Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 13 MARZO

MAPS

Maps  società fondata nel 2002, attiva nel settore della digital transformation e qualificata come Pmi innovativa, potrebbe mettersi in luce in Borsa.
Inizia oggi per concludersi il prossimo 17 marzo la Digital Week, evento che riunisce a Milano tutto l’ecosistema dell’innovazione italiano con convegni, incontri di formazione e lancio di nuovi prodotti e servizi.
L’occasione per riportare l’attenzione sul ritardo della nostra economia nell’abbracciare fino in fondo il digitale e le nuove tecnologie.  Un contesto positivo per Maps, approdata da pochi giorni in Borsa facendo segnare un nuovo record storico a 4,11 euro, quotazione più raddoppiata rispetto al prezzo di collocamento pari a 1,90 euro. Esplosivi i volumi scambiati. 
Venerdì scorso, al secondo giorno di quotazione sul segmento Aim Italia di Borsa Italiana (all’esordio non era riuscita a fare prezzo), ha chiuso a 2,85 euro, +50% rispetto al prezzo di collocamento iniziale. La capitalizzazione è passata da 16 a 35 milioni circa.
Il collocamento, per il quale ci sono stati ordini 5 volti  superiori al quantitativo offerto, ha suscitato molto interesse da parte di investitori istituzionali, il 40% dei quali ha carattere internazionale. 
Il flottante è pari al 26,54% del capitale. 
Sul fronte bilancio, nell’ultimo quinquennio Maps ha raddoppiato i ricavi (pari a 16,7 milioni nel 2018) e decuplicato l’Ebitda (3,6 milioni nello stesso periodo).
Il mercato globale in cui opera Maps è in espansione e ha raggiunto, nel 2018 quota 1.300 miliardi di dollari. Anche le stime sul futuro sono ottimistiche. Infatti, si calcola che, entro il 2020, raggiungerà un volume di 2.100 miliardi di dollari.

TIM

-Domani pomeriggio cda straordinario di Tim convocato dal presidente, Fulvio Conti. Lo scrive Il Messaggero spiegando che la riunione del board servira” ad analizzare e rispondere al documento presentato dal collegio sindacale venerdi” 8 che accusa Conti di aver fornito informazioni asimmetriche ai consiglieri nelle giornate che a novembre hanno portato alla sfiducia all”ex a.d., Amos Genish.

Diversi quotidiani (il Messaggero, La Stampa, il Giornale, il Sole24Ore) attribuiscono il calo di ieri di TIM  (-5,9%) all’esaurirsi del supporto dall’attività di acquisto di quote pre-assembleare, con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ormai a ridosso del 10%, dopo il parere negativo espresso da  Institutional Shareholder Services  (ISS) società di consulenza agli azionisti. 

Secondo Il Messaggero, CDP avrebbe già superato il 9% del capitale ordinario TIM (rispetto all’8,7% già dichiarato). 

Alcuni giornali ( il Messaggero, il Sole24Ore) riferiscono che è stato convocato per domani pomeriggio un CdA straordinario per rispondere ai rilievi del Collegio Sindacale, ed in particolare all’accusa rivolta al presidente Fulvio Conti di gestione asimmetrica delle informazioni durante il processo che ha portato alla sfiducia di Genish. 

Nel frattempo, secondo MF, Vivendi e Elliott potrebbero trovare un accordo sulla nomina di un nuovo presidente al posto di Conti. Tra i nomi ipotizzati dal quotidiano, c’è quello di Alessandro Falciai, mentre quello di Franco Bernabè è ritenuto meno probabile.   

