Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 16 aprile

PRYSMIAN

L”acquisizione di General Cable da parte di Prysmian “e” stata un”operazione costosa, da tre miliardi di dollari, ma sta gia” portando i suoi frutti. Sta andando molto bene in particolare per la parte piu” importante, quella del Nord America”. quanto ha dichiarato l”a.d. Valerio Battista, nel corso della cerimonia di premiazione degli M&A Award di Kpmg, organizzati a Milano in collaborazione con Class E. (che assieme a DowJones & Co. controlla questa agenzia). Al timone dell”ex Pirelli Cavi dal momento della separazione dal gruppo della Bicocca, Battista nel 2011 ha gia” ”digerito” con successo il takeover sulla concorrente olandese Draka e lo scorso anno ha concesso il bis mettendo nel mirino il principale competitor negli Stati Uniti. “Operiamo in un settore che cresce poco. Per questo motivo, per aumentare le nostre dimensioni dobbiamo guardare all”M&A. quello che stiamo facendo e che continueremo a fare anche in futuro”, ha assicurato il top manager.

A2A

A2A, AIM Vicenza, AGSM Verona, e Acsm Agam in relazione alla procedura di gara indetta da Ascopiave, hanno inviato, a firma congiunta delle parti, l’ offerta non vincolante e la manifestazione di interesse non vincolante relative rispettivamente al ramo di commercializzazione di gas e energia elettrica e al ramo di distribuzione di gas. 
Si segnala inoltre che A2A, AIM Vicenza e AGSM Verona, con riferimento alla lettera di intenti firmata lo scorso 20 marzo, hanno sottoscritto un termsheet per approfondire eventuali opportunita’ di business e sinergie industriali.

UNICREDIT

-Il board della Federal Reserve degli Stati Uniti ha multato Unicredit e due controllate per un totale di 158 mln usd. A questo si aggiungono altre sanzioni da parte di diverse autorita” degli Stati Uniti, tra cui il Dipartimento di Giustizia e quello del Tesoro, per un totale di circa 1,3 mld usd. La sanzione e” dovuta alla violazione delle sanzioni americane contro alcuni Paesi come l”Iran, la Libia e il Sudan, riporta Dow Jones Newswires, oltre che per una insufficiente supervisione delle sue controllate. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2007 e il 2011. Il board della Fed, si legge in una nota, ha inoltre richiesto che Unicredit migliori il suo programma di compliance interno, adottando procedure che risolvano gli elementi di vulnerabilita” indicati dalla Federal Reserve.

