Modus Operandi

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Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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UBS: Multa record per un valore di 4,5 miliardi

Uno dei colossi del comparto bancario, Ubs è stata ritenuta colpevole di frode fiscale aggravata da riciclaggio.

Multa da 3,7 miliardi di euro più 800 milioni da risarcire alla Francia. La banca svizzera Ubs ha aiutato cittadini francesi facoltosi a evadere le tasse, ed è stata condannata a pagare una maxi-multa per quello che viene definito dal tribunale un crimine di “gravità eccezionale”. Il reato, che costerà molto caro a Ubs, è frode fiscale aggravata da riciclaggio. In seguito alla ricezione della notizia da parte della Borsa, intorno alle 17,00 il titolo cede 2.96% a 12.465 franchi.

Il verdetto era del tutto inatteso da Ubs, che aveva accantonato meno di un miliardo di euro per il contenzioso. Le dimensioni della sentenza sono le più grandi della storia della Francia: mai una multa era stata così alta. Si tratta della fase finale di un processo in cui Ubs è stata ritenuta colpevole di aver consentito dal 2004 al 2012 a ricchi clienti francesi di occultare fondi in conti svizzeri e fornito strumenti bancari per il riciclaggio. Lo Stato francese si è costituito parte civile, e riceverà i danni come compensazione delle mancate entrate.

Ubs annuncia appello contro il verdetto: le ragioni

Ma Ubs non ci sta, e ha già fatto sapere che farà appello. In un comunicato, si leggono le ragioni per cui la banca non è d’accordo con il verdetto. La prima è la mancanza di prove concrete a supporto della tesi secondo cui Ubs avrebbe sollecitato i clienti a spostare il denaro sui conti svizzeri. L’accusa si baserebbe infatti soltanto sulle asserzioni di ex impiegati che, inoltre, non hanno testimoniato direttamente al processo, ma in altra sede.

La seconda motivazione, spiega Ubs, è che la sentenza “applica alla Svizzera la legislazione francese”, ponendo così una questione di sovranità territoriale. La normativa francese è decisamente più stringente in proposito, ma non soltanto per ragioni storiche. Proprio in questo periodo le istituzioni francesi cercano di dare risposte ai cittadini in termini di redistribuzione della ricchezza, una delle istanze fondamentali della protesta dei gilet gialli.

Infine Ubs segnala la mancanza una metodologia accurata per il calcolo della multa e dei danni. La Francia aveva comunque chiesto un risarcimento per 1,2 miliardi di euro. È stata multata anche Ubs France per €15 milioni per complicità.

La sentenza, comunque, ad eccezione della straordinaria somma della multa, è in linea con la recente storia processuale di Ubs. Nel 2009 l’istituto svizzero accettò negli Stati Uniti una sanzione da 780 milioni di euro, mentre nel 2014 ha pagato 300 milioni di euro alla Germania.

UBS, Ermotti: «Il processo d’appello durerà diversi anni»

ZURIGO – Potrebbe durare anni il processo d’appello contro la condanna odierna di UBS al pagamento di una multa record da parte di un tribunale di Parigi. È quanto afferma il presidente della direzione della maggiore banca elvetica Sergio Ermotti, in una nota d’informazione ai dipendenti.

«Il caso sarà ora rinviato alla Corte d’appello, che lo tratterà nuovamente in toto. Ciò richiederà presumibilmente diversi anni», afferma la nota, la cui autenticità è stata confermata all’agenzia finanziaria Awp da un portavoce della banca.

«Il carattere superficiale della sentenza è sorprendente e dimostra di non prendere neppure in considerazione gli argomenti che abbiamo presentato nel corso delle cinque settimane del processo. Ciò deve essere riesaminato dal Tribunale d’appello», scrive Ermotti.

«La giustizia trionferà» – La sua banca ha sempre agito contro comportamenti criminali e continuerà a farlo per tutta la durata del procedimento di ricorso. «Nel frattempo, è importante che continuiamo a concentrarci sul servizio ai nostri clienti», aggiunge il manager ticinese. Nonostante il risultato di oggi, afferma di essere ancora convinto che «alla fine sarà la giustizia a trionfare».

UBS è stata dichiarata colpevole dal Tribunale correzionale di Parigi e dovrà, secondo l’istanza di primo grado, pagare una multa record di 3,7 miliardi di euro. Si tratta della pena più pesante mai inflitta dalla giustizia francese in un caso di evasione fiscale. La banca dovrà anche versare 800 milioni di euro di risarcimento danni allo Stato francese. Quest’ultimo, in quanto parte civile, aveva chiesto un risarcimento danni di 1,6 miliardi.

Verbali FED

L’ultima riunione del FOMC ha segnato un cambio di rotta della politica monetaria statunitense.

È stato un notevole cambio di rotta, quello intrapreso dalla Fed. Dopo aver alzato per ben quattro volte i tassi d’interesse nel solo 2018, lo scorso mese il FOMC ha deciso per un cauto arresto. I verbali, rilasciati alle 2 p.m. ora locale, potrebbero aiutare a comprendere non solo cosa è successo nel corso dell’ultima riunione, ma se e quanto durerà la nuova decisione.

Il Federal Open Market Committee ha annunciato nella dichiarazione dello scorso Gennaio che bisognerà essere “più pazienti” riguardo a ulteriori aggiustamenti alla politica economica. Un passo indietro, successivo ai duri attacchi del Presidente Donald Trump, rispetto a quegli “ulteriori aumenti graduali” di cui si era parlato a Dicembre.

Cosa dicono i verbali Fed

Tutti i partecipanti hanno espresso la necessità di continuare a monitorare attentamente gli sviluppi finanziari del mercato, dato che alcuni downside risk sono incrementati. Tra le maggiori note positive, vengono ricordati il forte mercato del lavoro e l’inflazione vicina al target.

Molti partecipanti hanno detto che ulteriori aumenti dei tassi sarebbero necessari solo nel caso in cui l’inflazione si rivelasse più alta di quanto previsto. L’economia, nel 2019, continuerà a crescere ma non come nel 2018.

I partecipanti market hanno evidenziato che i fattori determinanti, nei mesi a venire, all’elevata volatilità saranno un outlook più debole e maggiori incertezze sulle economie straniere, in particolare Europa e Cina. Viene segnalata anche la percezione di politiche a maggior rischio, e il parziale shutdown del governo federale.

“Una postura paziente” permette di trovare il tempo per ottenere un quadro più chiaro della situazione per quanto concerne sia il trade internazionale sia l’emergere dell’economia globale. In particolare concederebbe ai policymaker di raggiungere un giudizio più fermo dell’estensione e della persistenza del rallentamento economico cinese ed europeo.

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