Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 22 marzo

BANCHE

La sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Tercas ‘ apre nuove strade nella gestione delle crisi bancarie. Vi sono diversi strumenti da attivare in caso di crisi, e quindi il ruolo potenziale dei fondi di tutela potrebbe essere un grande cambiamento’ . 
E’ quanto affermato nel corso di un’ audizione al Parlamento Europeo Andrea Enria, presidente del Supervisory Board della Bce, il quale ha aggiunto: ‘ Abbiamo discusso brevemente nel board. Naturalmente dobbiamo leggere attentamente la sentenza’ . 
L’ esponente di Francoforte ha poi sottolineato che gli strumenti di cui la supervisione bancaria per gestire le crisi nell’Eurozona sono “ancora incompleti”. 
Il tutto dopo che martedi’ 19 marzo Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’ intervento da circa 200 milioni che il Fitd avrebbe dovuto effettuare nel 2015 nell’ ambito del salvataggio della banca Tercas, bloccato dalla Commissione Europea, non era da considerarsi aiuto di Stato. 
Sulla questione e’ intervenuto anche Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro, il quale a commento della sentenza ha affermato alla stampa: ‘ Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e’ tornato a tutti gli effetti uno strumento di gestione delle crisi bancarie’ .

TELECOM

-I tempi sono stretti visto che al dunque, ossia l”assemblea di Tim in calendario venerdi” 29 marzo, manca solo una settimana. Un lasso di tempo, forse, troppo breve per rimescolare le carte in tavola e per arrivare a una nuova composizione del consiglio di amministrazione che proprio in occasione dell”assise dei soci sara” chiamato, oltre ad approvare il bilancio e a distribuire il dividendo agli azionisti di risparmio, a revocare e sostituire cinque dei 15 membri del board. Un ricambio che, scrive MF, vedrebbe l”uscita di scena del presidente Fulvio Conti, e dei consiglieri Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari , Dante Roscini e Paola Giannotti De Ponti e il loro avvicendamento con Franco Bernabe”, Rob van der Valk, Flavia Mazzarella, Gabriele Galateri di Genola e Francesco Vatalaro, come proposto dal primo azionista Vivendi (23,9%). E se lo scorso dicembre questo pareva lo scenario piu” ovvio, viste le forze in campo – Elliott ha il 9,4% -, oggi le cose paiono cambiate visto il sostegno palesati dei principali proxy advisor al fondo Usa di Paul Singer. Senza dimenticare il ruolo di ago della bilancia della Cdp, salita venerdi” scorso a ridosso del 10%. 

INTESA

-Tornano i rumor su un interesse di Intesa Sanpaolo per Rbm Assicurazione Salute. Gia” nelle scorse settimane c”e” stata la firma di una partnership commerciale significativa tra i due gruppi. In particolare la banca guidata da Carlo Messina ha chiuso un accordo con Previmedical, il network sanitario di Rbm, compagnia leader nel settore dell”assicurazione salute. Le due societa” hanno deciso di lavorare insieme a un progetto che coinvolge potenzialmente 12 milioni di persone. Si tratta, scrive MF, dei correntisti dell”istituto, i quali, in base alla partnership, potranno avere accesso a condizioni di favore al network della compagnia, in particolare a quello di Previmedical, la societa” del gruppo che si occupa della gestioni dei servizi, gia” oggi utilizzati da molti fondi sanitari italiani. Sia Rbm Assicurazione Salute sia Previmedical (oltre a Previnet) fanno capo in particolare Rb Hold spa. Secondo i rumor, l”accordo commerciale potrebbe trasformarsi in qualcosa di piu” strutturato, con un ingresso della banca nel capitale della compagnia, anche se da Rb Hold smorzano le voci, rispondono che “non c”e” interesse ad aprire il capitale del gruppo e che la holding e” pronta a sostenere lo sviluppo della compagnia”.

CROWDFUNDME

Le azioni e i warrant CrowdFundMe, piattaforma di equity crowdfunding, saranno ammessi alla contrattazioni sul mercato Aim Italia dal prossimo 25 marzo. 
L’ammissione in borsa e’ avvenuta a seguito del collocamento rivolto a investitori qualificati, italiani e esteri, e investitori retail di complessive 313.140 azioni, per un controvalore di 2,8 milioni. 
Il capitale della societa’ post collocamento sara’ composto da circa 1,47 milioni di azioni ordinarie il cui prezzo di offerta e’ stato fissato a 9 euro. E’ prevista quindi una capitalizzazione di circa 13,3 milioni con un flottante complessivo post quotazione pari al 30% del capitale sociale.

