Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 14 giugno

APPUNTAMENTI MACRO

Ore 08:45 Francia: Inflazione, maggio finale; 
Ore 15:15 Stati Uniti: Produzione Industriale, maggio; 
Ore 16:00 Stati Uniti: Sentiment dell’Universita’ del Michigan, giugno preliminare

Ue compatta contro l’Italia. 

Pressing dell’Ue sull’Italia sulla procedura d’infrazione. ‘Vogliamo evitarla, ma servono i fatti’, dice Moscovici, mentre il presidente dell’Eurogruppo Centeno, chiede il rispetto degli impegni e il vicepresidente della Commissione Dombrovskis dice che ‘servono aggiustamenti considerevoli, e elementi aggiuntivi’ per correggere la traiettoria di bilancio. “Vogliamo evitare una procedura per debito, credo che i ministri ci sosterranno in questa fase, aspettiamo fatti, cifre, dati per il 2019 e 2020, le intenzioni non bastano, un sentiero chiaro è necessario, una procedura è ancora evitabile”: lo ha detto il commissario Pierre Moscovici entrando alla riunione dell’Eurogruppo.”Sull’Italia dobbiamo essere in grado di rassicurare tutti, i cittadini italiani, le imprese, gli investitori, che gli impegni ci sono e li rispettiamo. Quello sarebbe il miglior risultato per l’Italia e la zona euro”: lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno  prima della riunione delle ministri.”Servono aggiustamenti considerevoli”, e “discuterò con Tria elementi aggiuntivi” per correggere la traiettoria di bilancio: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskisentrando alla riunione dell’Eurogruppo che oggi si tiene in Lussemburgo.

I conti pubblici dell”Italia sono stati al centro dell”attenzione dell”Eurogruppo di ieri a Lussemburgo. I ministri delle Finanze dell”Eurozona prima della riunione hanno invitato il Paese a intervenire sul debito con provvedimenti aggiuntivi. Il ministro dell”Economia Giovanni Tria ha ribadito che “si cerchera” un accordo” prima del 9 luglio, quando l”Ecofin dovrebbe pronunciarsi sull”avvio della procedura sul debito, che e” gia” stata considerata “giustificata” dalla Commissione e dal comitato economico e finanziario Ue (composto dai direttori del Tesoro). Ma c”e” un punto che sembra differenziare la posizione di Roma con quella dell”Europa. “Non abbiamo bisogno di misure correttive”, ha detto il ministro. “I termini della situazione si conoscono, non e” questione di misure, stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit e dimostreremo che li raggiungeremo perche” ci mettono in posizione di sicurezza. Se ci fosse bisogno di una correzione la faremmo, ma gia” sappiamo che arriveremo naturalmente a quei livelli di deficit”. Tria nei giorni scorsi ha ricordato che si prevedono spese inferiori per reddito di cittadinanza e Quota 100. L”Europa insiste pero” nel chiedere nuovi sforzi, anche alla luce dell”evoluzione attesa dei conti nei prossimi anni. Percio” i leader politici europei ieri hanno chiesto misure concrete perche” sia evitata la procedura di infrazione.

