Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 12 giugno

APPUNTAMENTI

Ore 13:00 Stati Uniti: Richieste mutui MBA, settimana 7 giugno; 
Ore 14:30 Stati Uniti. Inflazione, maggio

ENI

-I festeggiamenti per il nuovo record di produzione, 370 mila barili al giorno, sono stati messi in ombra da Total. Le indiscrezioni attribuite al colosso petrolifero francese su una sua imminente uscita dal consorzio Ncoc che sviluppa il giacimento super-giant di Kashagan, hanno portato scompiglio tra gli altri soci: Eni , Shell, ExxonMobil, Inpex e KazMunaiGas. Anche perche”, scrive MF, gli stessi rumors indicano in un altro dei partner, il gruppo cinese Cnpc, il potenziale acquirente, cosi” da squilibrare i rapporti di forza. Al momento Cnpc ha l”8,3% del consorzio, mentre Eni , ExxonMobil, Shell, Total e la compagnia kazaka KazMunaiGas detengono ciascuno il 16,8%, segue Inpex col 7,5%. I partner hanno diritto di prelazione, potrebbero cioe” decidere di acquistare la quota qualora venisse effettivamente messa in vendita, ridistribuendola proporzionalmente. Ma si innescherebbe comunque un processo complicato, oltre che oneroso. Circola infatti una stima ufficiosa che indica in circa 9 miliardi di dollari il controvalore del pacchetto di Total. La precisazione del gruppo francese non ha aiutato a fare chiarezza: di fatto, Total ha negato di avere avviato la vendita, ma non ha smentito l”ipotesi di una cessione della sua quota. Cosi” il governo kazako si e” subito mosso per gettare acqua sul fuoco, reagendo con una raffica di incontri con alcuni dei principali rappresentanti di Ncoc, tra fine maggio e questi primi giorni di giugno, per mostrare la tenuta del consorzio. Il primo ministro, Askar Mamin, ha incontrato nella capitale Nur-Sultan Arno Breyak, responsabile Oil Exploration & Production di Total per l”Europa Orientale, e subito dopo il direttore generale di Exxon Mobil in Kazakhstan, Dinesh Sivasambu, piu” una delegazione di Shell, composta dal responsabile per le Esplorazioni internazionali, Andrew Brown, dal direttore dei Progetti in acque profonde, Wael Sawan, e quello delle Joint Venture, Gerald Schotman. Ieri e” stato il turno del gruppo guidato dall”ad Claudio Descalzi.

EDIZIONE

-Gianni Mion torna ai vertici della galassia Benetton e sara” il nuovo presidente di Edizione. Una nota della holding della famiglia di Ponzano Veneto che sta a monte del gruppo industriale (infrastrutture, abbigliamento, finanza, trasporti e ristorazione) ha infatti informato che Edizione ha ricevuto “dai soci fondatori le loro determinazioni relative alla composizione del nuovo consiglio di amministrazione della holding, che sara” eletto dalla prossima assemblea prevista per il 24 giugno”. Il nuovo board, scrive MF, sara” composto (come quello uscente) da otto membri: Alessandro Benetton, Christian Benetton, Franca Bertagnin Benetton, Sabrina Benetton, Carlo Bertazzo, Fabio Cerchiai, Giovanni Costa e Gianni Mion.

