Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 24 gennaio

Rumors e news del 24 gennaio

GENERALI

Leonardo Del Vecchio (Luxottica) e Francesco Gaetano Caltagirone hanno acquistato ancora azioni Generali nei giorni scorsi azioni salendo rispettivamente al 4,46% e al 4,85% circa del capitale.  Insieme i due imprenditori raggiungono una quota del 9,31%. Generali eserciterà l’opzione di rimborso anticipato di due serie di titoli di debito perpetuo subordinato in circolazione da 350 milioni di euro ciascuna.

DAVOS 19 

Mario Greco, amministratore delegato di Zurich, e” intervenuto ai microfoni di Class Cnbc a margine del World Economic Forum di Davos. Domanda. Che clima si respira sul tema dell”economia globale? Risposta. L”economia globale va molto meglio che negli anni passati, i fondamentali sono solidi e non ci sono grandi motivi per dubitare della loro tenuta. Le discussioni si incentrano tutte sui rischi geopolitici, sulle situazioni in alcune zone del mondo e sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. D. Cosa la rende ottimista? R. L”economia americana continua a crescere e noi riteniamo continuera” a farlo fino alla fine di quest”anno. Le economie europee stanno frenando, ma rimangono comunque in territorio positivo. La Cina sta rallentando, ma e” anche in grado di riprendere l”accelerazione e la velocita”. D. Cina e Asia restano strategiche per voi? R. Certo. Abbiamo fatto molte acquisizioni negli ultimi tre anni in Asia e sono tutte indicative dell”importanza che quella regione del mondo ha per noi. D. Come vede il 2019 per l”Europa? R. Bisognera” vedere che cosa succedera” con le elezioni europee e quali saranno le conseguenze della Brexit, ma l”economia oggi e” molto piu” solida di qualche anno fa e l”uscita dal Qe e” molto positiva per noi e per tanti settori industriali. Mi aspetto un 2019 stabile. D. Come vede il livello dei tassi in Europa? R. Non ci aspettiamo cambino sostanzialmente ma, se dovessero cambiare, lo faranno leggermente al rialzo. D. Come vede la situazione italiana? R. Se lo spread rimane a questi livelli o scende e” una cosa positiva. importante che non aumenti. Spero che il pil italiano riprenda a salire e non confermi la frenata che si e” vista nel quarto trimestre. L”Italia per noi e” relativamente piccola, e” un business profittevole di cui siamo contenti ma la nostra quota di mercato in Italia e” limitata. D. Come la aumenterete? R. Replicando i prodotti e i servizi ai clienti che abbiano portato in Europa da Stati Uniti e Asia.
red

JUVENTUS

-Juventus ha risolto anticipatamente l”accordo con la societa” AC Milan relativo al trasferimento temporaneo del calciatore Gerardo Gonzalo Higuain e di aver contestualmente perfezionato l”accordo con la societa” inglese Chelsea Football Club Ltd per la cessione a titolo temporaneo del calciatore fino al 30 giugno 2019. Queste operazioni, spiega una nota diffusa ieri in tarda serata, non generano effetti economici significativi nell”esercizio in corso. Il contratto prevede la facolta” per il Chelsea FC di estendere la durata del prestito fino al 30 giugno 2020, a fronte di un corrispettivo di 18 milioni euro pagabili nell”esercizio 2019/2020, o di acquisire a titolo definitivo il calciatore a fronte di un corrispettivo di 36 milioni pagabili in due esercizi.

