Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 20 APRILE

padoanRUMORS DEL 20 APRILE

Iva, Padoan: “Niente aumento. Pronte misure alternative”

Nessun aumento dell’Iva nel 2018. In audizione davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato per parlare del Def, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha fatto sapere che il governo non intende aumentare l’Iva nel 2018 e che il rialzo sarà sostituito “con altre misure, sul lato delle spese e sul lato delle entrate”.

Unicredit, Montezemolo lascia la vicepresidenza

Luca Cordero di Montezemolo ha deciso di lasciare la vicepresidenza di Unicredit. Una nota di prima mattina della banca spiega che “il consigliere Montezemolo ha comunicato al presidente del cda di Unicredit di aver assunto questa decisione in coerenza con l’evoluzione della governance della banca raccomandata dal comitato corporate governance, nomination and sustainability, da lui stesso presieduto, anticipando così l’attuazione di una delle novità da attuare con il rinnovo del cda, che avverrà con l’assemblea 2018, e cioè la riduzione del numero di vice presidenti ad uno”.

BCE

La prossima mossa di politica monetaria della Banca centrale europea sarà estendere il quantitative easing oltre dicembre, tagliando l’importo mensile degli acquisti, attualmente pari a 60 miliardi di euro.E’ quanto emerge da un sondaggio Reuters condotto fra ottanta economisti in vista del consiglio di politica monetaria in agenda giovedì 27 aprile, dal quale non sono attese novità nè sui tassi n su altre misure. Per quanto riguarda l’andamento dell’economia, gli economisti si aspettano che la crescita prosegua ad un ritmo modesto ma stabile dello 0,4% per trimestre fino al terzo trimestre del 2018, previsione invariata rispetto all’ultima indagine mensile.
Il presupposto di questo scenario è la vittoria del centrista Emmanuel Macron alle presidenziali francesi che, secondo i sondaggi, dovrebbe battere la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorevole ad un’uscita di Parigi dall’euro.

SARAS
– Saras ha saldato il debito con l’Iran per il petrolio acquistato prima dell’imposizione delle sanzioni nel primo trimestre dell’anno.Lo ha detto il general manager, Dario Scaffardi.La società hadetto che l’importo complessivo del debito è di 400 milioni di euro.Le sanzioni finanziarie internazionali imposte all’Iran sono state rimosse lo scorso anno dopo l’accordo sul nucleare, anche se permangono restrizioni a livello bancario.

SKY

Il colosso della pay tv britannico ha chiuso a fine marzo scorso la gestione dei nove mesi dell’esercizio 2016/2017 con ricavi consolidati per 9,6 miliardi di sterline, con un incremento del 5% a cambi costanti rispetto all’analogo periodo 2015/2016.
In dettaglio il fatturato aumenta in tutte le aree geografiche, con una crescita del 25% in Italia, arrivata a rappresentare il 19,2% del giro d’affari complessivo. A fine marzo gli abbonati italiani sono pari a 4,8 milioni, con 68 mila utenti in piu’ rispetto all’anno precedente. Tuttavia il gruppo ha segnato una diminuzione di 7 mila abbonati nel periodo gennaio-marzo 2017, riflettendo il calo dei clienti di Telecom Italia.
Complessivamente il totale abbonati Sky e’ salito di 769 mila utenti nell’ultimo anno raggiungendo i 22,4 milioni.
A fine marzo l’Ebit adjusted si e’ attestato poco sopra un miliardo, registrando una flessione dell’11% a cambi costanti, risentendo di una contrazione del risultato operativo in Uk ed Irlanda (-20%) , in seguito a 494 milioni di oneri addizionali legati ai diritti di trasmissione della Premier League. Contrazione solo parzialmente compensata dal balzo da 22 a 91 milioni di sterline dell’Ebit italiano, mentre e’ rimasto sostanzialmente invariato a 4 milioni £ il risultato operativo in Germania e Austria

LA DORIA

Banca Imi ha selezionato La Doria tra le societa’ che evidenziano una valutazione attrattiva per un piano individuale di risparmio (pir) e ha confermato sia l’add che il prezzo obiettivo di 10,30 euro.
Infatti nonostante la possibile presenza nell’esercizio in corso di alcuni fattori negativi quali diminuzione dei prezzi di vendita, aumento del costo delle materie prime e calo dei consumi in alcuni paesi, il management prevede alcuni segni di ripresa a partire gia’ dal secondo semestre.
E’ atteso infatti un recupero sia dei prezzi che dei margini.
Banca Imi sottolinea inoltre che il p/e stimato per il 2017 e’ a sconto del 28% circa rispetto ai peers.

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