FCA

Fiat Chrysler Automobiles ha siglato due accordi per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilita” elettrica a sostegno della produzione e commercializzazione dei modelli ibridi plug-in (PHEV) e a batteria (BEV) previsti nel piano industriale di Gruppo per il 2018-2022. Attraverso questi accordi, informa una nota, i concessionari di Fca offriranno soluzioni di ricarica e servizi innovativi dedicati ai clienti privati e a quelli business. L”iniziativa prevede inoltre lo studio e la sperimentazione di nuove tecnologie rivolte alla riduzione del costo totale di possesso dei veicoli elettrici a vantaggio del cliente finale. “Queste partnership – ha affermato Mike Manley, Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles – integrano la strategia di e-mobility annunciata l”anno scorso nel contesto del piano quinquennale di Gruppo. Stiamo creando un ecosistema di partner, prodotti e servizi nei diversi mercati al fine di soddisfare e superare le aspettative, in rapida evoluzione, dei nostri clienti in termini di veicoli elettrificati”. I due partner, Enel X e Engie, sono entrambi leader globali nel settore energetico. La partnership con Engie include le controllate Engie Eps, societa” specializzata nelle soluzioni di energy storage con cui Fca collabora da oltre due anni, e EVBox, societa” di riferimento nella produzione di stazioni di ricarica. I partner lavoreranno con Fca in tutti i principali mercati europei per valorizzare al meglio le tecnologie sviluppate nel corso degli ultimi anni e si impegneranno nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate ai clienti privati e a quelli business. Enel X collaborera” con Fca in Italia, Spagna e Portogallo, mentre Engie affianchera” Fca in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Olanda, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito. L”obiettivo principale delle due partnership e” l”offerta di soluzioni di ricarica in ambito privato e pubblico a sostegno della vendita della futura gamma di veicoli elettrici di Fca, tra cui la Fiat 500 BEV e la Jeep Renegade PHEV. Grazie alla collaborazione con i due partner, Fca offrira” ai suoi clienti la possibilita” di installare presso la propria abitazione uno specifico punto personalizzato (la cosiddetta wallbox) per l”ottimizzazione e la gestione intelligente della ricarica in base alle effettive necessita”. I partner cureranno con Fca la fase preliminare, rivolta alle verifiche di fattibilita” e installazione, cosi” come la fase di gestione e manutenzione della wallbox. Il cliente sara” dunque accompagnato e assistito durante l”intero ciclo di vita del veicolo e della sua wallbox. In aggiunta alla ricarica delle vetture elettriche in ambito privato, ai clienti saranno anche offerte soluzioni di ricarica economiche e facilmente accessibili in ambito pubblico. Fca collaborera” con i partner allo sviluppo di applicazioni necessarie alla localizzazione dei punti di ricarica, alla prenotazione e al pagamento della ricarica. E tutto questo sfruttando le soluzioni integrate di connettivita” dei veicoli. Attraverso il supporto dei partner, inoltre, FCA proseguira” le attivita” di formazione ed elettrificazione di tutta la sua rete di concessionari che e” gia” stata avviata in tutta Europa. Sono stati studiati programmi di formazione dedicati per la forza vendita e tutto il personale operante presso i concessionari del Gruppo. Per loro sono anche state pensate specifiche infrastrutture di ricarica destinate all”attrezzamento dei piazzali, dei parcheggi clienti, delle aree di test drive e delle officine. Nel corso dei prossimi due anni, FCA installera” circa 700 punti di ricarica Enel X presso gli stabilimenti, i centri di ricerca e i parcheggi destinati ai dipendenti in Italia, i quali potranno usufruire di queste infrastrutture per ricaricare i propri veicoli durante l”orario di lavoro. In questo contesto, Fca ed Enel X avvieranno un programma sperimentale per lo sviluppo di nuovi servizi e soluzioni di ricarica.

CARIGE

La soluzione privata per Carige e” attesa entro luglio. Anche se Bce non ha dato scadenze formali per individuare un cavaliere bianco, in questi giorni commissari e advisor stanno stringendo i tempiper ottenere dai soggetti coinvolti un impegno formale prima della pausa estiva. Un obiettivo, scrive MF, del tutto comprensibile se si pensa che sono passati ormai sei mesi dal commissariamento e quasi 30 giorni dal dietrofront di Blackrock che ha costretto la banca a ripartire da zero nella ricerca di un cavaliere bianco. Al momento i consulenti in campo (Ubs e Bcg per Carige) non hanno ancora raccolto impegni formali e nessuno si sbilancia a fare previsioni sull”esito del salvataggio. Al tavolo della trattativa siederebbero al momento tre soggetti: Warburg Pincus, Blackstone e Apollo mentre Varde si sarebbe tenuto in una posizione molto piu” defilata. 

CLASSE E.

-Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori (che assieme a DowJones & Co. controlla quest”agenzia), riunito ieri a Milano, ha conferito gli incarichi agli Amministratori nominati durante l”Assemblea dei soci dello scorso 28 maggio. Paolo Panerai, Paolo Cuccia e Pierluigi Magnaschi, si legge in una nota diffusa nella serata di ieri, sono stati confermati, rispettivamente, Vice Presidente e Amministratore delegato, Amministratore delegato e Vice Presidente. Sono state inoltre conferite le deleghe al Consigliere Gabriele Capolino, per il coordinamento di tutte le attivita” editoriali, e al consigliere Angelo Sajeva per il coordinamento economico, commerciale e pubblicitario relativo all”area dei quotidiani e magazine con le relative proiezioni. Presidente, gia” nominato dall”Assemblea, e” Giorgio Luigi Guatri. Il Consiglio ha nominato il Comitato Controllo e Rischi, di cui fanno parte i consiglieri Maria Grazia Vassallo (Presidente), Angelo Riccardi, Vincenzo Manes, e il Comitato per le remunerazioni, composto da Maria Grazia Vassallo (Presidente), Angelo Riccardi, Maria Martellini. Gabriele Capolino e” l”Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Cda, infine, ha riconosciuto la sussistenza dei requisiti di indipendenza dei consiglieri Giorgio Luigi Guatri, Maria Martellini, Paolo Angius, Maria Grazia Vassallo, Samanta Librio, Vincenzo Manes e Filippo Aleotti.

MONDO TV

Mondo TV France ha comunicato di aver ricevuto da Atlas Special Opportunities richiesta di conversione di 20 dei 50 bond riferiti alla sesta e settima tranche per complessivi 200.000 euro. 
Successivamente a suddetta richiesta, non residuano ulteriori bond da convertire relativi a suddette tranche. 
Il prezzo e’ pari a 0,0205 euro per azione. I bond oggetto di conversione danno pertanto diritto a sottoscrivere 9.763.082 azioni, pari a circa il 6,588% del capitale sociale.

CINA DAZI

La Cina ha alzato i dazi su alcuni tubi in acciaio usati dalle utility e importati da Stati Uniti e Unione europea.Lo ha comunicato il ministero del Commercio fissando l’aliquota sui tubi in acciaio tra il 57,9% e 147,8% a partire da oggi.I nuovi dazi incrementano significativamente le precedenti aliquote, pari a 13%-14,1%, che erano state introdotte nel 2014 ed erano scadute il 10 maggio.

ALITALIA

-La preoccupazione di Delta e” tutta per la tenuta della governance della possibile newco che dovrebbe salvare Alitalia. Quella del governo, invece, e” che ora Delta si sfili. Il vettore americano ha deciso di planare su Alitalia convinto dalle solide credenziali, finanziarie e industriali, di Fs. Al terzo partner, ancora mancante, scrive MF, si chiedono percio” le stesse garanzie di solidita”, parametro che porta dritto ad Atlantia e che Delta non ha riconosciuto al gruppo Toto ne” sembrerebbe riconoscere ora alla new entry Claudio Lotito che ieri dovrebbe aver avuto un incontro con i vertici di Fs, dopo la lettera d”intenti inoltrata al ministero, ai commissari e al gruppo ferroviario. Non aiuta nemmeno l”incertezza sulle mosse del Mef, che stara” alla finestra fin quando non verra” formalizzata l”offerta, e solo allora potrebbe convertire in azione gli interessi versati dalla compagnia sul prestito ponte da 900 milioni di euro. In questa situazione, e con la certezza che se Delta si chiamasse fuori dalla newco salterebbe tutto, il confronto tra Lega e 5 Stelle sta diventando sempre piu” teso. Ormai la Lega si e” esposta per una partecipazione di Atlantia al salvataggio di Alitalia, e i prossimi giorni saranno decisivi per mettere alla prova la resistenza dei 5 Stelle, ostili al gruppo della famiglia Benetton che continua a essere uno spettatore della partita nonostante le smentite di rito. Il rinvio rispetto alla scadenza di domani (dato per scontato pur in assenza di comunicazioni ufficiali), percio”, servira” a chiarire la situazione politica, alla ricerca della normalizzazione dei rapporti col governo invocata da Atlantia , piu” che a esaminare supplementi di documentazione. La compagnia, intanto, ha messo a segno un nuovo aumento dei ricavi e diffuso i dati della cassa.