GALLO :ITALGAS

“Alla luce dei risultati conseguiti negli anni scorsi e delle attivita” di crescita e sviluppo intraprese, questo Piano rivede al rialzo tutti i principali target con la conferma dell”attuale politica dei dividendi che si e” dimostrata particolarmente remunerativa per i nostri azionisti come dimostra l”ultimo bilancio, con un dividendo in crescita del 12,5% rispetto all”anno precedente”. Lo ha affermato l”a.d. di Italgas, Paolo Gallo, commentando il piano 2019-2025. “Questo piano”, ha sottolineato, “ha come focus principale la trasformazione digitale dell”azienda. L”innovazione, che sta contaminando il nostro settore, creera” due categorie di aziende: quelle di frontiera, ed i follower. Italgas oggi e” leader per storia e dimensione, domani, grazie agli investimenti nel digitale, diventera” societa” di frontiera, leader a livello europeo. Alla fine di questo lungo cammino Italgas avra” una delle reti piu” tecnologicamente avanzate, con l”applicazione di soluzioni digitali all”avanguardia”. “Le partnership recentemente concluse con importanti player di livello mondiale, negli Usa con Picarro, in Cina con State Grid Corporation of China e in Grecia con Eda Thess sono il riconoscimento internazionale della bonta” del cammino intrapreso. 4,5 miliardi di euro di investimenti, in aumento del 12,5% rispetto al precedente Piano, opportunita” di investire ulteriori 1,9 miliardi di euro per le gare d”ambito: questi numeri posizionano Italgas tra le principali realta” industriali del Paese che creano valore per le comunita” in cui operano e per gli investitori”, ha concluso.

ALITALIA

La Lega esce allo scoperto ed entra a gamba tesa sul dossier Alitalia. direttamente il vicepremier e ministro dell”Interno Matteo Salvini a indicare la strada, che porta dritta ad Atlantia . Il messaggio ai 5 Stelle, impegnati da quasi un anno in un braccio di ferro con il gruppo di Ponzano Veneto, scrive MF, non potrebbe essere piu” chiaro. Salvini ha detto la sua ieri sera a Porta a Porta. “La vicenda Alitalia si chiude nelle prossime ore. Per quanto riguarda i partner, oltre agli americani e Fs se ne sta cercando un terzo. Sento parlare di Atlantia , che si occupa di infrastrutture; penso che sia un naturale partner”. Di Atlantia in effetti si parla da mesi ma per ora il gruppo dei Benetton, che controlla AdR (la societa” di gestione degli aeroporti romani) non e” sembrato impaziente di entrare nella partita, pur seguendola con attenzione: al momento non ci sarebbero state interlocuzioni ufficiali col governo. Negli ultimi giorni semmai le distanze si sono allungate con l”approvazione del decreto Sblocca-Cantieri, in cui figura la norma che vuole rendere piu” semplice la revoca delle concessioni. L”unico punto a favore di una normalizzazione dei rapporti e” stato l”allontanamento del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli dal tavolo Alitalia.

FCA

 Le recenti manovre messe in atto da Renault  contro le riforme di governance del partner giapponese Nissan mettono in pericolo l’alleanza tra le due case automobilistiche, secondo una fonte vicina a Nissan.Questa settimana Renault ha avvertito che avrebbe bloccato le riforme programmate di governance da parte del partner Nissan se non le fosse stato garantito maggiore peso nella nuova organizzazione. La società giapponese ha respinto al mittente la proposta definendola “molto deplorevole”.”Devo dire che mettono in pericolo l’alleanza. Devono fare molta attenzione a non contrariare il popolo e gli investitori giapponesi”, ha spiegato a Reuters la fonte.”Renault dice che l’alleanza è importante e irreversibile ma ciò che stanno tentando di fare è di romperla”, ha aggiunto.Alcune fonti hanno riferito lunedì a Reuters che Fiat Chrysler e Renault stanno cercando un modo per riprendere in mano il progetto di fusione e ottenere il via libera di Nissan Motor.

Azimut H.

