Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 24 maggio

JUVENTUS

Negli  ultimi 12 mesi il titolo registra una performance superiore al +130%, una delle migliori a piazza affari.Il consigliere del Manchester City, Alberto Galassi, ha definito senza fondamento la notizia di un possibile trasferimento dell’allenatore della squadra inglese Pep Guardiola alla Juventus. Nella mattinata di ieri erano circolate le voci che la Juventus e Pep Guardiola avessero raggiunto un accordo che impegnerebbe l’allenatore con i bianconeri per quattro anni con un compenso di 24 milioni di euro a stagione. Secondo quanto riportava l’AGI, la firma era prevista per il 4 giugno.  
La Juventus non si è espressa e continua a dire che l’annuncio non sarà questione di ore.

GEBNERALI

Generali incontrera’ oggi a Londra la comunita’ finanziaria in occasione dell’ evento denominato “Exploring Generali”. 
L’ evento vede la partecipazione di Fre’de’ric de Courtois, General Manager, Cristiano Borean, Group Chief Financial Officer, Jaime Anchu’stegui, Ceo International, e Luciano Cirina’, Austria, CEE & Russia Regional Officer e Ceo di Generali CEE Holding. 
In occasione dell’ incontro, Generali presentera’ un nuovo scenario di stress sui mercati 
finanziari che conferma la solidita’ patrimoniale del gruppo. 
Inoltre, la compagnia triestina comunichera’ la decisione di non rifinanziare 1,25 miliardi di 
indebitamento senior in scadenza a gennaio 2020, nell’ ambito del piano di riduzione del debito previsto dalla strategia triennale “Generali 2021”. 
Questa iniziativa, congiuntamente alla gia’ comunicata riduzione di 250 milioni di debito subordinato nel 2019, permettera’ di raggiungere gia’ nel 2020 il limite inferiore della forchetta obiettivo di riduzione del debito comunicato a novembre 2018.

CNH

24 maggio (Reuters) – CNH Industrial:
RIAVVIERÀ PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE PER MASSIMI 700 MILIONI DOLLARI
IL PROGRAMMA E’ DESTINATO ALL’OTTIMIZZAZIONE DELLA
STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA SOCIETÀ E A SODDISFARE GLI OBBLIGHI DERIVANTI DAI PIANI DI INCENTIVAZIONE 
IL PROGRAMMA AVRA’ DURATA FINO AL 12 OTTOBRE 2019 

SAFILO

-Safilo ha raggiunto un accordo per la cessione della catena statunitense di negozi retail Solstice a Fairway, una societa” statunitense a responsabilita” limitata, costituita da un gruppo di investitori attivi negli Stati Uniti e in Europa nella vendita al dettaglio di occhiali. Il closing dell”operazione, informa una nota, e” previsto entro la fine del terzo trimestre del 2019. La cessione di Solstice evidenzia l”impegno del gruppo volto alla completa focalizzazione sul business wholesale e rappresenta un ulteriore importante passo nella strategia di recupero di un profilo economico sostenibile. 

SALINI

-In attesa di definire gli ultimi dettagli per avviare ufficialmente il polo italiano delle costruzioni, Salini Impregilo continua a spingere sull”estero alleandosi proprio con uno dei nomi caldi da cui potrebbe partire il Progetto Italia. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, infatti, il general contractor romano sarebbe in cordata con Pizzarotti per la costruzione del tratto dell”autostrada E6 che colleghera” Ulsberg a Vindasliene, in Norvegia. Prove d”intesa che sembrano funzionare in un territorio ancora inseplorato per i due costruttori, dato che il tandem italiano, insieme con Sws Engineering, e” tra i quattro contractor rimasti in gara per aggiudicarsi la commessa del valore di oltre 266 milioni di euro. Il tratto autostradale in questione sara” lungo 25 chilometri. Il progetto comprende due tunnel, quello di Ulsberg da 1,3 chilometri e quello di Vindaslit da 2 chilometri, oltre a numerosi ponti e strutture in cemento. Secondo la tabella di marcia, nei prossimi mesi si dovrebbe procedere all”analisi delle offerte economiche per arrivare alla firma entro la fine di novembre. I lavori per la costruzione del tratto autostradale dovrebbero iniziare a cavallo tra la prima e la seconda meta” del 2020 e dovrebbero durare circa tre anni. Secondo i piani stabiliti dal ministero dei Trasporti norvegese, infatti, la nuova autostrada dovrebbe essere pronta a partire dal 2023. 

