Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 20 marzo

UNICREDIT

Saccomanni e Mustier sono ottimisti sul futuro di Unicredit. “Siamo in anticipo rispetto ai target del piano, abbiamo preservato la solidita” patrimoniale della banca e accelerato il processo di de-risking che ci vedra” chiudere in tre anni le posizioni deteriorate ereditate dal passato”, ha scritto il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni, nella lettera inviata agli azionisti in vista dell”assemblea del prossimo 11 aprile che ha tra i punti all”ordine del giorno l”approvazione del bilancio 2018, la destinazione dell”utile dell”esercizio, la nomina del Collegio sindacale e dei Sindaci supplenti, la determinazione del compenso spettante al Collegio sindacale, l”integrazione del consiglio di amministrazione, il Sistema incentivante 2019 del gruppo, la politica retributiva 2019 e l”autorizzazione all”acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie. Nello specifico, ha osservato Saccomanni, la banca ha conseguito importanti risultati sul fronte dell”efficienza, della gestione del rischio, della semplificazione e digitalizzazione del servizio ai clienti grazie a cospicui investimenti. Nel 2019, ha previsto, “continueremo a supportare l”economia reale nei paesi in cui operiamo”. In quanto banca commerciale paneuropea Unicredit e” focalizzata nel supportare i propri clienti contribuendo, per tale via, allo sviluppo economico e sociale dell”Europa. Per il presidente i risultati finora conseguiti dimostrano la bonta” delle scelte effettuate e “laddove necessario il gruppo ha intrapreso azioni decise relative a eventi non ricorrenti senza pregiudicarne l”equilibrio”. “Questo approccio ci fa guardare al futuro con ottimismo”, ha concluso Saccomanni, certo che Unicredit , con il sostegno dei suoi azionisti e stakeholder, centrera” gli obiettivi che si e” data garantendo una redditivita” sostenibile e un sempre miglior servizio. Gli ha fatto eco il ceo, Jean Pierre Mustier, convinto non solo che la banca manterra” una robusta posizione patrimoniale grazie alla sostenuta generazione di utili, ma anche che continuera” ad avere “un rassicurante Mda (Maximum Distributable Amount, ndr) buffer”. Si ricorda che Unicredit ha chiuso il 2018 con un utile netto rettificato in crescita tendenziale del 7,7% a 3,9 miliardi di euro e ricavi complessivi in flessione dell”1,1% a 19,7 miliardi. L”utile netto ha segnato un calo a 3,89 miliardi dai 5,47 miliardi riportati nel 2017. A fine 2018 il Cet1 ratio fully si e” attestato al 12,07% con un buffer Mda di 210 punti base. Mentre il patrimonio netto tangibile e” aumentato del 3% a 47,7 miliardi. I ratio di capitale fully loaded di Unicredit sono perfettamente in linea con tutti i requisiti regolamentari, ha fatto presente il banchiere, notando anche che il gruppo “ha superato con successo gli stress test condotti dall”Eba, riportando uno dei migliori Cet1 ratio” tra le banche sistemiche dell”Eurozona. “La nostra strategia”, ha spiegato Mustier, “e” essere One Bank, One Unicredit : siamo e rimarremo una banca commerciale paneuropea semplice e di successo, con una divisione Cib perfettamente integrata e una rete unica in Europa occidentale e centro-orientale che mettiamo a disposizione della nostra vasta e crescente clientela”.

MASI AGRICOLA

Caneval Spumanti, società del Gruppo Masi, ha presentato un nuovo metodo di spumantizzazione alla Fiera Internazionale di Düsseldorf. Il nuovo metodo è stato denominato Setàge, concetto che nasce dalla fusione delle parole “seta” e “perlage”. 
La spumantizzazione si effettua a bassa temperatura e con l’uso di lieviti controllati. In tal modo, è possibile ottenere bollicine sottili ed “eleganti come la seta”, come riporta una nota della società. 
Federico Girotto, a.d. di Masi e Canevel, ha sottolineato che “il processo di presa di spuma svolto con particolari accorgimenti, tra cui la lentezza e l’utilizzo di lieviti selezionati, genera un risultato organolettico distintamente percettibile in termini di cremosità, sofficità e gradevolezza del perlage. Il metodo è validato dal Gruppo Tecnico Masi, che attraverso analisi scientifiche e l’utilizzo di nuove tecnologie da anni si prodiga per offrire al mercato vini identitari e di riconosciuta qualità”.

