Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 31 maggio

Ore 10:00 Italia: Pil destagionalizzato, 1° trimestre 2019; 
Ore 12:00 Italia: Prezzi produzione industriale, aprile; 
Ore 14:00 Germania: Inflazione, maggio preliminare; 
Ore 14:30 Stati Uniti: Reddito personale e spesa personale, aprile; 
Ore 16:00 Stati Uniti: Sentiment Universita’ del Michigan, maggio finale

FCA

-La fusione tra Fca e Renault in una societa” paritetica controllata al 50% dalle due case dovra” passare necessariamente da un summit tra il presidente del Lingotto John Elkann e Hiroto Saikawa, il ceo di Nissan, la societa” giapponese che insieme alla controllata Mitsubishi e” legata a Renault in un”alleanza strategica basata su uno scambio azionario di azioni. Visto anche che lo Stato francese, primo azionista della Regie con il 15%, ha fatto sapere che Renault non potra” accettare la corte di Fca se non avra” incassato il via libera degli alleati nipponici. Ieri, ricorda MF, Saikawa ha parlato della questione al Nikkei, il principale quotidiano economico del Paese del Sol Levante spiegando che Nissan vuole valutare con attenzione la proposta di Fca a Renault su una fusione con controllo al 50% augurandosi un, summit con i vertici del Lingotto nella persona del presidente Elkann. Evidentemente dunque il blitz in Giappone compiuto l”altroieri dal presidente di Renault , Jean Dominique Senard, non e” bastato a fugare i dubbi di Saiwata sull”operazione visto che ancora ieri le parole del manager nipponico sono state di estrema cautela. “Risponderemo in modo attento” e “dovro” incontrare e parlare direttamente con il presidente di Fca , John Elkann”, ha detto Saikawa al quotidiano di Tokyo. Nel dettaglio, ha continuato il manager (che ha preso le redini di Nissan dopo l”allontanamento dello storico ceo Carlos Ghosn), la casa automobilistica giapponese “valutera” i contratti siglati da Nissan e Renault “, dal momento che “le attivita” si stanno espandendo dalla cornice dell”attuale alleanza a tre tra Nissan, Renault e Mitsubishi, devono essere riesaminate”. 

SAIPEM


Più da vicino. Saipem ha ricevuto dalle autorità brasiliane la notifica dell’apertura di un procedimento amministrativo per presunte irregolarità nell’assegnazione, a fine 2011, di un contratto da parte della società brasiliana Petrobras. Il contratto aveva un valore di circa 249 milioni di reais, attualmente equivalenti a circa 56 milioni di euro, ed era finalizzato alla installazione di un gasdotto per la connessione dei campi Lula e Cernambi nel Bacino di Santos, dice una nota.Saipem e le controllate coinvolte promettono collaborazione con l’autorità amministrativa competente e confidano nella correttezza dell’assegnazione del contratto e sull’assenza di elementi per affermare la responsabilità amministrativa delle società.Il consenso raccolto da Bloomberg è ottimista: 16 analisti su 26 consigliano di comprare. Target medio 5,40 euro.

ANSALDO

-Nel futuro di Ansaldo Energia potrebbe esserci l”ennesimo riassetto azionario. Trascorsi quasi cinque anni da quando Shanghai Electric rilevo” il 40% dell”azienda genovese dal Fondo Strategico Italiano (all”epoca l”operazione venne gestita dagli advisor Lazard e Rothschild), alla multinazionale cinese la quota di minoranza sembra ormai stare stretta. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza da fonti della Repubblica popolare, nell”hub finanziario cinese sono in corso ragionamenti e non viene nascosta la volonta” di valutare nuove opportunita” sull”investimento a partire dalla possibilita” di passare in maggioranza in un prossimo futuro. L”operazione condotta quattro anno fa aveva una forte valenza politica. I campioni dell”industria cinese erano all”epoca impegnati in una corsa alle acquisizioni all”estero. L”intesa fu salutata con favore dall”allora premier Matteo Renzi e fu seguita da altri importati deal cinesi nella penisola. Certo e” che nel progetto iniziale era anche previsto un approdo a Piazza Affari del gruppo genovese, tra i maggiori produttori di centrali elettriche al mondo. Un traguardo sino ad ora rinviato, ma per il quale gia” tra la fine del 2017 e la prima parte del 2018 era stato prevista una way-out che doveva portare a Piazza Affari. 

