Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 26 MARZO

UBIRUMORS DEL 26 MARZO

UBI BANCA

Ubi Banca  ha diffuso un comunicato per smentire le indiscrezioni del Messaggero su una possibile aggregazione con Banca Monte Paschi.  “Quanto rappresentato nell’articolo e’ totalmente falso”. Resta il fatto che se i due gruppi dovessero mettersi insieme, ci sarebbero poche sovrapposizioni territoriali, quindi sarebbe un progetto industriale di qualche senso.

GO INTERNET

La società italiana operante nel settore dell’Internet Mobile ha registrato al 28 febbraio 2018 un incremento del 10% dei clienti nel segmento 4G wireless e nel Fiber-To-The-Home per un totale di 42.643 unità.
Il mese di febbraio ha registrato una crescita costante; anche i rinnovi dei contratti hanno registrato un ottimo andamento, attestandosi a 510 unità, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2018.
La società ha anche consolidato l’espansione della rete, soprattutto nelle aree di Ferrara e Parma.La società italiana, attiva nel settore dell’Internet Mobile, ha sottoscritto con Linkem S.p.A., provider internet di banda larga e ultra larga, un accordo di frequency sharing, che prevede l’utilizzo condiviso del rispettivo spettro frequenziale. L’accordo di frequency sharing consentirà anche di migliorare la qualità dei servizi di connessione offerti tramite i protocolli 4.5G Lte e 4G Lte, e quindi di potenziare il servizio nelle zone ad alto successo commerciale, a beneficio di migliaia di utenti.
E’ stato anche sottoscritto un contratto di investimento, in base al quale Linkem si impegna, entro il 15 giugno 2018, a sottoscrivere un aumento di capitale della stessa Go Intenet per una percentuale massima del 21,23%.
La validità del contratto è sottoposta ad alcune condizioni, come l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione di Go Intenet, della proposta di aumento di capitale riservato.

TELECOM

Consob starebbe verificando i requisiti di indipendenza dei consiglieri di TIM  dimissionari: la decisione di lasciare l’incarico sembrerebbe esser stata ispirata da Vivendi. Ne consegue che il primo socio esercita un controllo esplicito su una parte importante del consiglio di amministrazione.
Il collegio sindacale starebbe lavorando ad un’ipotesi in grado di scongiurare la decadenza del consiglio di amministrazione: l’assemblea del 24 aprile potrebbe votare a favore dell’ingresso nel consiglio di amministrazione dei 6 consiglieri proposti dal fondo Elliott.

YNAP

Compagnie Financie’re Richemont comunica che in relazione all’offerta pubblica di acquisto volontaria annunciata lo scorso 22 gennaio (Ynap – Richemont lancia opa totalitaria a 38 euro per azione) e promossa da RLG Italia Holding sulla totalita’ delle azioni Ynap di cui l’offerente non e’ ancora titolare, ha ottenuto tutte le autorizzazioni antitrust cui era soggetta.
L’operazione rimane tuttavia soggetta alla condizione livello minimo di adesione descritta
nel documento di offerta.
Tale condizione prevede che l’offerta diverra’ efficace soltanto nel caso in cui le adesioni
alla stessa, sommando le azioni Ynap apportate alle azioni di cui l’offerente e’ gia’ titolare, siano tali da consentire a quest’ultimo di raggiungere una percentuale del capitale della societa’ dell’e-commmerce superiore al 90%.

GUERRA COMMERCIALE

Le aperture degli Stati Uniti in materia di dazi stanno allontanando i timori di una guerra commericiale su larga scala. Stanotte il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin ha detto in un’intervista televisiva che sono in atto conversazioni molto produttive” con la Cina. Le possibilità di un evitare i dazi sembrano buone: Mnuchin si è dichiarato “ottimista”.

CREVAL

L’agenzia Fitch ha migliorato il Long-Term Issuer Default rating di Creval a ‘BB-‘ da ‘B-‘, rimuovendo il ‘Rating Watch Evolving’. L’outlook e’ ora positivo.
Il rialzo fa segui al successo dell’aumento di capitale da 700 milioni, che apre la strada all’accelerazione del piano di cessione di npl per un totale di 2,1 miliardi lordi nel corso del 2018.
L’outlook positivo riflette le aspettative di miglioramento del profilo finanziario complessivo della banca e il ritorno ad una (moderata) redditivita’ per effetto delle dismissioni pianificate.
L’agenzia Moody’s, invece, ha confermato ii long-term deposit rating a ‘Ba3’ e il long-term senior unsecured MTN a ‘(P)B2’ della banca valtellinese. Contestualmente, l’agenzia ha alzato i rating “stand alone baseline credit assessment (BCA)’ e ‘adjusted BCA’ a ‘b2’ da ‘caa1’, analogamente al ‘long-term Counterparty Risk Assessment (CR Assessment)’ a ‘Ba2(cr)’ da ‘Ba3(cr)’. L’outlook relativo al long-term deposit rating e’ stato modificato in positivo da ‘in evoluzione’.

