Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 17 MAGGIO

PIAGGIORUMORS DEL 17 MAGGIO

PIAGGIO

Piaggio  e il gruppo cinese Foton Motor hanno sottoscritto il contratto definitivo per lo sviluppo e la realizzazione di una nuova gamma di veicoli commerciali leggeri a quattro ruote.I modelli sarannolanciati sul mercato nei prossimi anni a partire dal 2020, dice una nota.

RECORDATI

Secondo quanto riportato ieri da Reuters, a fine 2017, il fondo CVC avrebbe intrattenuto trattative con la famiglia Recordati per una cessione dell’azienda. L’articolo cita una valutazione potenziale di circa 8 miliardi pari a 38 euro per azione.Le trattative dovrebbero essere state interrotte per incertezze sulla situazione politica italiana e non si esclude che il fondo possa tornare al tavolo di negoziazione una volta che il rischio politico si stabilizzerà.

BANCA IFIS

Banca IFIS , l’istituto attivo nel settore della finanza alle imprese e nell’acquisto e gestione di crediti deteriorati, potrebbe mettersi in luce in Borsa. L’istituto ha concluso un accordo per l’acquisto del 90% di Fbs, piattaforma di servicer che gestisce i mutui non performanti e i crediti deteriorati, per un valore di 58,5 milioni di euro. Il contratto prevede anche l’acquisto, da parte di Ifis, di un portafoglio di crediti deteriorati (secured e unsecured) del valore di circa 1,28 miliardi. L’operazione sarà perfezionata a settembre. Il fondatore di Fbs, Paolo Strocchi, manterrà una quota del 7,5% del capitale, mentre Elena Ruo e Giorgio Fedocci avranno complessivamente il 2,5%. Banca Ifis ha assicurato che manterrà l’organico di Fbs, composto da127 persone.

GPI

Il Cda di GPI ha approvato i progetti di fusione per incorporazione nella capogruppo GPI Spa delle societa’ controllate Nuova Sigma, Infoline, Edp Sistemi, Insiel Mercato, Erre Effe Informatica, Net Medica, Groowe Tech e Neocare.
Scopo dell’operazione e’ quello di snellire la struttura societaria gruppo GPI e concentrare nella capogruppo le attivita’ delle incorporande, realizzando cosi’ una semplificazione amministrativa e gestionale e creando le basi per migliori sinergie economiche ed operative a livello consolidato.
Tutte le societa’ incorporande sono oggi detenute interamente da GPI ad eccezione di Neocare e Groowe Tech, detenute rispettivamente al 90% ed al 51% del capitale sociale. Presupposto per la incorporazione di queste due ultime societa’, pertanto, e’ l’acquisto, da parte di GPI, delle rimanenti quote partecipative detenute dai rispettivi soci di minoranza, prima della stipula dell’atto di fusione.

GO INTERNET

La società ha emesso n. 2.857.142 nuove azioni, prive di valore nominale, con diritto d’opzione riservato a Linkem Spa.
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ha quindi una nuova composizione: n. 13.462.511 azioni ordinarie, per un valore totale di 4,9 milioni di euro. L’emissione di nuove azione (ad un prezzo di sottoscrizione di 1,4 euro per azione, di cui 0,10 euro da imputare a capitale ed 1,30 a titolo di sovrapprezzo), è stata effettuata a seguito della sottoscrizione con Linekem Spa, avvenuta il 24 marzo 2018, di un contratto di investimento. Il contratto prevede l’utilizzo condiviso del rispettivo spettro frequenziale; inoltre, permette a Go Internet di affermare la propria presenza nelle Marche ed in Emilia Romagna e di ottenere più risorse in termini di frequenze radio.

TELECOM

Tim ( ha chiuso il trimestre con ricavi per 4,7 miliardi (-1,6% e +2,7% su base organica), Ebitda a 1,9 miliardi (-4,9% ma -1,8% su base organica) che “sconta l’effetto degli oneri operativi non ricorrenti pari a 95 milioni di euro, principalmente connessi all’accantonamento a copertura della sanzione da 74,3 milioni” peraltro “già contestata da Tim e per la quale a breve presenterà ricorso” sottolinea l’azienda. L’utile del primo trimestre 2018 si attesta a 216 milioni di euro. Il dato comparabile, precisa la nota, è pari a 250 milioni di euro (+25% rispetto ai 200 milioni di euro nel primo trimestre 2017).
Andamento positivo per i ricavi della Business Unit Domestic (+62 milioni di euro) che si è contrapposta alla riduzione della Business Unit Brasile (-144 milioni di euro) interamente correlata all’effetto cambio negativo di 191 milioni di euro, in assenza del quale la
crescita sarebbe stata pari a 47 milioni di euro.

ASTALDI

Dalla presentazione del nuovo Business Plan 2018-2022 di Astaldi (AST.MI) è emerso che la vendita della concessione relative al terzo Ponte sul Bosforo sarà cruciale per la riuscita dell’operazione di rafforzamento e l’aumento di capitale da 300 milioni di euro. Una delle condizioni necessarie affinché l’accordo di sottoscrizione dell’aumento di capitale con IHI vada in porto è che la società abbia ricevuto almeno un’offerta di valore “soddisfacente” (non è stata comunicata la cifra). La manovra di rafforzamento si svilupperà anche attraverso il rinnovo di linee di finanziamento per oltre 350 milioni di euro ed il rifinanziamento del bond 2020 da 750 milioni di euro. La vendita delle concessioni dovrebbe contribuire per circa 790 milioni di euro (3° Ponte incluso), di cui 400 milioni circa da realizzare nel 2018.

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