EUROSTAT

La questione e” squisitamente tecnica, ma le ricadute decisamente pratiche. Eurostat si avvia a rendere piu” stringenti i criteri applicativi di Sec 2010, il Sistema europeo dei conti che dal 2014 viene utilizzato per la misura dei principali aggregati di contabilita” nazionale. In pratica, scrive MF, sara” piu” difficile per i governi tenere fuori dal perimetro della Pubblica Amministrazione, e quindi dal computo del deficit e del debito, operazioni e societa” di fatto strumentali alle necessita” dell”esecutivo. Una mossa simile sbarrerebbe, per esempio, la strada a partite di giro vestite da privatizzazioni, come il Piano Capicorn, ovvero il progetto (ereditato dal governo Gentiloni) per trasferire sotto il cappello di Cassa Depositi e Prestiti le maggiori partecipate pubbliche. Progetto tornato di moda in questa legislatura per la necessita” di mettere insieme un gruzzolo almeno vicino ai 18 miliardi di introiti da privatizzazioni che il Def 2019 prevede per fine anno.

BANCA IFIS

Giovanni Bossi, ex Ad di Banca Ifis e anche azionista della banca, ha ridotto la propria partecipazione nel capitale al 2,922% dal 3,454% posseduto il 20 novembre 2018. 
Lo si apprende dalle ultime comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, secondo le quali l’operazione risale allo scorso 21 maggio. 
Lo scorso aprile Bossi aveva dichiarato alla stampa che avrebbe deciso se restare azionista in base alle aspettative che avrebbe avuto sull’andamento del titolo.

PRELIOS

-Entra nel vivo il progetto tra Intesa Sanpaolo e Prelios per lo smaltimento di circa 10 miliardi di crediti unlikely to pay. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe in fase di chiusura la due diligence sul portafoglio che, al netto di eventuali posizioni aggiunte o documenti non ancora presenti, potrebbe terminare nella seconda meta” di giugno. In queste settimane la squadra di Prelios, coordinata dall”amministratore delegato Riccardo Serrini, ha esaminato gran parte delle posizioni coinvolte del deal: circa mille di queste farebbero riferimento ad aziende medio-grandi con un importo medio di una decina di milioni di euro. Al processo stanno partecipando a vario titolo le principali societa” di consulenza internazionali tra cui Kpmg, Deloitte, Pwc e EY. Mediobanca (che proprio l”anno scorso lavoro” con Intrum sulla cessione degli npl di Intesa ) e Jp Morgan invece starebbero affiancato Prelios come advisor finanziari. Una volta conclusa la due diligence serviranno circa tre mesi per definire il prezzo e la struttura finanziaria dell”operazione.

SALINI

-Progetto Italia, il nuovo polo delle costruzioni al quale sta lavorando il gruppo Salini Impregilo con le banche e Cdp, “e” un grande segnale di speranza per il Paese, l”ultima chiamata per il settore. Entro il 2021 il gruppo avra” ordini per 71 miliardi, un fatturato di 12 miliardi e distribuira” dividendi nel 2020″. Lo afferma il direttore generale di Salini Impregilo, Massimo Ferrari, che in un”intervista al Sole 24 Ore sottolinea che “la dimensione e” un fattore chiave. In Italia il settore e” in crisi, ma strategico per l”economia. Il fatturato e” pari a 160 miliardi; ci sono 30 miliardi di infrastrutture pubbliche che valgono un milione di occupati. Abbiamo 36 miliardi di progetti sbloccabili concentrati al Nord, ma anche al centro e al Sud. Di questi, 26 miliardi sono finanziati da Rfi e da Anas. Parliamo dello 0,2-0,3% del Pil”. Sulle aziende che parteciperanno al progetto Ferrari spiega che “abbiamo presentato un”offerta per Astaldi che prevede un aumento da 225 milioni” e “abbiamo fatto offerte ai commissari di Condotte e le stiamo valutando anche per Cmc. Ricordo che abbiamo gia” integrato Glf. Ci sono contatti in corso con altre sodeta”, ma se ci sara” la disponibilita” in quel caso si possono immaginare aggregazioni con conferimento di asset”. L”operazione “prevede un aumento di capitale di Salini Impregilo, ma anche linee di credito e garanzie per sostenere le attivita” e migliorare il rating”. L”entita” dell”aumento dovrebbe essere di 600 mln “anche si ci sono ancora in corso verifiche. L”obiettivo e” coprire l”aumento di capitale con la partecipazione di soggetti istituzionali e banche”. Sul ruolo di Cdp, Ferrari precisa che “la matrice pubblica puo” avere un senso perche” da” la stabilita” di lungo termine. Ricordo che lo statuto di Cdp prevede il supporto a investimenti nelle infrastrutture strategici per il Paese”. Infine per quanto riguarda i tempi dell”operazione, Ferrari spiega che “sugli aspetti fondamentali siamo in fase avanzata e direi che bastano pochi giorni. I passaggi formali nei cda sono previsti tra un mese”. 

