Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 24 Luglio

RECOVERY PLAN

Le erogazioni del Recovery Plan, uscito dall’accordo Ue con una dotazione di 750 miliardi di cui oltre 200 per l’Italia, inizieranno dalla seconda metà del prossimo anno, ha detto il commissario Ue per l’Economia ed ex premier Paolo Gentiloni in una intervista a La Repubblica.
“Le erogazioni del Recovery inizieranno nella seconda parte del 2021 ad eccezione di un 10% che verrà anticipato con l’approvazione del Piano”, dice il commissario Ue, ricordando l’iter che prevede la ratifica dei parlamenti e poi la raccolta fondi sul mercato.”C’è una terza sfida decisiva, anche se successiva: dovremo essere in grado di approvare nuove risorse proprie dell’Unione, come la digital tax e la tassa sulle emissioni di CO2, per rimborsare il debito comune tra il 2026 e il 2056. In caso contrario, i singoli paesi si ritroveranno a dover restituire i soldi perché l’Europa non è stata capace di rimborsare il debito comune”, aggiunge.
Gentiloni poi insiste nel sottolineare la convenienza della linea di credito del Mes per l’Italia, nonostante il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e più nettamente il Movimento 5 Stelle siano contrari.
“Se c’è un Paese in Europa che può trarre vantaggio da questi prestiti è l’Italia e all’interno di questo pacchetto uno strumento è già disponibile, ovvero il Mes. Abbiamo eliminato dalle sue linee di credito le vecchie condizionalità macroeconomiche e ora è chiaramente vantaggioso per un Paese con i tassi di interesse come quelli italiani”, ha detto Gentiloni.

TELECOM

Colpo di scena in Brasile. Il mercato, sia in Italia sia a livello internazionale, era convinto che le attivita” di telefonia mobile di Oi sarebbero finite alla cordata composta dai tre principali operatori del mercato sudamericano, ossia Tim Brasil ( Telecom Italia), Vivo ( Telefonica) e Claro (America Movil). Invece e” spuntato un altro offerente che per gli asset avrebbe offerto piu” del prezzo minimo previsto dal bando di gara. E cosi” Oi ha firmato un accordo in esclusiva con Highline, societa” oggi di proprieta” dell”americana Digital Colony, per procedere con la negoziazione della vendita delle attivita” di telefonia mobile. Lo ha annunciato ieri la stessa Oi, confermando che Highline (che, secondo quanto risulta alla stampa brasiliana, starebbe lavorando in partnership con Algar Telecom) ha presentato l”offerta piu” alta, superiore al prezzo minimo di 15 miliardi di reais (2,5 miliardi di euro), battendo l”offerta della cordata Tim-Vivo-Claro. L”esclusiva, ha comunicato sempre l”ex incumbent, durera” fino al 3 agosto ma potra” essere estesa. Fondata nel 2012, Highline do Brasil II Infraestrutura de Telecomunicacoes ha in portafoglio asset di infrastrutture wireless in tutte le principali aree urbane, suburbane e rurali del Brasile e vanta tra i clienti tutti i principali operatori di rete mobile del Paese sudamericano. La partita per gli asset di telefonia mobile di Oi avra” comunque un secondo round. La cessione vera e propria dovrebbe infatti avvenire in autunno attraverso un”asta competitiva a cui potranno partecipare eventualmente anche altri operatori non ancora entrati in campo. Un”occasione nella quale la cordata Tim-Vivo-Claro potrebbe rilanciare e provare ad aggiudicarsi gli asset di Oi. Una volta terminato il periodo di esclusiva, con l”assemblea dei creditori di Oi, prevista per fine agosto, Highline potrebbe pero” essersi aggiudicata il cosiddetto “right to match”, ossia la possibilita” di pareggiare in fase d”asta l”offerta presentata da terzi. L”operazione strutturata da Highline prevederebbe l”acquisizione degli asset mobili, successivamente da spacchettare. Ad Highline, specializzata nel business infrastrutturale, rimarrebbe la gestione della rete passiva, mentre la parte clienti e commerciale riguardante i servizi verrebbe gestita da Algar Telecom.