Tim: proxy Frontis, rigettare proposta Vivendi su nomina 5 consiglieri

RCS

Gli Stati Uniti possono divenire la prossima frontiera di Urbano Cairo. E non solo perche” entro la fine del mese di marzo e” atteso il pronunciamento dei giudici della Suprema Corte di New York, in merito alla giurisdizione della causa intentata da Blackstone, a Rcs Mediagroup in seguito all”arbitrato avviato in Italia dalla casa editrice all”acquisto, avvenuto nel 2013, da parte dello stesso fondo immobiliare Usa della sede di via San Marco e via Solferino, a Milano (immobili che stavano per essere venduti, lo scorso anno, ad Allianz ). Ma l”editore piemontese guarda Oltreoceano anche per un”altra tematica, piu” di natura industriale. Perche”, secondo indiscrezioni di mercato raccolte da MF-Milano Finanza, lo stesso Cairo sta organizzando una trasferta di lavoro negli States. Il periodo individuato e” quello che va da Pasqua al 25 aprile. Ad accompagnare il numero uno di Rcs potrebbero essere il direttore generale News Italy Alessandro Bompieri e, forse, secondo quanto trapela, anche Andrea Ceccherini, il promotore dell”Osservatorio Giovani Editori e ideatore dell”iniziativa Il Quotidiano in classe. Il viaggio americano dovrebbe prevedere la visita nelle relazioni e nei sedi istituzionali dei principali quotidiani a stelle e strisce, ossia il New York Times, il Washington Post e il Wall Street Journal. Un modo per studiare i business model, sempre piu” incentrati sui ricavi digitali, di queste testate e delle relative case editrici. E in questo senso le consolidate relazioni d”Oltreoceano di Ceccherini (da Tim Cook a Lauren Jobs, vedeva del fondatore di Apple ) anche possono fare al caso di Cairo.

SAIPEM

Saipem è stata assoggettata ad alcune sanzioni pecuniarie da parte della Consob. 200 mila euro sono state inflitte all’a.d. Stefano Cao, 100 mila all’ex direttore finanziario Alberto Chiarini e 350 mila alla società. Quest’ultima è ritenuta responsabile in solido del reato di false comunicazioni sociali relativamente al bilancio 2015 e 2016.   

Con queste sanzioni la Consob ha chiuso il procedimento amministrativo avviato nel 2018.

ENI

Il black-out che continua a tenere al buio il Venezuela sta presentando il conto anche alle compagnie petrolifere che ancora operano nel Paese. Secondo fonti industriali le esportazioni, scrive MF, gia” in calo del 40% per via dell”embargo Usa, sono ferme perche” la corrente non arriva al porto di San Jose”, principale terminal venezuelano per le petroliere, una decina delle quali sarebbero ferme all”ancora in attesa di poter ripartire. Il governo di Nicolas Maduro assicura che la situazioen tornera” gradualmente alla normalita” e intanto grida al sabotaggio, accusando il leader dell”opposizione Juan Guaido” di aver provocato il black-out in collaborazione con gli Stati Uniti per prendere il controllo del Paese. Scuole e negozi resteranno chiusi almeno fino a domani, ha spiegato Maduro. Anche il sito di Pdvsa, la compagnia petrolifera di Stato, e” irraggiungibile. “Il sistema elettrico non “e” ancora stabilizzato, e altri attacchi potrebbero essere imminenti”, ha detto. La Procura generale del Venezuela ha addirittura aperto un”inchiesta nei confronti dell”autoproclamato presidente, per il suo presunto coinvolgimento “nel sabotaggio del sistema elettrico nazionale”. Guaido” ha invece accusato il governo in carica di essere responsabile del blackout, citando gli insufficienti investimenti per la manutenzione degli impianti e della rete. 

