Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 14 MARZO

UnknownRUMORS DEL 14 MARZO

DOBANK

ll cda di doBank, riunitosi ieri, ha approvato il bilancio di esercizio e quello consolidato al 31 dicembre 2017, i cui risultati erano gia’ stati resi noti al mercato lo scorso 12 febbraio.
Lo scorso esercizio si e’ chiuso con un utile netto consolidato di 45 milioni (40,4 milioni nel 2016).
Il cda proporra’ all’assemblea degli azionisti, fissata per il prossimo 19 aprile, la distribuzione di un dividendo per azione di 0,394 euro, per un ammontare complessivo di di 31,5 milioni corrispondente al 70% dell’utile netto.

PADOAN

Al termine dell’Ecofin, il ministro del’Economia, Pier Carlo Padoan, ha affermato: “Nel presentare la situazione dell’Eurozona, lo stesso commissario Moscovici ha citato l’Italia come elemento di incertezza”. Rispondendo a chi gli chiedeva se i colleghi fossero preoccupati della situazione italiana post voto, Padoan ha detto: “Tutti mi hanno chiesto cosa succederà in Italia e gli ho detto ‘non lo so’”.
BANCA IFIS

“Banca Ifis precisa che nessuno dei crediti riferibili al portafoglio npl proprietario e’ stato erogato successivamente al 14 marzo 2018. L’impatto della nuova normativa con riferimento alla data di applicazione e’ pertanto nullo”.
E’ quanto sottolinea una nota rilasciata dalla banca veneta “con riferimento alle notizie di agenzia pubblicate nel pomeriggio odierno nelle quali si afferma che le nuove regole riferite al trattamento e agli accantonamenti sui crediti deteriorati si applicheranno solo ai nuovi crediti erogati dal 14 marzo 2018“.
Inoltre – prosegue il comunicato – “Banca Ifis ha ragione di ritenere che la nuova normativa si applichera’ ai crediti originati e non anche ai portafogli di crediti acquisiti da una banca che eserciti il business dell’acquisto, gestione e recupero dei crediti deteriorati all’interno di un piano strategico consolidato e con operativita’ effettuata a condizioni di mercato”.
Pertanto. concludono da Banca Ifis, “in nessun modo la nuova normativa possa incidere sull’operativita’ della propria area npl, dedicata all’acquisto, gestione e recupero dei portafogli di crediti deteriorati originati da altre istituzioni finanziarie”.

DRAGHI

La fase finale del Qe non sarà repentina. Secondo il presidente della Bce, Mario Draghi, nell’ultimo anno l’economia si è sviluppata a un ritmo “più veloce di quanto avessimo previsto”, ma per i banchieri centrali “il lavoro non è finito”. Per terminare gli acquisti dei bond “dobbiamo vedere un aggiustamento della traiettoria dell’inflazione verso il nostro obiettivo” del 2%. Fino ad allora la Bce procederà “a un passo cauto” sul quantitative easing, sul piano di acquisti dei bond privati e pubblici che volge alla fine.

BANCHE

La settimana prossima, la Corte Costituzionale dovrebbe esprimersi sulla riforma delle banche popolari, la legge del gennaio 2015 che impone agli istituti di credito con attivi superiori a otto miliardi di euro, la trasformazione in società per azioni. Il provvedimento, per salvaguardare la solidità patrimoniale dei soggetti interessati, poneva delle limitazioni al diritto di recesso.
Le nuove regole di gestione dei crediti elaborate dalla Commissione Europea dovrebbero essere più soft di quelle proposte dalla Vigilanza bancaria della BCE, circolano sulla stampa indiscrezioni di questo genere. Il documento dovrebbe essere pubblicato oggi.
Le norme riguardano i nuovi crediti erogati a partire dal 14 marzo 2018. Le stesse, prescrivono che la svalutazione totale dei crediti diventati problematici , dovrà avvenire in 2 anni per i crediti non garantiti, in 8 anni per i crediti garantiti.
Rispetto al primo documento di consultazione pubblicato in ottobre, viene concesso un anno in più per i crediti garantiti.
Il Messaggero riporta che la svalutazione non sarà lineare, le banche dovranno seguire un percorso prefissato.
La Commissione dovrebbe anche proporre standard minimi per le società di gestione delle sofferenze, in modo da agevolare l’attività cross border.

LEONARDO

Secondo Il Sole 24Ore online, e in linea con i rumours delle scorse settimane, sarebbe imminente (probabilmente oggi) la firma di un nuovo ordine per 28 elicotteri Nh90 in Qatar. Il valore totale dell’accordo sarebbe pari a 3 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi di competenza di Leonardo). I
Ieri la società ha annunciato di aver siglato un protocollo di intenti con le organizzazioni sindacali per un piano di prepensionamenti in Italia. L’accordo dovrebbe coinvolgere 1.100 dipendenti che matureranno i requisiti per il pensionamento nell’arco temporale massimo dei 4 anni successivi alle uscite programmate nel biennio 2018-2019. Il gruppo, compatibilmente con le risorse economiche e le esigenze del business, prevede di avviare un ciclo di nuove assunzioni.

 

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