Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 26 giugno

TELECOM

Nella giornata di domani, giovedi’ 27 giugno, il Cda di Telecom Italia si riunira’ per esaminare il dossier sulla creazione di una rete unica in fibra con Open Fiber, pariteticamente controllata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti. 
Secondo le indiscrezioni, le opzioni sul tavolo sono due, ma entrambe di difficile realizzazione. 
La prima alternativa sarebbe l’ acquisizione, da parte di Tim, del 50% di Open Fiber in mano a Cdp, a sua volta secondo azionista del colosso delle telecomunicazioni. 
La seconda ipotesi prevedrebbe l’ integrazione tra Open Fiber e Flash Fiber, operatore ‘wholesale-only’ che si occupa dell’ installazione di rete in fibra, partecipato all’ 80% da Tim e per il 20% da Fastweb (che nega contatti in merito). 
Entrambe le opzioni andrebbero comunque incontro ad una serie di ostacoli, soprattutto di natura regolamentare, che ne pregiudicherebbero la realizzazione in tempi brevi. 
Si ricorda che la scorsa settimana Tim, Cdp ed Enel hanno sottoscritto un accordo di confidenzialita’ volto ad avviare un confronto finalizzato a valutare possibili forme di integrazione delle reti in fibra ottica di TIM e Open Fiber, anche attraverso operazioni societarie.

FCA

Il presidente di Renault Senard fa sapere che al momento non c’ e’ stata alcuna ripresa delle trattative con Fiat, smentendo cosi’ le indiscrezioni degli scorsi giorni secondo cui una risoluzione della questione Renault-Nissan avrebbe portato ad una riapertura del dialogo tra la casa francese e quella italo americana.

Technogym

-“Le Olimpiadi invernali 2026” che sono state vinte da Milano e da Cortina “saranno un”opportunita” per noi e per tutti”. Lo ha affermato l”a.d. di Technogym, Nerio Alessandri, a margine della seconda giornata della Ceo conference di Mediobanca. “Le Olimpiadi saranno una opportunita” per il Paese, per le imprese e per il turismo”, ha aggiunto. “Noi come Technogym abbiamo una esperienza di 25 anni nel mondo olimpico. I membri del Cio hanno una grande considerazione dell”Italia. Le Olimpiadi non sono solo sport ma anche un”occasione per veicolare la salute dello sport. Non sono un evento per pochi ma per tutti”. Secondo il top manager l”assegnazione “e” stato un gioco di squadra. Le citta” si sono compattate, c”e” stata una convergenza della politica e anche del Coni”, ha concluso.

STM

Micron, leader nel segmento delle memorie (dram, nand), ha riportato risultati per il F3Q (chiude a Maggio) sopra le attese con un fatturato di 4.79bn (usd), in calo del 39% yoy e 18% qoq, vs consenso 4.68bn (usd) ed Eps di 1.05 (usd) vs consenso 0.78 (usd). La guidance per il F4Q (chiude ad agosto) è per ricavi di 4.5bn (usd) (vs consenso 4.55bn) ed Eps di 0.45 (usd) (vs consenso 0.55 usd). 
Durante la call, il CEO ha spiegato che dal 16 maggio, in seguito alla introduzione da parte del governo americano del divieto di vendita a Huawei, Micron aveva sospeso in maniera prudenziale inizialmente tutte le forniture alla società cinese. 
Successivamente, in seguito ad una analisi più dettagliata, Micron ha determinato che la vendita di alcuni prodotti a Huawei non infrange le restrizioni imposte dal governo americano e pertanto nelle ultime due settimane ha ripreso la fornitura di alcuni prodotti. 
Riteniamo che la notizia della ripresa parziale delle forniture a Huawei sia positiva per il settore dei semiconduttori viste le dimensioni della società cinese che nel 2018 ha speso 21bn di dollari per acquisti di semiconduttori ed ha fatturato 104bn (usd). 
Huawei è uno dei primi 10 clienti di e stimiamo che oggi pesi fra il 2% ed il 3% del fatturato.