MONCLEAR

Secondo quanto riporta Bloomberg, il fondo francese Eurazeo, che detiene il 4,7% del marchio italiano del lusso, ha messo sul mercato tramite abb (accelerated bookbuild) un pacchetto di azioni per un valore complessivo di circa 450 milioni di euro. Secondo indiscrezioni il prezzo orientativo sarebbe di 36,50 euro per azione. 
A ottobre di due anni fa, Eurazeo aveva collocato presso investitori istituzionali una quota del 3,34% di Moncler. 
Il gruppo dei piumini ha chiuso il 2018 con risultati e dividendo in aumento, promettendo una “ulteriore crescita” per il 2019.

BANCHE

-Il Tribunale Ue da” ragione all”Italia e boccia la Commissione Ue riguardo all”uso dei fondi interbancari: non sono da considerare aiuti di Stato. La sentenza di ieri ha annullato la decisione di Bruxelles di bloccare l”intervento preventivo del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) per Tercas, in quanto Bruxelles “ha erroneamente ritenuto che le misure presupponessero l”uso di risorse statali e fossero imputabili allo Stato”. Secondo il Tribunale Ue, la Commissione non disponeva di indizi sufficienti per affermare che l”intervento e” stato adottato sotto l”influenza o il controllo effettivo di autorita” pubbliche. Al contrario, esistono “numerosi elementi che indicano che il Fitd ha agito in modo autonomo”. Solo in caso di rimborso dei depositi il Fitd agisce con un mandato pubblico. Il Tribunale, scrive MF, ha osservato poi che la Commissione non ha dimostrato il coinvolgimento delle autorita” pubbliche italiane nell”adozione della misura. Al contrario, il Fitd e” un consorzio di diritto privato che agisce, in forza del suo statuto, “per conto e nell”interesse delle consorziate”. I delegati della Banca d”Italia che assistevano alle riunioni degli organi direttivi del Fitd hanno avuto un ruolo puramente passivo di meri osservatori. Con riferimento alla condizione riguardante il finanziamento dell”intervento mediante risorse statali, il Tribunale ha concluso che la Commissione non ha dimostrato che i fondi concessi a Tercas fossero controllati dalle autorita” pubbliche italiane. Il Tribunale ha rilevato invece che l”intervento trae origine da una proposta presentata inizialmente dalla Popolare di Bari e ripresa successivamente da Tercas, conformemente allo statuto del Fitd, utilizzando fondi forniti dalle banche aderenti, e nell”interesse degli istituti membri, poiche” l”aiuto a Tercas era “meno oneroso rispetto all”attuazione della garanzia legale a favore dei depositanti di Tercas, in caso di liquidazione coatta amministrativa di quest”ultima”. Contro la decisione del Tribunale puo” essere proposta un”impugnazione entro due mesi. La sentenza e” stata accolta molto positivamente in Italia. Grande soddisfazione e” stata espressa dall”Abi. Secondo il presidente Antonio Patuelli e il direttore generale Giovanni Sabatini, l”intervento per Tercas “era totalmente legittimo e ora il Tribunale europeo lo dimostra: cosi” erano pure legittimi gli interventi pensati dal Fitd per le quattro banche, predisposti innanzitutto per la Cassa di Risparmio di Ferrara ma bloccati dalla Commissione Europea in modo illegittimo”. Patuelli e Sabatini percio” hanno chiesto che “la Commissione Ue rimborsi i risparmiatori e le banche concorrenti danneggiate dalle conseguenze delle sue non corrette decisioni che hanno imposto nel 2015 la risoluzione delle quattro banche e altri interventi di salvataggio bancario piu” onerosi delle preventive iniziative del Fitd, che dalla sentenza trae nuova legittimita” per recuperare in pieno le sue funzioni statutarie”. 

CIRCLE

La società ha concluso un memorandum per l’acquisizione del 100% di 2BM,  operatore costituito nel 1992 e specializzato nello sviluppo di software dedicati al settore marittimo e portuale. 
Il perfezionamento dell’operazione, che è in sintonia con le linee strategiche delineate nel piano industriale, è previsto entro il 30 giugno 2019. 
Grazie alle competenze e conoscenze maturate da 2BM, Circle potrà integrare la sua offerta dedicata alla logistica intermodale.
La società acquisita, che ha sede a Trieste, annovera fra i principali clienti varie agenzie, fra cui quella di uno dei tre più importanti armatori a livello internazionale.

CLASSE E.

