Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 3 ottobre

UBI BANCA 

Nell’ambito di un inevitabile processo di consolidamento bancario, Ubi dovrà esaminare tutte le opzioni possibili di M&A, come quella relativa a Banca Mps , Bper Banca e Banco Bpm . Lo ha detto Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cassa Risparmio di Cuneo, primo azionista di Ubi con una quota del 5,9%.

UNICREDIT 

Ha lanciato un bond senior preferred da 5 anni e mezzo per 1 miliardo di euro che ha attratto ordini per oltre 2 miliardi. Il tasso è stato fissato a 90 punti base sul midswap dopo prime indicazioni di rendimento in area 110 punti sul Ms poi riviste a 95/100 punti base sul Ms. L’emissione è stata prezzata a 99,919% con cedola fissa dello 0,50%.

APPUNTAMENTI MACRO DI OGGI

Tra le ore 9:45 e le 9:55 PMI Markit servizi e composito, settembre;
Ore 14:30, Stati Uniti: Richieste sussidi disoccupazione;
Ore 15:45, Stati Uniti: PMI Markit servizi e composito, settembre;
Ore 16:00, Stati Uniti: Ordini di fabbrica, agosto;
Ore 16:00, Stati Uniti: Indice ISM non manifatturiero, settembre;
Ore 16:00, Stati Uniti: Ordini beni durevoli, agosto

SNAM 

Il Cda di Snam ha autorizzato il rinnovo annuale del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), avviato nel 2012 e gia’ utilizzato per circa 9,1 miliardi, incrementando il controvalore massimo complessivo da 10 a 11 miliardi.
Il Cda ha quindi autorizzato l’ emissione, da eseguirsi entro il 2 ottobre 2020, di uno o piu’ ulteriori prestiti obbligazionari da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa.
Il Programma EMTN rappresenta uno strumento efficace per reperire sul mercato
significative risorse finanziarie in modo rapido, flessibile e a costi competitivi, in
coerenza con la prevista evoluzione della struttura finanziaria target della societa’.
I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o piu’ mercati regolamentati e non
regolamentati (c.d. sistemi multilaterali di negoziazione).

MEDIASET 

E’ stata aggiornata a oggi l’udienza presso il Tribunale di Madrid sul ricorso di Vivendi contro la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset Espana e Mediaset nell’ambito del piano di riassetto del gruppo nella holding olandese MediaForEurope. Lo riferiscono due fonti vicine alla situazione.

MASI AGRICOLA

Il Prosecco e l’olio d’oliva non sarebbero colpiti dai dazi imposti dagli Stati Uniti alle merci europee. Lo afferma l’Ansa.È quanto risulta dalla lista dei prodotti diffusa dalle autorità Usa dopo il via libera della Wto, Organizzazione mondiale del commercio, all’imposizione del dazi. Si ricorda che Masi Agricola detiene il 60% di Caneval Spumanti, società attiva nella produzione del Prosecco Superiore. I dazi Usa, che dovrebbero partire il 18 ottobre, salvo accordi dell’ultima ora, colpirebbero invece, con una tariffa del 25%, altri prodotti agroalimentari del Made in Italy.

CONAFI

Il cda di Conafi ha approvato ieri i progetti di fusione per incorporazione nella capogruppo delle societa’ interamente possedute ServizieValore e Techinvoice.
Le fusioni per incorporazione hanno l’ obiettivo di semplificare la catena partecipativa, concentrare la gestione delle societa’ Incorporande e razionalizzare le attivita’ dalle stesse esercitate, cosi’ raggiungendo una maggiore efficienza operativa ed una semplificazione dei processi amministrativi, nonche’ una riduzione dei relativi oneri.
Le decisioni di fusione saranno adottate dall’ organo amministrativo, fatta salva la possibilita’ per gli azionisti titolari di almeno il 5% del capitale sociale, di chiedere, entro 8 giorni dal deposito del progetto di fusione presso il competente Registro delle Imprese, che la decisione venga assunta in sede assembleare.

