Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Grecia e stacco cedole i temi della seduta

BORSEGrecia e stacco cedole i temi della seduta

La Grecia sempre al centro dell’attenzione dei mercati. Dbrs ha tagliato il rating sovrano della Grecia di due gradini, a CCC(high) da B, assegnando un trend, ovvero un outlook negativo.L’azione , che completa così il processo di revisione negativa del rating del Paese annunciata da Dbrs lo scorso febbraio, è arrivato fuori dalle date previste per i pronunciamenti.In una nota l’agenzia spiega che il downgrade odierno è dovuto ad “un aumento dell’incertezza riguardo le politiche del governo greco e la capacità della Grecia di far fronte al proprio debito”; Dbrs sottolinea poi la crescente incertezza sulla possibilità che Atene riesca a raggiungere un accordo con i suoi creditori internazionali su un programma che ristabilisca la stabilità macroeconomica del paese e migliori la sua posizione di cassa.JPMorgan evidenzia che nell’ultimo periodo ci sono stati diversi sviluppi sul fronte Grecia. Quello che emerge e’ che “la pressione sulle autorita’ di Atene per trovare un accordo” con i creditori internazionali “sta aumentando. In effetti, la pressione sul flusso di cassa del Governo centrale, sul sistema bancario e sugli incontri politici sta convergendo tutta verso la fine di maggio e i primi di giugno. A quel punto, bisognera’ trovare almeno una qualche forma di intesa”. Lo scenario base di JPMorgan ipotizza che la Grecia riesca a raggiungere un accordo con i creditori internazionali.Si riaprono oggi i negoziati tra la Grecia ed i suoi creditori, riuniti nel Gruppo di Bruxelles, la nuova denominazione della troika, il soggetto dietro al quale ci sono il Fondo monetario internazionale, l’Unione Europea e la Banca Centrale Europea. Le trattative sono arrivate al centodecimo giorno e non ci sono segnali che siano arrivate alla stretta finale, anche se nelle ultime settimane, da quando Atene ha rinnovato la delegazione dei negoziatori, sembrano esserci stati dei passi in avanti nello sblocco del programma di aiuti da 240 miliardi di euro già pronti per la Grecia. Ammesso che nei prossimi giorni un accordo sia raggiunto, dovrebbe essere annunciato al termine della riunione dei ministri finanziari della zona euro che si riunisce venerdì a Riga.

MERCATI AZIONARI E OBBLIGAZIONARI

OGGI MEGA STACCO DIVIDENDI ,poi si riparte con il nostro indice ,che fara’ del tutto per ammortizzare in poche battute lo stacco e ripartire per i 24500 ,che risulta essere l’obiettivo finale.Le principali società del FTSEMib staccheranno la cedola relativo all’esercizio 2014. Tra LE BIG si segnalano ENI (saldo del dividendo relativo all’intero esercizio 2014), Intesa Sanpaolo e Unicredit. L’istituto guidato da Federico Ghizzoni assegnerà uno scrip dividend di 0,12 euro alle azioni ordinarie e di risparmio. Per i titoli di risparmio di Unicredit c’è anche un dividendo privilegiato di 0,945 euro per azione. Spicca anche la cedola di Snam, che garantisce un rendimento superiore al 5%.Lo stacco delle cedole avrà un impatto sul FTSEMib di circa l’1,6% rispetto al valore di chiusura di Venerdi.Ergo l’azionario dovrebbe apire a  23090 circa per non incidere nel suo rendimento ,poi sara’ ,come sempre il mercato ,a decidere la direzione.

. Per Nordea “il recente rialzo dei rendimenti” sull’obbligazionario dell’Eurozona “e’ un promemoria che il debito della zona euro non e’ una scommessa a senso unico”. Gli analisti si aspettano comunque “un calo dei rendimenti durante l’estate, seguito da un graduale rialzo”.Unicredit riceve un buon upgrade,Citigroup ha alzato su Unicredit  il prezzo obiettivo a 7,4 euro da 6,8 euro, confermando la raccomandazione buy in un report dal titolo “come un cubo di Rubik, complesso ma ne vale la pena”. Per gli analisti “un’area su cui il management dovrebbe focalizzarsi e’ l’abilita’ della banca di generare capitale, che e’ molto dipendente dal recupero della redditivita’, soprattutto in Italia grazie al miglioramento della qualita’ dell’attivo”. A detta degli esperti Unicredit raggiungera’ 5 mld euro di utile nel 2018 (circa l’8% sopra i target del consenso). La casa d’affari ha aumentato il Tp sul titolo “per riflettere l’incremento della chiarezza sul fronte dell’outlook societario”.Al netto della ritenuta del 26% lo stacco del dividendo di Unicredit sara’ 0,0888 eu .Da segnalare anche lo stacco netto di Generali 0,444 eu ,con il suo ottimo trend in aspettativa del 27 maggio dove ci sara’l’Investor day con la presentazione del piano industriale.