illimity Bank e il Gruppo Azimut, attraverso Azimut Financial Insurance, hanno perfezionato una partnership nel campo del direct banking. Nell”ambito dell”accordo, spiega una nota, illimity mettera” a disposizione dei 1.800 Consulenti Azimut una gamma di prodotti e servizi bancari innovativi dedicati ai loro clienti. I nuovi servizi si affiancheranno alle soluzioni di investimento Azimut e saranno offerti attraverso la piattaforma digitale di Banca Diretta di illimity, che diverra” operativa – come da piano – nelle prossime settimane e sara” progressivamente aperta alla clientela. I clienti italiani Azimut avranno pertanto accesso ad una proposta di valore tra le piu” avanzate e competitive del mercato italiano. Nel dettaglio, illimity offrira” loro una piattaforma di daily banking fully digital personalizzata, carte di debito, carte di credito prestige con servizi premium, mobile payments, un contact center dedicato che sara” a disposizione anche dei consulenti Azimut. La collaborazione apre importanti prospettive strategiche per entrambe le Parti, che andranno ad arricchire la partnership di ulteriori elementi con la prossima entrata in vigore della normativa PSD2. “Con questa partnership gettiamo le basi per una collaborazione che, attraverso le potenzialita” abilitate dall”open banking, permettera” ai clienti Azimut di avere un prodotto bancario totalmente digitale e paperless complementare all”offerta di risparmio ed investimento di Azimut. I clienti dei consulenti Azimut avranno a disposizione prodotti esclusivi studiati per le loro esigenze e potranno vedere in un”unica App la situazione completa dei prodotti e dei servizi forniti da Azimut e illimity” ha detto Carlo Panella, Head of Direct Banking and Digital Operations Officer di illimity. Secondo Paolo Martini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Azimut Holding e Amministratore Delegato di Azimut Financial Insurance, “l”evoluzione del mercato spinge verso una maggiore specializzazione ed e” per questo che restiamo focalizzati sul nostro core business, basato sull”integrazione fra gestione e distribuzione, ampliando la nostra offerta con un partner d”eccellenza come illimity. Poter includere una nuova banca, innovativa e completamente nativa digitale con prodotti e servizi dedicati alla nostra clientela e ai nostri consulenti nella piattaforma di soluzioni multicanale consentira” ai nostri clienti di trarre importanti benefici tra cui quelli dell”aggregazione dei conti correnti derivanti dalla direttiva PSD2″.

IMA

I consigli di amministrazione di IMA e Gima TT hanno approvato all’unanimita’ il progetto di fusione per incorporazione di Gima TT nella controllante IMA. 
Le finalita’ della fusione sono molteplici a partire dall’aumento del flottante di IMA sia in termini di percentuali di capitale che di valore assoluto, rendendo le azioni piu’ appetibili e facilmente negoziabili. 
Vengono inoltre ridotti i costi operativi legati al mantenimento di due societa’ quotate e semplificati la struttura partecipativa e l’assetto del governo societario, generando maggiori sinergie. 
Infine, la fusione permette al management di concentrarsi pienamente sulla gestione operativa della divisione Tabacco senza preoccuparsi della volatilita’ che ha interessato il settore nell’ultimo anno. 
In conseguenza della fusione, tutte le azioni ordinarie Gima TT verranno annullate e concambiate con azioni IMA, nel rapporto di 11,4 azioni della controllante (da nominali 0,52 euro) per ogni 100 azioni della controllata. 
Cio’ non avverra’ per le azioni gia’ in possesso di IMA, che verranno annullate senza concambio, come anche le azioni proprie detenute da Gima TT al momento della fusione. 
A seguito dell’operazione, l’azionista di maggioranza SO.FI.MA. deterra’ il 51,53% del capitale di IMA, mentre il restante 48,47% sara’ in mano al mercato. 
L’approvazione da parte delle assemblee straordinarie dei soci e’ prevista entro il prossimo 31 agosto, mentre la fusione dovrebbe perfezionarsi entro la fine dell’anno.

HINES

\-Gli americani fanno shopping immobiliare nel Quadrilatero della moda milanese. Il fondo Usa Hines, secondo quanto appreso da fonti finanziarie da MF-Milano Finanza, dopo lunghi mesi di trattative ha definito l”acquisto di un prestigioso immobile in via della Spiga, in centro citta”. In particolare, l”operazione che e” in fase di definizione vede l”operatore real estate, guidato in Italia, da Mario Abbadessa, rilevare la proprieta” dello stabile (12mila metri quadrati) attraverso un fondo partecipato in joint venture con il fondo pensione olandese Pggm e gestito da Savills.

