Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 3 maggio

ENI

Eni ha comunicato di aver emesso con successo un prestito obbligazionario in dollari a tasso fisso con durata decennale, per un valore nominale di 1 miliardo di dollari. 
Il bond paga una cedola annua del 4,250% e un prezzo di re-offer del 99,742 per cento. 
L’emissione ha registrato un elevato interesse sul mercato, con una domanda di circa 4,6 miliardi di dollari.

MPS

-Mps e” pronta per un nuovo sforzo nel processo di pulizia dell”attivo. Uno sforzo che, almeno negli auspici del management e dell”azionista pubblico dovrebbe essere definitivo. Entro la fine dell”anno, scrive MF, l”istituto guidato da Marco Morelli e” intenzionato a cedere un pacchetto di unlikely to pay dal valore nominale compreso tra 7 e 8 miliardi. A comprare potrebbe essere Sga, la controllata del Tesoro attiva nella gestione del credito deteriorato. Il progetto si era affacciato nelle scorse settimane (come riportato da MF-Milano Finanza del 12 aprile), ma starebbe ora prendendo forma sotto la regia di una primaria banca d”affari. L”idea sarebbe quella di ripulire il portafoglio del Monte dai crediti incagliati in vista della exit che il Tesoro dovra” definire nella seconda meta” dell”anno. Entro dicembre infatti via XX Settembre sara” chiamata a comunicare alle autorita” europee le tempistiche per l”uscita dal capitale, un processo che si completera” entro il 2021. Non si trattera” ovviamente di una partita semplice, ma e” convinzione diffusa che il completamento del processo di derisking possa aiutare la banca ad attrarre eventuali investitori.

ENEL

Enel punta due importanti obiettivi per le acquisizioni in Sudamerica. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che si tratta di due societa” per la distribuzione messe in vendita dal gruppo Usa Sempra: tra queste il boccone piu” interessante e” Luz del Sur in Cile, l”azienda di distribuzione elettrica che controlla una meta” dei clienti di Lima (4,9 milioni). L”altra meta” e” controllata dal gruppo Ene. Il valore della quota posseduta da Sempra, pari all”83,6% del capitale, potrebbe aggirarsi o essere superiore a 2 mld dollari. Il gruppo nordamericano sta vendendo nello stesso pacchetto anche Chilquinta energia in Cile, piu” piccola della societa” peruviana (circa 2 milioni di clienti, valore stimato attorno al miliardo di euro), anch”essa di interesse da parte del gruppo Enel. Il processo di dismissione, prosegue il giornale, sta prendendo il via in queste settimane e il gruppo elettrico italiano, essendo il primo operatore di energia elettrica in Sudamerica, si aspetta di ricevere nei prossimi giorni una request for quotation, nella sostanza una sollecitazione di manifestazione di interesse per il processo di vendita in atto. L”interesse del gruppo italiano e” elevato, anche se questo sara” direttamente proporzionale alla qualita” degli asset in vendita e alla congruita” del prezzo richiesto. Mentre procede questo binario, di pari passo un altro tassello importante (e funzionale allo shopping) e” stato messo proprio questa settimana. Martedi” scorso l”assemblea ha approvato l”aumento di capitale da 3 miliardi di dollari e l”Enel, azionista con il 56%, si e” impegnata a sottoscrivere la propria quota (e potenzialmente e” interessata a eventuale inoptato). L”operazione, che si concludera” entro agosto, serve a riportare in equilibrio la struttura finanziaria di Enel Americas (la holding attraverso la quale il gruppo italiano controlla tutte le attivita” in America Latina) dopo l”acquisizione di Eletropaulo lo scorso anno. L”aumento consentira” di ridurre il debito da oltre 6 miliardi a 4 miliardi di dollari. Esso scendera” da 2 a una volta l”Ebidta: pur non essendo in assoluto un indebitamento elevato, lo e” per una holding che vive dei dividendi delle controllate ed e” in sostanza una piattaforma per la crescita anche e soprattutto attraverso acquisizioni. In mancanza di aumento le agenzie internazionali avrebbero tagliato il rating di Enel Americas. 

TIM 

Il fondo F2i avrebbe presentato un’offerta per le attività media (Persidera) nell’ordine dei 245 milioni di euro.

CARIGE

-Bankitalia ha scongiurato il passo indietro di BlackRock su B.Carige. Lo scrive Il Messaggero spiegando che le reazioni ostili dei sindacati alla terapia d”urto sui costi avevano irritato il fondo americano. A una settimana dall”accordo con lo Schema volontario del Fitd sul piano di rafforzamento tra conversione dei bond e aumento di capitale, gli americani hanno posto a commissari e Bankitalia un aut aut: se non fosse possibile attuare il piano industriale di ritorno a una redditivita” sostenibile, il negoziato si interrompe. Cosi” il 1* maggio, in una conference call con i vertici di BlackRock, Bankitalia ha assicurato comprensione e apertura per il recepimento del piano. 