UniCredit e le proprie societa’ controllate, UniCredit Bank AG (UCB) e UniCredit Bank Austria AG (UCBA), hanno concluso accordi transattivi con le autorita’ statunitensi e dello Stato di New York relativi alla compliance al regime sanzionatorio statunitense e alla relativa normativa dello Stato di New York, con riferimento al periodo 2002-2012. In base alle intese raggiunte, le tre banche si sono impegnate a corrispondere una somma complessiva pari a circa a 1,3 miliardi di dollari a titolo di sanzione pecuniaria e ad implementare alcune policies e procedure correttive. 
“Le somme dovute da ciascuna delle banche – precisa la nota – sono interamente coperte dagli accantonamenti stanziati e, conseguentemente, l’ ammontare oggetto dell’ accordo transattivo finale portera’ ad una liberazione delle risorse accantonate nel primo trimestre del 2019 a livello di gruppo, con un impatto positivo sul conto economico, al netto delle tasse, pari a circa 300 milioni di euro e avra’ un’ ulteriore impatto positivo sul Cet1 di gruppo pari a circa +8,5 pb”. 
Le sanzioni comminate devono essere corrisposte a fronte:degli accordi raggiunti dalle banche con la Federal Reserve il Dipartimento dello Stato di New York per i Servizi Finanziari. In base alle intese, le banche si sono impegnate in via solidale, a corrispondere, in favore delle due autorita’ americane, una somma pari rispettivamente a circa 157,8 milioni e a 405 milioni di dollari a titolo di sanzione pecuniaria. 
degli accordi individualmente conclusi, delle banche con il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Le sanzioni comminate da quest’ultima nei confronti di UC e UCBA devono ritenersi eseguite a fronte dei pagamenti effettuati ai sensi dell’ accordo transattivo con la Federal Reserve. A seguito della corresponsione delle sanzioni pecuniarie in favore delle altre agenzie federali, UCB dovra’ versare, a titolo di sanzione pecuniaria, una somma pari a circa 105,9 milioni di dollari. 
del separato impegno di UCB a riconoscere la propria colpevolezza dinnanzi ad una Corte federale statunitense in relazione al solo capo di accusa per il reato di associazione a delinquere e innanzi ad una Corte dello Stato di New York con riferimento alle due violazioni della legge dello Stato di New York contestate per inosservanza delle sanzioni economiche statunitensi nei confronti di alcuni Paesi, tra cui l’ Iran. UCB dovra’ corrispondere un ammontare pari a circa 633 milioni di dollari. UCBA ha concluso un accordo triennale di non perseguibilita’ con le autorita’ Usa. In qualita’ di holding del gruppo, UniCredit garantira’ che le banche assolvano a ciascun obbligo di compliance e informativa.” “Le banche collaborano da numerosi anni alle indagini condotte dalle autorita’ statunitensi e dello Stato di New York, anche condividendo i risultati di ampie indagini svolte internamente, e rimangono impegnate al fine di garantire una collaborazione continuativa e a livello globale con le autorita’ competenti”, spiega il comunicato. 
“Prima dell’ avvio e nel corso delle indagini, UniCredit ha volontariamente implementato un piano correttivo sia a livello globale che a livello di ogni singola banca al fine di rafforzare le proprie policies, procedure, supporti e controlli necessari a garantire il pieno rispetto del regime sanzionatorio e degli obblighi di controllo interno di volta in volta applicabili”, aggiunge la nota. 
“Il gruppo UniCredit, in attuazione al piano globale, continuera’ a intervenire per migliorare il proprio programma di compliance, nonche’ a promuovere nuove iniziative al fine di individuare e prevenire possibili violazioni delle leggi applicabili nel settore finanziario globale in continua evoluzione”, conclude il comunicato

DIGITAL MAGICS

La società, assieme a Eni gas e luce, ha lanciato “Smart&Efficient Buildings”, la call for innovation rivolta a startup e PMI che stanno sviluppando progetti innovativi per i condomini. Deve trattarsi di soluzioni all’avanguardia ed in grado di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e di favorirne la digitalizzazione. L’obiettivo è quello di implementare l’attuale offerta di Eni gas e luce e permettere ai condomini di vivere meglio. Le startup o PMI selezionate potranno entrare a far parte dell’ecosistema di Eni ed essere selezionate per future collaborazioni.

TENARIS

Tenaris ha reso noto che la corte d’appello argentina ha rivisto le accuse mosse lo scorso novembre nei confronti di Paolo Rocca, Presidente e Ceo del gruppo, nell’ambito dell’indagine conosciuta come Notebooks Case. 
Secondo la corte non ci sarebbero necessarie e sufficienti prove per includere Rocca nel processo, accogliendo la tesi secondo cui il Ceo non fosse a conoscenza delle tangenti pagate da alcuni dirigenti a funzionari del governo Kirchner. 
La societa’ ha infine reso noto che saranno necessarie ulteriori indagini.

TELECOM

Vivendi e” determinata “a fare dell”Italia un successo perenne”. Lo ha detto Arnaud De Puyfontaine, Ceo di Vivendi, rispondendo – nel corso dell”assemblea dei soci del gruppo francese che controlla Tim al 24% circa – a un azionista critico sulla campagna d”Italia perche” Vivendi non e” Napoleone. Vivendi mira a “costruire un progetto ambizioso e paneuropeo e i due paesi maggiori in Europa sono l”Italia e la Francia. Tim e” una societa” con un grande potenziale ed e” un”azienda che vogliamo accompagnare nel tempo. Vivendi e” un investitore di lungo termine, la via non e” semplice”, ma l”obiettivo e” quello di “costruire un successo in Italia”, dove, tra l”altro, “e” in corso un contenzioso con Mediaset” per Premium, ha aggiunto. “Roma non e” stata costruita in un giorno”, ha assicurato il top manager.

