Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 4 aprile

UNICREDIT

Unicredit  sta preparando un’offerta multimiliardaria per Commerzbank AG  le cui trattative per una fusione con Deutsche Bank  starebbero incontrando delle difficoltà.Lo scrive oggi il Financial Times.UniCredit ha in programma di acquisire una partecipazione consistente in Commerzbank e di fonderla con la controllata tedesca HypoVereinsbank, scrive il quotidiano finanziario, citando fonti vicine alla situazione.Secondo le fonti citate da FT, UniCredit subentrerebbe soltanto qualora le negoziazioni tra Commerz a Deutsche Bank non andassero in porto.UniCredit non ha commentato, mentre Commerzbank non è stata immediatamente raggiungibile per un commento.

CDP

-Il Tesoro chiama Cdp e Invimit per il Piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici previsto dall”ultima manovra di bilancio. Una partita che puo” valere 950 milioni di euro, che dovrebbero aggiungersi ai circa 800 milioni di vendite ordinarie del mattone di Stato da concludere sempre entro il 2019. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo la legge di Bilancio prevede che il governo possa presentare un piano ad hoc, che secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, proprio in questi giorni si starebbe componendo nei suoi tasselli fondamentali. Un”ipotesi allo studio farebbe perno su Cassa Depositi e Prestiti, che non acquisterebbe direttamente i cespiti ma in un primo momento sarebbe chiamata a farne sostanzialmente una valutazione, posta come base delle aste pubbliche con cui si tenterebbe di vendere gli asset. Solo qualora gli immobili non trovassero piazzamento per questa via potrebbe entrare in campo come acquirente la societa” guidata da Fabrizio Palermo. Certo non per l”intero ammontare del piano straordinario di vendite ma comunque, secondo indiscrezioni, la Cassa potrebbe mettere sul piatto da 300 a 400 milioni di euro. Cdp non sarebbe comunque l”unica partecipata del Tesoro allertata per le vendite straordinarie: anche Invimit potrebbe essere della partita. In questo caso si tratterebbe di conferire alla spa che fa capo al ministero dell”economia alcuni immobili, che poi potrebbero essere distribuiti in fondi distinti per citta” di ubicazione, insieme a quelli messi a disposizione dai Comuni. 

FCA

Psa  non sta prendendo in considerazione una nuova partnership con Fiat Chrysler, lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo francese Carlos Tavares. 
Intanto le vendite sul mercato italiano languono. Le immatricolazioni di auto a marzo in Italia sono state pari a 193.662 unità, in calo del 9,6% rispetto allo stesso mese del 2018, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Il gruppo Fiat Chrysler FCHA.MI, che include i marchi Alfa Romeo, Chrysler, Fiat, Jeep, Lancia e Maserati, ha registrato un calo del 19,5% a 31.632 unità, con una quota di mercato in calo al 24,88% dal 24,99% di febbraio.

TELECOM

Il Cda di TIM Participaço’es S.A., la controllata brasiliana di Tim, ha nominato Nicandro Durante presidente e Pietro Labriola Ceo della societa’. Entrambi hanno assunto la posizione a partire da ieri e succedono rispettivamente a Joa’o Cox e Sami Foguel. 
Gia’ membro del Cda di TIM Participaçoes dallo scorso febbraio, Pietro Labriola proseguira’ nel suo nuovo ruolo di CEO a portare avanti il Piano Strategico di TIM Brasil. 
Pietro Labriola possiede 70.000 azioni ordinarie di Telecom Italia e 9.800 azioni ordinarie di TIM Participaço’es, mentre Sami Foguel non possiede azioni di alcuna delle due societa’.

CALCIO

L”interesse del Qatar per la Roma potrebbe anche non esaurirsi con la sponsorizzazione (tramite la compagnia aerea Qatar Airways) del club giallorosso datata primavera 2018. Secondo quanto Mf-Milano Finanza ha potuto verificare da fonti manageriali, il Paese del Golfo Persico sarebbe interessato a entrare nell”azionariato di un grande club di Serie A e starebbe studiando la situazione nelle due societa” storiche che per motivi diversi potrebbero cambiare proprieta”: la Roma e il Milan. Il sodalizio giallorosso, controllato all”82% dall”imprenditore statunitense James Pallotta tramite il veicolo As Roma Spv, si trova alla vigilia di una rivoluzione manageriale e tecnica. E non e” nemmeno escluso che Pallotta, alle prese con le lungaggini burocratiche che stanno complicando la costruzione del nuovo stadio, possa vendere se messo di fronte a un”offerta concreta. L”emirato, che tramite la Qatar Investment Authority controlla il Paris Saint-Germain, metterebbe cosi” le mani sul club di un”altra citta” europea, facendo l”en plein delle due capitali piu” belle del Vecchio continente. L”operazione permetterebbe agli enti qatarini di entrare dalla porta principale nel mondo capitolino cosi” come hanno fatto a Parigi, dove hanno grandi interessi immobiliari.