UNIPOL

-Unipol punta altri 100 milioni di euro sulla crescita della societa” di riassicurazione irlandese Unipol Re. L”aumento di capitale e” stato chiuso a dicembre scorso ed ha chiaramente l”obiettivo di finanziare lo sviluppo della societa” creata nel 2015 e guidata da Marc Guy Victor Sordoni. Lo stesso manager che ha contribuito al lancio del primo cat bond del gruppo assicurativo legato al rischio sismico in Italia. In questi anni Unipol Re e” gia” cresciuta molto. Dai 39 milioni di euro di giro d”affari nel 2015, scrive MF, in appena un anno e” arrivata a 59 milioni e a fine 2018 i premi lordi hanno raggiunti i 195,3 milioni di euro, come si legge nei documenti della societa”. L”iniziativa era stata lanciata con l”obiettivo di offrire una copertura riassicurativa creata su misure per compagnie piccole e media in diversi Paesi europei ma negli anni la dimensione delle assicurazioni e” evidentemente andata aumentando, cosi” come il giro d”affari di Unipol Re. 

Piaggio 

In aprile, le immatricolazioni di mezzi a due o tre ruote, sono salite del 9% anno su anno, molto sopra le attese, tenuto conto del fatto che nell’aprile del 2018 l’incremento era stato dell’11%

MEDIASET

I comitati tecnici di Mediaset continuano a lavorare per definire il progetto di creazione di un polo europeo della televisive generalista free-to-air. E anche in seno alla holding Fininvest si segue con particolare attenzione il dossier che, a onor del vero, non e” ancora divenuto realta”, al punto che non e” arrivato sul tavolo del cda del network televisivo di Cologno Monzese. L”indiziato principale per l”operazione, un merger of equals, scrive MF, e” e resta ProsiebenSat.1, Anche se nelle settimane scorse il manager del network tedesco, presente in 13 mercati europei, ha dichiarato che non ci sono opzioni in tal senso. Una linea di pensiero mantenuta anche dal cfo del Biscione, Marco Giordani, che lo scorso 18 aprile, nel corso dell”assemblea dei soci della tv controllata dalla famiglia Berlusconi ha dichiarato: “Vogliamo crescere, stiamo valutando dove e come ma non ci sono al momento progetti di espansione in Germania”. 

MOLMED

MolMed  biotech company focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari (note anche come Car-T) per la cura di cancro e malattie rare, potrebbe mettersi in Borsa. Da inizio anno +52%, una delle migliori performance di Piazza Affari.La società ha partecipato alla 22a edizione dell’American Society of Gene and Cell Therapy, congresso che coinvolge medici, scienziati, ricercatori e tecnici provenienti da tutto il mondo.Si tratta di uno degli eventi più importanti del settore a livello globale.  MolMed ha presentato in due diverse sessioni i processi e scale up utilizzati nella propria produzione dei lettori lentivirali. Tali prodotti sono già stati utilizzati nel trattamento di oltre 250 pazienti in oltre 20 studi clinici. 
“Forte della crescita del settore cell & gene a livello globale, MolMed prosegue nel suo percorso di eccellenza nell’identificazione e messa a punto dei processi più efficienti per una produzione su ampia scala di vettori lentivirali secondo le Good Manufacturing Practices (GMP), al fine di soddisfare le crescenti richieste del mercato, inclusi gli studi clinici sulle terapie avanzate, in forte espansione”, si legge nella nota. 

TAMBURI

l nuovo cda di Tamburi Investment Partners (TIP), riunitosi ieri, ha confermato Giovanni Tamburi, gia’ nominato presidente dall’assemblea, anche amministratore delegato, mentre Alessandra Gritti resta vice presidente e Ad. 
Il board ha poi nominato vice presidente Cesare d’ Amico e conferito deleghe al consigliere Claudio Berretti.