SEIF

Da domani i titoli di Societa’ Editoriale il Fatto (SEIF), media content provider ed editore de Il Fatto Quotidiano e di diversi prodotti editoriali e multimediali, saranno negoziati sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana. 
E’ quanto si apprende in un comunicato di Advance SIM, che ha agito in qualita’ di Nomad e di Global Coordinator dell’Ipo. 
L’ ammissione e’ avvenuta a seguito del collocamento di 4.052.000 azioni proprie, pari al 16,2% del capitale sociale. Il prezzo di offerta e’ stato fissato a 0,72 euro per azione, per un controvalore complessivo di 2,9 milioni. Si segnala che all’Ipo la societa’ capitalizzava 18 milioni. 
A tutte le azioni ordinarie (escluse le azioni proprie post collocamento) sono abbinati altrettanti warrant gratuiti denominati ‘ Warrant SEIF 2019-2021’ . 
I proventi derivanti dal collocamento, unitamente alle risorse finanziarie gia’ disponibili, consentiranno a SEIF di realizzare il piano di crescita programmato, basato principalmente sullo sviluppo della produzione di format video per emittenti terze e per LOFT, la propria piattaforma video. Ulteriori risorse saranno destinate alla trasformazione delle attivita’ aziendali in chiave digitale e data driven al fine di massimizzare il coinvolgimento degli utenti.

SAFE BAG

L’ azienda di riferimento mondiale nei servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali punta ad ampliare le proprie linee di business, fornendo un’ offerta ancora piu’ completa per i viaggiatori con l’ obiettivo di creare il principale player globale nel settore del Travel Retail. La crescita verra’ realizzata sia per linee interne sia con operazioni di M&A, finanziate mediante debito bancario o con scambio di azioni. La strategia consentira’ di accelerare l’ espansione in nuovi segmenti di attivita’ e aree geografiche, incrementando le opportunita’ di cross selling ed estendendo il numero di scali serviti, con effetti positivi sul giro d’ affari e sulla redditivita’. 
Indice:Il presidente di Safe Bag, Rudolph Gentile, delinea le priorita’ strategiche del gruppoLe attese per i conti del 2018I target del piano industriale 2018-2022Le linee guida del business plan 2018-2022Lo scenario di riferimentoLa strategia di sviluppo per linee esterneIl finanziamento delle operazioni di M&ALa controllata SosTravelPer Ubi il titolo vale 6,44 euro, prossimamente lo sbarco su Mta 
Il prossimo 28 marzo Safe Bag pubblichera’ i risultati del 2018, che rifletteranno il contributo delle importanti operazioni straordinarie effettuate nel corso dell’ esercizio oltre al consolidamento delle attivita’ tradizionali di protezione dei bagagli. 
Secondo le stime rilasciate dalla societa’ a fine novembre, nell’ ambito del piano industriale 2018-2022, i conti dovrebbero evidenziare una crescita dei ricavi su base annua del 42% a 43,3 milioni, un Ebitda in aumento del 47,9% a 7,1 milioni e un Ebit in progresso del 66,7% a 6,5 milioni, mentre il risultato netto dovrebbe quasi raddoppiare a 4,6 milioni. L’ indebitamento finanziario netto e’ atteso a 3,3 milioni, rispetto alla liquidita’ netta di 1,9 milioni a fine 2017. 
Risultati destinati a migliorare ulteriormente negli anni successivi, grazie alle iniziative previste dal piano e finalizzate ad estendere la presenza geografica e l’ offerta del gruppo, sfruttando anche nuovi canali di vendita per creare un leader assoluto nel settore dei servizi aeroportuali. 
Nel 2022 il business plan prevede ricavi per 75,7 milioni, un Ebitda di 14 milioni (con il relativo margine al 18,5% del fatturato), un utile netto di 9,5 milioni e una liquidita’ netta di 15,3 milioni. Stime che non includono le previsioni relative alla controllata SosTravel.com, per la quale e’ previsto lo scorporo dal gruppo entro il 2019. Il payout ratio nell’ arco di piano e’ stato fissato a un minimo del 35% degli utili distribuibili. 
La crescita organica verra’ affiancata da alcune operazioni di sviluppo per linee esterne, per espandersi in nuovi settori e aeroporti, consolidando attivita’ nascenti di business ancora disorganizzate e locali e costruendo nello stesso tempo delle barriere all’ ingresso, come gia’ fatto nel settore del baggage wrapping. 
Le acquisizioni verranno finanziate tramite debito bancario o mediante aumenti di capitale e scambio di carta, con i soci pronti a diluirsi e a creare una grande public company. Il management conta di chiudere un’ operazione importante entro fine anno e a seguire un’ altra nel 2020. 
La strategia di crescita e’ stata apprezzata anche dagli analisti dello specialist Ubi Banca, che in seguito alla presentazione del business plan 2018 hanno alzato il target price sulle azioni Safe Bag da 5,93 a 6,44 euro, confermando la raccomandazione ‘ Buy’ . Una valutazione che incorpora un potenziale upside del 50% circa rispetto alle attuali quotazioni in area 4,3 euro. Da segnalare infine che la societa’ sta studiando lo sbarco sul segmento Star del Mta. 
Il presidente di Safe Bag, Rudolph Gentile, delinea le priorita’ strategiche del gruppo 