POSTE

Poste Italiane, attraverso la controllata PostePay, ha siglato un accordo con Tim che permettera’ di portare ai privati e alle aziende soluzioni avanzate di connettivita’ Internet.
Grazie a questo accordo, Poste Italiane fornira’ al Paese servizi in fibra ottica mediante tecnologie a banda ultralarga, coniugando la capillarita’ della rete degli uffici postali con la diffusione della rete Tim su tutto il territorio nazionale.
L’ iniziativa si colloca nel quadro della strategia di consolidamento dei servizi di telefonia fissa da parte di PostePay e punta ad ampliare la gamma di offerte rivolte al mercato consumer e business, con nuovi servizi ultrabroadband in fibra ottica, con l’ obiettivo di ridurre sempre di piu’ il digital divide tra le diverse aree del Paese.

Poste Italiane, attraverso la controllata PostePay, ha sottoscritto un’intesa con Open Fiber che permettera’ di portare ai privati e alle aziende soluzioni avanzate di connettivita’ Internet.
Grazie a questo accordo, Poste Italiane fornira’ al Paese servizi in fibra ottica mediante tecnologie a banda ultralarga.
L’ iniziativa si colloca nel quadro della strategia di consolidamento dei servizi di telefonia fissa da parte di PostePay e punta ad ampliare la gamma di offerte rivolte al mercato consumer e business, con nuovi servizi ultrabroadband in fibra ottica, con l’ obiettivo di ridurre sempre di piu’ il digital divide tra le diverse aree del Paese.

INTESA

Nel quattordicesimo giorno dell’Ops volontaria totalitaria promossa da Intesa Sanpaolo su Ubi, iniziata il 6 luglio e che si concludera’ il 28 luglio, e’ stato apportato in adesione il 26,406% delle azioni oggetto dell’offerta (302.088.604 titoli il totale ad oggi, 105.755.111 apportati ieri 23 luglio). Le adesioni revocate sono state 25.010.
Lo si apprende dalle comunicazioni di Borsa Italiana rese note ieri 23 luglio.

ASIA
Giappone, 
mercati chiusi per festività.Le Borse dell’Asia scendono, spaventate dal forte calo di Wall Street di ieri sera.

Il ribasso più ampio è quello dello Shanghai Composite, -2,3%, penalizzato dalla notizia che le autorità cinesi hanno revocato il permesso al consolato statunitense di Chengdu. Il ministero degli esteri cinese ha chiesto alla controparte di Washington di ristabilire le normali relazioni diplomatiche.
La Borsa della Corea del Sud – 0,7%,  HANG SENG – 2,33% l’S&P ASX 200 di Sidney -’1%, il BSE Sensex di Mumbai – 0,5%.

GOVERNO

Nonostante il no del premier, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri insiste per il ricorso al Mes per evitare tensioni di cassa, riporta il Sole 24 Ore.
Il commissario Ue Paolo Gentiloni, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, invita l’Italia ad attivare le linee di credito del Mes, “chiaramente vantaggioso”, e dice che le risorse Ue del Recovery plan arriveranno nella seconda metà del 2021, a parte un 10% che sarà anticipato con l’approvazione del piano.
Pd, Iv e M5s chiedono l’istituzione di una commissione speciale che garantisca al Parlamento un ruolo centrale nell’uso dei fondi in arrivo dall’Ue per evitare l’accentramento da parte di Conte, mentre prosegue nel governo il braccio di ferro sulla gestione delle risorse, riportano alcuni quotidiani.

