Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Borse caute, Fineco BankTOP!

Scritto da Michele Amoruso

La nuova settimana è partita nel segno dell’incertezza e della cautela per le Borse europee che dopo un avvio sulla parità anno provato a spingersi in avanti, ma non tutte riescono nell’intento. Al momento il Ftse Mib sale dello 0,24%, mentre il Dax30 e il Cac40 calano rispettivamente dello 0,08% e dello 0,27%.

Gli investitori mostrano una certa prudenza dopo che venerdì scorso i dati sul lavoro Usa hanno restituito un quadro contrastato, con i nuovi occupati nel settore non agricolo cresciuti oltre le previsioni, a fronte però di una retribuzione media oraria deludente.

Fineco Bank

Azioni FinecoBank in evidenza in attesa dei conti del quarto trimestre. A tre ore e mezzo dall’avvio delle contrattazioni, le azioni Fineco Bank salgono del 2,91% a 9,634 euro.

In rosso di cinque percentuali in altrettante sedute, le azioni FinecoBank negli ultimi tre mesi sono scese del 4,4%.

Domani il Consiglio di amministrazione della società guidata da Alessandro Foti si riunirà per l’approvazione dei numeri relativi l’esercizio 2018.

Per quanto riguarda il quarto trimestre, gli esperti contattati da Bloomberg si attendono un margine di intermediazione a 159 milioni euro, +2,1% rispetto al pari periodo 2017.

L’utile netto è invece visto in quota 60 milioni di euro, contro i 63,1 milioni di 12 mesi prima (-4,9%).

Poste Italiane: al via il rally?

La quotata ha inaugurato la prima seduta della settimana con rialzi decisi, addirittura superiori ai due punti percentuali, e ha lottato strenuamente per guadagnarsi almeno il podio delle migliori sul FTSE MIB.

Nella mattinata di oggi, lunedì 4 febbraio, Poste Italiane ha dato il via a quel buy back di azioni proprie preannunciato nella serata di venerdì, dopo la chiusura di Piazza Affari. Fino a ora, la quotata non ha detenuto titoli propri.

Il 29 maggio del 2019 l’assemblea dei soci ha approvato il programma di riacquisto, da realizzare sul mercato MTA e volto a creare un magazzino titoli per un controvalore massimo di 50 milioni di euro, ossia 7 milioni di azioni Poste Italiane (meno dell’1% del capitale).

Le operazioni, ha specificato la stessa società, verranno effettuate anche a fronte di un eventuale piano di incentivazione per il personale.

Sul buyback si sono espressi anche gli esperti di Mediobanca, che da un lato hanno ribadito le dimensioni non rilevanti dell’acquisto, ma dall’altro lo hanno definito un buon supporto per il prezzo delle azioni Poste Italiane, tanto positivo da imporre una conferma di rating (Outperform) e target price (8,5 euro).

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