Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 28 gennaio

ENI

Eni ha siglato un’intesa con ADNOC per l’acquisizione del 20% di ADNOC Refining e il 20% di una nuova joint venture che si occuperà della commercializzazione dei prodotti petroliferi. Un’operazione che complessivamente comporterà per Eni un esborso di 3,3 miliardi di dollari, al netto del debito netto e passibile di aggiustamenti al momento della chiusura dell’operazione. E che consentirà al gruppo italiano di incrementare la propria capacità di raffinazione del 35%L’accordo è stato firmato dal  Sultan Ahmed Al Jaber, Ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti e a.d. di ADNOC e dall’a.d. Eni Claudio Descalzi, ma alla firma erano presenti anche lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe della Corona di Abu Dhabi ed il premier italiano Giuseppe Conte. ADNOC ha annunciato contestualmente di aver ceduto a OMV la quota del 15% di ADNOC Refining, rimanendo così detentrice della quota del 65%.ADNOC Refining opera 3 raffinerie, situate nelle aree di Ruwais (Ruwais East e Ruwais West) e Abu Dhabi (Abu Dhabi Refinery), con una capacità di raffinazione complessiva che supera i 900 mila barili al giorno. Il complesso di raffinazione di Ruwais è il quarto a livello mondiale in termini di capacità produttiva ed è stato già definito un piano di sviluppo per aumentare la competitività e profittabilità del complesso attraverso l’incremento della flessibilità della selezione di greggi processabili e dell’efficienza energetica.Eni contribuirà allo sviluppo tecnologico degli impianti, avendo già maturato, nelle proprie raffinerie europee, un’ampia esperienza nella gestione dei processi utilizzati da ADNOC Refining e nelle azioni di ottimizzazione volte a massimizzare il margine dei barili raffinati. L’operazione consentirà a Eni di rafforzare ulteriormente la resilienza del proprio business di raffinazione, riducendo l’obiettivo relativo al pareggio del margine di raffinazione del 50%, a circa 1,5 dollari al barile.

TELECOM

-Botta e risposta, accuse e diffide, la strada da qui al 29 marzo, data della prossima assemblea di Telecom Italia , c”e” da scommettere che sara” lastricata -oltre che da una lunga serie di documenti e dossier- forse anche da qualche colpo sotto la cintura. Una manna per i molti studi legali coinvolti e un caos per gli investitori, soprattutto quelli piu” piccoli, disorientati dalle continue prese di posizione da una parte dei due grandi soci di Tim. Guardando dall”alto la situazione, ci sono tre grandi temi che procedono in parallelo. Il primo e forse piu” importante, scrive Milano Finanza, e” quello riguardante il possibile scorporo dell”infrastruttura di rete. Solo qualche anno fa ipotizzare una cessione dell”asset sarebbe stata follia (era un tabu” anche solo parlarne) mentre oggi la stessa Telecom ha avviato un percorso con l”Agcom volto a valutare la possibile “separazione volontaria” della rete. Detta cosi” sembra semplice ma e” evidente che ci sono due aspetti molto delicati legati allo scorporo: quale sara” il perimetro della NetCo (dipendenti e debito in primis) e che partecipazione manterra” Tim di questo suo asset, oggi controllato al 100%. Un ruolo determinante in questa partita lo giochera” il governo e se sono vere le ultime indiscrezioni, proprio di recente si sarebbe tenuta una riunione sul tema a Roma dove sarebbe stata ribadita la ferma volonta” di procedere alla separazione da Telecom, che dovrebbe anche cedere il controllo dell”infrastruttura. 

UNICREDIT

Unicredit ha bloccato un tentativo doloso di accesso all’home banking dei clienti in Italia lo scorso ottobre e il garante per la protezione dei dati personali ha chiesto alla banca di comunicare il fatto a tutti gli interessati. 
La violazione ha interessato “731.519 Reb Code, dei quali 6.859 sono quelli bloccati dalla banca perché era stata individuata la password”, proseguiva la comunicazione UniCredit. Erano stati informati individualmente solo i clienti a cui era stata individuata e bloccata la password. In una nota la banca afferma che “il tentativo è stato prontamente intercettato e bloccato e l’incidente è stato chiuso e risolto sia relativamente ai clienti che relativamente ai rapporti con le autorità competenti”.Unicredit annuncerà i conti 2018 il prossimo 7 febbraio. Secondo il consensus raccolto da Unicredit su 20 analisti , il gruppo dovrebbe chiudere il 2018 con un utile netto a 2,873 miliardi di euro. 

SMRE

SolarEdge, operatore attivo nel campo delle tecnologie per le energie rinnovabili quotato al Nasdaq con una capitalizzazione di 1,7 miliardi di dollari, ha annunciato venerdì 25 un’offerta pubblica d’acquisto totalitaria e obbligatoria sulle azioni ordinarie di SMRE.  
L’obbligo di promuovere l’offerta è sorto dopo l’acquisto del 51,44% del capitale sociale, a un prezzo di 6 euro per azione (per un corrispettivo di oltre 67 milioni). SolarEdge ha poi comprato ulteriori titoli, arrivando a una quota complessiva pari a 56,78%. 
Il prezzo dell’Opa totalitaria è sotto i prezzi di Borsa, pari a 6,2 euro per azione.

