Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 12 OTTOBRE

rumors6RUMORS DEL 12 OTTOBRE

ITALGAS

A breve Italgas dovrebbe annunciare una piccola acquisizione nel settore della distribuzione del gas e altre ce saranno entro la fine dell’anno.E’ quanto ha detto l’AD, Paolo Gallo, a margine della 34esima assemblea annuale dell’Anci.”A breve dovremmo annunciare una piccola acquisizione nel settore della distribuzione del gas e altre ce ne saranno entro l’anno”, ha sottolineato il manager.
Nessun commento, invece, sulla gara in corsoper rilevare gli asset italiani di Gas Natural  Secondo alcune fonti la società spagnola avrebbe deciso di assegnare la distribuzione, che ha un valore della Rab intorno ai 500-600 milioni, a 2i rete Gas e la base clienti a Edison per un controvalore di circa 1 miliardo di euro. Gas Natural ha comunque reso noto di non avere ancora presa una decisione definitiva.Se il miliardo si rivelasse la esatta cifra, una fonte di settore quantifica il valore della base clientiretail intorno ai 250 milioni e quello della rete di distribuzione a circa 750 milioni, ben oltre la Rab.

L’Ue rilancia l’Unione bancaria

La Commissione Ue vuole che l’Unione bancaria sia completata entro il 2018. E ha proposto di usare il salva-Stati Esm come “paracadute finale” o “backstop” per il fondo salva-banche, annunciando presto una proposta sui “Safe assets” europei, simili agli Eurobond, e modificando quella sullo schema comune di assicurazione sui depositi (EDIS), rinviando la messa in comune dei rischi come voleva la Germania. Tra le iniziative anche uno schema per ridurre gli Npl.
Fmi promuove l’Italia sul Pil

Nel suo “World Economic Outlook”, il Fondo monetario internazionale ha promosso l’Italia sul Pil, ma ha chiesto più sforzi sugli Npl. In particolare, il Fmi ha sottolineato che la crescita nel nostro Paese accelera, ma resta in coda agli altri grandi Paesi industriali e soprattutto restano alti i crediti deteriorati (Npl) nei bilanci delle banche, che vanno ripuliti con maggiore determinazione.

Lufthansa acquisisce Air Berlin

E’ previsto oggi il passaggio di proprietà che renderà Air Berlin,  la compagnia tedesca low cost, proprietà di Lufthansa. Il colosso dei cieli tedesco ha acquisito 81 aeromobili e 3mila persone, mentre sarebbero circa 5mila le persone a restare senza lavoro. Intanto si attende lunedì il destino dell’altra grande “ammalata dei cieli”, la compagnia di bandiera italiana Alitalia. Anche su di lei potrebbe stagliarsi l’ombra di Lufthansa.

ATLANTIA

La commissaria alla Concorrenza dell’Unione Europa, Margrethe Vestager, ha dichiarato di  aver ‘approvato una fusione tra un operatore autostradale spagnolo e uno italiano’. Lo ha riportato Bloomberg citando le sue parole interpellata a margine di un evento a Parigi.
La Vestager non ha fatto esplicitamente i nomi di Atlantia e Abertis, sulla cui fusione la Commissione europea ha tempo fino a domani per esprimersi ufficialmente.
Intanto, Florentino Perez, che controlla il gruppo di costruzioni spagnolo Acs, non desiste su Abertis e starebbe attuando una manovra di disturbo per contrastare l’Opas lanciata da Atlantia, anche se in queste ultime settimane ha cercato invano fondi esteri disposti ad appoggiare una possibile controfferta da formulare entro il termine ultimo del 19 ottobre.
Il presidente del Real Madrid sarebbe quindi intenzionato a valutare un piano alternativo. Secondo fonti di stampa si tratta di una proposta mista, carta e contanti, che non richiede l’immediato sostegno di soggetti terzi. L’offerta complessiva dovrebbe essere di 17 euro per azione (rispetto ai 16,5 euro dell’Opas di Atlantia), di cui 10 euro in equity piu’ 0,05 titoli Hochtief di nuova emissione (il titolo Hochtief tratta a circa 140 euro). In questo modo, parte dell’operazione verrebbe finanziata con un aumento di capitale da circa 5 miliardi della controllata tedesca e, di fatto, sottoscritto direttamente dai soci Abertis.
Una proposta finanziaria con la finalita’ principale di intralciare le intenzioni di Atlantia. Infatti, presentando tale rilancio Acs costringerebbe la Cnmv, la Consob spagnola, a interromperebbe l’Opas per dar modo ai soci di Abertis di valutare anche la controfferta. In tal modo Acs guadagnerebbe tempo, almeno un paio di mesi, per trovare investitori pronti a supportare il progetto.

EQUITA SU NPE

Equita Sim si focalizza sul fatto che “la commissione Ue ha pubblicato ieri un documento nel quale vengono presentate proposte per favorire una maggiore armonizzazione delle business practice nel settore bancario: queste iniziative dovrebbero essere presentate nel 1* trimestre del 2018 e approvate dal parlamento europeo nel 2018. Le principali novita’ riguardano” in dettaglio: “l’introduzione di livelli minimi di copertura per i nuovi crediti non performanti generati dai nuovi impieghi. La proposta, che sembra rispecchiare quanto emerso dalla Bce (coverage 100% per prestiti non garantiti dopo 2 anni e 7 anni per quelli garantiti), ha un ambito di applicazione molto piu’ ristretto perche’ non vale per gli Npe (non-performing exposure, ndr) generati dallo stock di crediti in essere. In base ai nostri calcoli, questa formulazione piu’ soft comporterebbe un aumento non significativo (inferiore a 5 punti base) delle rettifiche su crediti nel 2018-2019 (rispetto ai 1,3 mld e 2,6 mld ovvero 11 e 20 punti base rispettivamente nel 2018-2019 nella proposta Bce); introduzione di iniziative che favoriscano la protezione dei creditori garantiti e aumentino l’efficacia delle procedure fallimentari. Anche la Commissione tuttavia richiama la necessita’ di accelerare lo smaltimento dello stock di crediti non performanti. Il documento della Commissione Europea – se introdotto in questi termini – riduce le minacce sul settore rispetto a quanto emerso la settimana scorsa con l’addendum Bce sugli Npe. Resta comunque evidente il rischio, nei casi di banche piu’ esposte agli Npe, che una richiesta di accelerazione nella riduzione del rischio/aumento di copertura si traduca in impatti significativi sul capitale. Sullo sfondo rimane infatti l’incertezza legata alle misure annunciate dalla Bce, previste per il 1* trimestre 2018, sulle coperture degli stock”

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