SALINI

-Il polo nazionale delle costruzioni, ossia il “Progetto Italia” di Salini Impregilo , prende sempre piu” forma, in linea con i piani del gruppo che prevedono la creazione di un campione italiano delle infrastrutture. Ieri la societa” guidata da Pietro Salini ha acquisito la Cossi Costruzioni tramite un”operazione finalizzata a consolidare e sviluppare il patrimonio di competenze del settore del tunneling, con particolare riferimento al mercato svizzero. L”operazione prevede la ricapitalizzazione di Cossi da parte delle banche tramite rinuncia alla maggior parte dei propri crediti, per un valore di 24 milioni, a cui si aggiunge un prestito di 12 milioni da parte di Salini Impregilo per mettere in sicurezza le operazioni correnti e finanziare temporaneamente il capitale circolante netto. Si tratta, si legge su MF, di una piccola operazione, in ogni caso molto piu” piccola di altre che sono ipotizzate dal Progetto Italia. Il deal prevede infatti in una prima fase il consolidamento di Salini Impregilo e Astaldi , con l”obiettivo di ridurre l”indebitamento e aumentando l”efficienza interna. Al momento sono ancora in corso le trattetive con le banche coinvolte (la proroga e” stata concessa fino al 20 maggio) e quindi mancano i dettagli da far arrivare poi sul tavolo della Cassa Depositi e Prestiti, interessata a far parte di questo polo ma in attesa appunto di un progetto definitivo per poter esprimere un parere. Lo scenario previsto da Salini Impregilo prevede che l”entita” combinata Salini Impregilo -Astaldi possa raggiungere nel 2021 circa 8,8 miliardi di fatturato e 440 milioni di euro di ebit.

CARIGE

-BlackRock apre i contatti con lo Schema Volontario del Fitd per verificare i presupposti del salvataggio Carige. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, un canale tra il gestore Usa e l”organo guidato da Salvatore Maccarone si sarebbe aperto gia” nelle scorse settimane, quando il fondo Varde era ancora nella partita. Sul tavolo il bond subordinato da 320 milioni sottoscritto a fine novembre dallo Schema Volontario per fornire una robusta stampella al piano di risanamento. BlackRock vorrebbe coinvolgere il fondo nel salvataggio per colmare parte del fabbisogno patrimoniale, oggi stimato in 630 milioni, ma non mancano le resistenze. Se da un lato un ulteriore esborso da parte delle banche aderenti appare fuori discussione, perfino una conversione integrale del bond oggi in portafoglio potrebbe generare piu” di un mal di pancia. “In autunno si parlava di un intervento residuale sull”inoptato dell”aumento di capitale, non di un intervento massivo. Sappiamo benissimo che si tratta di un salvataggio ma anche altri gli soggetti dovranno fare la propria parte”, si confida un banchiere. Il riferimento e” alla famiglia Malacalza, oggi primo azionista al 27% e finora convitato di pietra nella trattativa in corso.

RETELIT

Retelit , uno dei principali operatori italiani di servizi e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni, potrebbe mettersi in luce in Borsa. 
Parte oggi il programma di acquisto di e-via sulle azioni di Retelit. 
e-via, società interamente controllata dalla stessa Retelit, comprerà massimo 3 milioni di azioni, pari all’1,8% del capitale, e per un controvalore massimo di 4.500.000 euro. 
L’obiettivo dell’operazione, che durerà fino al 18 maggio 2019, è quello di costituire un magazzino titoli, da utilizzare in occasione di operazioni straordinarie.
Il prezzo delle azioni non sarà inferiore, nel minimo, e superiore, nel massimo, al 20% del prezzo di Borsa registrato dal titolo il giorno precedente l’acquisto. 
Inoltre, non potranno essere acquistate, giornalmente, azioni superiori al 25% del volume medio giornaliero negoziato.

Germania

A febbraio peggiorano ordini all’industria e deludono le attese

L’ Ufficio di statistica Destatis rende noto che a febbraio gli ordini all’ industria in Germania sono diminuiti del 4,2% rispetto al mese precedente, quando erano calati del 2,1% (rivisto al rialzo dal -2,6% inizialmente indicato). Le previsioni degli analisti erano per un +0,3 per cento. Gli ordini all’ industria mostrano un calo dell’8,4% su base annua, a fronte del -3,6% precedente (rivisto dal -3,9% prima comunicato) e rispetto al -3,1% atteso dagli analisti.

STM

-Claudia Bugno, proposta come nuovo membro del Consiglio di Sorveglianza di Stm, ha informato la societa” di non essere piu” disponibile a ricoprire questo ruolo. Lo si apprende da una nota diffusa ieri in serata in cui si precisa che la societa” annuncera” una proposta alternativa di nomina a tempo debito.