UNICREDIT

UniCredit  ha dato mandato a un pool di banche per il lancio di un bond senior non preferred a 6 anni, da massimi 750 milioni di euro.Lo riferisce Ifr, servizio di Refinitiv, precisando che le prime indicazioni di rendimento sono in area 215 punti base sulla curva mid-swap.L’obbligazione è callable alla pari il 3 luglio 2024.Il pricing del titolo — con scadenza 3 luglio 2025 — è atteso in giornata.Incaricate dell’operazione Deutsche Bank, Morgan Stanley, Santander, Société Générale e UniCredit.

ATLANTIA

Nel corso di un vertice di governo nella notte, il Movimento 5 Stelle avrebbe chiesto nuovamente la revoca della concessione di Autostrade per l’Italia, provvedimento stoppato subito dalla Lega.
I rapporti con l’azienda e tra i due partner di governo si sono di nuovo complicati anche per l’ipotesi di coinvolgimento del gruppo Atlantia nel salvataggio di Alitalia, ipotesi che vede la Lega favorevole e il Movimento 5 Stelle più cauto ma, secondo quando si apprende, disponibile a far cadere il veto: “la revoca della concessione non esclude l’ingresso di Atlantia in Alitalia” dicono fonti M5S. 

CIRCLE

La società partecipa al Mediterranean Ports & Shipping, uno dei più importanti eventi dell’area Mediterraneo dedicato al settore dei porti, della logistica intermodale e dei trasporti. Circle esporrà la sua visione su IoT, Big Data Management and IFSTL, settori nei quali sta sviluppando diversi progetti. All’evento, che si sta svolgendo a Casablanca e terminerà il 28 giugno, partecipano circa 300 funzionari governativi dell’area Med.

ENEL

“Abbiamo presentato la nostra offerta non vincolante. Ora aspettiamo”. Lo ha affermato Alberto De Paoli, Cfo di Enel, a margine della seconda giornata della Ceo conference di Mediobanca, parlando dell”interessamento per gli asset cileni e peruviani di Sempra Energy. Nel dettaglio Enel Americas ha presentato un”offerta non vincolante per l”83,7% della peruviana Luz del Sur e per la totalita” della cilena Chilquinta

LVENTURE

Facebook ha stanziato nuove risorse per Binario F, il centro ubicato nell’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs alla stazione Termini di Roma. 
Al centro, che opera nell’ambito della formazione digitale di persone e imprese, saranno dedicati spazi cinque volte superiori a quelli precedenti.
Grazie ai nuovi investimenti, Binario F ricomprende 900 metri quadrati e dispone di nuove aree di training. 
In tal mondo, nel 2019 potranno essere formate 100mila persone.
Un contesto positivo per LVenture che in un recente incontro con gli investitori orgnizzato da Intermonte SIM ha delineato i contenuti principali dell’aumento di capitale che dovrebbe partire nelle prossime settimane. L’assemblea ha infatti approvato una ricapitalizzazione dell’ammontare complessivo di 8 milioni di euro.
I sottoscrittori delle nuove azioni, ovvero i vecchi soci che eserciteranno il diritto d’opzione, avranno diritto a una detrazione fiscale da un minimo del 30% a un massimo del 40% a cui si potrebbe aggiungere l’eventuale sconto concesso dalla società sul prezzo di nuovi titoli