MEDIASET

Mediaset fa sul serio per quel che riguarda il progetto di realizzazione del polo televisivo generalista europeo. Il gruppo tv guidato da Pier Silvio Berlusconi ieri ha definito due mosse strategiche che fanno presagire un”accelerazione sul piano annunciato piu” di un anno fa proprio dal top manager. Il Biscione introduce il voto maggiorato in statuto (modificando l”articolo 7) e, a differenza di quanto stimato dal mercato e atteso dagli analisti, non distribuisce il dividendo (il consensus viaggiava nella forchetta 0,11-0,22 euro per azione). “Con l”obiettivo di rendere ancora piu” solida la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonche” di avere le risorse adeguate per cogliere tutte le opportunita” di mercato in ambito internazionale”, si legge nel comunicato diramato ieri sera dal network di Cologno Monzese, “il cda ha deciso di proporre all”assemblea di riportare l”utile di Mediaset spa, 111,8 milioni, a nuovo, riservandosi peraltro di esaminare nuovamente la decisione nella riunione del cda del 25 luglio che approvera” la semestrale e, nel caso, di sottoporre a un”eventuale nuova assemblea la proposta di distribuzione di dividendi dalle riserve disponibili”. Tradotto, scrive MF, in questi mesi ci si concentra sul possibile matrimonio e, se non si arrivera” alla definizione di un merger, i soci, a partire da Fininvest, avranno quanto dovuto e richiesto: Mediaset non distribuisce cedole agli azionisti dal 2011. Contestualmente il cda ieri ha deliberato a maggioranza (tre i voti contrari) di convocare l”assise dei soci anche in sede straordinaria per votare in merito alla proposta di modifica dell”articolo 7 dello statuto relativo all”introduzione del voto maggiorato. Una mossa che fa presagire la volonta” della Fininvest dei Berlusconi, nel frattempo salita al 44,17%, di blindarsi in vista di un possibile m&a con la tedesca ProsiebenSat.1 o, in seconda battuta, con la francese Tf1. Non e” invece completata, come gia” anticipato da MF-Milano Finanza, l”opa su mediaset Espana. In questo scenario, pero”, non va trascurato il potenziale ruolo del socio Vivendi (28,8%, con il 20% congelato in un trust); in tal senso non si puo” escludere neppure un eventuale deal, gia” ipotizzato in passato dal mercato, con Tim . 

ITALIAONLINE

La società parteciperà alla seconda edizione della Milano Digital Week, promossa dal Comune di Milano. Si tratta della più importante manifestazione italiana dedicata all’innovazione digitale. 
L’occasione sarà propizia per Italiaonline, che avrà l’occasione di presentarsi illustrando varie tematiche connesse alla sua attività, come l’automazione nel mondo della pubblicità, l’innovazione del business grazie all’applicazione delle nuove tecnologie, l’importanza della digitalizzazione per le PMI e le strategie di marketing. 
La manifestazione si svolgerà a Milano fra il 14 e il 17 marzo.

