Modus Operandi

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Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

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FATTURATO MANCHESTER UTD

Esonero Mourinho: quanto è costato al Manchester United?

L’esonero di Jose Mourinho è stato un vero e proprio salasso per il Manchester United.

Come si può evincere dai conti relativi al secondo trimestre del 2018/2019 della società inglese, la buonuscita versata all’allenatore portoghese e al suo staff è stata abbastanza pesante: 19,6 milioni di sterline, circa 22,3 milioni di euro.

Una cifra superiore al suo stipendio annuale di 17 milioni di euro che percepiva dai Red Devils prima dell’esonero del 18 dicembre scorso.

Esonero Mourinho: il costo dei precedenti

L’esonero di Mourinho si è confrontato con quello di Van Gaal nel 2016, che costò al club 8,4 milioni di sterline. Per l’ex Inter però l’addio dal Manchester United non è stato quello più redditizio. Nel 2007 Mourinho ha ricevuto dal Chelsea una buonuscita di 23,1 milioni di sterline, circa 26 milioni di euro.

A questi vanno aggiunti altri 8,3 milioni di sterline che l’allenatore portoghese ricevette per il suo secondo esonero dalla panchina dei Blues avvenuto nel 2015. In totale, al Chelsea e al Manchester United liquidare Mourinho è costato quasi 60 milioni di euro.

Manchester United: aumenta il fatturato

Nonostante l’esonero di Mourinho sia stato abbastanza costoso, il Manchester United nel secondo trimestre della stagione ha fatto registrare al 31 dicembre 2018 un fatturato pari a 208,6 milioni di sterline, il 17% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e un EBITDA rettificato record di 104,3 milioni di sterline. Inoltre, è stato rivelato che il debito netto del club è diminuito di 10,9 milioni di sterline nel corso dell’anno, e ora si attesta a 317,7 milioni di sterline.

I guadagni dal botteghino sono saliti a 39 milioni di sterline, con un aumento di 2,1 milioni nel trimestre precedente, grazie soprattutto alla Champions League. Crescono del 37,9% rispetto lo scorso trimestre anche i diritti televisivi, che grazie ai 28,5 milioni ricavati, adesso si attestano in totale a 103,7 milioni di sterline.

Incremento dovuto principalmente al nuovo accordo sui diritti tv della Champions League firmato con la UEFA. L’organo europeo garantirà infatti la spartizione di 1,95 miliardi di euro tra le società partecipanti alla Champions League. In conclusione il Manchester United ha ribadito che i ricavi per l’intero anno si dovrebbero aggirare tra i 615 e i 630 milioni di sterline.

Palermo Calcio: il RIBALTONE!

Ennesimo ribaltone societario per il Palermo Calcio, o meglio, ennesimo ritorno al passato. Rino Foschi è il nuovo presidente del club rosanero e Daniela De Angeli l’amministratore delegato.

Dopo le indiscrezioni che volevano la società sull’orlo del fallimento, la cordata inglese della Sport Capital Group e l’ormai ex amministratore delegato Emanuele Facile sono ufficialmente usciti di scena.

La fidata amministratrice di Zamparini e il direttore dell’area tecnica adesso hanno un compito importante: trovare nuovi investitori, salvare il Palermo calcio e vendere il club al più presto.

I possibili nuovi investitori per il Palermo Calcio

Secondo alcune indiscrezioni, la coppia Foschi-De Angeli avrebbe già un gruppo che entro il 18 febbraio sarebbe in grado di versare i cinque milioni di euro utili per pagare gli stipendi dei tesserati. Ciò eviterebbe alla società rosanero la penalizzazione di quattro punti da parte della Covisoc.

Tra i soggetti pronti a salvare momentaneamente il Palermo Calcio ci sarebbero, da una parte un gruppo di imprenditori e liberi professionisti del capoluogo siculo capeggiato da Alessandro Albanese, dall’altra Gaetano Miccichè, che da un anno è il presidente della Lega Serie A.

Nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente l’indiscrezione secondo la quale il presidente del Genoa Preziosi sarebbe potuto essere uno dei possibili salvatori del Palermo calcio. Ipotesi che il presidente del club rosanero Foschi ha prontamente smentito alla redazione di Money.it con un secco: “Non è cosi”.

Il futuro del Palermo Calcio resta ancora in bilico, il 18 febbraio si avvicina e Raffaello Follieri e gli uomini della York Capital sono pronti a tornare alla carica.

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