Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Agenda macro di oggi

Scritto da Michele Amoruso

Ultima giornata lavorativa quella di oggi , per i mercati finanziari , i quali hanno visto prendere una tendenza abbastanza definita già da mercoledi 30 gennaio. Con il FTSE , come preannunciato sarebbe andato a ribasso, Dax che avrebbe perso punti % e Wall Street con S&P500 e Nasdaq , indici cui si aspetta un breakdown.

Piazza Affari

Con il movimento della seduta del 31 gennaio, il Ftse Mib ha chiuso il gap-up aperto tra il 24 e il 25 gennaio poco sopra i 19.5500 punti. Graficamente il ribasso odierno potrebbe essere un segnale di divergenza e quindi è possibile attendersi un ulteriore calo, come previsto dalla figura Broadening rilevata.

La discesa del Ftse Mib dovrebbe condurre almeno fino alla mediana delle bande di Bollinger a ridosso dei 19.400 punti, senza escludere estensioni più in basso fino ai minimi della seduta del 23 gennaio scorso, battuti poco sotto area 19.300.

Nelle prossime sedute mi aspetto quindi ulteriori flessioni verso i livelli appena indicati, raggiunti i quali bisognerà vedere cosa accadrà. Se la negatività del mercato non riuscirà ad allentarsi, evento da non escludere del tutto, allora la flessione del Ftse Mib troverà un seguito in direzione dei 19.000 punti.

Questa soglia riveste come è noto non poca importanza, rappresentando peraltro più o meno il 50% del rialzo partito dai minimi di dicembre.

DAX30

Come non detto all’inizio di questa settimana, il DAX avrebbe attuato una leggera inversione ovvero sui 108528(supporto) per poi andare consecutivamente a rialzo verso l’aerea 11669(resistenza) , e nel caso di breakout testare nuovamente l’aerea prezzo di 12411 punti base, obiettivo ambizioso ma possibile.

Wall street

Dopo lo shutdown più lungo della storia, i rapporti Usa-Cina , una delle notizie che potrebbe scaturire il ribasso potrebbe essere la seguente: le nuove richieste di sussidio di disoccupazione

Nell’ultima settimana, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione hanno fatto segnare un forte incremento.

Il Dipartimento del lavoro Usa ha annunciato che nell’ultima settimana le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono passate da 200 a 253 mila unità.

Gli analisti avevano stimato 215 mila unità.

Per il momento i maggiori indici Americani , viaggiano in prima classe e si godono la situazione , ieri le quotazioni dei principali indici americani hanno beneficiato di una forte ondata di acquisti causata delle parole accomodanti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Ne ha beneficiato in particolar modo il listino tecnologico americano per antonomasia, il Nasdaq 100, che ha visto un apprezzamento del 2,64%. 
Graficamente, la vera sfida per i compratori si giocherà in area 6.890 punti, dove transita la trendline discendente ottenuta collegando i top del 17 ottobre a quelli del 3 dicembre 2018.

Alcuni dei titoli interessanti , su cui poter investire:

-Amazon:il colosso dell’e-commerce pubblicherà i risultati del quarto trimestre 2018. Graficamente l’impostazione è positiva, con i corsi che hanno rimbalzato in maniera chirurgica sulla  trendline rialzista nel mese di dicembre e sulla potrebbero raggiungere l’area di prezzo 1880.

-UPS: la società ha pubblicato l’ultima trimestrale del 2018, dove emerge come gli utili abbiano sorpreso le attese degli analisti, mentre le vendite sono risultate poco inferiori alle stime. In pre-market il titolo sta segnando una performance positiva di quasi il 5%. Graficamente i prezzi dovrebbero raggiungere prima area di prezzo 109.5(resistenza). L’obiettivo dell’impulso in essere sarebbe individuabile a 112 dollari, dove transita la linea di tendenza che collega i top del 13 settembre a quelli del 3 dicembre 2018.

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