MAIRE T.

Maire Tecnimont si e’ aggiudicata un contratto per il “Phase 1 Rehabilitation Project” del complesso Port Harcourt Refinery in Nigeria, di cui eseguira’ un completo integrity check ed equipment inspections. 
Il contratto, del valore di circa 50 milioni di dollari, e’ stato assegnato da Nigerian National Petroleum Company. 
Le attivita’ saranno propedeutiche a una seconda fase del progetto, che consiste in una completa riabilitazione del progetto al fine di ripristinare la capacita’ produttiva almeno al 90 per cento.

RETELIT

Il Cda di Retelit ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2019 la richiesta di autorizzazione all’ acquisto e disposizione di azioni proprie, in una o piu’ volte, per una durata non superiore a 18 mesi dalla data dell’ autorizzazione assembleare. 
Il prezzo di acquisto non si potra’ discostare in diminuzione o in aumento di oltre il 20% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avra’ registrato nella seduta di negoziazione del giorno precedente al compimento di ciascuna operazione. 
La Societa’ non detiene attualmente azioni proprie, ne’ direttamente ne’ per il tramite di societa’ controllate. 
Si rammenta che la controllata e-via S.p.A. ha precedentemente approvato l’ autorizzazione all’ acquisto e disposizione di azioni della Societa’ per un ammontare massimo pari al 1,8% del capitale sociale e per un termine di sei mesi dalla deliberazione assembleare.

LUXOTTICA

scoppiata in tutta la sua forza la guerra che da mesi covava sottotraccia tra le due anime di EssilorLuxottica , il colosso mondiale dell”occhialeria voluto da Leonardo Del Vecchio (quando Andrea Guerra era ad dell”azienda italiana aveva gia” tentato l”approccio con la societa” transalpina trovando il veto del fondatore-proprietario) rischia seriamente di scricchiolare. Al punto che, ieri a Parigi le azioni hanno perso il 6,55%, bruciando 2,98 miliardi di capitalizzazione, con un titolo sceso per la prima volta sotto la soglia dei 100 euro per azione. Uno scossone che arriva all”indomani delle dichiarazioni di fuoco di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, primo socio (31%) del big mondiali delle lenti, pronta ad adire alle vie legali per tutelare i suoi interessi e per far rispettare gli accordi del 2017 e la governance societaria prevista. Ieri, scrive MF, a tali valutazioni – si faceva riferimento a comportamenti che costituiscono palese violazione degli atti siglati – ha replicato, con altrettanta durezza, il vicepresidente esecutivo di EssilorLuxottica e ad di Essilor , Hubert Sagnie”res, che rappresenta il fronte francese (oltre 4% del capitale) sostenuto dai fondi d”investimento internazionali. Quelle avanzate da Delfin sono “accuse gravi e menzognere” e rappresentano un “danno alla societa” e tutti i suoi azionisti”. Sagnieres ha fatto sapere che “Delfin e i suoi rappresentanti hanno avanzato accuse gravi e fuorvianti sul funzionamento del gruppo e la sua direzione, in particolare sul rispetto degli accordi iniziali”. Un approccio che per il fronte transalpino “e” dannoso per l”azienda e per tutti i suoi azionisti”. Anche perche”, “molti gruppi di lavoro comuni mostrano il notevole potenziale dell”azienda”, insiste il vicepresidente esecutivo di EssilorLuxottica. Insomma, per Sagnieres l”elevato numero di azioni in possesso di Del Vecchio “si traduce de facto in un tentativo di assumere il controllo del nuovo gruppo, senza premio per gli azionisti”. E se la governance e” il terreno di scontro, il vero obiettivo della disfida tra le due anime dell”azienda resta la figura del nuovo ad del gruppo che dovra” essere individuato, da un comitato ad hoc entro il 2020. 

DIGITAL BROS

Control, il videogioco pubblicato dalla controllata 505 Games, sarà disponibile in tutto il mondo, a partire dal 27 agosto 2019, sulle piattaforme PlayStation 4, Xbox One e nella versione digitale per PC sull’Epic Games Store. 
Il nuovo videogioco è ambientato in una realtà parallela, in terza persona di azione e di avventura, e unisce gli scontri a fuoco con le abilità paranormali. 
La versione digitale per PC è stata scelta da Epic Games, società che ha ideato Fortnite, Unreal e Gears of War, in esclusiva per dodici mesi dal lancio.   
Epic Games offre agli sviluppatori l’88% dei proventi delle vendite digitali rispetto al 70% della concorrenza.   