GRAFICAMENTE

LO STACCO CHE PORTERA’ AL LIVELLO 23000/23100 ,POTREBBE CONTRIBUIRE ALLA RICOPERTURA DEL GAP POSTO A 22880 PUNTI E ,IN TAL CASO AD UNA SERIA POSSIBILITA’ ,GRECIA PERMETTENDO ,DI TENTARE IL SALTO PER GIUGNO VERSO OBIETTIVO 24500.

BORSA USA 

Questa settimana a Wall Street prevede alcuni appuntamenti di rilievo. Particolarmente attesi sono le minute del FOMC e un discorso di Janet Yellen sulle prospettive dell’economia (20 MAGGIO). Questi due eventi dovrebbero fornire agli investitori delle importanti indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Fed. Le minute del FOMC verranno rilasciate mercoledì, mentre Yellen parlerà venerdì alla camera di commercio di Providence, nel Rhode Islande.

Nei prossimi giorni sono in programma inoltre molti dati macroeconomici, tra cui quelli relativi alle costruzioni di nuove case e ai prezzi al consumo.

BORSE ASIATICHE

NIKKEI +0,8%

HANG SENG-1,24%

Le Borse cinesi sono in ribasso dopo che la diffusione di alcuni dati che documentano un rallentamento del mercato immobiliare: l’indice Hang Seng di Hong Kong ha perso  l’1,27%, l’indice CSI300 di Shanghai è in calo dello 0,2%.
In Cina i prezzi delle nuove abitazioni sono scesi in aprile per l’ottavo mese consecutivo nelle settanta maggiori città del Paese, il ribasso è stato del 6%.
In Giappone invece, i dati stanotte segnalano un andamento positivo degli ordini di nuovi macchinari, in marzo sono saliti del 2,9% dal -0,4% di febbraio, il consensus si aspettava +1,5%.
La Borsa di Tokyo  chiude in rialzo dello 0,8%.
In Asia, Seoul è invariata e Mumbai sale dello 0,5%.

RATING ITALIA

Standard & Poor’s ha confermato il rating dell’Italia a “BBB” (un gradino sopra la soglia junk, spazzatura), con outlook stabile.S&P indica in una nota che la ripresa dell’economia italiana è in corso grazie soprattutto a fattori esterni. L’agenzia cita la migliore congiuntura nell’Eurozona, l’indebolimento dell’euro e il calo del prezzo del petrolio.S&P prevede che il PIL italiano crescerà quest’anno dello 0,4% e nel biennio 2016-2017 in media dell’1%.S&P giudica positivamente l’approvazione della nuova legge elettorale che “potrebbe migliorare l’efficienza del processo legislativo”. L’Italicum insieme agli interventi sul mercato del lavoro e sulle banche popolari dimostrerebbero la volontà del governo di Matteo Renzi di continuare nella realizzazione del suo programma di riforme.Per quanto riguarda i conti pubblici S&P avverte che la sentenza della Corte costituzionale sull’indicizzazione delle pensioni mette a rischio il raggiungimento degli obiettivi di un deficit/PIL all’1,8% nel 2016 e allo 0,8% nel 2017.S&P osserva che l’oulook stabile si basa sull’aspettativa dell’implementazione di ulteriori riforme strutturali e di bilancio che potrebbero incrementare il potenziale di crescita nei prossimi anni.

PENSIONI

“Nessun pensionato perderà un centesimo. Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell’indicizzazione che restituirà in tasca a 4mln di italiani il 1 agosto 500 euro a testa”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando a ‘L’Arena’ su Rai1 del nodo delle pensioni. “Ovviamente – ha spiegato – non sarà un rimborso totale. Ma ci sono 2 miliardi che mi ero tenuto per le misure contro la povertà”. “Hanno detto – ha sottolineato ancora – che non intervenivo sulle pensioni per paura delle regionali. Ma uno che guida un Paese non può avere paura delle elezioni”.

Cgil, Bene ma una tantum non basta – “Bene che si cominci ad affrontare il problema dalle pensioni medio-basse ma Renzi non se la può cavare solo con un bonus una tantum. Sicuramente è meglio di niente ma la questione aperta non può finire né qui né così. Farebbe bene a confrontarsi con noi per non fare errori”. Lo afferma in una nota la segretaria dei pensionati della Cgil (Spi-Cgil), Carla Cantone.

 

 

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