Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 2 aprile

PIL

Il rallentamento del pil avra” un effetto anticipato sulle banche rispetto al passato. Dopo la partenza del principio contabile Ifrs9, in vigore dal 2018, le banche devono fare rettifiche sui prestiti basate sulle perdite attese, non piu” soltanto su quelle effettivamente registrate. Percio” un semplice abbassamento delle previsioni di crescita dell”Italia ha un impatto sugli accantonamenti delle banche. E quindi sugli utili. Gli analisti di Mediobanca Andrea Filtri e Riccardo Rovere, si legge su MF, hanno stimato le conseguenze per gli istituti di credito europei. Per le banche italiane l”effetto e” piu” alto della media perche” il taglio delle previsioni economiche sul Paese e” stato piu” forte. Recentemente la Commissione Ue ha ridotto le stime sul pil dell”Ue dello 0,4%, ma per l”Italia (cosi” come per Germania e Olanda) la revisione e” stata attorno all”1%. Secondo l”analisi di Mediobanca basata sui dati forniti agli stress test e sulle ultime previsioni macro di Ue, Fmi e Ocse, l”impatto del principio contabile Ifrs e” pari al 12% dell”utile per azione per Banco Bpm , del 9% per Ubi, dell”8% per Intesa , del 6% per Deutsche Bank , del 5% per Unicredit e Sabadell, del 4% per Santander e Bbva , del 3% per Bnp Paribas e SocGen (3% e” anche la percentuale media in Europa). Gli analisti hanno anche osservato che l”effetto dell”Ifrs9, in aggiunta a quello degli altri principi contabili e del progetto Bce di revisione dei modelli interni (Trim), avvicinera” il patrimonio delle banche europee ai requisiti Srep fissati dalla Vigilanza. 

TELECOM

-Cassa Depositi e Prestiti per ora resta saggiamente a guardare senza pretendere posti nel Consiglio di amministrazione di Tim. Lo scrive Il Sole 24 Ore aggiungendo che tra gli investitori istituzionali presenti nell”azionariato di Tim che hanno cambiato idea c”e” anche Norges Bank: quest”anno non avrebbe piu” votato per Vivendi, nonostante il numero due della lista dei candidati dei francesi fosse Rob van der Valk, dal 2007 a luglio 2018 senior portfolio manager proprio del fondo sovrano norvegese. 

ACEA

Il piano industriale 2019-2022 di Acea prevede investimenti pari a 4 miliardi di euro, record per la società, con 900 milioni aggiuntivi rispetto al piano precedente. 
Circa l’80% del totale degli investimenti sarà destinato ad attività regolate. Da un punto di vista finanziario, si prevede una crescita media annua dell’Ebitda pari all’8%, 1,1 miliardi al 2020 e 1,3 miliardi al 2022 registrando, quindi, un incremento complessivo a fine piano del 36%.

CrowdFundMe 

piattaforma di equity crowdfunding, autorizzata da Consob
Il mercato potrebbe focalizzare l’attenzione sul titolo dopo la notizia che Servizi Italia ha annunciato  aver firmato un accordo vincolante per acquisire una quota del 25,0% di StirApp, start-up innovativa attiva nella progettazione e gestione di applicazioni e siti web dedicati alla prenotazione e gestione di servizi di lavanderia e stireria sia per i cittadini che per il settore corporate aziendale.
Nel corso del 2018 StirApp ha avviato e concluso un processo di raccolta fondi sul portale Crowdfundme che le ha consentito di raccogliere equity per circa 0,22 mln euro sulla base di una valorizzazione «pre-money» del 100% della Società pari a 1,23 mln euro.
L’Operazione prevede inoltre l’assegnazione a Servizi Italia di un’opzione per valutare l’acquisto di un’ulteriore partecipazione del 20% del capitale sociale di StirApp a lungo termine (nel 2023) e contestuale assegnazione ai soci venditori di un diritto di un opzione put per valutare la vendita della medesima quota a Servizi Italia.
Nel complesso si tratta di un flusso di notizie positive per il settore dell’equity crowdfunding che in Italia mostra fortissimi tassi di crescita (+100% il giro d’affari nel 2018) e che vede Crowdfundme come l’unico operatore quotato. Ulteriore espansione è attesa dall’apertura del legislatore verso questo mercato. I portali di equity crowdfunding potranno infatti andare ad emettere mini-bonds e vi è anche una forte apertura da parte della Consob verso le cripto-attività.
Crowdfundme la società ha chiuso l’esercizio 2018 con ricavi pari a 390mila euro, +109% su base annua (106mila euro nel 2017)

