Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 22 febbraio

Telecom

Il Cda di Tim ha approvato il piano industriale al 2021 che punta a una riduzione dell”indebitamento con target attorno ai 22 mld euro nel 2021 prima delle operazioni non organiche.Telecom Italia ha chiuso il 2018 con ricavi organici per 19,2 miliardi, sostanzialmente stabili su base comparabile con il 2017 (+0,5% a/a escludendo partite non ricorrenti). 
L’ Ebitda ammonta a 8,1 miliardi (-3,4% YoY escludendo partite non ricorrenti). Non considerando tutte le partite non lineari il dato risulta in diminuzione dell’ 1,1% su base annua. L’ Ebitda Reported si attesta invece a 7,7 miliardi (-1%). 
Il 2018 si e’ chiuso con un utile netto di 1,4 miliardi su base normalizzata, escludendo la svalutazione di 2,6 miliardi attribuita a Core Domestic e International Wholesale (partita non monetaria), oneri per ristrutturazione e altri oneri non ricorrenti. 
Le Capex sono risultate pari a 4,2 miliardi di euro (-14,9%) cui vanno aggiunti 2,4 miliardi investiti per l’ acquisizione delle licenze 5G in Italia. 
L’ indebitamento finanziario netto rettificato al 31 dicembre si fissa a 25,3 miliardi, stabile rispetto a fine 2017 nonostante il pagamento della prima tranche delle licenze 5G per 0,5 miliardi. 
All’ assemblea del 29 marzo verra’ proposto un dividendo sulle azioni di risparmio pari a 2,75 eurocent. 

Nel quarto trimestre i ricavi si attestano a 4.863 milioni e il dato confrontabile (4.892 milioni) evidenzia una riduzione del 5,0% (-2,5% in termini organici). 
L’ Ebitda e’ pari a 1.625 milioni, mentre l’ Ebitda confrontabile si attesta a 1.683 milioni, in miglioramento del 6,7% rispetto al quarto trimestre 2017 (+10,9% in termini organici). 
L’ Ebit consolidato del quarto trimestre 2018 e’ negativo per 56 milioni; l’ Ebit confrontabile ammonta a -35 milioni (457 milioni nel quarto trimestre 2017). 
Nel quarto trimestre l’ indebitamento finanziario netto rettificato e’ aumentato di 80 milioni rispetto al 30 settembre 2018 (25.190 milioni): i versamenti relativi alle imposte sul reddito e il versamento di 477 milioni relativo alla quota dell’ importo di aggiudicazione dovuta per l’ anno 2018 dei diritti d’ uso delle frequenze 5G in Italia hanno sostanzialmente assorbito la positiva generazione di cassa della dinamica operativa-finanziaria.

MPS

-Mps e” pronta a lanciare la prima operazione di derisking del 2019. Secondo quando risulta a MF-Milano Finanza, l”istituto potrebbe cedere a breve due pacchetti di crediti unlikely to pay dal valore nominale di circa 500 milioni. Il primo dovrebbe arrivare sul mercato nel corso della prossima settimana, mentre per il secondo potrebbe essere necessario attendere sino all”inizio di marzo. Si tratterebbe della maggiore operazione di questo genere promossa finora, un deal che farebbe il pari con quello da 420 milioni lanciato nella seconda meta” dello scorso anno (Project Alpha2). Va detto che finora Mps ha ceduto gli utp prevalentemente uno per uno (la cosiddetta modalita” single name) per meglio massimizzarne il valore e raggiungere gli investitori con il profilo ideale per lavorare gli stock. Un modus operandi simile a quello adottato finora da Unicredit che sta mettendo sul mercato tanti piccoli stock. Ora pero” la banca ha deciso di intensificare l”attivita” e procedere a cessioni in blocco per imprimere un”accelerazione al derisking. Tanto piu” che entro la fine dell”anno dovra” essere ceduto uno stock di utp fino a due miliardi di valore nominale. Operazioni che si andrebbero a sommare a quelle realizzate lo scorso anno: nel 2018 la banca ha ceduto circa 29 miliardi di crediti deteriorati per effetto delle cessioni di sofferenze (27 miliardi) e della riduzione delle inadempienze probabili (2,3 miliardi). A fine anno il tasso di copertura era al 53,1% (sofferenze al 62,4%) con un costo del credito a 72 punti base. Quanto ai potenziali acquirenti dei nuovi portafogli destinati alla cessione, e” possibile che in lizza ci siano alcuni dei soggetti che hanno partecipato agli ultimi processi. A partire dalla cordata Aurora Recovery Capital-Gwm e da quella Frontis-Algebris che si erano aggiudicati il portafoglio Alpha2 all”inizio di quest”anno. Alla gara potrebbero partecipare anche i gruppi statunitensi Fortress e Cerberus e il fondo Bain Capital Credit. 

