Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Agenda Macro 29 gennaio

Scritto da Michele Amoruso

Il conto più salato, nella giornata di ieri, è stato pagato da Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.608 punti, in ribasso dell’1,02%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.776 e un minimo a 19.569 punti.

Il FTSE non è riuscito a confermarsi sopra i 19.700/19.800 punti, riconquistati in chiusura della scorsa ottava. Il ritracciamento odierno di fatto non ha messo in pericolo per ora rivelanti livelli di supporto, il primo dei quali è individuabile in area 19.500.

Con discese al di sotto di tale soglia il Ftse Mib potrebbe ampliare il ribasso verso i 19.300/19.200 punti prima e in seguito in direzione del livello psicologico dei 19.000 punti, raggiunto il quale si dovrebbe assistere ad una reazione.

In mancanza di ciò saranno da mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 18.800 punti prima e successivamente in direzione dei 18.500/18.400. Solo in caso di abbandono di quest’ultimo livello sarà inevitabile un nuovo test sui recenti minimi in area 18.000, il raggiungimento dei quali però appare poco probabile almeno al momento.

Uno dei titoli , che a Piazza Affari , soffre è Unicredit , che dopo tre sedute consecutive in salita e, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un rally di oltre tre punti percentuali, quest’oggi viene colpito da forti vendite, accusando la peggiore performance nel comparto di riferimento e scivolando nella penultima posizione tra le blue chips.

Il titolo negli ultimi minuti passa di mano a 10,734 euro, con un ribasso del 2,44% e oltre 10,5 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a più di 14 milioni di pezzi.

Sul fronte Americano , resta da tenere d’occhio il Dow Jones e Nasdaq. Shutdown che al popolo Statunitense è costato lo 0,02% ammonta circa a 3 miliardi di $, lo stand-by più lungo della storia.

Difatti , il Dow Jones ha perso lo 0,84% a 24.528,22 punti con a ruota l’ampio indice S&P 500, -0,78% a 2.643,85 punti. Male pure il Nasdaq Composite, -1,11% a 7.085,68 punti, così come ha chiuso in rosso l’indice delle medie capitalizzazioni Russell 2000 con un -0,63% a 1.473,54 punti.

Soffre soprattuto , tra le blue chips, Caterpillar 9,13% a $ 124,36 dopo che la società ha rilasciato una trimestrale con un utile per azione a $ 2,55, ovverosia ben al di sotto delle previsioni di consenso posizionate a $ 2,98 per azione .

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