GO INTERNET

Go internet ha reso noto che l’ azionista WN S.r.l. ha ridotto la propria partecipazione al capitale della Societa’ sotto la soglia di rilevanza del 5%, per effetto della vendita sul mercato di un totale di 1.450.000 azioni, avvenuta, rispettivamente, gli scorsi 27, 28 e 29 marzo 2019. 
In particolare, WN ha diminuito la propria quota dall’ 8,38% all’ 1,01%, mentre Franco Colaiacovo Gold S.r.l. e Linkem S.p.A. restano rispettivamente al 16,19% e al 21,22 per cento. 
A seguito della variazione, il flottante risulta pertanto pari al 62,59% del capitale sociale.

CREVAL

–Ci sara” molto da discutere nella prossima assemblea del Credito Valtellinese. Domenica, in vista della riunione dei soci del 30 aprile, il cda di Creval ha depositato un documento relativo alle “nuove approfondite analisi interne” svolte “a seguito delle contestazioni avanzate da alcuni soci in merito a passate operazioni” effettuate dai precedenti board. Dalle analisi gia” completate di due finanziamenti, contenute “in un nuovo audit interno del marzo 2019, svolto anche con l”ausilio di legali esterni”, sono emerse “possibili irregolarita” nel processo creditizio e relative istruttorie, nonostante le operazione da cui i finanziamenti traevano origine fossero state in precedenza oggetto di attenzione”. I rilievi dei soci, scrive MF, riguardano talune operazioni di concessione di fidi e finanziamenti” accordati dalla banca “in apparente assenza di una approfondita istruttoria”. L”informativa sottolinea tuttavia che gli effetti negativi delle operazioni contestate “sono coperti da rettifiche nelle scritture contabili della banca”. In altri termini, l”eventuale emersione di irregolarita” non avra” impatto sui conti del Creval , ma rilevera” solo ai fini delle “possibili future azioni da intraprendere” da parte del cda. 

FCA

Il Ministero dei Trasporti ha reso noti i dati sulle nuove immatricolazioni in Italia nel mese di marzo che evidenziano una contrazione generale del mercato del 9,61% a 193.662 veicoli rispetto a marzo 2018. 
Piu’ marcato il calo per FCA le cui vendite sul suolo italiano sono diminuite di circa il 19,5% a 48.180 unita’, corrispondenti a una quota di mercato di circa il 24,9 per cento. 
A livello di singoli brand, continua il progresso di Lancia che avanza del 15,5% a 6.080 veicoli, mentre si ferma la crescita del segmento Chrysler/Jeep/Dodge che registra vendite in diminuzione dell’ 8,4% a 7.907 unita’. 
In calo le immatricolazioni anche per gli altri brand Fiat (-21,5% a 31.362 unita’), Alfa Romeo (-54,7% a 2.433 unita’) e Maserati a 128 veicoli.

DEA CAPITAL

Dopo IDeA Taste of Italy, fondo italiano con focus sul settore agroalimentare gestito da DeA Capital Aternative Funds Sgr (controllata di DeA Capital) si sta lavorando al lancio di un secondo fondo specializzato nello stesso settore, che partira’ nel 2020 e punta a raccogliere 250/300 milioni. 
E’ quanto ha dichiarato a Il Sole24Ore Radiocor Pierluca Antolini, managing director di IDeA Taste of Italy, spiegando che: “Si punta a raccogliere tra i 250 e i 300 milioni: questo secondo IDeA Taste of Italy avra’ le stesse caratteristiche del primo, per cui investira’ in aziende della filiera agroalimentare, ma con un’apertura piu’ internazionale”, con la Spagna primo Paese di interesse. 
Inoltre, dopo l’ acquisto del 70% di Alice Pizza, annunciato la settimana scorsa, IDeA Taste of Italy sta perfezionando un altro investimento sempre in un’azienda del settore alimentare, che dovrebbe essere finalizzto entro la prima meta’ del 2019, mentre per la quotazione in Borsa della casa vinicola Botter, Antolini ha ribadito l’orizzonte temporale dei tre anni dall’investimento, effettuato nel 2018.