INDEL B.

La società ha acquistato, dal 23 al 29 maggio, 2121 azioni proprie, al prezzo medio di circa 22 euro, per un controvalore di oltre 47mila euro. Le azioni corrispondono allo 0,036% della totalità delle azioni ordinarie. L’operazione fa parte del programma, avviato lo scorso 15 maggio, che prevede l’acquisto di massime 100mila azioni ordinarie. Indel B possiede in tutto 6821 azioni proprie.

PORTALE SARDEGNA

Il “Silver Tourism” italiano, come vengono definite le vacanze degli over 65, sta vivendo un momento molto florido. Secondo i dati forniti da Fipac, (Federazione Italiana pensionati attività commerciali di Confesercenti), le presenze di turisti silver nel nostro Paese hanno raggiunto, nel 2018, la quota di 77 milioni.Questo risultato supera anche il Portogallo, un’altra meta prediletta dai turisti maturi, che ha raggiunto 72 milioni di presenze. 
Il turismo siver è un ottimo volano per allungare la stagione turistica, visto che i pensionati possono viaggiare durante tutto l’anno. Portale Sardegna ha ideato un programma ah hoc, intitolato “Sardinia Island Long Stay Winter”, per intercettare questo flusso turistico. Il programma comprende soggiorni di lungo periodo offerti a pensionati, soprattutto del Nord Europa, che vogliono trascorrere una vacanza in Sardegna oltre la tradizionale stagione balneare. Al turista viene offerta la possibilità svolgere diverse attività, calandosi completamente nelle abitudini della popolazione locale.