GO INTERNET

GO internet, operatore italiano attivo nell’internet mobile, sotto i riflettori dopo le novità sul 5G, che viaggerà anche sulle frequenze in possesso della società.  
Huawei ha annunciato settimana scorsa l’arrivo del suo primo processore 5G, il chipset Balong 5000, in grado di raggiungere dieci volte la velocità massima offerta attualmente dal 4G. Insieme a questa tecnologia, il colosso cinese ha presentato anche il modem domestico Huawei 5G CPE Pro che porterà i benefici della nuova rete mobile anche nelle case non raggiunte dalla banda larga. E tra meno di un mese, a Barcellona, mostrerà al grande pubblico il primo smartphone 5G pieghevole. Ricordiamo che GO internet sta lavorando alla transizione al 5G ready grazie all’accordo di condivisione dello spettro con Linkem, secondo azionista al 21,22% che ha appena esercitato totalmente i diritti di opzione dell’aumento di capitale della società umbra per un controvalore di oltre 1 milione di euro. Gli asset relativi al 5G in mano a GO internet, secondo gli analisti di Edison, valgono 51 milioni di euro, mentre il titolo in Borsa capitalizza poco più di 10 milioni. 

DE LONGHI

De’ Longhi ha registrato nel 2018 un rialzo del 5,3% dei ricavi, a 2,077 miliardi di euro. Nel quarto trimestre la crescita è stata del 5,7% a 776 milioni. La crescita a livello organico si è attestata all’8,3%nell’anno e al 7,1% nel quarto trimestre, confermando le aspettative del management. A livello di singoli segmenti di prodotto, le macchine per il caffè hanno conseguito per l’anno una crescita double digit, grazie al costante positivo contributo delle superautomatiche e dei modelli manuali . Chiude in lieve crescita il comparto dei prodotti Nespresso, penalizzato dalla parziale discontinuità delle vendite delle macchine OEM alle loro boutique, come già segnalato in precedenza, mentre sono risultati in forte crescita i modelli Lattissima di produzione interna. 

RECORDATI

Recordati ha comunicato, per conto di Rossini Investimenti, la proroga al prossimo 1° febbraio del periodo, rispetto al precedente 29 gennaio, di adesione all’ offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria su azioni ordinarie della societa’ milanese stessa. 
Offerta promossa da Rossini Investimenti su 95.643.680 azioni Recordati, oltre a eventuali massime 2.091.500 azioni in caso di esercizio di tutte le stock option derivanti dai piani di stock option, pari complessivamente al 46,735% del capitale sociale. 
Pertanto ora il corrispettivo per ciascuna azione sara’ pagato agli aderenti all’offerta il prossimo 8 febbraio, rispetto al 5 febbraio inizialmente previsto. 
Nel caso in cui ricorrano i presupposti per la riapertura dei termini, ai sensi dell’art. 40-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti, il nuovo periodo di adesione e’ previsto nelle sedute tra l’11 e il 15 febbraio (precedente dal 6 al 12 febbraio) e il corrispettivo per ciascuna azione portata in adesione durante tale periodo sara’ pagato il 22 febbraio (inizialmente previsto per il 19 febbraio).

MEDIASET

Mediset ha comunicato che il Tribunale di Milano ha rigettato il reclamo presentato da Simon Fiduciaria contro l’ ordinanza emessa lo scorso 25 novembre in merito alle due 
delibere dell’ Assemblea degli azionisti di fine giugno 2018. 
Si ricorda che Simon Fiduciaria aveva chiesto la sospensione urgente delle delibere e a fronte dell’ esito negativo aveva presentato reclamo, che e’ stato discusso in udienza il 17 gennaio 2019. 
Il Tribunale ha quindi accolto la posizione di Mediaset, respingendo suddetto reclamo e confermando la valutazione giuridica contenuta nell’ ordinanza di novembre.

RETELIT

Secondo Il Sole24Ore di sabato, Raffaele Mincione avrebbe l’intenzione di incrementare la propria partecipazione nella società prima dell’assemblea di aprile.  
L’operazione sarebbe svolta attraverso il veicolo Fiber 4.0, per mezzo del quale Mincione attualmente  detiene il 12,8% di Retelit.  
Nonostante la quota significativa, che lo rende il secondo azionista della società, Fiber 4.0 ha solo un rappresentante nel consiglio di amministrazione.  
Nell’articolo si sottolinea anche che Retelit avrebbe ingaggiato Nomura per sondare eventuali opportunità di crescita sul mercato. 

BPER

-Le prossime settimane saranno cruciali per Bper Banca . L”istituto modenese guidato da Alessandro Vandelli sta per licenziare un nuovo piano industriale e alcune importanti operazioni straordinarie tra cui l”acquisto delle minorities di Arca e del Banco di Sardegna e, soprattutto, del 100% di Unipol Banca. Se da un lato, scrive Milano Finanza, questa strategia rafforzera” i fondamentali di Bper con una particolare attenzione per la pulizia dell”attivo, dall”altro lato consolidera” l”asse con l”Unipol di Carlo Cimbri, oggi primo azionista al 15% e proiettato verso il 19,9% nell”ambito di un”alleanza di lungo periodo. Non solo. L”acquisizione di Unipol Banca (su cui sono al lavoro gli advisor Citi per Bper e Mediobanca e Credit Suisse per Unipol ) potrebbe essere la prima mossa di quel consolidamento del credito italiano che, volatilita” permettendo, analisti e regolatori si attendono per il 2019. Al momento sul tavolo non ci sono altri dossier aperti, ma e” chiaro che una Bper ripulita dagli npl e ben patrimonializzata avra” le carte in regola per diventare polo aggregante. 

Comments are closed.