Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 25 APRILE

LVENTURE

-Il socio di riferimento dell”holding di partecipazioni LVenture Group, LV.EN. Holding, titolare di 10.719.440 azioni pari al 32,03% del capitale di Lvg ha assunto l”impegno vincolante, non assistito da garanzie, personali o reali, alla sottoscrizione di una quota dell”aumento di capitale in opzione deliberato dall”assemblea degli azionisti di Lvg lo scorso 18 aprile, per un milione di euro (pari al 12,5% del controvalore massimo dell”aumento di capitale 2019, a fronte della quota parte pari al 32,03% spettante a LV.EN.Holding). Inoltre, il Cda della societa”, ha nominato il consigliere indipendente Maria Augusta Fioruzzi quale componente del comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate. Alla luce di quanto sopra, il comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate della societa” risulta cosi” composto dagli amministratori indipendenti Claudia Cattani (in qualita” di presidente), Maria Mariniello e Maria Augusta Fioruzzi. Il Board ha anche nominato i nuovi membri dell”organismo di Vigilanza, che saranno Bruno Piperno (presidente), Giorgia Carrarese (sindaco effettivo) e Cristiano Cavallari, professionista esterno e internal auditor dell”emittente.

 ITALGAS 

– Si è aggiudicata la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito Territoriale Torino 2-Impianto di Torino per i prossimi 12 anni con un investimento previsto di 200 milioni.

SALINI IMPREGILO 

– Sta valutando un aumento di capitale nell’ambito del piano di salvataggio di Astaldi, ha detto ieri il presidente Pietro Salini. Secondo Il Corriere della Sera l’aumento di capitale sarebbe di circa 250 milioni e potrebbe essere sottoscritto da Cassa Depositi e Prestiti, mentre Il Messaggero parla di 300-325 milioni.

CARIGE

-Obiettivi piu” aggressivi per cost/income e roe; conferma per la strategia di derisking e per la valorizzazione del wealth management; forte attenzione alle nuove tecnologie come leva per abbattere i costi. Sarebbero questi, scrive MF, i cardini del piano industriale che nei giorni scorsi BlackRock (affiancata da Mediobanca e dallo studio legale Grimaldi) e Carige (assistita da Boston Consulting Group) avrebbero inviato a Bce per ricevere l”imprimatur della vigilanza. Il documento confermerebbe alcuni dei target del piano industriale presentato nello scorso mese di febbraio dai commissari straordinari Piero Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener, soprattutto per quanto attiene derisking, funding e focalizzazione sul wealth management. Non mancano pero” gli elementi di forte discontinuita”. In particolare BlackRock avrebbe abbassato gli obiettivi di cost-income (che il piano di febbraio faceva atterrare dall”attuale 94% al 60% circa nel 2023) per incrementare il ritorno del capitale, previsto ora oltre il 10% rispetto al 7% stimato dalla precedente strategia. Dal punto di vista industriale il gestore americano guidato da Larry Fink punterebbe a trasformare la cassa genovese in un istituto leggero, focalizzato soprattutto sui ricavi da commissione e sull”attivita” di gestione. Un componente fondamentale sara” la tecnologica che gia” il piano di febbraio menzionava come leva per accelerare i processi e, soprattutto, abbattere i costi. Ora Bce avra” qualche settimana per esaminare la strategia e apporre l”imprimatur. Nel frattempo i vari soggetti coinvolti lavoreranno per “allineare gli ultimi pianeti”, come si esprime con cauto ottimismo un banker coinvolto nell”operazione. 

CLASS EDITORI 

Secondo MF il Cda ha deliberato l’emissione di nuove azioni di categoria A con sovrapprezzo di 5 milioni offerte in sottoscrizione a C5 Srl che avrà l’11% della società.

RETELIT

La società ha esaminato il bilancio consolidato 2018, approvato il dividendo e il piano di acquisto delle azioni proprie. 
Il gruppo Retelit ha terminato il 2018 con un utile d’esercizio consolidato pari a 10,1 milioni di euro (11,4 milioni la cifra del 2017). I ricavi si attestano a 73 milioni di euro, in crescita dell’11,6% rispetto ai 65,4 milioni del precedente esercizio. Tale risultato è stato determinato dall’incremento dei servizi di telecomunicazione e dalla cessione di infrastruttura in contratti Iru. 
L’Ebitda ha raggiunto la cifra di 32,4 milioni di euro, e risulta in crescita del 20,6% rispetto ai 26,9 milioni del 2017. L’Ebitda margin è arrivato al 44,5%, in aumento rispetto al 41,2% dell’anno precedente. L’incremento della marginalità è stato determinato dall’aumento dei ricavi e dalla commercializzazione del sistema in cavo sottomarino AAE-1.
E’ stata inoltre deliberata la distribuzione di un dividendo ordinario da utili dell’esercizio 2018, pari a 0,02 euro per azione. Il pagamento avverrà l’8 maggio 2019. Lo yield è pari all’1,3%.
Infine, è stato approvato un piano di acquisto di azioni proprie per un periodo di 18 mesi, per un numero massimo non superiore al 20% del capitale sociale e per un corrispettivo che non si discosti, in diminuzione o in aumento, di oltre il 20% rispetto al prezzo che il titolo avrà registrato il giorno precedente all’operazione. 