ALITALIA

Sono ore concitate alla ricerca affannosa di una soluzione, o almeno di una parvenza di essa, per tenere in vita Alitalia. Il termine per l”offerta vincolante e” scaduto il 30 aprile, a FS che guida la newco ancora incompleta (manca all”appello un altro 40%) serve ragionevolmente piu” tempo, possibilmente fino al 31 maggio, ma il termine proroga e” vietato. Il vice-premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e” sulla graticola, perche” la soluzione che ha piu” volte promesso in tempi rapidi ancora non si intravede, ma preferisce parlare di questi come di “giorni in cui ci sono le trattative, i commissari stanno valutando, e le offerte stanno arrivando”. Secondo quanto detto ieri da Di Maio alla trasmissione Otto e mezzo, alla newco a guida FS con Delta e Mef mancherebbe solo il 15%. La percentuale mancante, scrive MF, dipende dall”ammontare del capitale di partenza, v+che sta fluttuando tra 800 milioni e un miliardo. Intanto l”amministratore delegato di Atlantia , Giovanni Castellucci, continua a mantenersi a distanza dal dossier. Parlando durante le celebrazioni dell”anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci nello scalo di Fiumicino (gestito dalla controllata Adr), Castellucci ha escluso novita” e ribadito il suo pensiero: “Abbiamo talmente tanti fronti aperti che non possiamo impegnarci sul fronte di Alitalia, che e” complesso”. Il fronte piu” aperto di tutti e” quello della Gronda di Genova, progetto da 5 miliardi di euro che giace in attesa al Ministero delle Infrastrutture. Un”apertura del governo su quel punto, si e” legittimati a pensarlo, potrebbe mettere Alitalia sotto una luce diversa agli occhi di Atlantia . 

CALEIDO

Il 29 marzo 2019 Caleido Group ha ricevuto da Negma Group richiesta di conversione parziale della prima tranche del prestito obbligazionario convertibile cum warrant, emessa lo scorso 10 dicembre a favore di quest’ ultima e prevista dall’ accordo di investimento siglato lo scorso luglio tra le parti. 
Tale richiesta e’ avvenuta nel periodo intercorrente tra lo scioglimento del sopracitato accordo, avvenuto ad inizio aprile, e la firma di un accordo transattivo tra le parti del 18 aprile scorso, per definire le modalita’ dei rapporti circa l’ estinzione del prestito in corso e la conversione delle obbligazioni in circolazione. 
La richiesta riguarda la conversione di 6 obbligazioni per un controvalore di 60mila euro. 
Con riferimento a suddetta tranche risulteranno ancora da convertire 7 obbligazioni, per un valore complessivo di 70mila euro e 83.333 warrant. 
In merito alla richiesta di conversione, il prezzo fissato e’ pari a 0,42 euro per azione. 
Pertanto, saranno emesse a favore di Negma complessive 142.857 nuove azioni ordinarie di Caleido Group.

Tenaris 

 chiude il primo trimestre del 2019 con 390 milioni di dollari di Ebitda rettificato, 10 milioni meno delle aspettative del consensus. Anche i ricavi sono più deboli del previsto, 1,85 miliardi di dollari, in linea con il risultato dello stesso periodo dell’anno precedente, in calo dell’11% rispetto al quarto trimestre 2018. Il consensus era a 2 miliardi. In compenso, è stata molto forte la generazione di cassa. Il produttore di tubi si aspetta per il secondo trimestre ricavi piatti, rispetto al primo, anche la redditività non è destinata a muoversi di molto.

CELLULARLINE

Cellularline, attiva nel settore degli accessori per smartphone e tablet, ha comunicato che nel mese di maggio i warrant non saranno esercitabili. 
Nel mese di aprile, infatti, il prezzo medio delle azioni Cellularline e’ stato pari a 7,4952 euro, inferiore al prezzo strike fissato a 9,5 euro. 
Nel caso a maggio il prezzo medio delle azioni superi il prezzo strike, i warrant saranno esercitabili a giugno 2019, sulla base del rapporto di esercizio che sara’ comunicato nei termini previsti dal regolamento.

FINE FOODS

La societa’ ha comunicato che nel corrente mese di maggio i portatori dei ‘ Warrant Fine Foods N.T.M. S.p.A’ possono chiedere il relativo esercizio.
Il prezzo medio mensile di aprile, pari a 10,42176 euro, e’ stato infatti superiore al prezzo strike di 9,50 euro. Il rapporto di esercizio di suddetti warrant per il mese di maggio e’ pari a 0,0893. 
Inoltre Fine Foods ha reso che durante il mese di aprile non sono pervenute richieste di esercizio e non ha emesso nuove azioni ordinarie. 
Pertanto il capitale sociale rimane pari a 22,6 milioni, suddiviso in 17,8 milioni azioni ordinarie, 1,2 milioni di azioni riscattabili, 3,5 milioni di azioni a voto plurimo e 150mila azioni speciali. 
Infine si ricorda che il termine di decadenza dei Warrant Fine Foods e’ il 1° ottobre 2023 e che il prezzo soglia per l’ esercizio dei warrant e’ pari a 13 euro.