ACRI

In Acri, l”associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria, si e” aperto un delicato confronto sui futuri assetti di vertice. L”ipotesi concreta di un”uscita di Massimo Tononi da Cassa Depositi e Prestiti con destinazione Telecom, scrive MF, potrebbe infatti innescare un giro di poltrone e ridisegnare gli equilibri di potere tra gli enti maggiori. Un tema che sarebbe emerso anche ieri a margine di un convegno organizzato a Torino dall”Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte con la partecipazione dei vertici della Cdp. Il candidato favorito per sostituire Tononi e” Francesco Profumo, attuale presidente della Compagnia di Sanpaolo (primo azionista di banca Intesa) e numero uno dell”Acri dopo l”uscita di Giuseppe Guzzetti. Il futuro di Profumo e” pero” molto incerto visto che il sindaco di Torino Chiara Appendino (grande elettore della Compagnia) avrebbe gia” informalmente espresso l”intenzione di non ricandidarlo alla presidenza nella primavera del 2020. Una scelta che farebbe automaticamente decadere Profumo anche dal vertice dell”Acri. Per la Compagnia la prima cittadina pentastellata sarebbe peraltro pronta a proporre il nome dell”attuale vice presidente Licia Mattioli, imprenditrice e volto di spicco di Confindustria. Ecco perche”, gia” prima dell”estate, l”ex ministro ha cominciato a studiare l”ipotesi di un trasloco in Cdp dove Tononi valuta da tempo le dimissioni. La soluzione non dispiace alle grandi fondazioni del Nord che, all”uscita di Profumo, candiderebbero con ogni probabilita” Giovanni Quaglia. Ex democristiano e politico di razza (e” stato presidente della provincia di Cuneo e consigliere regionale in Piemonte), il presidente di Crt potrebbe coalizzare le diverse anime di Acri e farsi portavoce dell”autorevole componente piemontese dove conta sull”appoggio del presidente di Cr Cuneo Giandomenico Genta.

BANCA IFIS 

Banca Ifis e Credito Fondiario hanno prorogato fino al 31 ottobre 2019 la lettera di intenti non vincolante sottoscritta in agosto.
La lettera è finalizzata allo studio di un’eventuale partnership fra i due istituti. Nel periodo aggiuntivo saranno condotti altri approfondimenti sulle condizioni della possibile operazione. In un primo momento, l’eventuale partnership sarà focalizzata sul settore del debt servicing, dichiara Banca Ifis nella nota.  

BANCA FARMAFACTORING 
Moody’s ha assegnato il rating emittente a lungo termine ‘Ba1’ con outlook positivo.

TRAWELL

RG Holding, socio di maggioranza della società, ha acquistato 240 azioni Trawell al prezzo di 41,9 euro ciascuna. È quanto emerge dall’ultimo internal dealing. RG Holding è una società che fa capo a Rudolph Gentile,  Presidente del Consiglio di Amministrazione di Trawell.
Da inizio anno il titolo perde il 55% dl proprio valore mentre nell’ultimo mese la flessione è stata del 16%.

SICIT

Sicit Group ha comunicato che nel corrente mese di ottobre non possono essere esercitati i ‘ Warrant SICIT Group S.p.A.’ .
Il prezzo medio mensile di settembre pari a 9,413 euro, e’ stato infatti inferiore al prezzo strike di 9,50 euro.

Guala Closures

ha comunicato che i warrant non saranno esercitabili nel mese di ottobre 2019. Il prezzo medio mensile delle azioni a settembre e’ stato pari a 6,262 euro, inferiore al prezzo strike di 10 euro.
Qualora nel mese di ottobre il prezzo medio delle azioni risultasse superiore al prezzo strike, i warrant saranno esercitabili a novembre.


SOCIETÀ
ESTERO
Risultati trimestrali H&M, Costco Wholesale, PepsiCo.

PARNASI

-Il futuro del business immobiliare della famiglia Parnasi, concentrato nella capogruppo Parsitalia, finita da alcuni anni in liquidazione, e” appeso alle decisioni che dovra” assumere, nell”arco di 30-40 giorni, Unicredit . La banca milanese guidata dal ceo Jean Pierre Mustier, che gia” in passato si era fatta carica della newco Capital Dev (i progetti in via di sviluppo facenti capi all”imprenditore romano) che controlla al 100% adesso deve valutare se garantire, o meno, risorse finanziarie fresche alla storica azienda del real estate dei Parnasi. In particolare, secondo quanto appreso da fonti del settore immobiliare da MF-Milano Finanza, all”istituto di credito milanese e” stato chiesto un nuovo intervento di natura economica, ossia la concessione di linee per 40-50 milioni alla societa” che sta definendo un piano di rientro ex 182 bis e che e” esposta col sistema bancario (Unicredit e Mps in particolare) per circa 150 milioni. Disponibilita” fondamentali per la prosecuzione delle attivita” di Parsitalia e che non rappresentano certo un impegno rilevante per Unicredit . Ma, al momento, da quel che trapela tra gli operatori del settore, non e” detto che la banca si impegni ulteriormente con l”ex impero della famiglia che ha in Luca Parnasi la persona di riferimento. Per questa ragione le prossime settimane saranno decisive per capire l”orientamento dell”istituto di piazza Gae Aulenti. Anche se un eventuale stop ai finanziamenti potrebbe avere un effetto-domino rilevante sull”intera galassia che fa riferimento all”immobiliarista capitolino.

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