RCS MEDIAGROUP

Urbano Cairo si aggiudica il primo round dello scontro Rcs-Blackstone. Il giudice della Corte Suprema statale, Saliann Scarpulla, ha deciso di sospendere il caso a New York per lasciare lo spazio al procedimento arbitrale in corso in Italia. Secondo il magistrato, si legge su MF, sussistono seri dubbi in merito alla giurisdizione di New York sulla controversia che oppone il fondo americano e la casa editrice italiana. Rcs ha chiesto l”annullamento degli atti con i quali nell”autunno e nell”inverno del 2013 la stessa societa” milanese vendette a Blackstone, per 120 milioni, gli immobili di via Solferino e via San Marco. Secondo Scarpulla, non esistono atti compiuti o documenti stipulati a New York che consentano di radicare il procedimento dinanzi alla corte americana. Spazio quindi all”arbitrato, la cui prima udienza si e” svolta lo scorso 15 aprile. .

ENI

La corsa del barile non impressiona Eni , tantomeno ispira cambi di passo all”amministratore delegato Claudio Descalzi. “Noi continuiamo a lavorare con una stima di Brent a 62 dollari, mantenendo una cash neutrality molto bassa, a 55 dollari. Sul prezzo del petrolio non possiamo intervenire, succeda quel che succeda, ma sull”efficienza dei nostri costi di sviluppo dobbiamo essere assolutamente inflessibili. Se poi il petrolio dovesse realmente arrivare a 80 dollari, bene, aumenteranno i nostri margini”. I conti del primo trimestre di Eni sono arrivati sul mercato nel pieno della bagarre scatenata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con la decisione di non rinnovare le esenzioni agli otto Paesi, Italia compresa, che ancora potevano acquistare petrolio dall”Iran. Inevitabile, quindi, parlare anche di questo col top manager di Eni , che in questa intervista a MF-Milano Finanza analizza i dati del gruppo e il nuovo scenario congiunturale innescato da Washington. Domanda. Questa volta gli analisti si aspettavano numeri piu” alti, in termini di utile e risultato operativo soprattutto. Lei pero” si e” detto molto soddisfatto. Risposta. Questo e” uno dei nostri migliori trimestri. Con un Brent inferiore del 5% rispetto a quello dei primi tre mesi del 2018, e prezzi del gas in ribasso del 7%, la gestione ha generato un flusso di cassa di 3,42 miliardi, in crescita dell”8%, quasi il doppio rispetto agli investimenti di periodo, e si consideri che il primo trimestre tradizionalmente e” quello col maggiore assorbimento di cassa. L”utile netto di 992 milioni di euro e” in linea con quello del trimestre 2018 e anche per l”utile operativo, a 2,352 miliardi di euro, parliamo davvero di differenze trascurabili (-2%, ndr), tanto piu” se si considera che e” stato realizzato in uno scenario meno favorevole. Lo scostamento anno su anno, poi, e” dovuto allo storno di utili interni prodotti ma non ancora realizzati dalla divisione Refining & Marketing, per 134 milioni di euro. Ma vorrei sottolineare il risultato operativo dell” Exploration & Production, salito del 25% a 2,31 miliardi. D. La cash neutrality a 55 dollari copre anche i dividendi? R. Certamente. Gia” quella del primo trimestre ha capienza largamente sufficiente, ma quando dovremo pagare le cedole avremo anche la cassa di aprile e maggio. Il flusso del trimestre ha superato il consensus del 16% e ha battuto anche le nostre stesse stime. Puntare sull”efficienza dei costi e” essenziale, aver mantenuto la cash neutrality fondamentale: ebit e flusso di cassa sono la prova del nove che il nostro modello di business paga, e che garantisce il pagamento dei dividendi, l”aumento degli stessi (0,86 euro quello del 2019, ndr) e ora anche il buy-back che parte. D. Il buy-back andra” all”assemblea del maggio. R. Si, e partira” immediatamente con i primi 400 milioni di euro. La guidance e” a tre anni, con la possibilita” di aumentarlo a 800 milioni di euro. D. Come spiega allora il ribasso del titolo? R. Sono convinto che gli analisti abbiano apprezzato i nostri conti, non darei troppo peso alla discesa del titolo, perche” e” stata una giornata negativa per tutto il comparto oil e alla fine Eni ha tenuto meglio dei competitor, con un -1,6% che si confronta col -2,3% di Total , -2,1% di BP, -2,5% di Repsol e -1,9% di Shell. Non dimentichiamo inoltre che anche il Ftse Mib ha girato in negativo per lo 0,8%. D. La produzione e” stata frenata dalla Libia, con una diminuzione dell”1,3% a 1,832 milioni di barili al giorno. Com”e” la situazione ora? R. In Libia e” la stessa che affrontiamo ormai da dieci anni. Stavolta i combattimenti sono vicino a Tripoli, come nel 2014, ma non toccano le attivita” operative. I nostri giacimenti sono in situazione di tranquillita”, abbiamo evacuato solo il personale degli uffici commerciali di Tripoli, e lo abbiamo fatto in tutta sicurezza, due giorni prima che scattasse l”emergenza. Siamo tornati a produrre 285 mila barili al giorno, con una media giornaliera annua di 270 mila. Per quanto riguarda la produzione complessiva del gruppo, grazie ad avvii e ramp-up posso confermare che la crescita sull”intero anno sara” del 4%. D. Si aspettava un reazione cosi” forte all”annuncio di Trump di non rinnovare le esenzioni per l”import iraniano? In Italia, stando ai dati Up, non lo si compra piu” da dicembre scorso. R. Quella di Trump era una decisione piu” che attesa. Se le importazioni italiane di greggio dall”Iran si sono azzerate dal dicembre scorso, Eni ha smesso di acquistarlo addirittura da ottobre. Operare nel Paese era davvero troppo difficile, anche solo per gestire i pagamenti, per questo da subito abbiamo preferito cercare alternative oil nell”area. 

