’ un ruolo pieno nella supervisione unica bancaria”, sottolinea Barroso, riferendo che l’Istituto di Francoforte ha ”concordato” di servire come agente di Efsf e Esm.

”Siamo tutti d’accordo ad imprimere un’accelerazione sull’Unione monetaria ed economica”, assicura van Rompuy. Le decisioni sul meccanismo anti-spread dovranno essere applicate entro l’Eurogruppo del 9 luglio prossimo. Mentre la road map finale sul rafforzamento dell’Unione monetaria sara’ presentata in ottobre.
di Federico Garimberti
 L’Eurozona avra’ un meccanismo per stabilizzare i mercati e soprattutto calmierare i tassi di interesse dei Paesi virtuosi. Dopo un estenuante negoziato, sbloccato grazie alla minaccia di un veto di Italia e Spagna sull’intero pacchetto di misure del Summit Ue – ivi incluso il piano crescita da 120 miliardi – Mario Monti strappa quello da mesi chiede ai partner europei, piegando le resistenze di Angela Merkel: uno scudo anti-spread che tuttavia, precisa il premier, proprio l’Italia non intende per il momento utilizzare. L’intesa, raggiunta alle prime luci dell’alba dai capi di Stato e di governo della zona euro, affida un mandato all’Eurogruppo del 9 luglio a definire i dettagli del meccanismo che attraverso il Fondo salva-Stati (l’attuale Efsf e il futuro Esm) dovra’ tenere a bada i tassi di interessi dei paesi ‘virtuosi’. Un successo per l’Italia, visto che l’intesa non prevede l’arrivo della troika e la conseguente messa sotto tutela per il Paese che chiede la protezione dello scudo. Ma la semplice firma di un ”memorandum di intesa”, spiega Monti, che li impegnera’ a ”continuare ad adempiere alle condizioni alle quali già adempiono”. Anche se, almeno per ora, non e’ stato deciso se e di quanto aumentare le risorse del Fondo anti-spread. L’accordo e’ frutto di una tattica diplomatica senza precedenti: Monti, affiancato da Rajoy, minaccia di bloccare l’intero Vertice fino a quando non sara’ loro concesso quanto chiedono, nonostante gli sherpa dell’Eurogruppo abbiano appena messo sul tavolo dei leader una bozza di meccanismo che sembra andare incontro alle richieste italiane. Evidentemente il professore teme che a livello di capi di Stato e di governo tornino i veti: e cosi’, insieme a Madrid, minaccia di bloccare tutto. Del resto hanno interessi convergenti: entrambi vogliono abbassare la febbre dello spread ed entrambi sono d’accordo nel chiedere che le banche spagnole siano ricapitalizzate direttamente e che l’Esm non abbia piu’ lo status di creditore privilegiato, che fa fuggire gli altri investitori.Inoltre, bloccando il varo del pacchetto crescita da 120 miliardi, spingono la Francia di Francois Hollande – che si e’ intestata il piano – a premere ancor di piu’ su una Angela Merkel. Che non a caso fonti tedesche descrivono ”irritatissima” con lo spagnolo, ma soprattutto con l’italiano. La strategia funziona alla perfezione. Il pressing congiunto di Roma-Madrid-Parigi su Berlino inizia durante la cena di lavoro. Poi il formato passa a 17, quando a negoziare rimangono solo i paesi della zona euro. E’ il segnale che si vuole chiudere. Intorno alle 2 e mezza di notte, le posizioni si avvicinano. Ma stavolta e’ l’Italia a frenare: il mandato all’Eurogruppo non e’ abbastanza dettagliato. E cosi’ si prosegue in una lunga e difficile trattativa. Alla fine Monti la spunta e all’alba incontra la stampa soddisfatto: ”E’ stato molto utile perche’ abbiamo deliberato misure soddisfacenti per la stabilita’ dell’euro”, afferma. Un’intesa ”molto positiva” per Eurolandia e per l’Europa, aggiunge, anche perche’ sul fronte crescita si afferma il ”ruolo molto importante riconosciuto agli investimenti pubblici, la forte valorizzazione del mercato unico” e anche un accenno agli eurobond. Riconosce le difficolta’ del negoziato: ”C’e’ stato un momento molto difficile” quando l’Italia ”ha impedito l’approvazione seduta stante del patto per la crescita”.Ma alla fine di un ”processo duro il risultato e’ stato buono”. Insiste particolarmente sullo scudo anti-spread, da lui fortemente voluto: anche perche’ l’intesa sara’ ”implementata a brevissimo termine, entro il 9 luglio”. Inoltre, e il premier ci tiene a sottolinearlo, ”l’Italia ha proposto queste misure, ma non abbiamo in questo momento l’intenzione di avvalercene”.La speranza e’ che, anche se non ci sono per ora decisioni sull’aumento delle risorse del Fondo (pur se l’idea di attribuirgli la licenza bancaria e’ ancora in campo), lo ”sblocco mentale” riesca ad impedire che vi siano un venerdi’ o un lunedi’ nero sui mercati. L’ultimo pensiero va alla Nazionale che, un po’ come lui, ha piegato i tedeschi agli Europei: ”Sono felice e orgoglioso”, dice il professore che annuncia la sua presenza alla finalissima di Kiev.Fonte www.ansa.it

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