CARIGE

Fitd, Credito Sportivo e Mediocredito in campo per il salvataggio di B.Carige. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che la proposta finale verra” messa nero su bianco solo tra due-tre settimane, giusto al termine della due diligence che e” in corso. E di certo da qua ad allora ogni tassello dovra” andare al suo posto. Il piano per la messa in sicurezza di Carige, precisa il giornale, prevede un intervento misto che, nelle intenzioni di chi e” al lavoro sul dossier, eviterebbe alla banca ligure di finire in ricapitalizzazione precauzionale o liquidazione coatta. Per rimettere in carreggiata Carige si rende necessaria la copertura di un fabbisogno compreso tra 700 e 800 milioni circa. Resta da capire quale sia la struttura finanziaria dell”operazione, che e” ancora da definire nel dettaglio. Gli advisor sono al lavoro sul tema, ma e” possibile che l”ammontare venga coperto da una componente cash a cui potrebbe abbinarsi l”emissione di debito subordinato. Pivot dell”operazione, come detto, sarebbe l”intero sistema delle banche italiane. Nei piani in discussione, lo Schema volontario convertirebbe in capitale circa 315 milioni del bond subordinato detenuto oggi, cifra a cui aggiungerebbe un ulteriore esborso -tramite il Fitd, che ha la potenza di fuoco sufficiente- di circa 200 milioni. Le banche chiedono garanzie ai soci attuali di Carige, a partire dalla famiglia Malacalza, che con il 27,7% del capitale detenuto oggi dovra” dare il suo placet in assemblea all”intera operazione. Chiamati a collaborare sono ovviamente anche gli altri soci, da Raffaele Mincione a Gabriele Volpi ad Aldo Spinelli. Questo per il fronte degli azionisti privati. Perche” l”altra gamba dell”operazione di sistema su Carige e” costituita dal versante pubblico, il cui impegno complessivo secondo alcune stime dovrebbe attestarsi attorno ai 200 milioni. Si guarda in particolare a due enti economici pubblici, che sono gia” stati sondati dal Tesoro: MedioCredito-Banca del Mezzogiorno e Credito Sportivo. Il primo soggetto sta analizzando il dossier in queste ore per definire l”impegno potenziale. Che sarebbe comunque limitato a non oltre il 25% del patrimonio (quota massima investibile in un solo asset), e quindi non oltre i 50-60 milioni, cifra eventualmente elevabile se si trattasse di debito. Della partita potrebbe essere pero” anche il Credito Sportivo, banca controllata dal Mef con una quota diretta dell”80%. L”istituto e” una realta” in salute, dotata di un patrimonio di circa 800 milioni di euro. A quanto risulta al quotidiano, l”istituto sarebbe pronto a valutare il dossier, pur nel rispetto delle finalita” specifiche della banca e della bonta” del progetto industriale che sara” proposto. L”obiettivo del Fondo e” quello di deliberare una proposta di intervento sulla banca ligure nella seconda meta” di luglio. In quell”occasione all”esame del board arrivera” anche l”offerta avanzata lunedi” sera da Apollo. Nella prima versione inviata informalmente all”advisor, il piano proposto dal fondo americano prevedeva un investimento di 125 milioni, a cui si aggiungeva la sottoscrizione di un bond subordinato da parte del Fitd di altri 125 milioni e l”emissione sul mercato di un altro bond da 240 milioni, oltre alla conversione del subordinato da 320 milioni sottoscritto dallo Schema. Proposta giudicata irricevibile dalle banche stesse. 

IREN

Secondo quanto riportato dai quotidiani, Iren avrebbe presentato una nuova offerta non vincolante per gli assets CVA. La proposta (simile alla precedente) prevedrebbe: 
– La creazione di una JV paritetica nella quale Iren farebbe confluire circa 613 MW di Idroelettrico mentre CVA circa 933MW di Hydro, 157 MW di eolico e 12 MW di fotovoltaico 
– Controllo paritetico (con conguaglio da parte di  N che potrebbe anche includere una quota in azioni che consenta a CVA di entrare nel patto di sindacato) 
– Consolidamento da parte di Iren 
L`aggregazione avrebbe lo scopo di creare un polo da 1550MW di capacità idroelettrica 157 MW di Eolico e 12MW di solare con un valore di impresa (citato dai quotidiani) che potrebbe avvicinarsi al miliardo. Il Sole 24 Ore ipotizza che il valore di conguaglio per Iren possa aggirarsi intorno ai 500mn, cifra che ci sembra elevata (stimiamo intorno ai 400mn) ma che andrà valutata alla luce degli assets confluiti, del debito e sopratutto dell`eventuale conguaglio in Azioni. 
l`operazione è potentialmente molto interessante: 
1. avrebbe rilevante senso industriale con la creazione di un operatore di grandi dimensioni 100% rinnovabile (la size si avvicina a quella di A2A); 
2. potrebbe aprire a rilevanti sinergie operative considerata anche la vicinanza territoriale degli assets gestiti dai 2 gruppi; 
3. consentirebbe ad IREN un salto dimensionale importante considerando i valori di CVA (120mn di Ebitda; 41mn di utile; e 140mn di Pfn a fine 2017). 
Iren è inoltre nella short list per il dossier Sorgenia (in gara anche A2a-Eph; Eon-Rwe e i fondi Blackstne, Riverstone ed Energy Capital). Dossier che riteniamo meno appealing per Iren (Ebitda 122mn, Utile 46mn con pfn a 780mn, 3.2GW di CCGT e 275k clienti a fine 2018) considerata l`esposizione CCGT (meno visibile) e l`elevato debito (6.4x d/ebitda) anche se il giudizio dipende dalle effettive valutazioni dell`asset.

