Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 20 FEBBRAIO

BORSERUMORS DEL 20 FEBBRAIO

FONDO Bridgewater

Ray Dalio, gestore del fondo Bridgewater, che nello scorso mese di ottobre ha iniziato a scommettere su un ribasso della borsa italiana, non ha lasciato la presa dopo la recente correzione dell’indice Ftse Mib, ma anzi ha aumentato alcune esposizioni.
Una strategia che il gestore americano ha seguito anche per il resto dei titoli europei su cui ha puntato prevedendo una discesa.
Secondo gli ultimi dati forniti da Bloomberg, il fund manager avrebbe incrementato l’ammontare della propria puntata al ribasso dai 3,2 miliardi del 1 febbraio a circa 22 miliardi di dollari (17,6 miliardi di euro) a meta’ febbraio. Tra i titoli su cui Dalio ha preso posizioni short vi sono blue chips come Airbus, Siemens e Unilever. Si tratta di azioni di gruppi a larga capitalizzazione che rappresentano l’indice Eurostoxx 50. Il gestore, infatti segue un approccio piu’ macroeconomico che non di selezione del singolo titolo.
In un post pubblicato da Dalio il 5 febbraio, il gestore, riferendosi ai titoli Usa, spiega che il comportamento dei mercati e’ quello tipico di fine ciclo, con i ribassi dei mercati generati dal timore di un intervento di rialzo dei tassi da parte della Fed, proprio in seguito alle buone notizie relative alla forte crescita economica e all’incremento dei salari.
Secondo Dalio l’economia Usa si avvicina a un’inversione del ciclo espansivo, ma capire quando esattamente questo possa avvenire non e’ facile. Anche perche’ i tagli delle tasse e il prossimo piano di investimenti in infrastrutture, accompagnati dalla grande liquidita’ presente, hanno l’effetto di dare nuova linfa al sistema.
Che pero’, inevitabilmente, si avvicina alla massima capacita’ produttiva. Sara’ quindi la Fed a tirare il freno con un rialzo dei tassi che, prima di avere effetti recessivi sull’economia, colpira’ i mercati finanziari determinando un ribasso.
Un rialzo dei tassi implica una correzione dei prezzi visto che il valore dei titoli e’ calcolato col metodo del discounted cash flow (cioe’ l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri a un tasso di interesse di mercato).

GENERALI

A fine gennaio e’ stata creata Generali Investment Partners Sgr, la societa’ del gruppo Generali che sara’ incaricata della promozione e della gestione dei fondi di investimento. Cio’ rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita del Leone di Trieste, di cui l’asset management e’ uno dei driver principali.
La nuova entita’ diverra’ operativa una volta ricevute le necessarie autorizzazioni, a partire da quella di Bankitalia.
La newco, secondo rumor di stampa, e’ stata costituita con un capitale sociale di 1 milione e, per il prossimo triennio, sara’ guidata da un board formato da tre membri: Timothy Ryan che e’ stato anche designato presidente (il manager e’ anche Group Chief Investment Officer di Generali), Emiliano Di Giammatteo e Carlo Trabattoni.
 La creazione di Generali Investments Partners rappresenta un elemento fondamentale nella riorganizzazione dell’asset management, coinvolgendo anche l’altra controllata Generali Investments Europe. L’obiettivo e’ quello di semplificare la struttura societaria, concentrando l’operativita’ del risparmio gestito in due entita’, tra cui appunto la societa’ neo costituita.

EMBARGO:CALENDA

Una deroga ai trattati per singoli casi, come ad esempio quello di Embraco. E’ questo che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, chiederà oggi alla commissaria Ue alla concorrenza Vestager. “Ci sono condizioni che sono strutturali”, per cui alcuni Paesi in una diversa fase di sviluppo come la Polonia hanno un costo del lavoro più basso: “Io non potrei – ha detto il ministro a Radio anch’io – fare una norma che dice che per Embraco il costo del lavoro è un x più basso, perché sarebbe un aiuto di Stato. Ma penso si possano interpretare i trattati nel senso di dire che in questo specifico caso, cioè di un’azienda che si muove verso la Slovacchia, verso la Polonia, questa normativa può essere derogata. Vedremo quale sarà la risposta della Vestager”.

BANCHE

Secondo Il Sole24Ore, i fondi azionisti di Mercury starebbero sondando il terreno per riacquistare le quote di minoranza in Nexi, società nata dalla fusione di CartaSi e ICBPI.
Le banche avrebbero ancora una partecipazione dell’8% in Nexi, per un valore stimato di 240 milioni di euro, tenendo in considerazione una valutazione di 3 miliardi per il 100% di Nexi.
AMPLIFON

Amplifon comunica che tra il 12 e il 16 febbraio ha acquistato 40mila azioni proprie, pari allo 0,018% del capitale sociale al prezzo medio unitario di 13,355 euro per azione, per un controvalore complessivo pari a 534.206,88 euro.
L’operazione rientra nell’ambito del piano di buy-back deliberato dall’assemblea degli azionisti del 20 aprile 2017. Al 16 febbraio 2018 la societa’ deteneva 7.325.963 azioni proprie, pari al 3,237% dell’attuale capitale sociale.

ITALIA ONLINE

La prima internet company italiana ha rafforzato il suo posizionamento nel mercato del digital advertising con l’acquisizione di AdPulse, divisione di AdUX (ex HiMedia) specializzata in raccolta pubblicitaria in ambito digitale per conto di primari editori italiani e internazionali.
In Italia, AdPulse è concessionaria di marchi di grande visibilità e importanza come WeTransfer, ViaMichelin, GreenMe, che entrano quindi nella galassia di Italiaonline, potenziando l’offerta della concessionaria di pubblicità nazionale IOL Advertising.Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi per 248,9 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 280 milioni di un anno fa. La flessione, preventivata a causa della debolezza dei business più tradizionali, è stata però sempre più compensata, in particolare nel terzo trimestre, dal segmento Digital.
In crescita i dati di audience dei portali del gruppo: +5% e +18% l’audience mobile. In salita del 5.7% l’Ebitda, pari a 55,9 milioni di euro. Migliora anche il margine Ebitda, passato dal 18,9% di un anno fa al 22,5%. Ebit più che raddoppiato a 24,4 milioni di euro, dagli 11,3 milioni di un anno fa. Risultato netto in utile per 8 milioni di euro.
Posizione finanziaria netta positiva per 77 milioni di euro, in miglioramento dai 69 milioni di un anno fa.

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