Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Notizie fondamentali della giornata

Nuovi BTP 30 anni

Investitori BTP 2049, dalle banche agli hedge fund. Collocamento nuovo BTP 30 anni, la distribuzione geografica. Sono stati circa 450 gli investitori che, a fronte di una domanda complessiva pari a oltre 41 miliardi di euro, hanno partecipato al collocamento del nuovo BTP con scadenza a 30 anni, ovverosia del BTP che, con una cedola annua pari al 3,85%, ha scadenza 1 settembre 2049.

Nel dettaglio, il 45,2% del collocamento è stato sottoscritto da fund manager rispetto al 25,8% riconducibile alle banche. Il 10,2% è stato collocato a seguito delle sottoscrizioni da parte di fondi pensione e assicurazioni, ed il 7,4% a banche centrali ed istituzioni governative. Un altro 10,9% è stato invece collocato presso gli hedge fund, e solo lo 0,5% a imprese non finanziarie.

Collocamento geografico

A livello geografico, il MEF ha acquisito richieste di acquisto del nuovo BTP 30 anni da investitori appartenenti complessivamente ad oltre 35 Paesi nel mondo. Non a caso il 26,4% dell’emissione è stata sottoscritta da investitori domestici, ed il 73,6% da investitori esteri e, in prevalenza, nell’ordine, dal Regno Unito, Germania, Austria e Svizzera, Paesi Scandinavi, Francia e Spagna. Fuori dai confini europei spicca il 6,4% dell’emissione che è stato sottoscritto da investitori USA.

Guerra commerciale Cina-USA

Sebbene Usa e Cina abbiano deciso di comune accordo di mettere una pausa alla guerra commerciale che ha caratterizzato l’intero 2018, non è ancora detto che i due leader Donald Trump e Xi Jinping riescano a mettere la parola fine alla vicenda. E, in caso di mancato accordo, a beneficiarne potrebbe essere l’Unione Europea, grazie alla deviazione di beni per un valore di circa 70 miliardi di dollari. A rivelarlo, in un rapporto, è la UN Conference on Trade and Development delle Nazioni Unite.

Il primo marzo, data in cui scadrà la tregua di tre mesi concordata, gli USA imporranno un incremento al 25% dall’attuale 10% di dazi su $200 miliardi di prodotti cinesi. A quel punto sarebbe scontato un nuovo inasprimento dei rapporti fra le due superpotenze. L’unico modo per evitarlo sarebbe il buon risultato dei colloqui, che però nelle ultime settimane sembrano aver subito una battuta d’arresto dopo i segnali di ottimismo del G20 di Buenos Aires.

L’Onu stima che il valore dei beni (dalle materie prime a prodotti e componenti high-tech) interessati dalla guerra commerciale si attesti attorno ai 300 miliardi di dollari. La strategia di Trump è quella di ottenere maggiore equità nel trattamento di cui godono gli States. Fattore scatenante è stato il surplus cinese, che nel 2018 è salito oltre i $323 miliardi. Ma ciò che Trump otterrà, secondo la Conference on Trade, sarà la deviazione di 250 miliardi di dollari verso altri Paesi. 70 di questi andrebbero alle imprese europee.

Analisi Tecnica

FTSE MIB

Proiezione fantasma sul FTSE MIB , cui secondo le stime farà i seguenti movimenti( all’incirca) in un periodo di medio termine.

DOW JONES INDEX

Stessa situazione , per il Dow il quale prevedo un ribasso generale per l’indice Statunitense.

NASDAQ COMPOSITE

Nasdaq, che dopo la giornata di ieri ha perduto un pò di terreno , sul periodo di medio prevedo che toccherà 6200 , formando un nuovo supporto per poi rimbalzare e testare nuovamente i massimi del 2018.

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