Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 4 APRILE

RETELITRUMORS DEL 4 APRILE

RETELIT

Raffaele Mincione, finanziere italiano con base a Londra, ha proposto una lista per la formazione del Consiglio di Amministrazione di Retelit, società attiva nel settore delle telecomunicazioni e specializzata sulla banda ultra larga e sulle infrastrutture.
Nella cordata presentata con Fiber 4.0, di cui possiede il 40% del capitale, Mincione punta ad acquisire quote importanti di Retelit.
Nella lista di Fiber 4.0 è stato da poco inserito Alessandro Talotta, presidente e Ceo di Telecom Italia Sparkle, mentre lo stesso Raffaele Mincione si presenta come candidato alla presidenza.
Mincione ha inoltre incluso diversi investitori con una partecipazione complessiva attorno al 19%- E’ inoltre noto che il finanziere abbia l’intenzione di riformare completamente l’assetto manageriale di Retelit.
Oltre a Talotta, che secondo indiscrezioni non confermate sarebbe, in virtù dell’esperienza maturata nell’ambito delle telecomuncazioni, il potenziale candidato Ceo, nella lista di Mincione figurano l’immobiliarista Luca Cividini, azionista di Fiber 4.0, Davide Carando, Andrea Costa, Valentina Montanari, Laura Rovizzi, Cristina Cengia e Luca Sintoni.
L’assemblea per l’elezione del nuovo cda della società di Retelit si svolgerà il prossimo 27 aprile.
Fiber 4.0 dovrà affrontare alcuni competitor, come libici di Bousval, soci storici di Retelit, e i tedeschi di Axxion e Shareholder Value Management.
I tedeschi hanno da poco annunciato un patto di sindacato su 24,36% del capitale, e il 27 aprile intendono sostenere la riconferma dei vertici in carica.

TELECOM

Secondo indiscrezioni di la Repubblica, Elliott potrebbe essere salito al 9,9% del capitale. In vista dell’assemblea del 24 aprile, l’amministratore delegato Amos Genish fa campagna elettorale per Vivendi, in un’intervista a La Stampa ed a Les Echoes , il manager dice che Elliott non ha una visione di lungo periodo, mentre ce l’ha Vivendi. Genish critica l’accordo Mediaset – SkyIeri è stato ufficialmente integrato l’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile di TIM , le richieste arrivate dal fondo Elliott sono state inserite.Gli esperti di diritto commerciale sentiti dai giornali, sono divisi sulla necessità di chiamare una seconda volta i soci in assise il 4 maggio, come vuole Vivendi. Elliott ritiene che se il 24 aprile, l’assemblea dovesse nominare sei nuovi consiglieri, al posto di quelli dimissionari, non ci sarebbe affatto bisogno.
La Repubblica riporta che Elliott avrebbe raggiunto una quota vicina al 10% in TIM. Lo stesso quotidiano scrive che Elliott e Assogestioni non presenteranno una lista unica.
L’a.d. Amos Genish ha rilasciato due interviste, una a Les Echos e l’altra a La Stampa. Il manager ribadisce che Vivendi ha una visione di lungo termine in TIM, diversamente da Elliott.
Altri passaggi importanti.
TIM deve mantenere il controllo della rete, pur aprendo il capitale a azionisti di minoranza, se questo servisse a stabilizzare il quadro regolamentare.
TIM è interessata ai diritti del calcio. L’accordo Mediaset- SKY aumenta il rischio di un’eccessiva concentrazione nella Pay TV.

MPS

Banca Monte Paschi  Parlando della decisione di Eurostat di aggiornare il deficit italiano alla luce del salvataggio delle banche venete, Il Sole 24 Ore sottolinea che la perdita potenziale del Tesoro è salita a 3,5 miliardi. Il quotidiano parla di “istituto in difficoltà su ricavi e impieghi”. E rilancia l’ipotesi di un’aggregazione.

MEDIASET

Mediaset si prepara a ritirarsi dal calcio, gli abbonati a Mediaset Premium saranno passati a Sky, lo ha scritto ieri sera Reuters. Poco probabile che la società voglia impegnarsi nella gara per i diritti della Serie A.