BANCA SISTEMA

Banca Sistema  società attiva  nel settore del factoring e del recupero crediti,  potrebbe muoversi in Borsa. La società ha collocato un’emissione obbligazionaria subordinata, di tipo Tier II, per un ammontare pari a 6 milioni di euro. 
L’operazione avrà un impatto positivo di 43 punti base sul total capital ratio.  L’obbligazione è stata collocata ad un investitore istituzionale, ha una durata di 10 anni e una cedola fissa semestrale pari al 7%.
È inoltre prevista la facoltà di rimborso anticipato nel caso esplicitato dal regolamento.   
 

FERRERO

Ferrero prosegue lo shopping internazionale. Dopo aver comprato, dal 2017 in poi, Fanny May (cioccolato), Ferrara Candy (caramelle), le divisioni Usa della Nestle” e gli asset Kellogg”s in Nordamerica, ieri l”azienda di Alba ha acquisito la maggioranza del primo produttore di gelati spagnolo, Ice Cream Factory Comaker (Icfc). Pochi mesi fa, scrive MF, la societa” valenciana e” stata messa in vendita dal fondo Portobello Capital che dal 2010 controllava il 70% del capitale. Ferrero non ha rivelato la quota acquisita ne” il prezzo pagato, limitandosi a precisare che la famiglia Lamsfus rimarra” secondo azionista e che il fondatore Giullermo Lamfsus Bravo restera” direttore generale di Icfc. La chiusura dell”operazione e” attesa per i primi giorni di luglio. L”azienda impiega 700 persone e ha fatturato nel 2018 circa 125 milioni di euro (il 65% all”estero), collaborando con 45 clienti e distribuendo i suoi prodotti in 19 Paesi. L”anno scorso Icfc ha inaugurato un nuovo impianto produttivo in Italia, a Mantova. L”operazione si inserisce nel solco della strategia impostata dal presidente esecutivo Giovanni Ferrero sin dal 2015, da quando cioe” il figlio del fondatore Michele eredito” le redini dell”azienda dal padre, cambiandone le linee direttive. 


FIRST CAPITAL

First Capital  gruppo di partecipazione finanziaria specializzato in investimenti in Public Equity e di Private Equity, potrebbe mettersi in luce in Borsa Da inizio anno è in rialzo del 25%. 
Il Nav consolidato della società (Net Asset Value), alla fine del primo trimestre 2019, ammonta a 43,3 milioni, e corrisponde ad un Nav per azione pari a 18,1 euro. Sono i dati approvati dal consiglio di amministrazione, che si è riunito giovedì 23 maggio. Rispetto al 31 dicembre 2018, il Nav per azione è cresciuto del 27%, raggiungendo così i massimi storici. 
Il risultato è stato determinato dall’incremento del valore di alcune partecipazioni.Il debito finanziario netto è pari a 4,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 5,3 milioni di euro registrati alla fine del 2018.
Il debito è costituito dalla liquidità disponibile, pari a 5,8 milioni, e da debiti finanziari pari a 10,2 milioni (di cui 4,7 milioni si riferiscono al prestito obbligazionario First Capital). 
Grazie alle linee di credito non ancora utilizzate, la liquidità per nuovi investimenti ammonta a 10 milioni di euro. 

PIERREL

Pierrel ha annunciato di non essere piu’ compresa nella Black list di Consob e quindi non piu’ soggetta agli obblighi di informativa mensile relativi alla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del gruppo ai sensi dell’ art. 114, comma 5, del D. Lgs. n. 58/98. 
Tutto questo in considerazione del superamento delle condizioni di crisi aziendale a seguito dell’ operazione di risanamento e di rafforzamento patrimoniale completata nel corso dell’ esercizio 2018. 
In sostituzione di suddetti obblighi, Consob ha richiesto alla societa’ di diffondere, in occasione della comunicazione dei conti trimestrali, a decorrere dalla prossima relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019, la posizione finanziaria netta, le posizioni debitorie scadute ripartite per natura e connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori, le variazioni intervenute nei rapporti con parti correlate, l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’ indebitamento del Gruppo Pierrel e lo stato di implementazione del Piano Industriale 2019-2021 approvato lo scorso 20 marzo. 
Fulvio Citaredo, Ad di Pierrel, ha  cosi’ commentato: “La comunicazione ricevuta in data odierna da Consob rappresenta un altro auspicato traguardo che rafforza il nostro entusiasmo .

