Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 13 MARZO

ATLANTIARUMORS DEL 13 MARZO

EI TOWERS

Dalle comunicazioni di Consob relative alle partecipazioni rilevanti si apprende che Blackrock, lo scorso 6 marzo 2018, ha acquisito una quota azionaria in Ei Towers par al 9,125 per cento.
Nel dettaglio, il 9,064% riguarda quote aventi diritti di voto, mentre lo 0,061% si riferisce ai contratti per differenza (CFD), che non prevedono date di scadenza.

ATLANTIA

Il gruppo sta negoziando con Acs per arrivare nei prossimi giorni a un accordo che preveda il controllo congiunto di Abertis , secondo due fonti italiane vicine al dossier. (Cnmv, la Consob spagnola, ha dato il via libera all’offerta di Hochtief su Abertis, su cui pende una proposta concorrente diAtlantia. Hochtief, controllata di ACS, venderà la quota di Abertis in Cellnex se il suo takeover sulla compagnia autostradale spagnola andrà in porto. Secondo la Repubblica, Atlantia dovrebbe ritirare la propria offerta e aderire all’Opa lanciata da Hotchief per poi domani prevedere il ritorno in Borsa del nuovo gruppo. Il Sole 24-Ore scrive che l’accordo Atlantia-Acs prevede la creazione di un veicolo partecipato dai due gruppi con quote simili e con sede a Madrid che lancerà un’Opas congiunta.I quotidiani, che citano El Mundo, scrivono che lo schema di accordo prevede che Atlantia e Acs mantengano il controllo di Abertis per almeno cinque anni, senza tagli e senza break up.

OCSE

L’Ocse ha confermato le stime di crescita del Pil italiano a 1,5%, in linea con le previsioni del governo. Per il 2019 la stima di crescita è dell’1,3%. Per quanto riguarda la zona euro, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo ha previsto una crescita del Pil di 2,3% nel 2018 e di 2,1% nel 2019.

DROPBOX

Dropbox, l’azienda americana che permette di conservare online i propri file, sta preparando una delle quotazioni in borsa più attese di quest’anno. Il prezzo delle azioni è stato fissato tra i 16 e i 18 dollari, e l’offerta pubblica iniziale potrebbe fruttarle circa 648 milioni di dollari

MPS

Riassetto al vertice di Mps. Andrea Rovellini sara’ il nuovo Chief financial officer della banca sostituendo Francesco Mele che ha rassegnato ieri le dimissioni. Contestualmente, in una logica di valorizzazione delle professionalita’ interne, Leonardo Bellucci, attuale responsabile dell’Area risk management, sostituira’ Rovellini nel ruolo di Chief risk officer.
Mele, arrivato nel 2016 per scelta dell’ad Marco Morelli, ha contribuito alla gestione della delicata fase di riassetto, caratterizzata da operazioni di natura straordinaria e di alta complessita’ della banca quali la cartolarizzazione da 27 miliardi (che seguira’ fino alla conclusione), nonche’ le procedure della ricapitalizzazione. La sua uscita era prevista a conclusione di questa fase per esigenze personali.
Intanto il consiglio di amministrazione di Mps ha deliberato di convocare l’assemblea ordinaria a Siena, per il 12 aprile 2018 in unica convocazione.
L’Assemblea viene chiamata ad approvare il Bilancio di esercizio individuale e consolidato al 31 dicembre 2017, a deliberare in merito alla relazione sulla remunerazione e a deliberare in merito all’approvazione di un piano di utilizzo delle azioni proprie a servizio del pagamento di severance a favore di personale del gruppo Montepaschi.

GPI

GPI, nell’ambito del programma di buy-back approvato dal Cda lo scorso 16 novembre, dal 5 al 9 marzo, ha acquistato 700 azioni, pari allo 0,004% del capitale sociale, al prezzo medio ponderato di 10,5357 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7.375 euro.
La societa’, partner tecnologico di riferimento nel mercato della sanita’ e del sociale, viene cosi’ a detenere in portafoglio 39.824 azioni proprie, pari allo 0,25% del capitale socia

TELECOM

Secondo le indiscrezioni riportate dai giornali, il fondo Elliott avrebbe evidenziato 4 richieste nell’incontro con l’a.d. di TIM , Amos Genish:

1) una nuova governance concordata tra Vivendi e Elliott che preveda un board solo di amministratori indipendenti;
2) la separazione completa della rete con l’assegnazione delle azioni della NetCo agli azionisti;
3) la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie;
4) il pagamento del dividendo per le ordinarie.

UNICREDIT

L’emergenza per il settore del credito e’ finita. Nel comparto bancario non ci sono piu’ rischi sistemici, ma solo qualche situazione di debolezza legata a sottocapitalizzazione e all’elevata presenza di npl. Un miglioramento avvenuto anche grazie alla buona azione del governo precedente per evitare i fallimenti.
E’ questa l’opinione di Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, intervenuto oggi al congresso della Fabi. Il manager, che ha lodato l’azione del passato esecutivo nella gestione della crisi del settore bancario nello scorso anno, ribadisce tuttavia che “noi non possiamo avere opinioni politiche nel nostro lavoro.Dobbiamo restare assolutamente apolitici anche se per lavoro incontriamo spesso esponenti politici”.
A suo avviso, uno degli obiettivi del prossimo governo sara’ quello di agevolare le procedure di smaltimento degli npl, che restano sui bilanci delle banche ancora troppo a lungo, fino a divenire tossici. Il manager e’ tuttavia fiducioso. “Vedremo quale sara’ il nuovo governo ma l’Italia ha molti punti di forza che lasciano sperare in un successo del Paese”, ha dichiarato Mustier.
Quanto ai prossimi scenari, Mustier ritiene provabile che si vada verso una maggiore concentrazione attraverso operazioni di aggregazione, ma con alcune avvertenze.
Innanzitutto il rispetto della peculiarita’ del tessuto italiano. ‘Va rispettata anche la caratteristica di paese molto frammentato, molto piu’ per esempio della Francia, e questo e’ il dato strutturale. Per questa ragione ci sono piu’ banche che devono stare vicine ai propri clienti dell’Italia’, ha osservato il manager. ‘Non nego che a un certo momento ci sara’ bisogno di unificazione o di consolidamento, ma bisogna riflettere con attenzione: se si mettono insieme due banche sottocapitalizzate non se ne fa una piu’ forte’, ha concluso Mustier.
Per quanto riguarda le prospettive di Unicredit, il manager si e’ detto “molto fiducioso” sull’esito degli stress test che verra’ reso noto il prossimo mese di novembre, “anche se non abbiamo ancora i risultati”.

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