CREVAL

-Gli investitori prendono posizione in attesa del piano industriale triennale del Credito Valtellinese. Ieri a Piazza Affari, scrive MF, il titolo ha chiuso in rialzo del 5,5% a 0,06 euro, dopo aver guadagnato fino al 7,5% nel corso della giornata. La performance da inizio anno del Creval resta negativa del 15%, ma nelle ultime sedute si e” manifestata una tendenza rialzista che ha allontanato le azioni dal minimo storico toccato settimana scorsa. Il 18 giugno l”ad Luigi Lovaglio presentera” gli obiettivi al 2021 della banca che punta a crescere nel risparmio gestito e nei finanziamenti alle pmi dei territori di riferimento. Il rialzo di ieri potrebbe quindi rappresentare un segnale di fiducia nel percorso di crescita delineato dall”ex ceo di Bank Pekao (gruppo Unicredit ), nominato alla guida di Creval a febbraio a seguito delle dimissioni di Mauro Selvetti. Secondo alcuni analisti, al balzo del titolo potrebbero aver contribuito anche le dichiarazioni dei vertici di Cre”dit Agricole che gia” detiene il 5% di Creval con possibilita” di salire fino al 9,9%. Il gruppo francese ha sottolineato che l”incremento della partecipazione dipendera” dall”eventuale raggiungimento di ulteriori accordi di collaborazione con Creval , dopo quello sulla bancassurance concluso nel 2018. Non si puo” poi dimenticare che sull”istituto si rincorrono da tempo voci di m&a. 

GPI

La società ha rinforzato la sua presenza in Polonia costituendo GPU Polska, azienda con sede a Varsavia. Come sottolinea il presidente Federico Hornbostel, la Polonia è una nazione con ritmi di crescita elevati, dove il livello di innovazione è altissimo. 
GPU Polska scaturisce da un’altra società, Saluris, della quale GPI possedeva il 60% dal 2017Con l’ultima operazione, GPI ha acquistato l’intero capitale di Saluris modificandone la ragione sociale. GPI era presente in Polonia anche con Argentea, che ora collaborerà anche con GPU Polska.  

