Modus Operandi

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Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Mediaset: performance imbarazzanti. Destino legato ad un partner europeo per risalire la china?

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 26/03/2019pasqualeferraro  0

Mediaset: performance imbarazzanti (-90%).

Sembra un’impresa impossibile quella del titolo Mediaset a riportarsi oltre quota 3.05 euro in chiusura di seduta. L’azione che ormai sembra essere snobbata dal Mercato (volumi molto bassi) pare voglia affidare il suo destino (performance % borsistica) ad un partner europeo. Sfumata, almeno per il momento, l’ipotesi di un dividendo (ipotizzato più volte nei mesi precedenti ma non andato in porto e probabilmente ha deluso una parte del Mercato) si attendono già da oltre un anno le intenzioni del gruppo di crescere all’estero ma questa lunga attesa probabilmente ha distolto gli occhi dal titolo che ha diminuito visibilmente i volumi negli ultimi mesi. Nel 2016 il titolo prese il volo grazie all’operazione Vivendi (poi andata in fumo) ma da allora il titolo che passò da 2.28 a 4.30 euro circa ha ceduto un ulteriore 30% circa; si attende un’altra operazione straordinaria per far lievitare il titolo? Fino ad allora cosa ci si deve attendere? Il titolo da febbraio 2000 ad oggi ha ceduto circa il 90%, una performance davvero imbarazzante.

Nel 2019 Piazza Affari ha recuperato terreno portandosi da 18.150 a 21.500 punti mente Mediaset ha ceduto circa un punto percentuale. In caso di nuovi storni per il listino milanese, dove potrebbe arrivare il titolo? 

A livello grafico, anche se su questo titolo fare una precisa analisi tecnica non è facile poichè i corsi sembrano voler attendere solo importanti news per risalire la china, notiamo che i prezzi si sono portati pericolosamente al di sotto di 2.76 euro ed un’eventuale stabilizzazione al di sotto di tale riferimento probabilmente spianerà la strada ad un ritorno in area 2.68 euro per poi proseguire, con quest’ultima violazione in chiusura, fino a 2.60 euro (2° target area 2.54 euro). I primi e reali segnali di ripresa giungeranno solo oltre 3.05 euro in chiusura, obiettivo che al momento sembra molto arduo in mancanza di reali e concrete news. A causa degli scarsi volumi si consiglia di prestare attenzione alla volatilità.

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