Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 26 APRILE

LINKEM

-Dopo mesi di valutazioni e approfondimenti, pare che i fondi e i soci internazionali di Linkem abbiano deciso di avviare formalmente il processo di sbarco a Piazza Affari. Proprio in queste settimane, si legge su MF, le banche d”affari italiane ed estere hanno iniziato a monitorare il dossier della societa”. A studiarlo sono Leucadia, Ramius, Blackrock e i fondi Vintage Capital e 2G Investimenti

UNICREDIT

Dopo il flop delle trattative per il matrimonio tra Deutsche Bank e Commerzbank, ripartono le speculazioni su possibili fusioni e consolidamenti nel settore delle banche europee. Nella partita, scrive La Stampa, gioca un ruolo di primo piano anche Unicredit. Secondo indiscrezioni che circolano da alcune settimane, Unicredit starebbe valutando l”idea di fondere Commerzbank, seconda banca in Germania, con la realta” gia” controllata dal gruppo italiano, la HypoVereinsBank (Hvb). 

TELECOM

-La governance torna sul tavolo del cda di Tim. Lo scrive Il Messaggero spiegando che il presidente, Fulvio Conti, starebbe concordando una riunione del cda da tenere lunedi” 6 maggio. All”ordine del giorno alcune informative sullo stato di avanzamento di singole operazioni (tra queste Persidera), ma soprattutto si riparlera” di governance. 

ESSILORLUXOTTICA

I francesi passano al contrattacco nella battaglia legale sulla governance di Essilor -Luxottica. Stando a quanto riportato da Les chos, ieri il fronte transalpino ha chiesto al Tribunale del Commercio di Parigi di nominare d”urgenza “un rappresentante ad hoc per il funzionamento del consiglio di amministrazione”. Se confermata, la richiesta dei francesi non manchera” di infiammare il nuovo cda convocato per oggi ed e” probabile che la risposta di Leonardo Del Vecchio non si fara” attendere. L”organo di vertice del colosso italo-francese dell”occhialeria, scrive MF, conta al momento 16 membri, per meta” proposti dalla Delfin di Del Vecchio e per meta” espressione di Essilor . Nelle intenzioni dei francesi, come 17* componente il rappresentante ad hoc di nomina giudiziaria dovrebbe invece consentire di raggiungere una maggioranza, sbloccando lo stallo generatosi nell”organo di vertice. A fusione appena conclusa, infatti, si e” aperta una profonda crisi sulla governance della societa” fra l”anima Essilor e l”anima Luxottica. L”arrocco giudiziario dei transalpini si inserirebbe percio” all”interno di una partita a scacchi che si prennauncia molto lunga. Del Vecchio e” stato il primo a muovere: a fine marzo i legali di Delfin hanno avanzato domanda di arbitrato presso la Camera di Commercio Internazionale, lamentando evidenti violazioni dell”accordo di integrazione da parte del vicepresidente esecutivo di EssilorLuxottica, Hubert Sagnieres. Il cda di oggi avrebbe dovuto affrontare proprio la questione dell”arbitrato. Del Vecchio (primo azionista di EssilorLuxottica con il 32,5%, mentre il sindacato francese ha in mano il 4%) imputa a Sagnie”res di avere asssunto quattro top manager senza aver informato il board. Di contro, i francesi sono infastiditi dal pressing del fondatore di Luxottica per collocare sulla tolda di comando il suo braccio destro, Francesco Milleri, o comunque per ampliarne le deleghe. 

MONDO TV

Mondo Tv France ha comunicato di aver ricevuto da Atlas Special Opportunities richiesta di conversione di 5 dei 50 bond, riferiti alla sesta e settima tranche emessi lo scorso 10 aprile 2019, per complessivi 50.000 euro. 
Il prezzo e’ stato fissato a 0,025 euro per azione, dando ai bond diritto a sottoscrivere 1.998.081 azioni ordinarie Mondo TV pari a circa lo 1,435% dell’ attuale capitale sociale. 
Si ricorda che in esecuzione della sesta e della settima tranche sono stati gia’ convertiti 10 bond. 
La richiesta si inserisce nell’ ambito dell’ accordo di investimento nel giugno 2017, con il quale Atlas si e’ impegnata a sottoscrivere in 10 tranche, e solo a seguito di specifiche richieste, 250 bond convertibili in azioni del valore di 10.000 euro ciascuno.