GENERALI

Il quotidiano Milano Finanza riporta che Francesco Gaetano Caltagirone, attuale membro del Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali dall’aprile 2007, sarebbe prossimo a detenere una partecipazione del 4% in Generali .
Secondo l’articolo, il gruppo De Agostini, che attualmente detiene una partecipazione del 1,7%, potrebbe uscire dal capitale, mentre la famiglia Benetton potrebbe salire dall’attuale 2% al 5%.

ITALGAS

Secondo il quotidiano Milano Finanza, Italgas  potrebbe rilevare gli asset che 2i Rete Gas, società attiva nel settore della distribuzione del gas, dovrà cedere per ottenere dall’Antitrust il permesso per l’acquisizione delle attività di distribuzione di Gas Natural in Italia.
I beni messi in vendita riguardano alcune concessioni negli Atem di Bari 2 e Foggia , per un totale di 66.000 punti di riconsegna ed un attivo patrimoniale di 26 milioni di euro.
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 13 aprile, le offerte vincolanti entro il 21 aprile, con chiusura entro la metà di luglio.

CARIGE

Carige completa il proprio programma di cessioni messo a punto nell’ambito del piano di rafforzamento patrimoniale dell’istituto con la cessione a Nexi delle attivita’ di merchant acquiring (Pos). L’accordo prevede la vendita del business dei pagamenti a Nexi Payments, controllata da Nexi, per un corrispettivo pari a 25 milioni.
L’intesa tra l’istituto guidato da Paolo Fiorentino e la societa’ leader nella gestione dei servizi di pagamento prevede anche una partnership di durata decennale per il collocamento, attraverso la rete distributiva del gruppo Carige, di nuovi prodotti e servizi di pagamento innovativi.
Banca Carige gestisce il business del merchant acquiring distribuendo prodotti e servizi a circa 20 mila clienti attraverso il proprio network di filiali presenti in Italia. Nel 2017 tale attivita’ ha realizzato transazioni per un volume complessivo di 1,8 miliardi.
L’istituto ligure sottolinea che l’accordo, oltre ad avere una valenza finanziaria, permettera’ di migliorare l’offerta alla propria clientela grazie all’arricchimento della proposta commerciale attraverso i nuovi e innovativi sistemi di gestione degli incassi di Nexi che offriranno maggiore velocita’ di esecuzione delle transazioni e maggior sicurezza.
In particolare grazie alle nuove soluzioni studiate e sviluppate da Nexi l’istituto potra’ accelerare l’uso delle carte anche per i piccoli pagamenti quotidiani e potra’ offrire alla propria clientela la nuova gamma di carte di credito e debito internazionale che permettono di utilizzare forme di pagamento digitali.
La partnership decennale potra’ generare commissioni per un valore di circa 15 milioni, legate al raggiungimento di determinati target commerciali per il collocamento dei servizi connessi al business del merchant acquiring, oltre a quanto verra’ generato dal collocamento dei servizi connessi agli altri accordi.
Il closing dell’operazione, previsto nel secondo semestre dell’anno, e’ subordinato, tra l’altro, all’autorizzazione da parte della Banca d’Italia.

MONDO TV

Mondo Tv comunica che la controllata Mondo Tv Iberoamerica ha annunciato la conclusione dell’accordo con Rai per la trasmissione, a partire dalla fine del corrente mese di aprile, della prima stagione della serie “Heidi, Bienvenida a casa”, trasmessa in Italia su Rai Gulp, canale di riferimento per il pubblico target della serie.
L’accordo ha l’obiettivo di fornire il miglior supporto possibile allo sviluppo dei piani licensing sul brand Heidi in Italia.
BPER

In prossimita’ dell’assemblea di Bper per l’approvazione del  bilancio e per il  rinnovo del cda, prevista per il 14 Aprile, il ‘patto dei soci storici’ della banca ha confermato gli accordi raggiunti ed ha aggiornato le partecipazioni alla luce delle uscite e delle nuove adesioni. Il patto sociale vede l’adesione di 68 azionisti, i quali possiedono il 4,217% del capitale e hanno conferito complessivamente azioni pari al 4,089% del capitale sociale di Bper.
Il promotore di questo patto e’ considerato Giorgio Pulazza, imprenditore romagnolo simbolo del legame dell’istituto modenese con il proprio territorio di riferimento.
Il patto, costituito a fine febbraio del 2017, vincolava il 5,7% circa del capitale. Esso prevede tra le altre cose, una previa consultazione obbligatoria per la nomina dei membri del Cda.

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