Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 14 DICEMBRE

CARIGERUMORS DEL 14 DICEMBRE

TELECOM

La società avrebbe chiesto ad un consulente di preparare un piano industriale per la valorizzazione delle rete, due banche d’affari sono pronte a seguire gli aspetti finanziari. (Il Messagero 20).Il CEO di TIM Genish ha incontrato ieri il ministro Calenda, il capo dell`Agcom Cardani e il capo dell`Antitrust Pitruzzella. TIM avrebbe incaricato McKinsey di valutare le diverse opzioni sulla rete nell`ambito del piano industriale e proposto l`apertura di un tavolo tecnico con Agcom e Antitrust, idea accolta favorevolmente dalle istituzioni e dal governo. Il Messaggero ipotizza a breve un mandato a due banche (indicando Credit Suisse e Goldman Sachs come le più accreditate) per studiare le alternative sulla rete da definire entro metà febbraio e che secondo Genish dovrà prevedere una `via italiana` rispetto ai modelli implementati all`estero. Pensiamo che questo possa suggerire un percorso verso l`IPO della società della rete a differenza della separazione proprietaria implementata con scarso successo all`estero, anche se il sole24ore dubita della disponibilità di TIM di privarsi anche parzialmente della rete. Chiaramente ci sono molti elementi ancora da discutere con il governo a partire dal perimetro delle attività e dagli impatti regolatori in caso di adozione del nuovo modello, ma ci sembra nel complesso che la discussione con le istituzioni sia costruttiva e stia facendo passi avanti. Un nuovo incontro tra Genish e Calenda è atteso per metà gennaio

CARIGE

Da venerdì parte il secondo round dell’aumento di capitale di Carige con l’asta dei diritti inoptati, poi eventualmente si andrà ai tempi supplementari con Malacalza Investimenti, Volpi e nuovi potenziali investitori chiamati a coprire il resto della ricapitalizzazione dell’istituto. Sul mercato, dal 15 dicembre e per un massimo di 5 sedute di Borsa aperta, andranno 278,4 milioni di diritti di opzione che consentono di sottoscrivere 16,7 miliardi di nuove azioni Carige, pari al 33,5% dell’aumento da 500 milioni lanciato a fine novembre. L’intero pacchetto ha un controvalore di 167 milioni di euro e sommato a quanto già sottoscritto (377 milioni) porterebbe l’ammontare totale dell’operazione Carige a 544 milioni di euro. Nel caso in cui l’asta dell’inoptato non facesse il pieno, la prima mossa spetta a Malacalza Investimenti, titolare del 17,6% e autorizzato da Bce a salire fino al 28% investendo massimi 69 milioni di euro. Se anche l’intervento di Malacalza non si concretizzasse o non fosse sufficiente, Carige ha in mano contratti di “primo accollo” con quattro investitori che complessivamente coprirebbero 119,9 milioni di euro: 40 milioni arriveranno da Chenavari Investment Managers, 30 dal Credito Fondiario, 30 da Sga e 20 circa da Gabriele Volpi (che salirebbe così dal 6% fino al 9,9%). L’ultimo livello di garanzia è costituito dal consorzio delle banche in parallelo con due investitori istituzionali che entrerebbero nel capitale di Carige mettendo sul piatto complessivamente 35 milioni.

FED

La Fed ha alzato i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli in una forchetta fra l’1,25% e l’1,50%. Si tratta della terza stretta dell’anno e della quinta dell’era Janet Yellen. La Fed prevede tre aumenti dei tassi di interesse nel 2018, secondo quanto emerge al termine della riunione della banca centrale. Gli analisti non escludevano la possibilità di un quarto rialzo. E la Banca centrale cinese (Pboc) ha risposto al rialzo di 25 punti base dei tassi d’interesse deciso ieri dalla Federal Reserve, aumentando dello 0,05%, al 3,25%, il tasso di pagamento dovuto sui prestiti erogati a un anno, con un margine analogo ritoccato all’insù anche per i tassi sulle riserve bancarie.

