Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Wall Street: i titoli più caldi di questo lunedi 11 febbraio

Le quotazioni dei principali indici americani hanno dimostrato la loro resilienza durante l’ultima seduta della scorsa settimana. Borsainvestimenti ha individuato, secondo le stime quali sono i titoli più caldi.

I principali indici a stelle e strisce venerdì hanno dimostrato la loro resilienza riuscendo a chiudere intorno ai livelli di parità dopo un’apertura negativa. La corsa potrebbe quindi essere pronta a riprendere. Per quanto riguarda l’S&P 500, risulta importante tenere monitorata quota 2.742,6282 punti. I titoli che monitoreremo oggi saranno :

Avis Budget: durante il pre-borsa le quotazioni stanno guadagnando oltre il 4% a causa della promozione della società da parte di Goldman Sachs, che ha alzato il rating dell’azienda da “sell” a “buy”, alzando il prezzo obiettivo a 35 dollari dai precedenti 30 dollari. I corsi potrebbero quindi essere pronti a riprendere il rimbalzo iniziato lo scorso 4 gennaio. A tal proposito, risulta fondamentale una violazione delle resistenze in area 26,80 dollari.

Nvidia: Bernstein ha tagliato il rating sulla società a “market perform” dal precedente “outperform”, adoperando una contestuale diminuzione del prezzo obiettivo a 175 dollari dai precedenti 250 dollari. Durante il pre-market, le azioni della società lasciano sul terreno 1,5 punti percentuali, confermando la debolezza di fondo evidenziata dalla struttura tecnica del titolo da ottobre 2018.

REGNO UNITO.. DELUDENTE

Regno Unito: il PIL del 4° trimestre 2018 ha deluso le attese del mercato.

Il dato su base congiunturale ha messo a segno uno 0,2% che si è confrontato con il precedente 0,6% e con le attese allo 0,3%. Su base annua, invece, il PIL del Regno Unito è avanzato di un 1,3% che ha fatto i conti con il consensus all’1,4% e con il precedente 1,6%.

Ma non solo il PIL Britannico delude…

Pessima giornata per Londra, che ha dovuto fari i conti con un brusco calo della produzione manifatturiera, scesa del 2,1% a dicembre (base annua) a fronte di un previsto -1,1% e di un precedente -1,2%. Il calo su base mensile è stato dello 0,7%.

La produzione industriale del Regno Unito, invece, è scesa dello 0,5% su base congiunturale e dello 0,9% su base tendenziale.

Anche la bilancia commerciale di dicembre ha deluso le attese a -12 miliardi e si è attestata a -12,10 miliardi di sterline.

Male anche gli investimenti delle aziende crollati del 3,7% nel 4° trimestre 2018 (a/a). Su base trimestrale il calo è stato dell’1,4%.

PIAZZA AFFARI

La nuova settimana è partita bene per le Borse europee che dopo i cali accusati nelle ultime due sedute hanno ripreso con decisione la via dei guadagni ogni. Gli indici del Vecchio Continente si sono posizionati da subito al di sopra della parità, allungando progressivamente il passo e presentandosi negli ultimi minuti a ridosso dei massimi intraday.
Il Ftse100 sale dello 0,97%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che avanzano rispettivamente dell’1% e dell’1,12%.

Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in Europa, dove è in agenda una riunione dell’Eurogruppo, alla quale parteciperà anche il presidente della BCE, Mario Draghi.

Intanto l’attenzione degli investitori continua ad essere rivolta alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nel corso della settimana è previsto un nuovo incontro a Pechino tra gli alti funzionari dei due Paesi, da seguire con interesse dopo che il presidente Trump ha fatto sapere che non incontrerà più il suo omologo cinese prima di marzo.

Molto bene Piazza Affari che al momento registra la migliore performance in Europa, con il Ftse Mib in ascesa dell’1,25% a ridosso di quota 19.595 punti.

Da segnalare la flessione dello spread BTP-Bund che arretra di circa tre punti e mezzo percentuali, scendendo poco al di sotto dei 283 punti base.

Questo contribuisce a regalare ulteriore buonumore ai titoli del settore bancario che stanno vivendo una seduta sugli scudi, dopo che i vari gruppi hanno fatto sapere di essere ampiamente al di sopra dei requisiti patrimoniali Srep previsti dalla BCE.


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