MAPS

MAPS ha rinnovato per l’ anno 2020 il Contratto quadro con European Food Safety Authority (EFSA), Agenzia dell’ Unione Europea con sede a Parma, relativo ai servizi di Running Services & Application Maintenance. 
Il Framework Contract oggetto del rinnovo e’ stato stipulato nel 2014 e prevedeva una durata quinquennale, suddivisa nei primi tre anni (2015-2017) e in successivi due anni opzionali (2018- 2019). 
Dopo aver gia’ esercitato il primo rinnovo, l’ EFSA ha deciso di usufruire ulteriormente, fino al 9 settembre 2020, della collaborazione di Unysis Belgium SA e di MAPS, PMI Innovativa attiva nel settore della digital transformation. 
‘ La consolidata partnership con l’ Agenzia, uno dei nostri Clienti di maggiore rilevanza, ci consente di continuare a mettere a disposizione dell’ Autorita’ alcuni dei servizi e dei procedimenti che caratterizzano il nostro business’ afferma Maurizio Pontremoli, Ad di MAPS. 
‘ L’ accordo, che nel quinquennio precedente ha generato un ritorno economico nell’ ordine dei 2 milioni annui, prevede, tra gli altri, la fornitura dei servizi di Packaged Software Implementation & Maintenance e di Helpdesk Service, nonche’ servizi di supporto degli utenti nella gestione delle problematiche connesse all’ ambiente tecnologico dell’ Autorita’, garantendo cosi’ un servizio completo e versatile’ .