CARIGE

Potrebbe arrivare a meta” febbraio, insieme al piano industriale, l”annuncio della fusione di Banca Carige . Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, in questi giorni l”advisor finanziario Ubs avrebbe impresso un”accelerazione alla ricerca di un partner e potrebbe presentare molto presto gli esiti dei contatti ai commissari straordinari Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener. L”obiettivo, dietro espressa richiesta della Bce, e” infatti definire l”operazione in meno di una ventina di giorni per poi presentarla al mercato insieme al piano. Il dossier starebbe circolando sulle scrivanie delle principali banche italiane, anche se molti amministratori delegati si sono gia” smarcati. Intesa e Ubi hanno fatto capire con chiarezza di non essere interessate, mentre Bper e Unipol sono concentrate sull”integrazione di Unipol Banca. Resta Unicredit che pero” avrebbe posto condizioni molto stringenti al governo o qualche istituto di medie dimensioni rimasto finora defilato. Ieri sul decreto per Carige c”e” stata l”audizione di Fabio Panetta, vicedirettore generale di Banca d”Italia, alle commissioni riunite di Camera e Senato. Panetta ha chiarito che l”intervento pubblico e” destinato a una banca “solvibile” e che “presenta valori e potenzialita” da non disperdere: forte radicamento in Liguria, Lombardia e Lazio; elevata fidelizzazione della clientela; ampi margini di miglioramento in termini di costi, efficienza e produttivita” della rete distributiva; potenziale per ridurre l”assorbimento patrimoniale mediante l”utilizzo di modelli”. Il capitale potrebbe salire al 17-18%. Sono a disposizione crediti fiscali per le perdite di Carige degli ultimi anni. Con un acquirente sarebbero anche rimossi i requisiti patrimoniali aggiuntivi (add on). Un eventuale compratore inoltre abbasserebbe i costi di finanziamento della banca, oggi elevati.

SALINI

Salini Costruttori (societa” che controlla Salini Impregilo) ha acquistato ieri 1.900.000 azioni Salini Impregilo. E” quanto emerge dai file di notifica delle operazioni effettuate da soggetti rilevanti, secondo i quali il 23 gennaio la controllante ha acquistato 1.900.000 azioni ad un prezzo medio di 1,6251 euro. 1.900.000 azioni rappresentano circa lo 0,38% sul totale delle 492.172.691 azioni ordinarie del gruppo

ASSICURAZIONI

-Il Parlamento dell”Unione Europea torna alla carica per tentare di ottenere dalla Commissione europea modifiche sostanziali all”atto delegato relativo all”introduzione di Solvency II. Sul tavolo, scrive MF, ci sono diverse questioni aperte, dall”allentamento dei requisiti di capitale sugli investimenti azionari, che la Francia chiede da tempo di abbassare, alla revisione del volatility adjustment, particolarmente cara alle assicurazioni italiane alle prese con lo spread dei titoli di Stato. Quest”ultimo e” un algoritmo concepito per correggere il tasso di sconto utilizzato nella valutazione delle riserve tecniche, capace di smussare eventuali andamenti anomali degli spread di rendimento dei titoli obbligazionari corporate e governativi. La Commissione europea avrebbe dovuto pubblicare gli atti delegati di modifica a Solvency II alla fine dello scorso dicembre ma ad oggi non sono ancora stai diffusi e nei giorni scorsi la commissione Econ per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, presieduta da Roberto Gualtieri, e” tornata sull”argomento in una riunione alla quale hanno preso parte anche rappresentati della commissione europea e di Eiopa, l”autorita” che riunisce le Ivass europee. Il fatto e” che la revisione dell”impianto normativo di Solvency II e” fissata solo per il 2020, mentre con gli atti delegati la Commissione potra” far leva solo su aspetti che non contrastino con la norma primaria.
STM TRIMESTRALE