RETELIT

Nelle sedute dall’8 al 12 aprile 2019 Retelit Digital Services (precedentemente denominata e-via), interamente controllata di Retelit, ha acquistato 893.744 azioni ordinarie di Retelit (pari allo 0,54% del capitale sociale di quest’ ultima) al prezzo unitario medio di 1,5485246 euro, per un controvalore complessivo di 1.383.988,42 euro. 
Tali operazioni sono state effettuate nell’ ambito dell’ autorizzazione all’ acquisto di azioni ordinarie della Societa’ deliberata dall’ Assemblea di e-via in data 19 novembre 2018. 
A seguito degli acquisti sopra indicati, Retelit Digital Services detiene 1.287.715 azioni ordinarie di Retelit, pari allo 0,78% del capitale sociale di quest’ ultima.

CIRCLE

L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2018, la distribuzione del dividendo e l’acquisto di azioni proprie. Circle ha chiuso l’esercizio 2017 con un valore della produzione pari a 4,8 milioni di euro, in crescita del 18,3% su base annua (4 milioni nel 2017). Il risultato è stato determinato anche grazie all’acquisizione del 51% di Infoera, avvenuta nel corso del 2018. In aumento anche la marginalità. L’Ebitda si è attestato a 1,3 milioni di euro, in crescita del 34,4% rispetto ai 0,96 milioni del 2017. L’Ebitda margin è stato pari al 27% grazie alla crescita della piattaforma prodotto. L’Ebit ammonta a 0,78 milioni, era 0,68 milioni nel 2017, dimostrando un incremento del 13%. L’utile netto è arrivato a 621.402 euro, e registra un aumento  pari al 17,4% su base annua (529.315 nel 2017). La posizione finanziaria netta (cassa) è pari a 2,1 milioni (0,99 milioni alla fine del 2017). 

PHARMANUTRA

L’assemblea degli azionisti di PharmaNutra ha approvato il bilancio 2018 che aveva riportato ricavi consolidati pari a 46,7 milioni, aumentati del 23,5% su base annua e un utile netto balzato del 41,9% a 8,6 milioni. 
Inoltre i soci hanno deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,50 euro. Lo stacco cedola sara’ effettuato il prossimo 6 maggio, con record date il 7 maggio e data di pagamento l’ 8 maggio.

SCM SIM

L’assemblea di Scm Sim, riunitasi ieri, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, chiuso con una perdita netta pari a 1,05 milioni. La stessa assemblea ha deliberato di coprire la suddetta perdita con l’utilizzo della riserva sovrapprezzo di emissione. 
L’ assemblea, inoltre, ha nominato come consigliere Eugenio Tornaghi, gia’ cooptato dal cda in data 20 settembre 2018.

CLASS E.

Il Cda di Class Editori ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2018, chiuso con ricavi in crescita del 10,7% a 73,23 milioni. 
L’Ebitda resta negativo, ma il deficit si riduce a -0,71 milioni dai -7,97 milioni nel 2017. Consolidando Gambero Rosso da inizio 2018, il margine operativo lordo pro-forma e’ positivo per 0,73 milioni. 
L’Ebit si mantiene negativo passando da -15,45 milioni a -3,21 milioni. 
L’esercizio si e’ chiuso con una perdita netta di 8,37 milioni, a fronte di un risultato negativo per 15,54 milioni del 2017. Includendo Gambero Rosso da inizio 2018, il risultato netto pro-forma segna una perdita di 8,04 milioni. 
Dal lato patrimoniale, al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 72,35 milioni (debito per 67,33 milioni a fine 2017). 

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