BANCHE POPOLARI

-In attesa di sviluppi sul fronte del consolidamento, le piccole banche popolari preparano un”operazione di pulizia dell”attivo. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, entro l”autunno un nutrito gruppo di istituti cooperativi potrebbe cedere un portafoglio di crediti deteriorati per un valore nominale compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro. Lo stock dovrebbe essere cartolarizzato con la possibilita” di applicare la garanzia di Stato (Gacs) sulla tranche senior, cioe” quella piu” sicura. L”iniziativa, a cui potrebbero aggregarsi anche societa” per azioni come le casse di risparmio, dovrebbe coinvolgere almeno una decina di istituti in una logica multi-originator su singole tipologie di portafogli. In cabina di regia ci sara” la Luigi Luzzatti spa, la societa” nata a fine 2017 sotto il cappello di Assopopolari e guidata dal numero uno della Banca Popolare Pugliese, Vito Primiceri. L”obiettivo e” quello di aiutare gli istituti piu” piccoli a smaltire gli stock deteriorati, fornendo il supporto e le competenze necessarie per completare il processo. La Luigi Luzzatti peraltro non e” nuova a iniziative di questo genere e gia” lo scorso anno aveva assistito un”operazione da circa 1,7 miliardi di euro, con l”ausilio dell”advisor Jp Morgan. 

GAS PLUS

L’ Agenzia Nazionale Rumena Per le Risorse Minerarie (NAMR) ha approvato il transfer della quota di partecipazione del 5% nel progetto E&P ‘ Midia Gas Development’ a Black Sea Oil & Gas per un corrispettivo di 5,3 milioni. 
A seguito della cessione, Gas Plus continuera’ a detenere il 10% nel progetto che riguarda le concessioni per i Blocchi XIII e XV nel Mar Nero Rumeno. 
Si ricorda infine che l’altro partner nel progetto e’ Petro Ventures Resources, che non ha pero’ esercitato il proprio diritto di prelazione sulla quota ceduta.

IMMOBILIARE

Varde Partners torna a puntare sul business del mattone italiano. E vuole farlo con un”operazione di forte impatto per il mercato. Nel mirino del fondo americano (12 miliardi di dollari di asset in gestione) e” entrato un immobile di pregio situato nel centro di Milano. Si tratta, secondo indiscrezioni raccolte da MF-Milano Finanza, del palazzo Kursaal Diana, realizzato in zona Porta Venezia nel 1907 dall”ingegnere e architetto Achille Manfredini. “Nell”ambiente e” trapelata l”indiscrezione relativa alla trattativa condotta da Varde per l”acquisto di un importante albergo nel centro di Milano”, conferma un noto operatore real estate. Al momento non si hanno ulteriori dettagli sulla trattativa, che pare essere in fase avanzata. Per il fondo americano si tratta dell”ennesima conferma dell”interesse per il mercato italiano dopo le operazioni di salvataggio definite dapprima (aprile 2017) per il gruppo Boscolo Hotel (deal da 500 milioni di euro di enterprise value) e successivamente (agosto 2017) con la Impreme della famiglia Mezzaroma, della quale Varde (assistita da Lazard) ha rilevato il 40% del capitale del gruppo immobiliare attraverso un finanziamento da 114 milioni e dopo l”accordo, trovato a inizio anno (Bnp Paribas advisor del fondo Usa), con la famiglia di costruttori milanesi De Albertis per l”ingresso con il 25-30% nel gruppo Borio Mangiarotti. Adesso invece l”obiettivo di Luca Malighetti, responsabile di Varde per l”Italia, e” puntato appunto sul palazzo che ospita l”hotel Diana Majestic. 

Comments are closed.