-Stm ha chiuso il 2019 con un utile netto di 1,287 mld usd, in aumento rispetto agli 802 mln registrati nel 2017. I ricavi netti, spiega una nota, sono di 9,664 mld (8,347 mld in 2017), l”utile lordo e” di 3,861 mld (3,272 mld in 2017), il margine lordo si attesta al 40% (39,2% in 2017), il margine operativo ammonta al 14,5% (12% in 2017). L”utile per azione dopo la diluizione e” di 1,41 usd (0,89 usd in 2017). Per quanto riguarda il 4* trimestre, i ricavi netti sono di 2,648 mld (2,466 mld in 4* trim 2017), l”utile lordo e” di 1,059 mld (1,003 mld in 2017), il margine operativo e” al 16,8% (16,7% in 2017). L”utile netto ammonta a 418 mln (308 mln in 2017) e l”utile per azione dopo diluizione e” di 0,46 usd (0,34 usd in 2017). “St ha conseguito una buona performance nel quarto trimestre, con ricavi netti e reddito operativo in crescita rispettivamente del 5,0% e dell”11,5% rispetto al trimestre precedente”, ha detto il presidente e ceo Jean-Marc Chery. “Nel 2018 i ricavi netti sono aumentati del 15,8% rispetto al 2017, grazie soprattutto a Imaging, Automotive e Discreti di potenza. Il 2018 e” stato un anno importante per St. In linea con gli obiettivi che ci eravamo posti, abbiamo realizzato una crescita significativa dei ricavi attraverso tutti i gruppi di prodotto, oltre ad una forte espansione della redditivita” e del cash flow da attivita” operative”. “Per il primo trimestre prevediamo ricavi per circa 2,1 miliardi di dollari come valore intermedio, in diminuzione di circa il 5,7% rispetto allo stesso trimestre del 2018. Su base sequenziale, questo dato rappresenta una flessione di circa il 20,7% e riflette l”impatto di dinamiche sfavorevoli rafforzate in alcuni dei mercati finali che serviamo, sommate alla consueta stagionalita” del primo trimestre. Dal punto di vista della redditivita”, ci aspettiamo un margine lordo intorno al 39% come valore intermedio. Per il 2019, i nostri obiettivi principali sono di continuare a fare meglio del mercato che serviamo, bilanciare la nostra focalizzazione su segmenti di mercato e applicazioni e dare attuazione ai nostri programmi strategici in materia di tecnologie, attivita” di R&S e produzione. In quest”ottica, prevediamo di investire tra 1,2 e 1,3 miliardi di dollari in conto capitale”, ha aggiunto. La societa” prevede nel primo trimestre una diminuzione dei ricavi netti di circa il 20,7% su base sequenziale (pari a una flessione del 5,7% anno su anno), piu” o meno 350 punti base; un margine lordo intorno al 39,0%, piu” o meno 200 punti base. Questa previsione, spiega la stessa societa”, si basa su un tasso di cambio presunto effettivo di circa 1,16 dollari pari a 1 euro per il primo trimestre 2019 e include l”impatto dei contratti di hedging in essere.

MPS

Monte dei Paschi torna con successo sul mercato del funding internazionale con un’ emissione di bond covered che ha ottenuto una domanda di oltre 2,2 miliardi di euro e il cui rendimento e’ stato fissato a un tasso pari a 2,08% (mid swap + 190 punti base)
Mps ha concluso con successo una emissione di covered bond a 5 miliardi per un controvalore pari a un miliardo di euro. L’ operazione e’ un segnale positivo per le banche italiane e dimostra che e’ possibile tornare sul mercato, dopo il periodo di difficolta’ dovuto al rialzo dello spread che ha raggiunto lo scorso novembre picchi di 330 punti.
Per Mps si tratta del primo collocamento su questa famiglia di obbligazioni dal novembre 2015 e segna il ritorno con successo al mercato del funding internazionale dei covered bond da parte della banca. L’ offerta era diretta a investitori istituzionali e ha ricevuto una domanda doppia rispetto all’ offerta, superando i 2,2 miliardi di euro.
Una richiesta che ha permesso sia di incrementare le dimensioni del lancio rispetto alle previsioni, sia di spuntare condizioni migliori. L’ operazione era stata annunciata al mercato come un’ emissione benchmark con un’ indicazione di tasso iniziale in area ‘ mid swap’ + ‘ low’ 200 punti base, mentre la crescita del libro degli ordini ha permesso un restringimento del tasso al livello ‘ mid swap’ + 190 punti base.
L’ obbligazione, di ammontare pari a 1 miliardo di euro, ha un rating atteso pari a A1 / A+ / AAL (Moodys/Fitch/DBRS), scadenza gennaio 2024 e prevede una cedola annuale pari al 2%. Tenuto conto del prezzo di riofferta ‘ sotto la pari’ , fissato in 99,61%, il rendimento a scadenza risulta del 2,08% annuo.
La data di regolamento e’ prevista per il 29 gennaio 2019.
Bisogna sottolineare che i covered bond sono considerati titoli particolarmente sicuri. Oltre alla garanzia della banca offrono quella di un portafoglio secured in questo caso rappresentato da mutui residenziali italiani.
Resta invece piu’ difficile per Mps, come per le altre banche italiane, l’ emissione di bond subordinati. L’ istituto senese, che era riuscito a realizzare un’ emissione di questo tipo nel primo scorcio del 2018, deve infatti emettere ancora una seconda tranche di questo tipo di strumenti.
Comunque e’ positivo l’ interesse arrivato dall’ estero. L’ emissione e’ stata distribuita ad oltre 130 investitori istituzionali, in particolare fund manager, banche ed assicurazioni, residenti in prevalenza in Italia, UK e paesi del nord Europa, evidenziando un diffuso interesse nazionale ed internazionale.

