Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Telecom : giudizi e Rating sul titolo

Telecom : giudizi e Rating sul titolo

UBS GIUDICA 

Tim chiude l”ultima seduta borsistica di settimana registrando un calo del 7,2% a 0,4885 euro sulla scorta della revisione di alcuni dati preliminari legati allo scorso esercizio e della previsione di una prima meta” di 2019 attesa piuttosto debole dal punto di vista operativo. Durante la sessione i volumi sono stati particolarmente sostenuti ed e” passato di mano il 2,7% capitale. In un report intitolato ”un atto di trasparenza che ci voleva” Ubs giudica favorevolmente la mossa del Board guidato dal nuovo a.d. Luigi Gubitosi. “Riteniamo che l”aver fornito ai mercati un outlook credibile e il miglioramento del track record di gruppo rappresenti un passo necessario per cercare di riconquistare la fiducia degli investitori”, si legge in un passaggio del report. Giudizio sell confermato, tp 0,5 euro/azioni

KEPLER

Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo su quest”ultimo titolo da 0,9 a 0,65 euro, confermando la raccomandazione buy.

TIM: BOTTA E RISPOSTA CON VIVENDI

Tim fa sapere, attraverso un portavoce, che i risultati conseguiti dall’azienda sono frutto di un piano e di un AD indicati a suo tempo da Vivendi , principale socio della società di tlc.
“Leggiamo con stupore le dichiarazioni di Vivendi.Informare il mercato non solo è buona prassi ma anche un obbligo di legge in questo Paese. Pertanto il Cda di ieri, avendo ricevuto informazioni rilevanti sull’andamento gestionale della società, ha ritenuto opportuno comunicarle”, dice il portavoce.Che aggiunge: “Tale informativa puntava esclusivamente a informare il mercato, cosa che Telecom intende continuare a fare in maniera trasparente nell’interesse di tutti gli azionisti.
Tim ricorda infine che, per quanto riguarda l’andamento dei risultati conseguiti, essi sono stati il risultato di un piano e di un amministratore delegato indicati a suo tempo da Vivendi”.Ieri sera il gruppo tlc ha annunciato un Ebitda consolidato complessivo organico 2018 atteso attorno a 8,1 miliardi, un dato che, secondo una fonte vicina alla vicenda, rappresenterebbe un calo del 5% rispetto all’anno precedente.

Un portavoce di Vivendi lamentava che si è sprecato molto tempo da quando è arrivato il fondo Elliott, non c’è un piano, nessuna prospettiva. Vivendi torna ad attaccare. Un portavoce della media company parigina si e” detto infatti “molto preoccupato” per i recenti sviluppi. “Riteniamo che la drammatica performance del titolo”, che ha lasciato sul terreno circa il 45% dal 4 maggio dello scorso anno quando avvenne il ”ribaltone in assemblea, “rappresenti un vantaggio economico per Elliott. Alla luce delle circostanze attuali, il fondo generera” ancora piu” cash visto che il collar che protegge Elliott da qualsiasi calo del titolo, puo” essere utilizzato a partire dal 5 febbraio. Gli interessi di Elliott non sono in linea con quelli degli altri azionisti”. Secondo la ricostruzione offerta dal portavoce, dal 4 maggio scorso i consiglieri di Tim nominati da Elliott non avrebbero proposto alcun nuovo piano. La comunicazione diffusa  a mercati chiusi, viene spiegato, “aveva l”obiettivo di incolpare Amos Genish. Due mesi dopo l”estromissione dell”a.d., e in realta” fin dal 4 maggio, non sono state fornite indicazioni sulle alternative che propone il Cda”. Cosi”, mentre l”azienda vive mesi di sostanziale immobilismo, consumata dai dissidi dei due azionisti piu” rappresentativi e dal ritardo su alcuni dossier dove anche le decisioni del Governo italiano avranno un peso, il portavoce di Vivendi ritiene che le “tattiche volte a perdere tempo intraprese dal Cda stiano solamente peggiorando i risultati finanziari della societa” e causando un ingente calo del valore azionario”.

TIM : NUOVO CHIEF REVENUE OFFICE

Tim ha costituito la funzione Chief Revenue Office, affidata a Lorenzo Forina, che operera” a diretto riporto dell”a.d. con la responsabilita” di sviluppare la strategia commerciale dell”azienda riguardante tutta l”offerta Consumer/Small Enterprise eBusiness/Top Clients. In particolare, informa una nota, la nuova funzione avra” la responsabilita” di assicurare, a livello di Gruppo, il margine operativo dei clienti Retail, accrescendo il valore del cliente, massimizzando i ricavi, la redditivita” e la quota di mercato attraverso la definizione dell”offerta, dei prezzi, dei piani di marketing, del go to market, la progettazione delle soluzioni Ict, la commercializzazione dei prodotti/servizi e le attivita” di post sales e caring. Forina non risulta titolare di azioni della societa”.

TELECOM:ELLIOTT

La decisione dell”Agcom – che stando alle indiscrezioni riportate ieri dal Corriere della Sera avrebbe osservato come il progetto di separazione volontaria della rete Tim non cambierebbe in modo sostanziale il contesto di mercato – “conferma che il progetto di Vivendi di mantenere l”intero capitale di NetCo in Tim non solo non crea valore per gli azionisti, ma e” considerata insufficiente dalla stessa autorita” anche per un cambiamento del quadro regolatorio”. E” quanto ha dichiarato un portavoce del fondo Elliott, commentando la presa di posizione del regulator sul dossier. Il rappresentante del fondo americano stigmatizza poi come i recenti risultati finanziari e la decisione dell”Agcom evidenzino “che le decisioni del precedente Cda sotto il controllo di Vivendi – motivate da presunte ragioni industriali – hanno avuto come risultato un anno di distruzione di valore e di tempo perso a spese di Tim, dei suoi azionisti, e dell”intero Paese”. Il fondo di Paul Singer ritiene inoltre che l”attuale Cda debba “intraprendere senza ulteriori ritardi i passi necessari per la creazione e la separazione di una rete unica, che possa creare valore per l”azienda e i suoi dipendenti, per gli azionisti e per il sistema Paese”.

Comments are closed.