FCA

-Fca torna ufficialmente al dividendo dopo anni di digiuno per i soci in termini di cedole. Ieri infatti il cda del Lingotto ha ufficializzato l”intenzione di distribuire un dividendo pari a 0,65 euro per ogni azione ordinaria, corrispondente a un esborso complessivo di circa un miliardo di euro. La proposta, scrive MF, sara” avanzata all”assemblea degli azionisti prevista per il 12 aprile e, nel caso la distribuzione di dividendo venisse approvata, il calendario per entrambi i mercati di quotazione (Milano e New York) sara” il seguente: ex-date 23 aprile, record date 24 aprile e data di pagamento 2 maggio. Ma questa e” solo una parte dei dividendi che il Lingotto distribuira” a valere sull”esercizio 2018. Lo scorso ottobre in occasione della terza trimestrale la casa automobilistica aveva confermato l”extra-dividendo da 2 miliardi di euro legato alla cessione per 6,2 miliardi della controllata Magneti Marelli al fondo Kkr. Alla luce di cio” Exor , che controlla il Lingotto con una quota di poco inferiore al 29%, incassera” quindi circa 580 milioni di extra-cedola e ulteriori 290 milioni di dividendo ordinario. 

SNAM

Snam ha concluso ieri con successo successo l’ emissione del suo primo Climate Action Bond, i cui proventi verranno utilizzati per finanziare e, in parte, rifinanziare gli Eligible Projects come definiti nel Climate Action Bond Framework di Snam. 
L’ emissione, rivolta agli investitori istituzionali, ha registrato una domanda pari a circa 5 volte l’ offerta, con un’ elevata qualita’ e un’ ampia diversificazione geografica degli investitori 
L’ importo dell’ emissione e’ pari 500 milioni, con scadenza il 28 agosto 2025 e cedola annua dell’ 1,25 % con un prezzo re-offer di 99,489, corrispondente ad uno spread di 103 punti base sul mid swap di riferimento (rating Baa2 per Moody’ s, BBB+ per S&P e BBB+ per Fitch).

ALITALIA

-Il dossier Alitalia e” sempre piu” caldo per Ferrovie dello Stato. E se va completato il puzzle rappresentato dagli alleati esteri, il gruppo di trasporto guidato dall”ad Gianfranco Battisti prosegue la rotta verso la definizione dell”operazione. Al punto che l”azienda ha convocato un nuovo consiglio d”amministrazione per martedi” 26 febbraio. Una accelerazione, scrive MF, legata al fatto che il dossier va studiato nei minimi dettagli e soprattutto va completato l”assetto azionario che verra” della compagnia aerea di bandiera. Al momento, pero”, Fs ha la certezza di poter contare sul partner d”Oltreoceano Delta. Ma il vettore americano non sara” l”unico alleato. Per completare l”integrazione e” necessario avere al proprio fianco una compagnia europea, quale easyJet che pero” non ha ancora chiarito completamente le proprie intenzioni sulla creazione della joint venture. Anche perche” l”unica alternativa al fronte Fs-Delta-easyJet (assistito da Mediobanca , McKinsey, Oliver Wyman, Credit Suisse e Citibank). L”unica alternativa e” Lufthansa.

MONDO TV

Mondo TV France ha comunicato di aver ricevuto da Atlas Special Opportunities richiesta di conversione di dieci dei 50 bond riferiti alla quarta e quinta tranche per complessivi 100.000 euro. 
Successivamente a suddetta richiesta, risultano ancora da convertire 40 bond per un valore complessivo di 400.000 euro. 
Il prezzo, come da contratto, e’ risultato pari a 0,0253 euro per azione. Pertanto i bond oggetto di conversione danno diritto a sottoscrivere 3.947.783 azioni, pari a circa il 3,4155% del capitale sociale in circolazione.

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