PIRELLI

Pirelli ha comunicato che una sentenza di un Tribunale Regionale Federale brasiliano ha riconosciuto il diritto della controllata brasiliana Pirelli Pneus Ltda. all’esclusione dell’imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS e COFINS per il periodo 2003-2014, non è più soggetta ad appello, e che pertanto passerà formalmente in giudicato. 
La componente positiva di reddito, la cui rilevazione a conto economico è prevista nel primo semestre 2019, è pari a circa 107 milioni di euro, al netto delle imposte sul reddito. Poiché tale effetti positivi non ricorrenti si riflettono unicamente sulle suddette voci di conto economico, non vengono modificati i dati previsionali 2019 comunicati al mercato il 14 febbraio scorso (margine Ebit adjusted circa 19% e ricavi +4%/+6%). Si prevede che i benefici in termini di cassa sul gruppo si avranno nel quinquennio 2020-2024. 

ENERGICA MOTORS

Energica Motor Company ha comunicato che e’ stata emessa a favore di Atlas Special Opportunities la quarta tranche del prestito obbligazionario convertibile, come da contratto concluso tra Energica, Atlas Special Opportunities e Atlas Capital Markets . 
La quarta tranche e’ composta da 50 obbligazioni del valore di 20.000 euro ciascuna, per un controvalore complessivo di 1 milione.

DHH

Dominion Hosting Holding (DHH), tech company che mira a creare la ‘ piattaforma internet dei mercati emergenti d’ Europa’ , rende noto che il prezzo medio mensile dello scorso mese di marzo, cosi’ come definito nel regolamento dei warrant DHH 2016-2021, e’ stato pari a 5,74 euro, mentre il prezzo di esercizio dei warrant stessi e’ pari a 11,50 euro. 
Pertanto, poiche’ il prezzo medio mensile e’ inferiore al prezzo d’ esercizio, i warrant non sono esercitabili nel mese di aprile 2019. 
I warrant non esercitati entro il termine di esercizio (27 luglio 2021) verranno considerati nulli e senza validita’.

CLABO

Clabo ha comunicato che la raccolta ordini dei primi tre mesi del 2019 ha evidenziato nuovi ordinativi per 16,5 milioni, in crescita del 37,2% rispetto al pari periodo dello scorso anno. 
Nel dettaglio, la capogruppo ha rilevato ordini per 10,4 milioni, in aumento del 7,8 per cento, mentre Howard McCray ha ottenuto nuovi contratti per 4,1 milioni, corrispondenti a un progresso del 40% like-for-like. 
Easy Best ha invece raccolto ordini per 1,4 milioni, con una crescita del 70,1% rispetto al 2018 e con un significativo incremento delle vendite extra Cina. 
I prodotti EasyBest, insieme a quelli Orion, saranno esposti a Hotelex 2019, principale fiera nell’ambito della ristorazione per il mercato cinese attualmente in corso. 

WIIT

In data odierna iniziano le negoziazioni delle azioni ordinarie WIIT sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. 
Da oggi, dunque, le azioni sono contestualmente escluse dalle negoziazioni dal mercato AIM Italia. 
‘ Questo per noi rappresenta il risultato di un percorso iniziato, accedendo prima al progetto ELITE e poi alla quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana a giugno 2017′ afferma Alessandro Cozzi, Ad della societa’ attiva nel mercato dei servizi Cloud Computing per le imprese focalizzato sull’ erogazione di servizi continuativi di Hybrid Cloud e Hosted Private Cloud per le applicazioni critiche. 
‘ Siamo certi che il segmento STAR, che rispecchia l’ eccellenza del mercato italiano, potra’ dare alla nostra societa’ la giusta visibilita’ nei confronti degli investitori italiani ed esteri e oggi siamo pronti a raccogliere la sfida’ .

FINE FOODS

Nel periodo tra il 25 e il 29 marzo Fine Foods & Pharmaceuticals ha acquistato 18.400 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 10,5880 euro, per un controvalore complessivo di 194.820 euro. 
Operazioni che rientrano nell’ ambito del programma di acquisto di azioni proprie avviato lo scorso 19 dicembre, in esecuzione alla delibera assembleare dello scorso 14 dicembre. 
A seguito dei suddetti acquisti la societa’ ad oggi detiene 152.400 azioni proprie, pari allo 0,6716% del capitale sociale.

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