APPLE

Apple ha annunciato che investirà $390mn per supportare l`espansione di capacità di Finisair, uno dei produttori dei laser (VCSEL) usati nella nuova fotocamera 3D dell`iPhone X.
Oggi la funzione 3D è presente solo nel modello di punta dell`iPhone (nel X ma non nell`8) e in una delle due fotocamere (quella anteriore) mentre riteniamo che l`aumento di capacità di Finisair supporti una proliferazione della funzione 3D in tutta la gamma prodotti (tutti gli iPhone ed iPad) ed eventualmente anche nella fotocamera posteriore.
La notiizia ha a nostro avviso risvolti positivi anche per ST Microelectronics  visto che aumenterebbe il mercato potenziale per il suo sensore IR,oggi già presente nell`iPhone X, che rileva i raggi laser emessi dai VCSEL.

BCE

La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le stime su inflazione e crescita.

La Bce, il cui obiettivo per i prezzi al consumo è di poco sotto il 2%, vede la crescita dell’inflazione accelerare lentamente nei prossimi anni per toccare l’1,7% nel 2020, secondo quanto ha detto il presidente dell’istituto centrale Mario Draghi durante la conferenza stampa Il prossimo anno, la crescita viene vista al 2,3% rispetto alla precedente previsione per 1,8% diffusa a settembre.

RIFORMA FISCALE USA

Riforma fiscale potrebbe essere approvata entro Natale e Trump prevede l’implementazione a febbraio 2018. Tax rate dovrebbe scendere da 35% a 21%.
Forti impatti attesi per diversi titoli italiani. Impatti superiori al 10% sugli utili per azione attesi per Autogrill / Buzzi / CNHI / Tenaris Impatti positivi attesi anche per FCA / Brembo / Luxottica / Interpump.

ENAV

Eurocontrol ha comunicato i dati sul traffico aereo in Italia per il mese di Novembre, in crescita del +5,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente (+3.9% YoY da inizio anno). Ricordiamo che il mese di Novembre , pesa poco, tipicamente rappresenta circa il 6,5% del traffico annuale.

POSTE

MF riporta questa mattina che Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane  avrebbero rinnovato l’accordo di distribuzione. Non sono stati forniti dettagli circa eventuali revisioni delle condizioni commissionali. L’accordo dovrebbe prevedere l’ampliamento dell’offerta di prodotti.

ENI

ha annunciato ieri di aver completato la vendita, ad ExxonMobil, del 25% dell’Area 4 in Mozambico.
I termini della cessione, definita lo scorso marzo, prevedono un pagamento di 2,8 miliardi di euro, più gli aggiustamenti contrattuali, fino alla data del closing.
Gli invstimenti pregressi si ipotizzano pari a circa 600 milioni di dollari.
Il capital gain dovrebbe essere nell’ordine 2,3 miliardi di dollari.Eni ha annunciato ieri di aver perforato con successo il pozzo Tecoalli 2 situato nell`Area Contrattuale 1 (in quota Eni al 100%), nell`offshore del Messico incrementando la stima totale di idrocarburi in posto nell`Area 1 da 1,4 a 2 mld di barili, dei quali circa il 90% olio e il rimanente gas associato.
Eni sottoporrà a breve il piano per lo sviluppo (PoD) dell`Area Contrattuale 1 all`approvazione delle autorità locali competenti. Non appena il PoD sarà approvato, Eni sanzionerà il progetto (FID), con start up della produzione previsto nel primo semestre 2019.
Riteniamo che la notizia abbia implicazioni positive per il titolo. Stimiamo che la scoperta aggiunga circa €400 mn di valore all`area 1 in Messico ipotizzando:
– valore unitario a $4/bbl
– tasso di recupero del 25%
– €/$ a 1.20
– nessun valore del gas associato

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