GIGLIO GROUP

Il Cda di Giglio Group ha nominato per cooptazione Carlo Micchi amministratore della societa’. La nomina e’ avvenuta su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, nonche’ con approvazione del Collegio Sindacale. Micchi ricoprira’ il ruolo di consigliere esecutivo del board di Giglio Group e non fara’ parte di alcun comitato interno.
Infine, si segnala che l’ amministratore restera’ in carica fino alla prossima assemblea degli azionisti e alla data di nomina non detiene, direttamente e/o indirettamente, azioni del capitale sociale di Giglio Group.
Oggi il Cda risulta cosi’ composto da Alessandro Giglio, presidente e amministratore delegato, Massimo Mancini, vicepresidente e direttore generale, e dai consiglieri Anna Lezzi, Yue Zhao, Carlo Micchi, Graziella Capellini e Giorgio Mosci.

ENEL X

-Enel X, la divisione dei servizi energetici hi-tech di Enel , continua ad allargare il suo raggio d”azione. In America Latina, tramite le newco avviate in Cile, Colombia e Peru”, sta offrendo addirittura polizze assicurative (circa 2 milioni i clienti che gia” hanno aderito), credito al consumo e strumenti di pagamento. In Italia, invece, sta per lanciarsi nel business dei servizi energetici ai condomini, con una formula che prevede anche la cessione del credito derivante dalle detrazioni fiscali. L”obiettivo e” sfruttare le novita” introdotte con le ultime leggi di bilancio, che consentono ai condomini di realizzare lavori di efficientamento energetico, messa in sicurezza statica e ammodernamento tecnologico e di cedere il credito derivante dalle detrazioni fiscali, cosi” da ottenere subito una riduzione del costo degli interventi effettuati. “La novita” e” che ora questo sconto fiscale puo” essere ceduto a terzi, ma sono poche le realta” in grado di offrire un”offerta come questa”, spiega a MF Milano Finanza il responsabile di Enel X, Francesco Venturini, “perche” occorre avere una capacita” finanziaria robusta e una pianificazione fiscale certa. Il sistema di incentivi Ecobonus e Sismabonus da” la possibilita” di ottenere un credito fiscale fino a un massimo dell”85% del valore dei lavori in caso di miglioramenti anti-sismici e installazione del cappotto termico. In ogni caso il credito puo” essere ceduto in un”unica soluzione a Enel X a parziale copertura delle opere di efficientamento”. In pratica a carico del condominio resta la quota non coperta dagli incentivi fiscali, che oscilla in media tra il 35 e il 40% del totale. Ma anche in questo caso Enel X potrebbe intervenire offrendo finanziamenti, tramite accordi con alcuni istituti bancari. In Italia si contano circa 600 mila condomini: l”offerta e” rivolta a quelli con almeno otto unita” abitative e con riscaldamento centralizzato. Di questi, circa il 25%, secondo le stime di Enel , e” molto carente in efficienza energetica. Enel X compira” a maggio il suo secondo compleanno. Dopo un primo anno abbastanza complesso, stiamo registrano ottimi risultati”.

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