UBI

Ubi prosegue l’ implementazione del piano di funding per il 2019, avviato a febbraio con due emissioni, rispettivamente covered bond e Tier2, collocando con successo la prima emissione di green bond (Senior Preferred) sul mercato istituzionale per un importo di 500 milioni con scadenza quinquennale. 
Il prezzo dell’ obbligazione e’ pari al 99,79 per cento. La cedola fissa dell’ 1,5% sara’ riconosciuta in via posticipata il 10 aprile di ogni anno a partire dal 2020. 
L’emissione, che rientra nel Programma EMTN del gruppo, andra’ rifinanziare un portafoglio selezionato di project finance (0,5 miliardi di su un totale di 1,3 miliardi) nei settori delle energie rinnovabili, focalizzato essenzialmente (86%) su energia solare ed eolica. 
La banca pubblichera’ annualmente, per i prossimi cinque anni, un report sull’ allocazione dei proventi del bond e sui benefici ambientali generati dai progetti finanziati. 
L’ emissione ha visto una solida domanda proveniente da circa 150 investitori, con ordini per circa 1,5 miliardi. Cio’ ha consentito di ridurre lo spread dal livello inizialmente annunciato a mid-swap +170/175 punti base, a 150 punti base sopra il tasso mid-swap a 5 anni. 
L’ allocazione degli ordini evidenzia una preponderanza di domanda estera (73%), principalmente originata da Francia (35%), Germania/Austria (13%), Paesi Nordici (12%), UK/Irlanda (6%) e Spagna/Portogallo (5%). 
Per tipo di investitore e’ stata prevalente la sottoscrizione da parte di fondi (68%), con una 
significativa componente rappresentata da quelli con mandati ESG/Green. 
Il bond, con data di regolamento il 10 aprile 2019 e che sara’ quotato alla Borsa irlandese, 
ha rating attesi ‘Baa3’ da parte di Moody’ s, ‘BBB-‘ da parte di Standard & Poor’s, ‘BBB-‘ da parte di Fitch e ‘BBB’ da parte di Dbrs. 
Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi, ha commentato: ‘ Questa emissione inaugurale 
rappresenta un passo ulteriore nel perseguimento di una strategia aziendale sempre piu’ inclusiva di temi di sostenibilita’, che ha radici nella storia delle banche confluite in Ubi”. 
“Tale strategia – prosegue Massiah – e’ stata sviluppata, tra l’ altro, con Ubi Comunita’ e diversificata successivamente con il lancio della Sicav Social4Planet e con la predisposizione del recente framework per l’ emissione di Green, Social e Sustainable Bond”. 
“Questa emissione .- conclude il manager – dimostra la capacita’ di Ubi di coniugare la vicinanza ai territori e alla comunita’ con le soluzioni di raccolta istituzionale internazionalmente piu’ apprezzate.’

PIERREL

Pierrel Pharma, societa” interamente controllata da Pierrel ha ricevuto l”autorizzazione alla commercializzazione per l”Articaina Pierrel (Orabloc) in Sudan, che si affianca all”autorizzazione della Mepivacaina Pierrel gia” ricevuta nello stesso Paese. “Anche il Sudan e” un Paese sul quale abbiamo puntato”, commenta in una nota Fabio Velotti, amministratore unico di Pierrel Pharma, “in cui abbiamo recentemente ottenuto l”autorizzazione per un nostro iniettabile a base di Mepivacaina – un anestetico locale per uso dentale, usato anche in, dermatologia, ostetricia, ortopedia, ginecologia, urologia, otorinolaringoiatria e oculistica. Siamo certi che Orabloc e Mepivacaina Pierrel saranno ben accompagnati dal distributore locale, che ha anche assistito la Societa” lungo il processo autorizzativo”.

ASTALDI

Salini Impregilo  chiede piu’ tempo per presentare il piano definitivo per il salvataggio di Astaldi. L’offerta originaria prevedeva una scadenza non vincolante al 31 marzo, ora slitta al 20 maggio. E’ in corso una trattativa con le banche creditrici. L’accordo con le banche è una delle precondizioni dell’offerta originaria presentata il 14 febbraio scorso. 

CIRCLE

Circle , società attiva nella digitalizzazione del settore portuale, della logistica intermodale e partner tecnologico del Porto di Genova, potrebbe muoversi in Borsa. 
L’Unione Europea ha avviato il co-finanziamento relativo al progetto I RAIL, a cui partecipano Italia, Spagna e Portogallo. 
Per quanto riguarda Circle, riceverà 391mila euro dei quasi 12 milioni di euro stanziati per lo sviluppo del progetto. 
I RAIL ha l’obiettivo di innovare e digitalizzare i processi ferroviari, logistici e doganali e, come dichiara Alexio Picco, manager di Circle “rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di sviluppo digitale della società nel mondo ferroviario”.
Gli operatori italiani che partecipano al progetto sono, oltre a Circle, l’Agenzia delle Dogane, Confetra,  AdriaFer, FuoriMuro, Captrain Italia e AdSP del Mar Ligure Orientale. 
L’Agenzia delle Dogane ha l’obiettivo di creare una gestione automatizzazione dei gate ferroviari nei porti e negli interporti, sostituendo i controlli dei documenti cartacei con procedure digitalizzate e lo scambio di informazioni fra sistemi. 

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