UNICREDIT

BlackRock ha leggermente diminuito al 4,997% la quota che possiede indirettamente tramite i propri fondi d’investimento nel capitale di Unicredit. l’operazione risale allo scorso 21 marzo. Il 28 febbraio 2018 la partecipazione era pari al 5,005 per cento. E’ quanto emerge dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti.
Da queste ultime emerge anche che sono esercitabili diritti di voto per una quota pari al 4,883%, alla quale si aggiunge un pacchetto di azioni legate da un prestito titoli con possibilita’ di rientro non prestabilita a discrezione del prestatario o del prestatore per un ulteriore 0,056 per cento.
Un ulteriore 0,002% e’ rappresentato poi da una ‘american call option’ con date di esercizio 19/04/2018 e 17/05/2018, mentre il restante 0,056% deriva da alcuni ‘contracts for differences’ che non prevedono date di scadenza.

ANSALDO

In un articolo sul nuovo assetto di Hitachi Rail, in cui sono stati promossi quattro dirigenti di Hitachi Rail Italy, ex AnsaldoBreda , Il Sole24Ore riferisce che Hitachi starebbe sondando la disponibilità di Elliott a cedere la sua quota adesso che è scaduto l’obbligo per il gruppo giapponese di versare un’integrazione al prezzo pagato in Opa nel 2016.

ATLANTIA

Nell’ambito dell’accordo preliminare con Acs e Hochtief stipulato il 13 marzo scorso, il Cda di Atlantia ha deliberato di esercitare l’opzione d’acquisto parziale o totale sulla partecipazione detenuta da Abertis in Cellnex.
Nel dettaglio, il prezzo di vendita delle azioni del tower operator corrispondera’ ad un prezzo minimo di 21,20 euro e un massimo di 21,50 euro per azione di Cellnex (da aggiustarsi in relazione ai dividendi distribuiti).
La percentuale di partecipazione acquisita sara’ a discrezione di Atlantia pari al 29,9% o al 34% del capitale sociale di Cellnex, come verra’ comunicato dalla stessa Atlantia entro i 10 giorni successivi al completamento da parte di Hochtief dell’Opa su Abertis.
In conformita’ agli impegni assunti con Atlantia, Hochtief fara’ quanto necessario affinche’, subordinatamente all’esito positivo dell’Opa su Abertis, quest’ultima proceda alla vendita delle azioni Cellnex al gruppo italiano o ad una societa’ da essa designata.
Edizione si e’ impegnata a concedere ad Atlantia un diritto di vendita (‘diritto di put’) di una partecipazione in Cellnex pari al 29,9% del capitale sociale ad un prezzo di 21,50 euro per azione (cum dividend), pari a un corrispettivo di 1.489 milioni.
L’accettazione del diritto di put, che potra’ essere esercitato entro il 16 aprile 2018, offerto da Edizione consentira’ ad Atlantia di dare certezza al processo di cessione del 29,9% di Cellnex nell’ambito dell’accordo con Acs e Hochtief per l’investimento congiunto in Abertis.
Nel caso in cui si perfezioni la compravendita della suddetta partecipazione, Edizione riconoscera’ ad Atlantia il diritto di co-investire in Cellnex, acquistando fino al 20% della partecipazione (pari, in trasparenza, al 6% circa del capitale di Cellnex) entro i 2 anni successivi, oltre a un ‘diritto di prima offerta’ e un ‘diritto di prelazione’ nell’ipotesi in cui Edizione intenda cedere in tutto o in parte, entro i 7 anni successivi.

POPOLARE DI SONDRIO

Il board di Popolare Sondrio, riunitosi ieri, ha convocato l’assemblea straordinaria il prossimo 27 aprile per ricevere la delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento per un ammontare massimo di 40 milioni, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo e con esclusione del diritto di opzione. Il tutto mediante emissione di azioni ordinarie da liberarsi con conferimento di beni in natura.
L’operazione servirebbe a finanziare la parte residuale cash dell’acquisto del 51% di Cassa Cr Cento dall’omonima fondazione, mentre la parte piu’ significativa dell’operazione sara’ finalizzata mediante uno scambio carta contro carta. Lo scorso ottobre, era stata firmata una lettera di intenti tra Popolare Sondrio e la Fondazione Cr Cento.
Riguardo alla negoziazione, la nota emessa dalla banca precisa che ‘le trattative con la fondazione sono in fase avanzata di negoziazione e ci si attende che gli accordi vincolanti possano essere sottoscritti nel corso delle prossime settimane’.
Successivamente, indicativamente fine 2020, la banca guidata da Mario Alberto Pedranzini andrebbe ad incrementare la partecipazione nel capitale di Crc almeno al 67% e potenzialmente fino al 100 per cento.  Popolare Sondrio dovrebbe definire le modalita’ per consentire agli altri soci della cassa e alla fondazione di scambiare o ricevere azioni a condizioni economiche sostanzialmente in linea a quelle della prima fase.
L’operazione sarebbe comunque subordinata al rilascio delle autorizzazioni necessarie da parte delle autorita’ competenti.

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