Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 1 ottobre

GOVERNO

Il governo ha alzato l’obiettivo di deficit 2020 al 2,2% del Pil dal 2,1% indicato nel mese di aprile.Lo riferisce una fonte politica a consiglio dei ministri in corso.Al momento Palazzo Chigi spiega solo che è prevista una conferenza stampa subito dopo la riunione.

 Il governo ha tagliato le stime di crescita e ha rivisto al rialzo gli obiettivi di deficit sia per il 2019 sia per il 2020, ribadendo l’impegno ad evitare gli aumenti di Iva e accise in programma dal prossimo gennaio.Per quest’anno l’obiettivo di deficit è aumentato al 2,2% del Pil a fronte del 2,04% negoziato con la Commissione europea lo scorso luglio, si legge nella Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza approvata ieri sera in consiglio dei ministri.Il target del 2020 è sempre 2,2%, dal precedente 2,1% indicato ad aprile. A legislazione vigente, comprendendo quindi l’aumento dell’Iva, l’indebitamento netto si collocherebbe l’anno prossimo all’1,4%.Il quadro annunciato dal governo configura quindi una manovra espansiva per il 2020 pari a 0,8 punti percentuali di Pil, circa 14,5 miliardi di euro.Resta da capire come reagirà la Commissione europea. Il disavanzo strutturale, il parametro utilizzato da Bruxelles per garantire il rispetto delle regole comunitarie, sale dall’1,2 del 2019 all’1,4% del Pil nel 2020.Il 9 luglio scorso la Commissione aveva raccomandato una correzione strutturale di 0,6 punti di Pil nel 2020.”Sono fiducioso in un dialogo costruttivo con l’Unione europea”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.L’obiettivo di crescita è fissato a +0,1% nel 2019 e a +0,6% nel 2020, entrambi ridotti rispettivamente dai precedenti +0,2% e +0,8% di aprile.Il debito pubblico salirà nel 2019 al 135,7% nello scenario programmatico dal 134,8% di fine 2018. Per gli anni successivi il rapporto debito/Pil si riduce al 135,2% nel 2020 e via via fino al 131,4% nel 2022.La dinamica del debito include proventi da privatizzazioni pari a 0,2 punti di Pil ogni anno a partire dal 2020.Pur avendo assicurato che l’Iva non aumenterà, Gualtieri non ha escluso “scenari di rimodulazione” che portino ad incrementare il prelievo fiscale su alcune tipologie di prodotti.

Ecco il nuovo quadro programmatico:

2019 2020 2021 2022 PIL 0,1% 0,6% 1,0% 1,0% DEFICIT/PIL 2,2% 2,2% 1,8% 1,4% DEFICIT STRUTTURALE (1) 1,2% 1,4% 1,2% 1,% CORREZIONE STRUTTURALE 0,3 +0,1 0,2 0,2 DEBITO PUBBLICO 135,7% 135,2% 133,4% 131,4% INTERESSI PASSIVI 3,4% 3,3% 3,1% 2,9% AVANZO PRIMARIO 1,3% 1,1% 1,3% 1,5% TARGET PRIVATIZZAZIONI 0,0% 0,2% 0,2% 0,2%

Questo invece è il quadro tendenziale:

PIL 0,1% 0,4% 0,8% 1,0% DEFICIT/PIL TENDENZIALE 2,2% 1,4% 1,1% 0,9% DEBITO/PIL 135,7% 134,1% 132,5% 130,4%

(1) Al netto del ciclo e delle una tantum.

BANCA CARIGE  

La Bce ha prorogato il mandato dei commissari fino al 31 dicembre 2019.

GENERALI

 Generali  ha deciso di ritirarsi dalla gara indetta dalla banca spagnola Bbva per trovare un partner assicurativo per i mercati in cui opera.Lo riporta il Sole 24 Ore oggi citando fonti finanziarie secondo le quali la decisione sarebbe stata presa dal Consiglio di amministrazione di Generali il 26 settembre.A inizio anno fonti avevano riferito che l’istituto triestino stava valutando l’opportunità di investire nel business bancassicurativo di Bbva, attraverso un accordo di joint venture in Spagna, Messico e America Latina del valore di circa 1,5 miliardi.Non è stato possibile, al momento, avere un commento da Generali.


MEDIASET  

Ha chiuso il primo semestre con ricavi in calo a circa 1,483 miliardi (da 1,8 miliardi dello stesso periodo 2018) e un utile netto di competenza di 108,9 milioni (da 42,8 milioni). Entro il 4 ottobre prevede di comunicare il numero di azioni in relazione alle quali è stato legittimamente esercitato il recesso, legato all’operazione MediaForEurope (MFE). A oggi è stato esercitato il recesso su 480.885 azioni Mediaset per un controvalore complessivo di 1,33 milioni.