AZIMUTH

-“Entro fine anno raddoppiamo il valore del titolo. E a chi ha scommesso contro di noi vendendo alla scoperto dico: il rialzo da inizio anno e” solo un decimo della mia vendetta”. Pietro Giuliani, numero uno di Azimut , non perde la calma di fronte agli ultimi annunci di fondi che vanno short sul titolo (Blackrock e Abaco a.m.), e forte del rialzo di oltre il 60% da inizio anno si prepara a incontrare gli investitori a Londra per presentare il progetto per il futuro. Ne ha anticipato le linee guida nella intervista concessa al programma Partita Doppia, di Class Cnbc, riportata da MF. Domanda. Partiamo dai numeri: 9,5 euro il valore del titolo a inizio anno, 18 i massimi di aprile. Poi di nuovo in discesa. Risposta. E” il risultato di alcuni cambiamenti interni e del cambio di umore e di motivazione delle nostre persone. E poi c”e” stata una buona raccolta netta nei primi quattro mesi dell”anno, almeno 1,8 miliardi, gran parte dei quali dall”estero, soprattutto dai mercati emergenti, dove abbiamo il 30% del nostro business. I numeri ci danno ragione: 92 milioni di utile netto nel primo trimestre sono un buon inizio. D. Vi siete dati un obiettivo di 300 milioni di utile a fine anno. alla portata? R. Il 4 luglio di quest”anno compiamo 15 anni di quotazione e di piani industriali ne abbiamo fatti tre. Dei primi due abbiamo centrato tutti gli obiettivi, di questo ci manca solo quello dei 300 milioni, ma i numeri che stiamo producendo ci porteranno li” quasi per inerzia. E poi: da quando ci siamo quotati siamo il miglior titolo finanziario del Ftse Mib e il quarto nella classifica globale. E in ogni caso penso che l”attuale valore non ci rispecchi. D. Riflette una discesa iniziata quando lei ha alleggerito la sua posizione. R. C”era una parte di colleghi che voleva ritirarsi e avevano bisogno di portare fuori il loro capitale. Si e” trattato di un cambio generazionale e in quel momento anch”io sono uscito in gran parte, con la promessa di rientrare pian piano, come sto facendo. Abbiamo appena terminato un buyback a leva due con 1.200 acquirenti. Chi l”ha considerata una brutta notizia allora, consideri questa come buona. D. Intanto il vostro e” tra i titoli piu” venduti allo scoperto. Altri due fondi lo hanno annunciato ieri. R. C”e” una ragione positiva e una negativa: la prima e” che siamo liquidi e con un buon Beta e facciamo un po” da Etf del listino. Diciamo che ci utilizzano come proxy dell”indice italiano. La seconda e” che qualcuno, forse, voleva abbassarci il prezzo per provare a comprarci. D. Ma intanto nel mercato del risparmio si e” rimesso in movimento. Voi che ruolo volete giocare ? R. Di certo non siamo prede. Al massimo aggregatori. In passato abbiamo anche provato a comprare, senza farne tanta pubblicita”, ma vogliamo mantenere la nostra unicita”: al nostro desk c”e” qualcuno che compra e vende per i clienti, su tutti i mercati, 24 ore su 24. Cosa che nessun altro fa anche se esistono realta” finanziarie piu” grandi di noi in Italia. Noi ci abbiamo provato, ma le condizioni non erano convenienti e abbiamo detto: “vendete a qualcun altro”. D. Ma qualcosa che v”interessa c”e”? R. Questo e” un business fatto di persone e ci sono in Italia professionisti interessanti, ma come ho detto la gran parte del nostro guadagno deriva dai ritorni dell”investimento in azioni Azimut . Se comprassi un”azienda dovrei pagare prima il proprietario, poi i manager per farli restare. Non ci conviene. D. Allora guardate ancora all”estero? R. Si”. Ad esempio in questo momento al Giappone, dove ci piacerebbe trovare una societa” in partnership che ci apra il mercato locale. E poi gli emergenti: da dieci anni puntiamo su paesi dove c”e” tutto da fare, come era l”Italia nel Dopoguerra. Abbiamo raccolto all”estero il 30% delle nostre masse, 18 su 55 miliardi. D. Con quali margini ? R. La redditivita” di queste masse va vista in prospettiva. Oggi abbiamo un utile di qualche decina di milioni dall”estero, ma deve diventare la base per la nostra crescita. Pochi mesi fa Oliver Wyman ha detto che nei prossimi cinque anni il risparmio crescera” solo negli emergenti e negli alternativi. Noi siamo contenti di aver anticipato il trend. E guardiamo con interesse a uno sviluppo in paesi come Asia, Brasile, Sud America in genere, Emirati Arabi e l”Australia. D. E chi emergente non e”? Come il mercato americano? R. Lo dico qui per la prima volta: lo stiamo guardando. Siamo interessati agli Stati Uniti, perche” e” un completamento necessario per una multinazionale del risparmio gestito, anche se non sono ancora sicuro che riusciremo a farlo a breve. Vedremo. D. Allora torniamo in Europa, dove il grande protagonista quest”anno e” MIfid2. A febbraio avete cambiato il metodo di calcolo delle commissioni. Qualcuno ritiene sia stato un trasferimento netto dai clienti agli azionisti. R. Ci siamo dovuti adeguare alle indicazioni del mercato/dei regolatori e passare dal sistema di commissioni a performance a quello fisso. La considero una sconfitta personale, io ho sempre sostenuto che dovessimo essere remunerati in base ai risultati, ma ormai il modo di pensare e” che sia giusto far pagare al cliente abbastanza sempre, piuttosto che tanto ma solo quando guadagna. Ci siamo adeguati, non aumentando nell”insieme i costi al cliente. solo una modifica delle commissioni, sia di performance sia fisse. D. Il titolo ne ha beneficiato, ma i clienti ? R. Il risultato che noi diamo al cliente e” al netto dei costi. Se da inizio anno siamo piu” dell”1% sopra la performance media del risparmio gestito italiano, vuol dire che la nostra clientela, nonostante i costi, che sono comunque leggermente inferiori a quelli della concorrenza, guadagna di piu”. Questo vale anche se guardiamo indietro di oltre vent”anni: i nostri clienti hanno sempre guadagnato l”1% in piu” all”anno al netto dei costi. D. Intanto, guardando ai flussi sui fondi, pochi italiani hanno approfittato del super rialzo del primo trimestre. R. Appunto. Prosegue il deflusso dal mercato azionario ai conti correnti: 2.500 miliardi in gestione, 1.500 sui conti correnti. Non si tratta di avere una cultura finanziaria sofisticata. solo una cosa che non ha senso. Tenere i soldi in un conto corrente in banca e” un rischio senza rendimento. D. Quindi quali alternative consigliate ora? R. Non ho la sfera di cristallo, ma dico che puo” esserci una correzione, anche un po” prolungata, forse del 10-20%, ma poi partira” un rally importante e di ampio respiro sul mercato azionario. D. Cosa glielo fa credere? R. I tassi resteranno bassi ancora a lungo e prima o poi la gente si stufera” di non guadagnare su conti correnti e obbligazioni. A meno che non scelga obbligazioni illiquide, che possono rendere il 4-5%, ma in una decina d”anni. Insomma, aumentera” la componente azionaria. E I titoli cresceranno. D. E il vostro? R. Intorno a fine anno varra” il doppio di adesso. Mi sembra una aspettativa ragionevole se paragonata ai multipli dei nostri concorrenti. 

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