GPI

Ospedali moderni e digitalizzati, dotati di robot e software in grado di facilitare il lavoro dei medici e dei farmacisti: Gpi da oltre 30 anni lavora per questo, fornendo soluzioni informatizzate alla sanità e al sociale.
Ora l’azienda trentina punta ad affermarsi a livello internazionale, attraverso acquisizioni. Le basi di partenza sono solide, lo dice Infocamere, che l’ha inclusa di recente tra le aziende dell’informatica e dei servizi capaci nell’ultimo triennio di aumentare i ricavi o gli addetti di almeno il 20% l’anno. A fine 2018 i dipendenti erano arrivati a 4.377. I servizi offerti agli ospedali sono numerosi, i principali riguardano la gestione amministrativa, i si-stemi di supporto alla diagnostica e alla conduzione automatizzata delle farmacie. 
Al timone della società, in qualità di presidente e amministratore delegato, c’è Fausto Manzana, da inizio anno anche presidente di Confindustria Trento. Il gruppo riunisce aziende controllate o parte-cipate in diversa misura dalla capofila Gpi SpA. Oltre al mercato domestico, ci sono la Germania, l’Austria, la Polonia, la Spagna e gli Stati Uniti.Le soluzioni offerte da Gpi hanno convinto anche all’estero. Di recente è arrivato un nuovo contratto a Malta: un appalto di 1 milione di euro per fornire un software di integrazione e hardware per la Po-lizia di stato. La commessa è parte di un progetto più grande, avviato con il sistema sanitario della Repubblica di Malta, iniziato nell’autunno del 2018 e del valore di 5 milioni: “Abbiamo venduto a tutti gli ospedali un software per la gestione della cartella ambulatoriale”, spiega il presidente, “dalla pre-sa in carico del paziente, con l’accettazione, fino a quando viene dimesso. È un nostro prodotto, fat-to per linea interna, ed è uno dei casi in cui siamo riusciti a valorizzare la nostra ingegneria del soft-ware”, afferma Manzana.  “Dalla quotazione sono 650 i soci che ci hanno dato fiducia, portando nelle casse della società 50 milioni di euro che abbiamo utilizzato per proseguire nel nostro percorso di crescita”. Gpi, dopo due anni di quotazione sull’Aim, è passata sull’Mta, il listino principale di Borsa Italiana. “E per il futuro ci sono già diversi target appetibili, nella logistica del farmaco e nella gestione trasfusionale”, annuncia il presidente.Gpi sarà sempre più internazionale, ma non dimenticherà l’Italia: “Anche qui potremmo fare acqui-sizioni”, prosegue Manzana. Proprio in Italia, infatti, nella seconda metà di febbraio Gpi ha acquisito l’80% di Accura Srl, società lombarda specializzata nella gestione e presa in carico delle cronicità nel settore sanitario. L’assemblea degli azionisti di Gpi ha approvato meno di un mese fa il bilancio del 2018. I ricavi sono aumentati del 13 per cento, passando a 203,7 milioni dai 179,88 dell’anno precedente. L’utile netto, di 7,7 milioni, è stato destinato in parte alla distribuzione di 0,33 euro ad azione (pagato il 15 maggio scorso). L’anno nuovo è iniziato con il piede giusto, come racconta lo stesso Manzana: “Sulla base dei con-tratti che abbiamo in casa, ci aspettiamo un 2019 a 230 milioni di fatturato, con un Ebitda (il margi-ne operativo lordo, ndr) intorno ai 30 milioni, escluse le operazioni straordinarie”. Gpi opera in un settore con buone prospettive di crescita. In Italia, per esempio, la popolazione sempre più anziana, unita alla carenza di medici e di risorse, potrebbe richiedere investimenti per migliorare il lavoro degli operatori sanitari: “Vogliamo rendere più efficiente e produttivo il sistema sanitario nazionale, che è un asset di grande valore per il Paese”, spiega Manzana, “con la nostra logistica del farmaco, possiamo gestire tutta la filiera di utilizzo dei medicinali e garantire un rispar-mio di circa il 10% che, per un Paese come il nostro, significano svariati miliardi di euro”.

BANCA SISTEMA

Il business del factoring dell’istituto si presenta in sensibile crescita. Già a metà maggio, ha superato il miliardo di euro, presentando un incremento del 20%.Per il Ceo Gianluca Garbi, “questo traguardo conferma la capacità di crescita della Banca in un contesto di redditività del capitale a doppia cifra e di forte solidità patrimoniale, che verrà ulteriormente rafforzata con il riconoscimento della riduzione degli assorbimenti patrimoniali della cessione del quinto approvati dal Parlamento europeo come modifica alla CRR, e di cui si attende presto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.”Ricordiamo che nel primo trimestre i ricavi delll’area factoring (Anticipazione di credito bancario a fronte di fatture) sono saliti del 27% anno su anno a 639 milioni di euro, il totale dei crediti in lavorazione, a fine marzo, si attesta a 1,82 miliardi, +22% anno su anno.Cresce all’88% la parte dei crediti acquisiti, già saldati al cedente, pro soluto. L’area gestione quinto dello stipendio e pensione, ha acquisto 67 milioni di euro di crediti, arrivando ad un totale di 708 milioni.Il margine di interesse sale del 7% anno su anno a 14,7 milioni di euro.Le commissioni arrivano a 4 milioni, +12%. Utile netto pari a 4,5 milioni di euro, contro i 4,7 milioni del primo trimestre 2018.La società ha da poco ottenuto un giudizio positivo da Jefferies, che ha confermato il giudizio Buy e il target price a 3,25 euro. Secondo il broker, l’upside, il potenziale di crescita del titolo, rispetto all’attuale quotazione, si attesta al +166%. Bloomberg registra sul titolo 5 Buy, 0 Hold, 0 Sell. Target price medio a 2,67 euro.    

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