UNICREDIT

Le banche della zona euro dovrebbero smettere di lamentarsi dei tassi negativi e cercare delle soluzioni per limitarne l’impatto, ha detto al Financial Times il CEO di UniCredit Jean Pierre Mustier, che è presidente della European Banking Federatio

TELECOM

-“Il clima in Tim non e” avvelenato, e” buono e si e” gia” abbastanza tranquillizzato”. Lo ha detto l”a.d. di Enel, Francesco Starace, a margine di un evento organizzato da Fulbright Italy dopo recenti le dimissioni di Fulvio Conti dalla presidenza di Tim. Sulla trattativa con Tim per la rete in fibra, Starace ha spiegato che “noi non dobbiamo fare niente; e” Tim che deve che deve definire quello che vuole fare. Noi siamo totalmente inerti”, ha aggiunto. Circa l”ipotesi di una presidenza di Tim affidata all”attuale presidente di Cdp, Massimo Tononi, Starace ha affermato che “la questione del presidente e” del tutto ininfluente” sulla trattativa con Tim per un accordo sulla rete unica in fibra.

Appuntamenti macro di oggi

Ore 9:45, Italia: PMI Manifatturiero, settembre;
Ore 9:50, Francia: PMI Manifatturiero, settembre;
Ore 10:00, Eurozona: PMI Markit Eurozona;
Ore 15:45, Stati Uniti: PMI Markit;
Ore 16:00, Stati Uniti: ISM, settembre;
Ore 16:00, Stati Uniti: Spesa Costruzioni

RAI WAY 

Mediaset non è stata informata di colloqui tra la controllata EI Towers e Rai Way per un’integrazione. 

MAIRE TECNIMONT

 Maire Tecnimont annuncia di aver firmato con il gruppo di fertilizzanti EuroChem un Memorandum d’intenti relativo a un nuovo impianto di produzione di urea e ammoniaca situato a Kingisepp, nella Russia nordoccidentale.Lo rende noto un comunicato dell’azienda.La proposta da parte del Gruppo Maire Tecnimont comporta un valore fino a circa 1 miliardo di euro per il nuovo impianto combinato di urea e ammoniaca, con una capacità pari a circa 3.000 tonnellate di ammoniaca e 4.000 tonnellate di urea al giorno, una volta pienamente a regime.


ASTALDI 

Al 30 giugno il debito netto del gruppo ammontava a 2,395 miliardi di euro vs 2,346 miliardi al 31 marzo.
WEBSOLUTE  

Borsa Italiana ha disposto il divieto di immissione degli ordini senza limite di prezzo fino a successiva comunicazione.Ieri il titolo ha esordito sul segmento Aim Italia segnando un rialzo del 50% con un prezzo di chiusura a 2,30 euro e oltre 700mila azioni scambiate.
L’ammissione all’Aim è avvenuta in seguito al collocamento totale di 2.300.000 azioni ordinarie cum warrant. Il collocamento ha generato una domanda complessiva superiore a 3 volte il quantitativo offerto, pervenuta da investitori istituzionali italiani ed esteri, professionali e retail. La raccolta ammonta a 3,50 milioni.  Il prezzo unitario delle azioni del collocamento è pari a 1,50 euro.  Sulla base di tale prezzo, è prevista una capitalizzazione di mercato pari a oltre 12,9 milioni di euro. Il flottante della società post quotazione sarà pari al 23,12% del capitale sociale (26,59% assumendo l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe). 
Le risorse raccolte saranno destinate alla crescita per linee esterne, al miglioramento dei servizi offerti, al potenziamento del capitale umano e l’ampliamento della rete commerciale. Le società target sono operatori italiani di piccole dimensioni e trasversali al core business. 
Websolute conta in media oltre 130 dipendenti, ed è presente in tutto il territorio italiano mediante 9 sedi operative e una rete commerciale di 18 sales. La società ha terminato il 2018 con un valore della produzione pari a 12,8 milioni di euro, un Ebita rettificato pari a 1,7 milioni di euro, un utile netto di 0,7 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 2,5 milioni di euro

TREVI

Ha archiviato il primo semestre con una perdita di 25,7 milioni di euro. Il debito netto al 30 giugno 2019 è salito a 736,2 milioni di euro da 692,6 milioni a fine 2018.

BION

  Ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 917.000 euro rispetto ai 6,123 milioni dello stesso periodo del 2018. L’Ebitda risulta negativo per 4,9 milioni di euro, mentre il primo semestre del 2018 si era chiuso con un margine negativo per 2,576 milioni di euro.


Comments are closed.