BIM

Il cda di Banca Intermobiliare (Bim), riunitosi ieri, ha cooptato Alberto Pera quale nuovo consigliere, nominandolo alla carica di presidente in seguito alle dimissioni, comunicate lo scorso 5 giugno, di Jurgen Dennert. 
L’ incarico di presidente del board era stato assunto ad interim, lo scorso 11 giugno, 
da Maria Paola Clara, riconfermata nel ruolo di vice presidente.

ITALIAONLINE

La società, in collaborazione con Google , ha avviato una serie di workshop dedicati alle strategie di comunicazione digitale. Gli incontri sono rivolti ad imprese, professionisti e clienti di Italiaonline che vogliono approfondire le dinamiche della comunicazione online per implementare il business. Saranno presenti anche gli esperti di Google e vari consulenti di vendita di Italiaonline disponibili ad incontri diretti con i partecipanti.

SALINI

Sfiora 1,5 miliardi il fabbisogno di capitale fresco, nuova finanza e garanzie per far decollare Progetto Italia, il polo da 45 miliardi di ordini costruito su Salini Impregilo per il salvataggio di Astaldi, allargato a Pizzarotti, Maltauro, con il sostegno di Cdp e delle banche. Lo scrive Il Messaggero spiegando che ieri pomeriggio si e” svolta un”affollata riunione di quattro ore servita a dare una stretta al piano: accordi vincolanti entro il 15 luglio per presentarli al Tribunale di Roma sul concordato Astaldi. Il piano e” in fase avanzata, entro meta” luglio andrebbe formalizzato. Poggia sulla ricapitalizzazione di Salini per 600 milioni che, a cascata, rafforzera” Astaldi (225 milioni). Ormai la manovra e” definita nonostante Cdp avesse tentato di alzarla a 800 milioni: ma 15 giorni fa, nel corso di un faccia a faccia, Pietro Salini avrebbe puntato i piedi minacciando di far saltare il tavolo, scaricando la responsabilita” del fallimento di Progetto Italia sulla Cassa. Per Fabrizio Palermo sarebbe stato un passo falso dopo che da tre mesi e” alle prese con la nomina del nuovo a.d. di Sace. Venerdi” 28 e” convocato un cda straordinario di Cdp dopo l”assemblea per il dividendo extra a Tesoro e fondazioni. Sul tavolo l”informativa chiesta dal vicepresidente Luigi Paganetto sul disegno industriale sottostante. Il cda del 6 luglio dovrebbe deliberare. “Chiudiamo ai primi di luglio”, ha detto ieri Ferrari, “siamo agli ultimi minuti dei tempi regolamentari”. Sulla nomina del futuro presidente, “e” prematuro, c”e” tempo”. Con Cdp ci sarebbero ancora divergenze sulla governance: cda di 15 membri, Salini ne vuole indicare 11; 4 a Cdp e banche. Cassa rivendica la presidenza. Poi ci sara” un comitato strategico consultivo: si discute sull”autonomia del comitato in relazione alle deleghe dell”a.d. Pietro Salini. In autunno l”aumento di capitale Salini di 600 milioni, di cui 250 la quota Cdp, 150 le banche, 150 il mercato e 50 Salini Simonpietro. Nel frattempo le banche devono concedere 200 milioni freschi ad Astaldi per estinguere il prestito oneroso di Fortress (125 milioni entro breve), accordare 250 milioni di cassa a Salini e, in cinque anni, 445 milioni di garanzie ad Astaldi. 

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