BORSA USA

DATI USA – Oltreoceano, occhi su alcuni indicatori macro compresi i Pmi di luglio, anche in questo caso visti in miglioramento sopra la soglia di 50.Intanto le richieste settimanali di disoccupazione sono tornate a salire per la prima volta da fine marzo attestandosi a 1,4 milioni (sopra le attese) nella settimana al 18 luglio, secondo i numeri diffusi ieri dal Dipartimento del lavoro.L’aumento dei contagi nel Paese ha spinto le autorità in alcuni stati a richiudere le attività economiche.Ieri Wall Street è stata travolta dalla discesa dei tech, il -4,5% di Apple ed il -4,3% di Microsoft  hanno fornito il contributo decisivo al ribasso del Dow Jones -1,3%. Il Nasdaq ha perso il 2,7%, con Tesla  in calo del 5%, Amazon  del 3,7% e Facebook  del 3%. 
Le vendite hanno colpito in particolare i grandi e grandissimi nomi dell’high tech, che ormai, da soli, rappresentano quasi il 30% dell’indice S&P500. Risparmiate le piccole e medie capitalizzazioni: l’indice Russell 2000 ha chiuso sulla parità.
Nel dopoborsa, Intel  ha annunciato che la sua nuova generazione di chip arriverà sul mercato con sei mesi di ritardo a causa di problemi produttivi, il titolo è arrivato a perdere il 10%. Le azioni della rivale storica AMD, che già vende questi semiconduttori ad alte prestazioni sono salite del 7%.

I future di Wall Street sono in lieve calo, anche per effetto dei mancati progressi a Washington nella definizione del nuovo piano di sostegno a famiglie ed imprese. Ieri sera il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell ha annunciato che la presentazione del pacchetto di misure concordato con la Casa Bianca slitta alla settimana prossima.
Intanto, i quattro milioni di infetti da coronavirus raggiunti dagli Stati Uniti ieri,  hanno spinto Donald Trump a cambiare atteggiamento sulla pandemia. Nella conferenza stampa tenuta ieri nel giardino della Casa Bianca, il presidente ha annunciato la cancellazione del raduno elettorale di Jacksonville (Florida). Il nuovo programma contempla piccoli eventi pubblici a Charlotte (Nort Carolina), il grosso delle iniziative politiche sarà online.

UBI BANCA

cda di Ubi Banca, riunitosi ieri per esaminare il supplemento al prospetto informativo pubblicato da Intesa Sanpaolo il 21 luglio 2020 a seguito della diffusione del comunicato di aumento del corrispettivo relativo all’ offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa sulla totalita’ delle azioni della banca, avvenuta lo scorso 17 luglio, ha approvato l’ aggiornamento del Comunicato dell’ Emittente.
In sintesi, riporta la nota nota emessa dall’istituto, “il cda di Ubi Banca ritiene che, nonostante il riconoscimento della componente in denaro, l’offerta non riconosca appieno il valore complessivo di Ubi Banca”.
La nota poi prosegue: “Gli elementi di novita’ emersi dall’ analisi del comunicato di aumento del corrispettivo e del supplemento al prospetto e rappresentati esclusivamente dal rilascio dell’ autorizzazione Antitrust e dalla previsione della componente in denaro, non sono tali da far superare tutte le considerazioni conclusive espresse dal cda di Ubi Banca nel Comunicato dell’ Emittente”.
In particolare, continua la nota, “si osserva quanto segue:
Il corrispettivo incrementato esprime una valorizzazione di Ubi Banca che ancora non riflette il suo reale valore e non riconosce agli azionisti di Ubi Banca il contributo apportato al valore complessivo della combined entity e un adeguato valore delle sinergie prospettate da Intesa Sanpaolo.
L’ offerta continua a porre a carico degli azionisti di Ubi Banca gran parte dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ operazione definiti da Intesa Sanpaolo. Il corrispettivo incrementato, seppur aumentato attraverso la componente in denaro, non remunera adeguatamente tali rischi, persistendo, inoltre, un’allocazione del valore e delle sinergie sfavorevole agli azionisti di Ubi Banca attesa l’ invarianza della componente in azioni Intesa Sanpaolo.
Inoltre, le valutazioni condotte con il supporto degli advisor finanziari evidenziano che il corrispettivo incrementato esprime, al 21 luglio 2020, un concambio implicito pari a 2x, ancora inferiore sia alla media e sia alla mediana dei concambi risultanti dall’ applicazione delle metodologie utilizzate dal cda pari, rispettivamente, a 2,40x e 2,27x. D’ altra parte, la valorizzazione implicita nella mediana dei concambi indicata nel Comunicato dell’ Emittente faceva emergere una differenza pari a 1,1 miliardi (senza considerare il limitato riconoscimento agli azionisti di UBI Banca delle sinergie prospettate da Intesa Sanpaolo nell’ ambito dell’ operazione). Tale differenza risulta solo parzialmente colmata dalla componente in denaro, pari a massimi 652 milioni circa.
L’ autorizzazione Antitrust dispone che, nel caso in cui Intesa Sanpaolo non riesca a dismettere sportelli di proprieta’ di Ubi Banca, Intesa Sanpaolo sara’ obbligata a cedere sportelli di sua proprieta’ idonei a produrre nei mercati interessati effetti almeno equivalenti a quelli derivanti dalla cessione di sportelli Ubi Banca, con potenziali effetti negativi sul perseguimento delle prospettive di sviluppo reddituale sottese agli obiettivi strategici dell’ operazione”.