CNH

Cnh Industrial, per l”ottavo anno consecutivo leader di settore nei Dow Jones Sustainability World and Europe Indices, annuncia la terza edizione di A Sustainable Year, una pubblicazione che illustra i risultati piu” importanti ottenuti nel 2018 nel campo della sostenibilita” dall”azienda e da tutti coloro che partecipano alle sue attivita”. Questa pubblicazione di 36 pagine accompagna il Bilancio di Sostenibilita” 2018 pubblicato il 12 aprile. La pubblicazione in stile magazine – illustra una nota – presenta storie provenienti da un”ampia gamma di settori e aree geografiche in cui opera l”Azienda, realizzando prodotti e progetti innovativi, e raccoglie esempi reali di come questi vengono sviluppati e utilizzati per ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualita” della vita di clienti, dipendenti e comunita” locali in tutto il mondo. A Sustainable Year offre uno spaccato delle numerose iniziative realizzate durante questo periodo di dodici mesi e contiene interviste con le persone direttamente coinvolte, che mostrano come i dipendenti di Cnh Industrial siano fondamentali nel perseguimento costante degli obiettivi del Gruppo per un presente migliore e un futuro piu” sostenibile. Per agevolare la lettura, le iniziative sono raggruppate in cinque sezioni. I progetti principali descritti all”interno di queste sezioni includono il supporto continuo alla Ong Gente de Bem in Brasile, che sostiene studenti/adolescenti provenienti da aree svantaggiate; un esempio di economia circolare grazie agli autobus a biometano IVECO BUS a Lilla, nella Francia del Nord; e la crescente importanza delle nuove tecnologie in agricoltura, con l”attenzione dell”Azienda verso la digitalizzazione e l”automazione, che contribuiscono a creare un modo piu” efficiente e sostenibile di nutrire il mondo.

GUCCI

 Il gruppo francese del lusso Kering è pronto a pagare tra 1,3 e 1,4 miliardi di euro per chiudere una controversia con il fisco italiano per tasse non pagate dal suo marchio di moda Gucci, hanno riferito tre fonti a Reuters.L’accordo, che è un accertamento con adesione, dovrebbe essere firmato a inizio maggio, ha detto una delle fonti, tutte a conoscenza diretta del dossier.Kering non ha commentato al momento mentre non è stato possibile raggiungere l’agenzia delle entrate per un commento.All’inizio di quest’anno Kering ha dichiarato che la Guardia di finanza reclamava 1,4 miliardi di tasse non pagate su 14 miliardi di fatturato 2010-2016, contestando l’addebito.

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