– Il Consiglio di amministrazione di Class Editori (gruppo che insieme a DowJones&Co controlla questa agenzia), nella riunione odierna, ha approvato all”unanimita” la Relazione ai sensi dell”articolo 2441, comma 6 del codice civile, riguardante la proposta di aumento del capitale sociale per Euro 5.000.000,00 (cinque milioni) da deliberarsi a valere sulla delega contenuta nell”art. 6, primo comma, n. 1(a) dello statuto sociale e dell”art. 2441, quinto comma, del codice civile. L”operazione, informa una nota diffusa nella serata di ieri, prevede l”emissione di n. 17.857.143 nuove azioni di categoria A (le “Nuove Azioni Class”) riservate alla societa” Erre Creativity S.r.l. da liberarsi tramite pagamento in denaro per complessivi Euro 5.000.000,00 (l””Aumento di Capitale”) con un prezzo di emissione per azione pari a Euro 0,28. Le Nuove Azioni Class porteranno il totale delle azioni di Class Editori a n. 161.525.876 con la quota assegnata alla Societa” Erre Creativity S.r.l. che sara” pari all”11,06% del capitale sociale post Aumento di Capitale. L”operazione nasce in coerenza con il nuovo piano industriale 2018-2021 del Gruppo Class Editori approvato in data 23 agosto 2018 (e da ultimo modificato in data 15 gennaio 2019), che prevede l”apporto di 5 milioni di euro cash anche nell”ambito dell”accordo di rimodulazione dell”indebitamento finanziario con gli Istituti di Credito finanziatori del Gruppo. L”aumento di Capitale e” quindi volto ad assicurare alla Societa” parte delle risorse necessarie per far fronte agli investimenti previsti dal Piano Industriale e al finanziamento della crescita delle nuove attivita” in programma. La societa” Erre Creativity S.r.l. svolge attivita” nel medesimo settore in cui opera la Societa”, con attivita” sinergiche e strategiche per il Gruppo Class e e ha manifestato la volonta” di effettuare tale aumento di capitale per cassa al fine di diventare azionista della Societa”, determinando il rafforzamento finanziario e patrimoniale in aderenza all”accordo di rimodulazione dell”indebitamento finanziario con gli Istituti di Credito finanziatori del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi dato mandato al Presidente, al Vicepresidente e Amministratore delegato e al co-Amministratore delegato, disgiuntamente tra loro, di convocare, non appena la documentazione necessaria sara” disponibile, la riunione del Consiglio di Amministrazione con all”ordine del giorno, inter alia: (a) l”aumento del capitale sociale – a valere sulla delega di cui all”art. 6 n. 1 (a) dello statuto sociale – ex articolo 2441, comma 5 del codice civile, mediante emissione di n. 17.857.143 nuove azioni di categoria A di Class Editori, riservato alla societa” Erre Creativity S.r.l. da liberarsi tramite pagamento in denaro per complessivi Euro 5.000.000,00 con un prezzo di emissione per azione pari a Euro 0,28. Tale valore e” superiore di circa il 30% al prezzo medio registrato dal titolo Class Editori negli ultimi sei mesi (pari a 0,22 euro per azione). Il revisore che si esprimera”, come richiesto dall”art. 2441, comma 6, cod. civ e dall”art. 158 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 e successive modifiche e integrazioni, sulla congruita” del prezzo di emissione delle nuove azioni Class Editori, e” la societa” di revisione BDO S.p.A., attuale revisore dei conti di Class Editori e quindi munito dei necessari requisiti di indipendenza e professionalita”. Una volta disponibile il Parere di congruita” della societa” di revisione unitamente alla Relazione del Consiglio di Amministrazione saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede legale dell”Emittente in Milano, via Marco Burigozzo, 5, sul sito Internet dell”Emittente www.classeditori.it, sezione Investor Relation / Assemblee e Avvisi, nonche” sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info e la Societa” emettera” un comunicato al riguardo. 

DATALOGIC

Il gruppo ha chiuso il quarto trimestre 2018 con ricavi in aumento del 6,2% a 165 milioni, registrando una crescita a cambi costanti del 5,1 per cento. 
In miglioramento i margini operativi, grazie alla minor incidenza degli investimenti in R&D e sul rafforzamento delle organizzazioni commerciali che avevano penalizzato la redditivita’ nella prima parte dell’ esercizio. 
L’ Ebitda ha segnato un +10,3% a 28 milioni, con un peso sul fatturato al 17% (+60 punti base), mentre l’ Ebit e’ cresciuto del 9,9% a 22,4 milioni, con un ros al 13,6% (+50 punti base). 
Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta e’ positiva per 23,8 milioni, in miglioramento rispetto alla liquidita’ di 10,9 milioni al 30 settembre 2018. 
Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,50 euro per azione, in linea con l’ anno precedente. 
Per quanto riguarda l’ evoluzione della gestione, il gruppo prevede di poter proseguire anche nel 2019 nel trend di crescita dei ricavi, con livelli di profittabilita’ sostanzialmente stabili e mantenendo la solidita’ patrimoniale e finanziaria.

