Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 16 FEBBRAIO

telecomRUMORS DEL 16 FEBBRAIO

TELECOM

Moody’s si concentra sullo spin-off della rete considerando che l’obiettivo di Telecom I. e’ quello di portare il progetto di separazione legale della rete al Cda del prossimo 6 marzo. L’agenzia di rating riconosce che con lo spin-off della rete “la pressione normativa su Tim si attenuerebbe” e che “la societa’ potrebbe avere una maggiore prevedibilita’ sul fronte dei prezzi, un aumento dei ricavi wholesale e piu’ liberta’” sugli accordi commerciali. Inoltre, prosegue Moody’s, se il progetto di separazione della rete andra’ in porto, non andra’ a influenzare nell’immediato il rating e l’outlook di Telecom Italia.

AUTOGRILL

Secondo Milano Finanza il processo di vendita delle attività italiane (2017 sales=€1.0bn e stimiamo un Adj. EBITDA=€72mn) o, in seconda battuta, la ricerca di un alleato finanziario cui cedere una parte consistente del capitale della newco Autogrill Italia, sta ufficialmente per partire. I tempi della valorizzazione non saranno così immediati ma è atteso a breve l`avvio della procedura d`asta.
Tra i soggetti potenzialmente interessati ci sarebbero: fondi di private equity (Carlyle, KKR, Blackstone e Macquaire) e investitori finanziari focalizzati sulla grande distribuzione.
Nella nostra SOTP valutiamo il business italiano (senza considerare i costi centrali da allocare) 6x l`EBITDA 2018 o €450mn.
Nostra view: crediamo che una riduzione/uscita dall`Italia possa essere una mossa razionale. A livello teorico, una valorizzazione di queste attività, se effettuata a multipli ragionevoli, innalzerebbe la marginalità, ROCE e i tassi di crescita medi del Gruppo (calcoliamo che le attività italiane/europee presentino ROCE mid-single digit vs double digit per la media di Gruppo) e aumenterebbe in maniera consistente l`esposizione al più attraente canale aeroportuale (ora 58% delle sales di Gruppo).
A titolo d`esempio, se Autogrill vendesse l`Italia a 6/6.5x l`EBITDA, il più attraente Gruppo residuo tratterebbe a circa 9x EBITDA (2018) vs 12.5x del competitor SSP, cui è riconosciuta praticamente una situazione cash neutral (vs D/EBITDA 1x SSP) che offrirebbe l`opportunità di ottimizzare la struttura di capitale e/o il portafoglio di operazioni.

In relazione alle indiscrezioni di stampa riguardanti Autogrill, circolate nella serata di ieri, il gruppo milanese ha comunicato che si tratta di voci prive di ogni fondamento: non e’ stato infatti avviato alcun studio riguardante la cessione totale o parziale della controllata Autogrill Italia

SNAM

Oggi scade il termine per la presentazione delle binding offer per il 66% di Desfa, cioe’ la societa’ che gestisce la rete di trasporto del gas in Grecia. Tra gli offerenti e’ presente un consorzio formato dall’italiana Snam, la spagnola Enagas, la belga Fluxys e l’olandese Dutch Gasunie e un raggruppamento costituito dalla spagnola Regasificadora del Noroeste, dalla rumena Transgaz, a cui potrebbe affiancarsi anche la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers).
L’eventuale partecipazione dell’organismo finanziario internazionale alla gara per la privatizzazione della quota di maggioranza della greca Desfa e’ stata riportata da un articolo di oggi del quotidiano ‘Il Sole 24Ore’ in cui sono state evidenziate anche le perplessita’ avanzate dal consorzio in cui e’ presente anche Snam per la mossa inusuale della Bers alla luce del suo ruolo istituzionale.

MEDIASET

Equita Sim conferma sul titolo la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 3,5 euro riportando che “durante la conference call di Vivendi, l’a.d. Arnaud De Puyfontaine ha sottolineato che la mediazione con Mediaset” su Premium “e’ in corso” e ha confermato “l’obiettivo di creare un operatore europeo di distribuzione di contenuti. La prossima udienza in tribunale” tra Mediaset e Vivendi su Premium “e’ fissata per il 27 febbraio, ma una soluzione negoziale puo’ essere trovata in ogni momento. Inoltre, secondo la stampa, se non vi sara’ un accordo con Mediaset/Fininvest, il 19,9% di Mediaset controllato da Vivendi finira’ in un Blind Trust, secondo gli impegni presi da Vivendi con Agcom. Riteniamo che se Mediaset e Telecom I. arriveranno a definire l’accordo di fornitura di contenuti da 460 mln in 5/6 anni (impatto elevato a doppia cifra sugli utili di Mediaset 2019-2020), sara’ piu’ semplice arrivare ad un accordo anche sul contenzioso” tra Vivendi e Mediaset. Gli analisti pensano inoltre che “l’esito delle elezioni potrebbe rafforzare la posizione negoziale di Mediaset con Vivendi”

ENI

-Gli esperti di Banca Imi giudicano i risultati di Eni positivamente grazie alla sorpresa sul fronte del risultato operativo e dell’utile netto rispetto al consensus. Per gli analisti, inoltre, il basso tax rate potrebbe essere replicato anche nel 2018 grazie alla migliore performance delle attivita’ E&P. Buy e Tp di 17,5 euro invariati.

SVIZZERA

L’organismo di controllo finanziario della Svizzera regolamenterà alcune raccolta fondi in valuta digitale, conosciute come initial coin offering (Ico), che potranno essere sottoposte alle leggi anti-riciclaggio o essere considerate securities.Le linee guida fanno maggior chiarezza sulla posizione del paese verso i metodi di raccolta fondi nei quali la Svizzera è diventata un leader globale, ma in cui le autorità ancora non sono intervenute in maniera.significativa.Le Ico sono balzate alle stelle nel 2017, raggiungendo intorno ai 3 miliardi fino a settembre, con la Svizzera che attrae circa un quarto del denaro, secondo i dati della società di ricerca sulle criptovalute Smith + Crown. I gruppi con sede in Svizzera hanno lanciato molte delle più grosse Ico al mondo.
La regolamentazione è diventata un argomento caldo da quando la Sec lo scorso anno ha ritenuto che alcune Ico possano essere valutate come securities, una decisione seguita poi da molte altre autorità a livello globale.”I progetti basati sul blockchain che assomigliano ad attività regolamentate non possono semplicemente eludere la struttura regolatoria collaudata”, spiega in una nota Mark Branson, capodell’autorità di supervisione del mercato finanziario (Finma).Le raccolte di moneta digitale intese come mezzo di pagamento saranno sottoposte alle leggi anti-riciclaggio ma non saranno trattate come securities, spiega Finma.Al contrario,le raccolte che intendono fornire accesso a un’applicazione o servizio saranno trattate come securities se funzionano come investimento economico.

Comments are closed.