Atlantia

Il Messaggero riporta che Macquarie e Blackstone, dati per interessati ad entrare nel capitale di Autostrade per l’Italia, si sarebbero ritirati. La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, ha detto ieri che fino al 2038 i pedaggi possono aumentare non più dell’1,75% l’anno. Secondo indiscrezioni, la concessionaria procederà al più presto, quest’anno o l’anno prossimo, ad un ribasso del 5% delle tariffe.
La Commissione parlamentare di Vigilanza su CDP, in relazione al prospettato ruolo della Cassa nel futuro assetto azionario di Aspi, ha chiesto la “massima attenzione” nel valutare i rischi che un’eventuale riduzione delle tariffe potrebbe avere sull’investimento e la redditività.
L’agenzia di rating Moody’s ha confermato i rating di Atlantia e della controllata Aspi, modificando l’outlook a ‘developing’ da ‘negative’ a seguito del recente accordo preliminare siglato con il governo per risolvere la disputa sulla revoca della concessione.

Poste italiane

Nell’ambito della strategia di consolidamento dei servizi di telefonia fissa ha firmato un doppio accordo, attraverso la controllata PostePay, con TIM e Open Fiber per un’offerta in fibra ottica a banda ultra-larga a clienti privati e business.

CATTOLICA

Cattolica  informa in una nota che 34 soci – pari allo 0,18% del totale degli azionisti e allo 0,03% del capitale — hanno chiesto al Tribunale delle Imprese di Venezia l’annullamento della delibera dell’assemblea straordinaria del 27 giugno concernente la delega al Cda dell’aumento di capitale fino a 500 milioni di euro con limitazione del diritto di opzione.Il giudice designato dal Tribunale ha convocato le parti per l’udienza del 17 agosto.La società ha immediatamente sottoposto l’atto ai propri difensori per le opportune difese, “ritenendo del tutto infondate e temerarie le richieste dei soci attori, che peraltro rappresentano una quota assai poco rilevante in termini sia di azioni che rispetto alla ampia base sociale”, prosegue il comunicato.
“Con l’occasione, la società conferma che la delibera impugnata da detti soci è stata autorizzata dall’Ivass e regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese”, conclude la nota.

NEWLAT

Oggi termina l’ offerta pubblica di acquisto e scambio obbligatoria, iniziata lo scorso 6 luglio, promossa da Newlat sulla totalita’ delle azioni ordinarie di Centrale del Latte d’ Italia (CLI), dedotte le azioni CLI gia’ detenute.
Newlat ha riconosciuto, per ogni azione CLI portata in adesione all’ offerta, un corrispettivo composto da una componente rappresentata da azioni Newlat, pari a 0,33 azioni Newlat e
una componente in denaro, pari a 1 euro.
Il corrispettivo verra’ corrisposto agli azionisti di CLI che aderiscono all’ offerta durante il periodo di adesione il prossimo 31 luglio.

AEREOPORTO DI BOLOGNA

Intesa Sanpaolo un’ operazione di finanziamento pari a 33,9 milioni, assistita dalle garanzie rilasciate da SACE nell’ ambito del programma Garanzia Italia.
L’ operazione di finanziamento, che prevede una durata di 72 mesi, si inserisce nel quadro di un piano di consolidamento finanziario mirato a fronteggiare l’ incremento della necessita’ di circolante e a sostenere il piano industriale.