FCA

“Con la comunicazione dell”avvenuta cessione di Magneti Marelli da parte di Fca a Calsonic Kansei, oggi si chiude una fase che si conferma un”occasione persa sia da parte del sistema italiano delle imprese sia da parte del Governo, per mantenere all”interno del patrimonio industriale del nostro Paese un”eccellenza in termini di capacita” di innovazione tecnologica e di potenziale crescita nella progettazione e produzione maggiormente strategica e innovativa”. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Alessandro Pagano, coordinatore Magneti Marelli per la Fiom-Cgil nazionale. La Fiom conferma la sospensione delle valutazioni sul percorso riorganizzativo che potrebbe scaturire dalla fusione dei due gruppi. A questo proposito sollecitera” l”urgente apertura di un tavolo di confronto con la nuova proprieta”, a partire dalle prospettive produttive, occupazionali e contrattuali e proseguira” la campagna informativa, gia” in corso in tutti i siti del gruppo, attraverso le assemblee con i lavoratori, per condividere con loro le informazioni e le azioni da intraprendere in questa nuova fase. “Si apre una pagina nuova nella storia di questo storico gruppo industriale. Richiederemo con forza, non solo a nome degli 8mila addetti del gruppo, ma nell”interesse di tutto il sistema di relazioni sindacali del Paese, che, da subito, si adottino relazioni industriali di qualita” con tutti i soggetti di rappresentanza presenti, finalizzate a dare centralita” ai temi decisivi per lo sviluppo della potenzialita” progettuale, occupazionale e contrattuale del gruppo, da sempre garantita dall”altissimo livello delle professionalita” presenti”. 

CLASS E.

Lo scenario per il risparmiatore non e” roseo. I tassi di interesse sfiorano lo zero e la ricerca del rendimento puo” comportare rischi non consapevoli, legati a fattori incontrollabili e anche incomprensibili ai non addetti ai lavori. Oltre a questo c”e” chi vede all”orizzonte lo spettro della recessione sul Paese. In questo contesto il risparmiatore auspica la valorizzazione del capitale, la tutela dai rischi e dalle turbolenze del mercato e una imposizione fiscale sostenibile. Quale possibile soluzione? Esistono alcune tipologie di investimento che, pur avendo obiettivi e vantaggi molto differenti tra di loro, seguono la stessa logica. Possono realizzare progetti di vita, soddisfare ambizioni personali e esigenze famigliari, sostenendo l”economia reale attraverso l”innesto di un circolo virtuoso. Ad esempio e” possibile, tra l”altro, ristrutturare un immobile, o investire in start up Innovative godendo di aliquote agevolate. Come se lo Stato ci concedesse una sorta di premio o dividendo sul denaro investito, sotto forma di minor pressione fiscale. Il risparmiatore molto spesso e” stato sollecitato verso scelte e forme di investimento rischiose. In realta” esiste la possibilita” di avvalersi di strumenti che hanno un impatto diretto sulla quotidianita” e che godono di interessanti benefici fiscali, come i Piani individuali di risparmio (Pir), se pur in attesa dei decreti attuativi nati per canalizzare risorse economiche nel tessuto imprenditoriale italiano con focus sulle pmi. Permettono la detassazione dei proventi a condizione che siano rispettati determinati requisiti, tra cui il limite dei 30 mila euro di investimento massimo e la condizione che siano mantenuti in portafoglio per almeno cinque anni. Oppure le polizze assicurative e altri strumenti previdenziali che offrono maggior sicurezza per il futuro, non solo dal punto di vista economico ma anche come forma di tutela per la salute, garantendo nel contempo un risparmio fiscale grazie alla loro detraibilita”. Anche la green economy, tema piu” che mai di attualita”, e” favorita dal legislatore. Gli investimenti in sostenibilita” ambientale, tra cui l”efficientamento energetico, ad esempio, possono risultare convenienti considerando il vantaggio rilevabile nella dichiarazione dei redditi per i successivi dieci anni. Cosi” come forme di mecenatismo o piu” di nicchia quali le donazioni a onlus o ancora gli interventi sul patrimonio dello Stato (art bonus, sport bonus ecc.), possono comportare notevoli benefici fiscali. Se l”imposizione fiscale e” pressante, qualche segnale di conforto ci deriva da una serie di disposizioni agevolative in ambito tributario. Come sempre l”informazione puntuale e la conoscenza della materia permettono di pianificare in modo efficiente ogni azione legata alla gestione ottimale del proprio patrimonio. Vista la complessita” della normativa, rivolgersi a professionisti qualificati e specializzati nei vari ambiti diventa conditio sine qua non per investire al meglio il proprio capitale, garantirsi il futuro e, perche” no, pagare meno tasse. 

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