Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Gli spunti operativi di martedì 5 febbraio

Scritto da Michele Amoruso

Giornata borsistica , che sarà molto calda per quanto riguarda i titoli bancari, dato che verranno pubblicate le trimestrali. Goldman rivede le valutazioni: notevole potenziale di upside per Ubi Banca e ancor di più per UniCredit.

A Piazza Affari l’attenzione continua a rimanere alta sui titoli del settore bancario che dopo il netto calo di venerdì scorso, non riescono a ritrovare la via dei guadagni.

Le vendite infatti hanno avuto la meglio ieri, salvo poche eccezioni, come nel caso di Banco BPM e Ubi Banca che mostrano un rialzo dello 0,49% e dello 0,03%.

Viaggia sotto la parità Bper Banca con un calo dello 0,4%, mentre Intesa Sanpaolo e Mediobanca arretrano dello 0,55% e dello 0,95%. lasciando ancora più indietro Unicredit che flette dell’1,54%.

Intesa San Paolo

Formazione ribassista sul chart di Intesa San Paolo , si prevede che i prezzi scenderanno fino al supporto psicologico di 18016 punti base.

Unicredit

I titoli del comparto non riescono a beneficiare del lieve arretramento dello spread BTP-Bund che dopo una mattinata volatile sta provando a riportarsi in direzione dei 257 punti base, con un calo di oltre un punto percentuale rispetto al close di venerdì scorso.

Pronti.. Partenza.. Utili

Al via oggi la nuova stagione degli utili. La prima banca chiamata alla prova dei conti sarà Intesa Sanpaolo, che domani alzerà il velo sui risultati del quarto trimestre e dell’intero 2018.

Mercoledì sarà la volta di Banco BPM a mercati chiusi, mentre giovedì toccherà a Unicredit, Ubi Banca e Mediobanca, per poi chiudere venerdì con la trimestrale di Bper Banca.

Goldman Sachs

In attesa dei dati ufficiali del gruppo, gli analisti hanno deciso di confermare la loro view positiva su Intesa Sanpaolo, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo rivisito al ribasso da 2,9 a 2,5 euro.

A rivedere la valutazione di diversi bancari sono stati oggi anche i colleghi di Goldman Sachs che però si sono mossi in direzione opposta a Banca Akros.

La banca americana ha infatti aumentato in media del 4% i target price dei titoli del comparto, di riflesso alla discesa degli spread sovrani nel quarto trimestre del 2018 e alla luce della continuazione del processo di cessione delle esposizioni non performanti.

Agenda Macro Economica

Le rilevazioni partiranno alle 9:45, quando IHS Markit renderà noti gli indici PMI dei servizi e composito di gennaio per l’Italia. Gli analisti censiti da Bloomberg si attendono una flessione sul dato dei servizi, atteso a 50 punti rispetto ai 50,5 punti di gennaio. Contrazione attesa anche sulle letture dell’indicatore composito: in questo caso le previsioni sono per un dato a 49,5 punti rispetto ai 50 di dicembre.

Particolare attenzione al PMI composito, che se dovesse confermare le attese degli esperti indicherebbe una contrazione del settore manifatturiero: tradizionalmente infatti, valori inferiori ai 50 punti indicano una contrazione dell’industria.

Durante l’arco del 2018 l’indice ha spesso deluso le attese degli analisti, evidenziando un forte deterioramento del comparto della manifatura del Belpaese. A ottobre 2018 poi, il PMI composito ha raggiunto i suoi minimi da 4 anni.

IHS Markit rilascerà anche le rilevazioni sul PMI dei servizi e composito di gennaio (finale) per la Francia. Per quanto riguarda la lettura sui servizi, le stime sono per un dato a 47,5 punti, in linea con quello di dicembre 2018. Anche le previsioni per il dato composito non dovrebbero discostarsi da quanto emerso nell’ultimo mese dello scorso anno, quando si è attestato a 47,9 punti. Il comparto manifatturiero francese è quindi in difficoltà, come si evince anche osservando l’andamento storico della rilevazione.

Alle 10:00 il focus degli operatori si sposterà sulle letture dell’indice PMI di IHS Markit per l’Euozona. Il dato sui servizi è atteso invariato rispetto a dicembre, a 50,8 punti. Non dovrebbe variare nemmeno il dato composito, le cui stime sono a 50,7 punti.

Alle 10:30 poi l’attenzione degli operatori sarà nel Regno Unito per le letture dell’indice IHS Markit sui servizi e composito di gennaio del Regno Unito. Il dato sui servizi è atteso in diminuzione a 51 punti contro i 51,2 di dicembre 2018, mentre quello composito dovrebbe essere in linea con la rilevazione di dicembre a 51,4 punti.

La giornata si concluderà alle 16:00 con l’indice ISM non manifatturiero americano. Per questo dato, gli analisti di Bloomberg si attendono una contrazione a 57 punti contro i 57,6 punti di dicembre 2018.

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