Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Trimestrale banche: cugini Francesi K.O

La stagione delle trimestrali del settore bancario europeo è entrata subito nel vivo. Ieri è stata la volta di Intesa Sanpaolo, oggi di Unicredit. Tra i colossi del comparto che hanno diffuso i conti anche le francesi BNP Paribas e Société Générale.

INTESA SAN PAOLO

In Italia, nella giornata di ieri Intesa Sanpaolo, ha riportato numeri di rilievo, evidenziando inoltre la forza patrimoniale della banca guidata da Carlo Messina. Negli ultimi tre mesi del 2018 l’istituto ha registrato un utile netto di 1,038 miliardi di euro, valore che arriva a 4,05 miliardi di euro se si considera l’intero esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre.

Il CEO ha mantenuto quindi la parola data agli azionisti al momento della nomina: creare valore. Da ottobre 2013 ad oggi i dividendi distribuiti dalla banca hanno offerto un ritorno del 42% agli azionisti.

UNICREDIT

Oggi invece è stato il turno di Unicredit. La banca guidata dall’AD Jean Pierre Mustier ha reso noto i risultati dell’ultimo quarto dell’anno e quelli relativi all’intero esercizio. Nell’ultimo trimestre la banca ha registrato un utile netto rettificato di 840 milioni di euro, un progresso del 19,9% rispetto all’anno precedente e ai 693 milioni stimati dagli analisti. A livello aggregato, nel 2018 Unicredit ha riportato un utile netto rettificato di 3,9 miliardi di euro, in rialzo del 7,7% rispetto a 12 mesi prima.

BNP PARIBAS E SOCGEN sotto la lente

Gli anni peggiori son passati per la maggior parte delle banche che ne avevano sofferto , però lo stesso non si può dire per gli istituti di credito francesi. Ieri BNP Paribas ha infatti annunciato una contrazione dei ricavi nel 2018 dell’1,5% a 45,52 miliardi di euro. Nel quarto trimestre, le entrate dell’istituto guidato dall’AD Jean-Laurent Bonnafé hanno deluso le aspettative, attestandosi a 10,16 miliardi, contro le attese degli analisti poste a 10,33 miliardi. Nel 2017 erano stati 10,53 miliardi di euro.

Conti poco brillanti anche per Société Générale. Nel quarto trimestre 2018 i ricavi sono scesi a 5,93 miliardi di euro, con una flessione del 6,3%. Tre settimane fa la banca aveva lanciato un profit warning in previsione di un calo dei ricavi del 20% nelle attività di trading. A pesare sui conti dell’ultimo quarto anche oneri per 240 milioni di euro legati ad alcune dismissioni, come la cessione della divisione in Serbia.

Risultato finale Italia-Francia 2:0

Dopo le prime trimestrali del mondo bancario sembrano dunque maggiormente favorevoli alle banche del Belpaese piuttosto che quelle transalpine. Mercati, analisti, organizzazioni internazionali e via dicendo continuano a puntare il dito verso l’Italia. Guardando tuttavia i dati del 2018 e le prospettive 2019 indicate dai rispettivi managament, la banche italiane al momento sembrano vincere in modo netto la sfida delle trimestrali. Insomma, il conteggio per ora è semplice: Italia 2, Francia 0.

3 TITOLI BANCARI HOT!!

-1)Il primo titolo è Banco BPM che probabilmente era il più difficile da intercettare visto che è partito da una zona abbastanza neutrale. Il segnale che il titolo potesse girarsi al rialzo era anticipato da una logica divergenziale rialzista.

-2) Il secondo titolo da acquistare è :UNICREDIT

Titolo che aldilà del trimestre molto positivo con un +19,9% , comunque sia in borsa ancora non spicca il volo, perciò è questa l’occasione giusta per potersi posizionare!!

Prezzo che si è fermato sul supporto a 10,3€, ora sembra pronto a ripartire verso una ambiziosa resistenza a 17,6€ per poi continuare e toccare i massimi tra il 2014/2015.

3) Il terzo titolo è Banca BPER

Banca BPER, come tutte le banche visionate in precedenza ha subito una bella batosta. Nel 2007 il titolo presentava un valore che all’incira era di 18€ ora invece ha un valore 2,94€. Nel corso degli anni ha perduto terreno, è tanto terreno, però in questo momento stiamo vivendo un benessere bancario nel Bel Paese , perciò potrebbe un chiaro segnale di acquisto.

Le resistenze delineate, sono target raggiungibili nel medio/lungo termine, sicuramente la fiducia degli investitori piccoli e grossi aumenterà e il compartimento bancario Italiano potrà risorgere.

Perciò , cosa aspetti ?!

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