Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

BORSE ASIATICHE E WALLY IN GRAN DENARO ,FTSEMIB PRONTA A BENEFICIARNE

 

ASIABORSE ASIATICHE E WALLY  IN GRAN DENARO ,FTSEMIB PRONTA A BENEFICIARNE

Ieri sera   Wall Street altra ottima performance sopra resistenza per sp 500 a 1970 .Ora il vero gap da ricoprire a 2045 ,piu’ volte segnalato ,non è piu’ un utopia. I dati macroeconomici pubblicati oggi negli USA hanno incrementato la fiducia di Wall Street nella prima economia mondiale. L’indice ISM manifatturiero ha registrato lo scorso mese una ripresa. Le spese per costruzioni sono cresciute inoltre significativamente a gennaio. A spingere gli acquisti è stata anche l’aspettativa che la Cina agirà ancora per sostenere la sua economia.Le consultazione elettorale di ieri negli Stati Uniti, il Super martedì, hanno visto prevalere i due candidati favoriti. Donald Trump ha vinto, per i repubblicani, in sei stati, Ted Cruz in due e Mark Rubio in uno. Hillary Clinton, nel campo dei democratici, ha vinto in sette stati, Bernie Sanders in quattro.Per la seduta odierna da segnalare,Zona euro, intervento Coeuré a Francoforte (9,30).Zona euro, intervento Coeuré a Parlamento europeo a Bruxelles (18,00).Stamattina le Borse asiatiche segnano ampi rialzi. L’indice Nikkei del mercato azionario di Tokyo sale del 4,11%. Hong Kong guadagna il 3%, Shanghai il 3% e Mumbai l’1,7%.Per il nostro Ftsemib c’è attesa di superare in modo deciso i  18000 punti e dirigersi alla vecchia resistenza posta a 18500 ,un vero spartiacque per approdare ad un vero trend  sostenibile.Per ora siamo soltanto su rimbalzo ed aspettativa intervento Bce e null’altro.Fca molta attesa ed anche Eni ,dopo le sontuose performance di questi giorni.Unicredit sempre alle prese con i 3,6 eu ,che se violati si puo’ volare veramente verso i 4,14 eu.Intesa stesso discorso per i 2,5 eu.Telecom in ottimo trend.Ferrari attesa al test dei 36,5 eu.

BARCLAYS SU BCE

i con i dati macroeconomici dell’Eurozona che continuano ad alimentare le attese di un intervento consistente da parte della Bce a marzo. “Il mercato continua a prezzare ampiamente un taglio sul tasso di deposito di 10 punti base e attribuisce una probabilita’ dell’80% a un taglio di 15 pb”, dichiara Barclays. Gli esperti pensano che la Banca centrale europea “cerchera’ di evitare il tipo di delusione” che i mercati hanno avuto nel meeting di dicembre

BORSE ASIATICHE

NIKKEI 4,11%

– La borsa di Tokyo ha chiuso ai massimi delle ultime tre settimane spinta dai buoni dati dell’economia Usa diffusi ieri che mostrano industria e costruzioni in forte crescita negli Stati Uniti.Il Nikkei termina con un balzo del +4,1% a quota 16.746,55 punti. Anche il più ampio Topix ha chiuso in crescita dello 3,8% a 1.349,61 punti.

HANG SENG 3%

 

BORSA USA

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso  in deciso rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,1%, l’S&P 500 il 2,4% e il Nasdaq Composite il 2,9%. Per l’S&P 500 si è trattato del miglior inizio marzo dal 2002.Tra i singoli settori la migliore performance l’hanno registrata i bancari. J.P. Morgan Chase & Co.  ha guadagnato il 5,2% e Goldman Sachs  il 3,4%.

FTSEMIB/grafica

Come segnalato all’inizio dell’articolo ,prima ci preoccupavamo dei 17800 ed ora superati egregiamente ,con accumulo annesso ,bisogna guardare al prossimo obiettivo posto a 18500.Questo livello che ha causato a gennaio il fortissimo calo è ora lo spartiacque per tornare a 20000 punti.Come sappiamo dipendera’ tutto da Bce e da Mariuccio.

FERRARI,Secondo fonti di stampa che riportano le parole dell’ Ad Marchionne, espresse in occasione del salone dell’ auto a Ginevra, la societa’ Ferrari sarebbe prossima all’ emissione di un prestito obbligazionario. Il manager italo-canadese crede nella generazione di utili e cassa della casa di Maranello ed esprime fiducia nel management corrente, ritenendo fattibile un futuro rinnovo nelle cariche manageriali, purche’ indirizzato da un piano di successione valido. Il titolo oggi in Borsa e’ scambiato a +0,7% contro un andamento del Ftse Mib del +2,2 per cento.

FCA,Le vendite in Italia del gruppo a febbraio sono salite del 32% a 50.081 veicoli. Il mercato italiano ne complesso è cresciuto del 27,2% a 172mila veicoli. Il dato italiano compensa le notizie negative dal Brasile. Le vendite di auto in Brasile a febbraio sono scese del 26% rispetto ad un anno prima. Lo riferiscono fonti che hanno accesso diretto ai dati sulle vendite.L’associazione dei produttori Anfavea e l’associazione dei rivenditori Fenabrave pubblicheranno i dati ufficiali sulle vendite nei prossimi giorni.Su 30 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 14 consigliano di acquistare il titolo FCA e 11 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 9,0 euro. Sulle attuali stime del consenso il P/E atteso per quest’anno è fissato a 4,28 volte.Il titolo perde ancora il 22% da inizio 2016. Grazie al rimbalzo delle ultime sedute ha ridotto la perdita di Febbraio allo 0,9%.

