Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Cripto, come guadagnare nella drammaticità velocemente..

Bitcoin e Ethereum sono le due cripto che attualmente hanno perso più punti percentuali ,situazione drammatica cui risultati si potrebbero comparare a quelli ottenuti dalla borsa di Wall Street e Piazza Affari durante il “Black Monday”.

Come ricavarne utilità da questa drammaticità?

Ethereum

Le quotazioni della seconda criptovaluta per capitalizzazione hanno reagito su un’importante soglia psicologica, ma gli ostacoli restano sempre ardui da superare.

Negli scorsi giorni, le quotazioni hanno reagito sull’intorno supportivo fornito dalla soglia psicologica dei 100 dollari: venerdì scorso, i prezzi si sono apprezzati di quasi il 14% in una sola sessione di contrattazioni.

Le quotazioni della seconda valuta virtuale per capitalizzazione comunque marciano su un forte downtrend intermedio: il primo ostacolo per i compratori sarà in area 137 dollari, dove transita la linea di tendenza che collega i top del 4 a quelli del 7 maggio 2018.

La debolezza che caratterizza il quadro tecnico verrebbe meno nel caso in cui i prezzi riuscissero a superare 159,11 dollari, interrompendo di fatto la serie di top decrescenti che ha accompagnato i prezzi durante tutto l’arco del 2018.

BITCOIN..

Per BTC la situazione… è drammatica, diciamo ” dalle stelle alle stalle” , nel 2018 quotava 20000$ ora è ferma sulla fascia prezzo di 3580$.

Abbastanza assurdo, quanto abbia perso in pochi mese, non rimane che un piccolo barlume di speranza che non continui il suo downtrend e tocchi fascia di prezzo 2000$.

Naturalmente, per tutti non è una situazione drammatica, perchè mettendosi nei panni di chi ci specula , è una grandissima vittoria .. non crediate che il prezzo tornerà nuovamente a testare 20000$?

Le stime affermano che il breakout di BTC sarà 800 volte maggiore di quello che ha avuto precedentemente . Per il momento BTC vive una fase di mercato laterale, probabilmente romperà al ribasso toccando quasi il fondo, per poi darsi una spinta e risalire ai massimi storici.

Ottima possibilità di speculazione ?

IPOTESI GOLD GOVERNO

Come far fronte al rallentamento economico italiano evitando al contempo una manovra correttiva? Utilizzando l’oro della Banca d’Italia.

L’ipotesi, secondo diverse indiscrezioni di stampa, sarebbe già stata valutata dal Governo e punterebbe a schivare l’aumento dell’IVA nella prossima Legge di Bilancio.

L’idea di utilizzare l’oro di Bankitalia per evitare una manovra correttiva, tra l’altro, è stata già fatta propria sia dalla Lega che dal M5s: nel primo caso è stata la proposta di Legge di Borghi a far riflettere, mentre nel secondo caso è bastato un post di Grillo.

L’oro di BankItalia

Secondo quanto riportato da La Stampa, Claudio Borghi avrebbe depositato una proposta di legge su quell’oro posto a garanzia da Bankitalia ai tempi della lira, che renderebbe quelle riserve auree di proprietà dello Stato.

“Non c’è nessuna intenzione di vendere un grammo d’oro. Semplicemente vorremmo che fosse chiaro, prima che questa idea venisse ad altri, che l’oro è dello Stato italiano”,

ha precisato in serata il leghista.

Al centro delle discussioni 2.400 tonnellate di metallo prezioso dal valore di 80, forse anche 90 miliardi di euro, conservate tra Roma, Stati Uniti, Regno Unito e Basilea.

L’idea sarebbe quella di utilizzare almeno parzialmente quell’oro dirottandolo sulla spesa per far fronte al rallentamento economico in atto, per frenare l’aumento dell’IVA e per evitare così una manovra correttiva.

Un progetto, questo, che potrebbe incontrare anche il parere favorevole del M5s, considerato anche il post pubblicato a settembre scorso da Beppe Grillo, che ha sottolineato come l’Italia non abbia venduto un grammo dell’oro detenuto, al contrario di quanto fatto da numerosi altri Paesi.

Nel 2009 Silvio Berlusconi e l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti tentarono qualcosa di simile chiedendo l’introduzione di una tassa sulle plusvalenze derivanti dai detentori di metalli per uso non industriale.

Il riferimento non troppo velato alla Banca d’Italia si scontrò però con il diniego della BCE, la quale sottolineò che il via libera avrebbe dato vita al trasferimento di risorse di Via Nazionale al bilancio statale.

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