UBI

Ubi ha concluso ieri con successo la sua seconda emissione obbligazionaria senior non-preferred. Si tratta di un’ emissione benchmark a 5 anni a tasso fisso per un ammontare di 500 milioni, a valere sul Programma EMTN del gruppo e destinata ai mercati istituzionali. 
Il titolo corrispondera’ una cedola fissa pari al 2,625%, pagabile in via posticipata il 20 giugno di ogni anno. Il prezzo di riofferta e’ stato fissato al 99,465% e il relativo rendimento a scadenza al 2,741 per cento. 
Nel corso del collocamento, sono stati ricevuti ordini da circa 90 investitori, per un totale prossimo a 1 miliardo. 
L’ affluenza degli ordini durante il placement ha consentito di ridurre lo spread finale a 290 
punti base sopra il tasso mid swap a 5 anni, rispetto ai 305 punti base inizialmente annunciati. 
L’ allocazione finale ha visto la sottoscrizione per il 45% da parte di investitori italiani e per il restante 55% da parte di quelli esteri, con forte presenza francesi (17%), seguiti da inglesi e irlandesi (14%), Paesi nordici (8%), tedeschi e iberici (ciascuno 5%), svizzeri (4%) e altri (2%). 
E’ stata prevalente la sottoscrizione da parte di fondi d’ investimento e asset manager (65%), seguita da quella di banche (20%), banche centrali (7%), assicurazioni (4%) e altri intermediari finanziari (4%). 
La data di regolamento sara’ il 20 giugno 2019, mentre quella di scadenza e’ fissata al 20 giugno 2024.

FERRERO

-Se la Sampdoria, da tre anni in utile, non e” un problema per Massimo Ferrero, nonostante l”ennesima trattativa per la vendita saltata (advisor Mediobanca ), il patron blucerchiato deve preoccuparsi per la situazione dei business immobiliare e cinematografico. Perche”, come emerge dai documenti contabili interni relativi alla sub-holding Eleven Finance, consultati da MF-Milano Finanza, la societa” versa in gravi difficolta” patrimoniali. Al punto che e” stato approvato un piano di risanamento ex articolo 67, asseverato dal commercialista Giovanni Naccarato (presidente della Eurnova di Luca Parnasi, la societa” proprietaria dei terreni di Tor di Valle, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma). In particolare, Eleven Finance a fine 2017 presentava debiti bancari per 47,7 milioni, debiti tributari per 25,4 milioni e una posizione finanziaria netta negativa di 49,37 milioni, a fronte di un patrimonio netto negativo per 5,3 milioni. Per tale ragione, come ha spiegato durante una recente assemblea di Eleven Finance il presidente Vanessa Ferrero, figlia del patron blucerchiato, il piano di risanamento “prevede l”integrale liquidazione degli asset societari” al fine di garantire “l”integrale soddisfazione dei creditori sociali”, Fisco compreso. Tra l”altro va registrato che in questo progetto di risanamento Eleven Finance ha dovuto prendere atto della maxi perdita di 55,49 milioni registrata nel 2018 e portata a nuovo. Va detto che il portafoglio immobiliare della societa” di Ferrero ha un valore di 72 milioni e permetterebbe la copertura dei debiti, come previsto dal piano ex articolo 67. A questo punto, quindi, il proprietario della Samp dovra” accelerare la vendita dei cinema Adriano, Atlantic e Cineplex, oltre ad altre proprieta” real estate. 