BPER,Approvati il Progetto di Bilancio di BPER e ilBilancio Consolidato relativi all’esercizio 2015 Confermati i risultati preliminari individuali e consolidati di Gruppo relativi all’esercizio 2015 giapprovati e comunicati lo scorso 11febbraio 2016 Confermata la proposta di un dividendo di 10 centesimi di Euro per azione

LUXOTTICA,.Ieri sera il leader mondiale dell’occhialeria ha presentato i dati definitivi del quarto trimestre del 2015 e le previsioni sull’anno in corso, meno brillanti delle aspettative del consensus.Per il 2016 la società prevede un incremento delle vendite del 5-6%, al netto dell’effetto cambio. L’utile netto dovrebbe registrare un incremento di almeno una volta e mezzo l’incremento dei ricavi. Grazie al miliardo e mezzo di euro di investimenti in programma nel triennio, nel 2018 i ricavi dovrebbero tornare a crescere di oltre il 10%Il trimestre si chiude con un utile operativo rettificato di 213 milioni di euro, il consensus si aspettava 223 milioni. Il margine operativo è sceso di 110 punti base a 10,3%.Il risultato netto rettificato dalle voci non ricorrenti si attesta a 120 milioni, 13 milioni meno del consensus.Il consiglio di amministrazione propone il pagamento di un dividendo di 0,89 euro, 4 centesimi meno delle aspettative degli analisti.Oggi si tiene l’Investor Day.

MEDIOBANCA, Alessandro Decio, ex chief risk officer di UniCredit  ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere di Mediobanca  con decorrenza dal 16 marzo, data in cui si terrà il prossimo Cda di Piazzetta Cuccia.Lo dice una nota di Mediobanca.
Decio ha lasciato il gruppo UniCredit dall’1 gennaio “per perseguire nuove opportunità professionali”.

BANCHE E SOFFERENZE

Non sarà una panacea per il fardello delle sofferenze delle banche italiane. Tuttavia lo schema di garanzia pubblica (Gacs) annunciato lo scorso mese potrebbe sbloccare il mercato dei non-performing loan, portando le banche più grandi a cedere alcuni dei loro portafogli anche per rispondere alle sollecitazioni delle autorità.Secondo alcuni esperti le banche italiane potrebbero vendere tra 10 e 20 miliardi di sofferenze nei prossimi 18 mesi utilizzando la garanzia per le cartolarizzazioni di questi crediti, intaccando solo in parte la montagna di 200 miliardi di sofferenze che gravano sul sistema.L’agenzia di rating Moody’s vede spazi per cessioni nell’ordine anche di 40 miliardi sfruttando il piano messo a punto dal governo dopo lunghe trattative con la Commissione Ue.In ogni caso qualunque operazione di cessione è destinata a rendere più liquido il mercato di questi asset e incoraggiare le transazioni.”Lo schema non è la bacchetta magica ma incoraggerà le banche a liberarsi delle sofferenze alzando il prezzo a cui possono essere vendute”, dice Andrea Mignanelli, CEO di Cerved Credit Management, società del gruppo Cerved  specializzata nella gestione dei crediti problematici.La finalità del piano è quella di riuscire a superare la ritrosia delle banche nel fare dolorose svalutazioni nei bilanci conseguenti alla differenza tra il valore dei prestiti in bilancio eil prezzo di mercato. Riducendo il rischio per gli acquirenti la garanzia statale punta a ridurre questo scarto.Mignanelli stima cessioni di sofferenze per 10 miliardi quest’anno, mentre Fabio Balbinot, AD di Italfondiario, sostiene che levendite potrebbero raggiungere i 20 miliardi nell’arco dei 18 mesi previsti dallo schema dei cosiddetti Gacs.Secondo una fonte di mercato attiva nel settore delle sofferenze quest’anno potrebbero andare in porto dieci operazioni su portafogli del valore di 2 miliardi ciascuno.Tre le principali banche italiane Intesa Sanpaolo Monte dei Paschi di Siena e UBI Banca hanno detto che stanno valutando i possibili vantaggi dall’utilizzo dei Gacs mentre UniCredit non pensa al momento di utilizzarli.Lo scorso anno gli istituti italiani hanno venduto 8 miliardi di sofferenze, secondo i dati elaborati dalla società di consulenza Kpmg, in un contesto frenato dalla mancanza di un quadro chiaro inattesa della soluzione messa a punto dal governo e frutto di un compromesso con Bruxelles.La formula trovata ha deluso le attese in quanto le stringenti regole Ue hanno fatto sì che le banche debbano pagare esclusivamente un prezzo di mercato per le garanzie, che verrebbero comunque applicate solamente alle parte più sicura dei crediti cartolarizzati, ovvero la tranche senior.In questo senso lo schema offre un sostegno più limitato per le banche italiane rispetto a quello avuto dagli istituti in Spagna dove il governo ha creato un veicolo speciale di gestione dei crediti problematici, una ‘bad bank’ di sistema che ha rilevato oltre 80 miliardi di Npl.Secondo lo schema italiano il ministero dell’Economia potrà emettere garanzie sulla cartolarizzazione delle sofferenze per 18 mesi più eventualmente altri 18. Secondo il Tesoro l’avvio delle garanzie è previsto ad aprile e il primo deal è atteso in estate.

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