IMA

Se nel 1961 erano tre i soci fondatori del gruppo Ima , oggi si e” arrivati a una ramificazione familiare di 40 persone. Una crescita esponenziale, tipica dell”industria familiare italiana, che va regolata per assicurare un assetto stabile al gruppo industriale, permettendo alle varie anime dell”azionariato di decidere in autonomia in merito alla gestione delle partecipazioni. A questo processo non e” sfuggita la famiglia Vacchi, che controlla il leader mondiale nell”industria del packaging, un colosso da 1,5 miliardi di euro di ricavi consolidati e 104 milioni di utile netto. Come emerge dal progetto di scissione totale non proporzionale di Lopam-fin, consultato da MF-Milano Finanza, i sette rami della famiglia Vacchi, rappresentati oggi da Alberto Vacchi, Alessandra Schiavina, Andrea Malagoli, Lorenza Schiavina, Maria Carla Schiavina, Stefano Malagoli e Sara Panzani, hanno definito un percorso che consente alla holding Alva del presidente e amministratore delegato di Ima , Alberto Vacchi, di detenere di fatto un terzo del capitale della cassaforte, che detiene il 49,59% (pari al 50,3% dei diritti di voto) della sub-holding Sofima, che a sua volta ha in portafoglio il controllo (57%) dell”azienda bolognese. “Il capitale di Lopam-fin oggi e” ripartito tra sette gruppi familiari composti dai rappresentanti delle diverse generazioni di tre fratelli capostipiti Marco, Paola e Anna Maria Vacchi”, si legge nel documento consultato da MF-Milano Finanza. Con questa scissione totale, quindi, “gli amministratori delle societa” partecipanti si sono riproposti l”obiettivo di suddividere proporzionalmente il patrimonio della societa”, assegnandolo a ciascun componente dei sette gruppi familiari, in modo tale da consentire di poterne disporre in autonomia rispetto agli altri”.

MOLMED

MolMed , biotech company focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari (note anche come Car-T) per la cura di cancro e malattie rare, potrebbe muoversi in Borsa. 
La società ha ricevuto dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica di fase I/II first in man con il proprio CAR-T CD44v6, per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta (“AML”) e mieloma multiplo (“MM”). 
L’autorizzazione segue il parere tecnico positivo espresso dall’Istituto Superiore di Sanità il 12 marzo 2019. 
La sperimentazione rientra nel progetto europeo EURE-CART Horizon 2020, di cui MolMed è coordinatore e sponsor. 
Allo studio parteciperanno cinque centri clinici. Due sono in Italia (Ospedale San Raffaele di Milano e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma) e tre in altri Paesi europei (Spagna, Germania e Repubblica Ceca).
Riccardo Palmisano, amministratore delegato, ha commentato: “L’autorizzazione ad iniziare lo studio clinico sul CAR T CD44v6 rappresenta una milestone fondamentale per la nostra società e valorizza tutto il lavoro fatto in questi anni dai nostri ricercatori per sviluppare una pipeline innovativa nel promettente settore delle terapie CAR”.

MAPS

Maps , società fondata nel 2002, attiva nel settore della digital transformation e qualificata come Pmi innovativa, potrebbe muoversi in Borsa. 
Inizieranno domani, giovedì 21 marzo, le negoziazioni su AIM Italia dei “Warrant Maps S.p.A. 2019-2024” 
I warrant attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni Maps, in base al rapporto di esercizio pari a 1 azione ogni 1 warrant posseduto al prezzo strike di 2 euro.
Si ricorda che Maps ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati pari a 16,7 milioni di euro e un Ebitda pari a 3,6 milioni . 
Negli ultimi 5 anni, la società ha raddoppiato i ricavi e decuplicato l’Ebitda.

GRIFAL

Grifal ha ottenuto dall’Ufficio Europeo dei Brevetti la conferma del brevetto europeo del processo di produzione di cArtu’. 
Si tratta del prodotto piu’ rivoluzionario di Grifal, reinvenzione del cartone ondulato, una soluzione ecosostenibile e riciclabile in grado di sostituire plastiche e prodotti chimici per l’imballo. 
Questo brevetto rappresenta un miglioramento importante degli asset tecnologici aziendali, grazie al quale Grifal potra’ meglio proteggere le tecnologie e gli investimenti effettuati in R&D. 
Inoltre, con il brevetto sara’ possibile acquisire risorse economiche supplementari attraverso la gestione diretta dei diritti di utilizzo.


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