Durante l’anno, saranno lanciati  anche altri videogiochi, come  Assetto Corsa Competizione, Indivisible, Bloodstained e Journey to the Savage Planet  che, secondo quanto afferma il  co-CEO Raffaele Galante, diversificano il portafoglio prodotti.

PIERREL

Pierrel ha comunicato di aver ricevuto una relazione sullo stato di sviluppo del piano industriale 2018-2020 del gruppo, finalizzato al risanamento dell’ esposizione debitoria e al riequilibrio della situazione finanziaria, approvato dal Cda l’ 11 ottobre 2017. 
La relazione di aggiornamento attesta che il gruppo ha recuperato l’ equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico, raggiungendo e, in parte, superando gli obiettivi del Piano di Risanamento in anticipo rispetto al 2021, esercizio originariamente previsto come termine per la risoluzione della situazione di crisi del Gruppo Pierrel. 
Il gruppo Pierrel ha positivamente superato la fase di crisi in quanto ad oggi mostra una dotazione patrimoniale e finanziaria e ha intrapreso un percorso di sviluppo economico che appare fondato su elementi di professionale concretezza. 
‘ Il contenuto dell’ attestazione rilasciata dall’ esperto indipendente rappresenta un altro tassello fondamentale del programmato piano di rilancio del Gruppo – commenta Fulvio Citaredo, Ad del gruppo – e conferma la validita’ delle scelte operate a sostegno del piano strategico sulla cui esecuzione siamo concentrati e sempre di piu’ confidenti’ .

CIA

Il Cda di Compagnia Immobiliare Azionaria (CIA) ha approvato i conti del 2018. 
Nel periodo in esame il gruppo ha risentito degli effetti delle operazioni realizzate nell’ultimo trimestre del 2017, che visto l’uscita dal perimetro di consolidamento del gruppo Diana Bis e la vendita degli immobili di proprieta’ siti a Milano in via Marco Burigozzo 5, via Gerolamo Borgazzi 2 e Via Galeazzo 29 e 31. 
Le vendite degli immobili sopramenzionati hanno comportato di conseguenza l’interruzione dei contratti di locazione e di facility management. I ricavi del 2018 sono stati pari a 2,9 milioni, contro i 12,6 milioni nel 2017. Si segnala tuttavia un incremento dei ricavi delle vendite di vino pari a 1,9 milioni (+19,6% a/a). I ricavi dell’attivita’ del Wine Relais, pari a 0,2 milioni, hanno registrato una crescita del 46,5% su base annua. 
A livello di gestione operativa, l’Ebitda risulta pari a 46mila euro nel 2018 (9 milioni nel 2017), mentre l’Ebit evidenzia un deficit di 0,5 milioni (3,8 milioni nel 2017). 
Il conto economico si e’ chiuso infine con una perdita netta di competenza dei soci di circa 1 milione, contro l’utile netto di 4,2 milioni del 2017. 
Dal lato patrimoniale, la posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa per 6 milioni circa (3,8 milioni nel 2017). Una variazione principalmente riconducibile alla riduzione delle disponibilita’ liquide e dei crediti finanziari.