UNICREDIT

UniCredit, ieri, ha concluso con successo il collocamento di un’emissione di strumenti Additional Tier1 (AT1) destinata ad investitori istituzionali per un totale di 1 miliardo. 
La banca ha deciso di procedere con l’operazione allo scopo di continuare a rafforzare la propria base di capitale, sfruttando la positiva finestra di mercato. 
Gli strumenti  AT1 contribuiranno a rafforzare il Tier1 ratio per circa 27 punti base e sono parte del piano di funding di UniCredit per il 2019. 
La cedola e’ stata fissata a 7,50% fino a giugno 2026, senza pagare quindi un premio di emissione rispetto ai livelli di secondario. Questo rappresenta un restringimento di 50 punti base rispetto alla guidance iniziale di prezzo, che era stata fissata in area 8%, uno dei piu’ consistenti per questa tipologia di strumenti AT1. 
A seguito del riscontro positivo dal mercato, il volume degli ordini totali ha raggiunto circa 5 miliardi, uno tra i piu’ ampi per questa tipologia di transazione in euro dal 2017, e ha visto la partecipazione di oltre 300 investitori istituzionali. 
I titoli sono stati distribuiti a diverse categorie di investitori istituzionali quali fondi (90%), banche/private banks (7%) e assicurazioni (3%). La domanda e’ pervenuta principalmente da UK (65%), Italia (9%), Francia (6%) e US-offshore (4%). 
Il trigger del 5,125% sul Cet1 prevede che, qualora il Cet1 del gruppo o della capogruppo scenda al di sotto di tale soglia, il valore nominale dei titoli sara’ ridotto temporaneamente dell’importo necessario a ripristinarne il livello, tenendo conto anche degli altri strumenti con caratteristiche similari e stesso livello di subordinazione. 
I titoli sono perpetui (con scadenza legata alla durata statutaria di UniCredit) e possono essere richiamati dall’emittente il 3 giugno 2026 e, successivamente, ad ogni data di pagamento cedola. 
La cedola a tasso fisso riconosciuta fino a giugno 2026 e’ pari a 7,50% all’anno pagata su base semestrale; in seguito, se non viene esercitata la facolta’ di rimborso anticipato, la stessa verra’ ridefinita ad intervalli di 5 anni sulla base del tasso swap di pari scadenza vigente al momento, maggiorato di 733,4 punti base, calcolato su base annuale e rideterminato su base semestrale. 
Come previsto dai requisiti regolamentari, il pagamento della cedola e’ pienamente discrezionale. I titoli hanno un rating ‘B+’ assegnato da Fitch.

AZIMUT

Azimut ha annunciato un accordo con Youmy Weath Management, società basata ad Hong Kong e presente in Cina con una rete di family office. I termini finanziari non sono ancora stati diffusi.

LVENTURE

Il cda di LVenture ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2018 che si e’ chiuso con un risultato netto positivo di 400mila euro. Il cda ha approvato risultati che sono in linea con i dati pre-consuntivo lo scorso 5 marzo, mentre l’utile netto non era stato quantificato. 
Si ricorda inoltre che, sempre in data 5 marzo, il cda ha approvato il piano industriale 2019-2022 che si pone come obiettivi la crescita degli investimenti e la massimizzazione del valore del portafoglio, anche tramite operazioni di exit. 
Luigi Capello, ad di LVenture Group, ha commentato cosi’ i risultati: ‘ Questo e’ stato un anno di svolta, in cui abbiamo portato a termine diverse importanti operazioni, che hanno incrementato significativamente il valore della Societa’, in particolare: le partnership con Hatcher+ (Venture Capitalist di Singapore), Facebook e Cariplo Factory, significativi aumenti di capitale delle startup di portafoglio, a cui hanno partecipato anche investitori internazionali, con conseguenti importanti rivalutazioni delle quote della Societa’,e la chiusura di tre operazioni di exit, che rappresentano soltanto l’ inizio del processo,a conferma della validita’ del nostro modello di business.”

CERVED

Oggi MF torna sulla possibilità che Cerved , possa valutare lo scorporo dell’area Credit Management, essendo saltata la possibile acquisizione da parte di Advent.  

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