Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Capitalizzazione borsa in 5 anni triplicata

Dal 2014 al 2019 è raddoppiato il numero di quotate nel segmento AIM di Borsa Italiana. Nello stesso periodo è aumentato in maniera importante l’interesse degli investitori istituzionali, passati da 63 a 108

In cinque anni il numero delle società quotate nel segmento AIM di Borsa Italiana è raddoppiato, passando da 57 nel 2014 a 113 nel 2019. È quanto emerge da uno studio svolto dall’Osservatorio AIM di IR Top Consulting, in cui si legge anche come nello stesso periodo la capitalizzazione di mercato sia più che triplicata, crescendo a 6,8 miliardi di euro nel 2019 dai 2 miliardi di euro del 2014.

Anche la capitalizzazione media è aumentata da 27 a 37 milioni di euro (+37%). Ulteriori buone notizie derivano dalla dimensione media delle società, che passa da 28 milioni di euro a 40 milioni di euro, evidenziando inoltre una continua diversificazione settoriale.

Non solo. In questi anni, caratterizzati da un contesto di mercato sempre più sfidante per le imprese quotate in Borsa, segnali positivi arrivano dall’aumento degli investitori istituzionali, che nel 2018 sono aumentati a 108. Nel 2014 erano 63. 
Segno più anche per la quota di investimento detenuta dai grandi player del mercato, che passa dal 39% al 52%, e per il flottante post IPO, giunto al 30% da un precedente 24%.

Questi dati sono stati illustrati oggi alla sede di Milano dello Studio legale DLA Piper, in un evento svolto in collaborazione con PMI Capital.

“Gli incentivi fiscali sui costi di quotazione per le PMI rappresentano un elemento di traino alla crescita delle IPO su AIM che lo scorso anno ha visto 26 nuove quotazioni di cui 19 società e 7 SPAC, per un totale complessivo di 1,32 miliardi di euro raccolti”, ha affermato Anna Lambiase, fondatrice e CEO di IR Top Consulting, evidenziando come «il tema della liquidità su AIM va interpretata alla luce degli scambi che caratterizzano anche le small Cap su MTA. I dati medi di controvalore giornaliero delle società di piccola capitalizzazione post PIR convergono verso medie simili nei due mercati con circa il 10% delle società AIM che registra una liquidità superiore alle small Cap MTA».

Wall Street: Azioni da tenere sotto controllo

A Wall Street è forse arrivato il momento di acquistare i titoli del settore delle telecomunicazioni che hanno fatto registrare performance inferiori a quelle del mercato?

A porsi questa domanda, via investopedia.com, è stato Timothy Smith nel far presente, non a caso, come nelle prime sei settimane del corrente anno gli acquisti degli investitori, sulla piazza azionaria USA, siano stati concentrati in prevalenza sul settore industriale e su quello dei materiali di base non solo in scia a molte trimestrali solide, sul quarto trimestre del 2018, ma anche a seguito delle attese di fumata bianca USA-Cina per quel che riguarda gli accordi bilaterali sul commercio.

Azioni telecom USA sono a buon mercato?

Di conseguenza, in queste sei settimane i titoli delle telecomunicazioni, includendo pure quelli che offrono dividendi agli azionisti sopra la media, hanno palesemente sottoperformato il mercato. Su queste basi, per chi vuole investire a Wall Street sui titoli telecom, investopedia.com ha selezionato i seguenti tre nomi: AT&T Inc. (T), Verizon Communications Inc. (VZ) e CenturyLink, Inc. (CTL).

AT&T, Verizon e CenturyLink: ecco perché valgono un BUY

Si tratta di aziende del comparto che, proprio perché fino ad ora hanno sottoperformato il mercato, potrebbero beneficiare della rotazione settoriale e di un business che, in prevalenza, è circoscritto negli Stati Uniti. Al riguardo da un’indagine di FactSet, riportata da MarketWatch, è emerso che gli analisti si aspettano che gli utili delle società dell’S&P 500, con un focus negli Stati Uniti, possano crescere più di tre volte più velocemente rispetto a quelle con un significativo orientamento internazionale.

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