B B BIOTECH

Nel secondo trimestre 2020 BB Biotech ha registrato un utile netto consolidato di CHF 1,18 miliardi a fronte di una perdita di CHF 336 milioni nello stesso periodo precedente.
La holding svizzera archivia invece i primi sei mesi del 2020 con un utile netto di CHF 422 milioni, a fronte di un precedente utile netto di CHF 554 milioni.
In quanto societa’ d’ investimento, il risultato conseguito riflette l’ andamento dei corsi azionari delle aziende detenute in portafoglio.

MOLMED

Oggi si chiude l’Opa volontaria totalitaria, iniziata lo scorso 1° giugno, promossa da AGC , attraverso il veicolo societario interamente controllato AGC Biologics Italy, su massime 463.450.672 azioni MolMed, rappresentative dell’ intero capitale in circolazione di quest’ ultima.
Il corrispettivo dell’ offerta, pari a 0,518 euro, per ciascuna azione MolMed portata in adesione all’ offerta, sara’ corrisposto il prossimo 31 luglio.

NVP

società italiana attiva nel settore dei servizi di produzione video principalmente per network televisivi e per proprietari o gestori di diritti televisivi, potrebbe muoversi in Borsa.NVP potenzia la capacità produttiva. La società ha finalizzato con Top Tech Services, fornitore di soluzioni di trasmissione, l’accordo per l’acquisizione di 4 mezzi di produzione per la copertura televisiva in diretta degli eventi sportivi.In questo modo, NVP rafforza la propria presenza sul mercato, potenziando la dotazione e confermando la propria leadership nei servizi di broadcasting.
I nuovi mezzi vanno a integrare l’offerta, garantendo la flessibilità operativa richiesta dalla ripresa degli eventi sportivi a livello nazionale e internazionale.
Massimo Pintabona, Amministratore Delegato di NVP: “È un grande momento per ripartire con un’offerta tecnica ancora più efficiente e valida. Quest’investimento ha un peso strategico fondamentale per il potenziamento della nostra capacità produttiva. Da agosto, inoltre, arriverà OB7, progetto ambizioso al quale lavoriamo da tempo che offrirà soluzioni rivoluzionarie e servizi personalizzati all’utenza finale. L’offerta si espande: i mezzi appena acquisiti sono già operativi e ci hanno permesso di aumentare notevolmente le nostre potenzialità, riuscendo a coprire un’ingente quantità di eventi in ambito sportivo ma anche legati a intrattenimento, musica e spettacolo.”

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, fiducia consumatori luglio (10,00) – attesa 103,8.

Istat, fiducia imprese luglio (10,00) – attesa 85,5.

Istat, commercio estero extra Ue giugno (11,00).

FRANCIA
Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito luglio (9,15) – attesa 53,2 manifattura, 52,3 servizi e 53,5 composito.

GERMANIA
Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito luglio (9,30) – attesa 48 manifattura, 50,6 servizi e 50,3 composito.

GRAN BRETAGNA
Fiducia consumatori luglio – attesa -26.

Vendite dettaglio giugno (8,00) – attesa 8% mese, -6,4% anno.

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito luglio (10,30) – attesa 52 manifattura, 51,5 servizi, 51,1 composito.

ZONA EURO
Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito luglio (10,00) – attesa 50 manifattura, 51 servizi e 51,1 composito.

USA
Revisione licenze edilizie giugno (14,00).

Stima flash Pmi manifattura, servizi e composito Markit luglio (15,45) – attesa 51,5 mnaifattura, 51 servizi.

Vendite nuove case unifamiliari giugno (16,00) – attesa 4,0% mese a tasso 700.000.

ASTE TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro annuncia quantitativi Bot sei mesi 29/1/2021 (182 giorni), in asta 29 luglio.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, alla Camera interpellanze urgenti (9,30).

Roma, conferenza stampa ART-Autorità di Regolazione dei Trasporti di presentazione 7° rapporto annuale al Parlamento (12,00).

EUROPA
Bruxelles, riunione consiglio Ue Affari economici e finanziari su bilancio comunitario.

Efsf ed Esm, Dbrs e Fitch si pronunciano su rating sovrano.

Finlandia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Grecia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Malta, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Olanda, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Slovacchia, S&P Global si pronuncia su rating sovrano.

Turchia, S&P Global si pronuncia su rating sovrano.

ASIA
Giappone, mercati chiusi per festività.

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