TRAWELL CO

L’ autorita’ di vigilanza americana, la SEC, ha positivamente concluso le verifiche sul documento di registrazione delle azioni TraWell CO (precedentemente Safe Bag) rappresentate da ADRs. 
Pertanto, a far data da oggi, possono essere legittimamente emessi e negoziati sul mercato statunitense, per il tramite della banca depositaria J.P. Morgan Chase Bank, i certificati rappresentativi delle azioni TraWell CO. 
Nei prossimi giorni la Societa’, leader mondiale nei servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali, procedera’ alla convocazione dell’ assemblea dei soci per deliberare in relazione al raggruppamento delle azioni cosi’ come deliberato dal Cda. 
Si prevede che l’ operazione di raggruppamento si possa concludere entro la meta’ di luglio. 
‘ L’ autorizzazione della SEC rappresenta un ulteriore passo verso una completa internazionalizzazione del nostro Gruppo’ , dichiara Rudolph Gentile, Presidente di TraW

NEOESPERIENCE

Sbarcata a Piazza Affari sul segmento Aim lo scorso 20 febbraio, Neosperience intende consolidare la propria leadership in Italia, avviando nel contempo un percorso di internazionalizzazione a partire dagli Stati Uniti. Su questa base, nel 2023 gli analisti si attendono un’ importante crescita del giro d’ affari stimato a 50 milioni, con un cagr del 42,3%, dagli 8 milioni della scorsa gestione. I risultati ottenuti nel 2018 e le elevate potenzialita’ hanno alimentato il rally borsistico intrapreso dal titolo che dalla quotazione si e’ apprezzato del 217%. 
Indice:Attivita’Conto EconomicoBreakdown RicaviStato PatrimonialeRatioOutlook  BorsaPunti di ForzaPunti di DebolezzaOpportunita’Minacce 
Neosperience e’ una ‘ PMI innovativa’ fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto e che inizialmente ha concentrato le proprie attivita’ nello sviluppo delle prime app, focalizzandosi successivamente nel campo della Digital Customer Experience. 
La societa’ opera prevalentemente come software vendor, commercializzando, la piattaforma proprietaria Neosperience Cloud. Un software estremamente innovativo che offre la possibilita’ di generare soluzioni applicative verticali e scalabili come NeosVoc, Image Memorability e People Analytics, negoziabili stand alone attraverso un modello di canale indiretto con opportunita’ di crescita esponenziali. 
Il 2018 e’ stato un anno molto importante per il gruppo che ha portato ad un significativo aumento dei ricavi e dell’ Ebitda, nonostante l’ impegno profuso nel processo di quotazione. Il valore della produzione e’ aumentato del 50% a 11,7 milioni e l’ Ebitda a 3,36 milioni (+118% a/a) con una marginalita’ al 39,3 per cento. 
Con riferimento all’ outlook, Neosperience intende accelerare lo sviluppo internazionale del proprio business, incentrando il proprio focus sugli Stati Uniti che rappresentano il mercato primario in tema di software, senza dimenticarsi dell’ importanza del mercato asiatico e del Vecchio Continente (Germania e Uk). 
Il processo di internazionalizzazione sara’ accelerato attraverso le diverse partnership con aziende complementari, che hanno un consolidato portafoglio clienti, e sostenuto mediante l’ impiego della raccolta effettuata in sede di Ipo. E’ doveroso in merito porre l’ accento sulla brillante performance borsistica messa a segno dal titolo a Piazza Affari che in poco piu’ di tre mesi di contrattazioni ha riportato un guadagno del 217 per cento. 
Gli analisti stimano un deciso aumento del giro d’ affari che dovrebbe crescere ad un tasso medio annuo del 42,3%, superando 50 milioni nel 2023. L’ andamento dei margini reddituali presenta invece un’ analisi piu’ complessa in quanto la crescita dell’ Ebitda sara’ importante in termini assoluti ma inferiore in termini relativi. Un andamento influenzato da proiezioni particolarmente cautelative in termini di costi e prudenziali in termini di ricavi che non escludono pertanto possibili sorprese positive gia’ a partire dall’ esercizio in corso. 
Attivita’ 
Il gruppo bresciano opera principalmente in qualita’ di ‘ software vendor’ commercializzando Neosperience Cloud, la propria piattaforma innovativa basata sull’ Intelligenza Artificiale e dedicata alla Digital Customer Experience. 
Termine quest’ ultimo con cui viene indicato l’ insieme delle esperienze vissute da un cliente come risultato della sua interazione con un’ azienda fornitrice di prodotti o servizi attraverso il suo smartphone e altri dispositivi digitali. 

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