ASI

E” stato lanciato con successo il satellite Prisma dell”agenzia spaziale italiana. Il decollo e” avvenuto questa mattina alle 2h50 a bordo del lanciatore italiano Vega. Da questa notte Prisma e” in orbita intorno alla Terra e i suoi occhi iperspettrali inizieranno presto a osservare il nostro Pianeta dandoci indicazioni sul suo stato di salute con dati mai avuti prima. Prisma e” un satellite dimostratore dell”Agenzia Spaziale Italiana e per la sua realizzazione, lancio e ricezione dati sono coinvolte industrie nazionali e numerose Pmi. E” stato ricevuto a Terra il primo segnale di collegamento con il satellite. Il satellite ora affrontera” 3 mesi di verifiche che lo porteranno a essere pienamente operativo dalla meta” del prossimo giugno. L”intero programma Prisma e” costato 126 milioni di euro e avra” notevoli ricadute sia industriali che scientifiche a beneficio di tutti i cittadini del Pianeta. “Prisma ha portato in orbita la capacita” del sistema Italia di fare Spazio e rappresenta la prima missione iperspettrale in Europa – ha commentato il Commissario Straordinario dell”Agenzia Spaziale Italiana Piero Benvenuti – come tale, rappresenta un”occasione unica per lo sviluppo di know how avanzato e per la sperimentazione del contributo innovativo atteso dai dati iperspettrali nel settore delle applicazioni di Osservazione della Terra. Prisma, inoltre, assume un ruolo strategico nella prospettiva di una futura missione operativa iperspettrale nell”ambito delle missioni Sentinel del Programma Europeo Copernicus”. Il satellite Prisma andra” a completare l”offerta attuale nel segmento spaziale di Osservazione della Terra dell”Agenzia Spaziale Italiana, finora essenzialmente basato sui Radar ad Apertura Sintetica della costellazione COSMO-SkyMed, con un sensore ottico iperspettrale innovativo, in grado di acquisire immagini della superficie terrestre contenenti informazioni sulla composizione chimico-fisica degli oggetti presenti nella scena osservata e quindi di fornire un contributo informativo unico per diverse applicazioni. Prisma, di proprieta” dell”Agenzia Spaziale Italiana (ASI), rappresenta un”eccellenza derivata dalle capacita” scientifica e industriale del nostro Paese di fare squadra. Il satellite e” stato realizzato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, guidato da OHB Italia, responsabile della missione e della gestione dei tre principali segmenti (terra, volo e lancio), e Leonardo Spa, che ha realizzato la strumentazione elettro-ottica iperspettrale, oltre a diversi equipaggiamenti di bordo, come i sensori d”assetto e il pannello solare. A definire ancor meglio il profilo nazionale e” il lancio con il vettore Vega prodotto da Avio, lanciatore dell”Esa ma di concezione e costruzione a prevalenza italiana. Il centro di controllo della missione e” stato realizzato da Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) al Fucino, mentre l”acquisizione e l”elaborazione dei dati avverra” dal Centro Spaziale di Matera. “La tecnologia di Leonardo e” il cuore di questa missione: la nostra telecamera iperspettrale, la piu” evoluta e piu” potente al mondo, dotera” l”Italia della capacita” di studiare il Pianeta come mai prima e” stato possibile”, ha commentato Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo. “Il nostro Centro del Fucino seguira” la messa in orbita e i primi test di funzionamento fino a garantire alla comunita” scientifica l”accesso a dati preziosi per lo sviluppo sostenibile. Leonardo mette tutto il proprio impegno in questa grande sfida, con l”energia, le competenze e la dedizione di donne e uomini che aprono nuove strade di innovazione tecnologica”, ha concluso. “Il lancio di Prisma conferma le capacita” sistemistiche di OHB Italia che, grazie alla realizzazione di questa missione – ricorda Roberto Aceti, a.d. di OHB Italia – dispone di competenze uniche in Europa per realizzare nuovi progetti, gia” allo studio, che avvicineranno sempre di piu” lo spazio alle esigenze dei cittadini”. “Il volo Vega VV14 – dichiara l”a.d. di Avio, Giulio Ranzo – e” un altro passo importante per l”industria spaziale italiana e rafforza la capacita” di accesso autonomo allo Spazio dell”Europa, in particolare nelle orbite basse dove operano i satelliti di Osservazione della Terra. Siamo fieri di mettere la nostra esperienza al servizio della missione PRISMA, dimostrando una volta di piu” come l”Italia abbia capacita” tecnologiche complete in tutti i segmenti dello Spazio”. Il satellite una volta operativo dara” un contributo fondamentale al monitoraggio dell”inquinamento e dei cambiamenti ambientali e supportera” la gestione delle risorse naturali e delle emergenze. La tecnologia iperspettrale di cui e” dotato Prisma permette, infatti, di vedere piu” dell”occhio umano e di riconoscere non solo le forme degli oggetti ma anche quali elementi chimici contengono. Ogni materiale ha una propria firma spettrale, una vera impronta digitale: una combinazione unica di colori, detti bande spettrali. La strumentazione elettro-ottica di Prisma e” in grado di analizzare questa firma dalla sua orbita a 615 km di altezza, un monitoraggio all”avanguardia che sara” in grado di identificare un oggetto o risalire alle caratteristiche di un”area sotto osservazione. 

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