ITALGAS

-Italgas presenta il nuovo piano strategico 2019-2025 che si articola su quattro direttrici: innovazione e trasformazione digitale della Societa” attraverso la digitalizzazione degli asset e dei processi e lo sviluppo delle competenze digitali per tutto il personale; realizzazione della rete di distribuzione di gas naturale in Sardegna; nuove operazioni di M&A e ulteriore crescita organica, in termini di estensione della rete e di PdR serviti. Nel periodo 2019-2025, spiega una nota, Italgas ha previsto un piano di investimenti (escludendo le gare d”ambito) di 4,5 miliardi di euro, in crescita del 12,5% rispetto al precedente Piano. Circa 1 miliardo di euro sara” impiegato per l”innovazione tecnologica e la digitalizzazione, compreso il completamento del piano di installazione dei contatori di ultima generazione (smart meters) nel 2020, in anticipo rispetto ai termini previsti dal Regolatore. Circa 500 milioni di euro (+11% rispetto al precedente Piano) sono assegnati alla prosecuzione del piano di realizzazione della rete di distribuzione del gas naturale in Sardegna, dove il Gruppo ha assunto il ruolo di principale operatore acquisendo la gestione di circa un terzo dei bacini d”utenza in cui l”isola e” suddivisa e la gestione del servizio in tutti i capoluoghi di provincia. 350 milioni di euro saranno impiegati per la crescita per linee esterne attraverso operazioni di M&A e i correlati investimenti tecnici. Ulteriori 350 milioni di euro sono gli investimenti previsti da Toscana Energia, societa” che Italgas prevede di consolidare durante il periodo di Piano. Infine 2,1 miliardi sono destinati alle attivita” di sviluppo e miglioramento del network, comprendendo anche gli interventi di sostituzione delle condotte in ghisa e l”ammodernamento delle reti totalmente ammortizzate. La realizzazione degli investimenti organici, unitamente al consolidamento di Toscana Energia, fara” crescere la Rab consolidata a un tasso medio annuo (Cagr) di circa il 4,7% rispetto ai 6,4 miliardi di euro di fine 2018 per arrivare a circa 8,9 miliardi di euro a fine Piano, senza considerare le gare d”ambito. Un”ulteriore opportunita” di sviluppo del business e” rappresentata dalle gare d”ambito, cui saranno destinati investimenti stimabili in circa 1,9 miliardi di euro, con l”obiettivo di incrementare la quota di mercato in Italia dall”attuale 34%, comprese le partecipate, ad una quota prossima al 45% in termini di punti di riconsegna attivi, passando quindi dai 7,6 milioni di fine 2018 a circa 9,7 milioni nel 2025. Il focus continuo sull”ottimizzazione della struttura finanziaria consentira” a Italgas di coprire integralmente, grazie al significativo flusso di cassa operativo, sia il piano di investimenti sia la remunerazione del capitale di rischio garantendo anche un”opportuna flessibilita” finanziaria a supporto dello sviluppo. Nel 2019 e per l”intero arco di Piano, Italgas proseguira” le azioni finalizzate all”ottimizzazione della propria struttura finanziaria al fine di preservare un costo del debito a livelli di eccellenza, che attualmente e” appena sopra l”1%. Il rapporto tra debito netto e Rab (considerando le partecipate) a fine 2018 era di poco inferiore al 60% e rimarra” su questi livelli per tutto il periodo. Nel periodo di Piano la robusta generazione di cassa prevista consentira” di mantenere gli indicatori di rating su livelli coerenti con un”area di solido investment grade. Per il 2019 si prevedono investimenti tecnici per circa 700 milioni di euro, mentre i ricavi sono attesi pari a circa 1,2 miliardi di euro, con un Ebitda tra 840 e 860 milioni di euro e un Ebit tra 460 e 480 milioni di euro. La Rb consolidata (incluso M&A) e” attesa per fine anno pari a circa 6,7 miliardi di euro. Al 2025 grazie sia allo sviluppo organico sostenuto dal piano di investimenti, che al completamento delle gare d”ambito, la Rab (incluso M&A e gare d”ambito) si prevede avra” superato un livello di 10 miliardi di euro. I ricavi con il completamento delle gare d”ambito sono attesi intorno a 1,8 miliardi di euro con un Ebitda margin stimato intorno al 75% euro mentre il leverage e” previsto essere inferiore al 60%. Italgas si impegna a garantire agli Azionisti una politica dei dividenti attrattiva, in crescita e sostenibile. In tal senso, la Societa” conferma la policy annunciata lo scorso anno che prevede fino all”esercizio 2020 la distribuzione di un dividendo pari al piu” alto tra l”importo risultante dal DPS 2017 (0,208 euro) incrementato del 4% annuo e il DPS equivalente al 60% dell”utile netto consolidato per azione. L”applicazione di tale politica per l”esercizio 2018 ha gia” consentito la distribuzione di un dividendo di 0,234 euro, in crescita del 12,5% rispetto all”anno precedente.

LA DORIA

L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2018 e la distribuzione di un dividendo lordo pari a 0,18 euro per azione, yield pari al 2,2%.Per quanto riguarda i conti, la società ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati pari a 687,9 milioni di euro, in crescita del 3,4% su base annua a parità di cambio (669,1 milioni nel 2017). L’Ebitda è arrivato a 52,8 milioni di euro (60,1 milioni alla fine dell’anno precedente). L’Ebitda margin si è attestato al 7,7% (9% nel 2017). Il calo della marginalità è stato determinato dalla discesa dei prezzi di vendita e dall’aumento dei costi di produzione collegati all’attività manifatturiera del gruppoL’Ebit è stato pari a 34,7 milioni di euro (41,6 milioni nel 2017). L’Ebit margin ha raggiunto il 5,1% (6,2% nel 2017). L’utile netto ha registrato 27,3 milioni di euro (30,4 milioni nel 2017).A seguito degli investimenti realizzati, pari a oltre 45 milioni di euro, l’indebitamento netto ha raggiunto la cifra di 112,3 milioni dai 98,1 delle fine del 2017. 

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