Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 4 luglio

Appuntamenti macro di oggi

USA
Mercati chiusi ‘Independence Day’.

DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Zona euro, vendite al dettaglio maggio (11,00) – attesa 0,3% m/m; 1,6% a/a.

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Tesoro offre 8,5-10 miliardi Oat scadenza 25/5/2029, cedola 0,50%; 25/5/2034, cedola 1,25%; 25/5/2050, cedola 1,50%.

Spagna, Tesoro offre fino a 4 miliardi Bonos scadenze 30/3/2026, cedola 1,95%; 31/10/2029, cedola 0,60%; 31/10/2048, cedola 2,70%; fino a 750 milioni Bonos indicizzati scadenza 30/11/2023, cedola 0,15%.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, intervento Lane (Bce) a convegno BCE “Opportunità nell’era digitale” a Francoforte (9,00).

Zona euro, a convegno annuale CIRSF “Financial Supervision and Financial Stability Ten Years After the Crisis: Achievements and Next Steps” interventi de Guindos (Bce) (11,15), Enria (Bce) a Lisbona (11,55).

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a commissione Bilancio congiunta con Finanze del Senato comunicazioni Tria su esiti Ecofin (15,00).Roma, a Commissione Finanze Senato seguito indagine conoscitiva su semplificazione sistema tributario, audizione rappresentanti Sogei (9,30).Roma, Conte riceve presidente russo Putin (16,15); segue conferenza stampa congiunta.Roma, Inps presenta relazione programmatica 2020-2022 con presidente Tridico, sottosegretario Lavoro Cominardi (10,30).

EUROPA
Parigi, riunione ministri sviluppo ed educazione prima del vertice di agosto.

Varsavia, Premier polacco Morawiecki riceve Premier croato Plenkovic prima del vertice dei Balcani occidentali.

MEDIASET

-Mediaset ha ricevuto da Vivendi atto di citazione con il quale si chiede, tra l”altro, al Tribunale di Milano in via principale, di annullare la deliberazione approvata dall”assemblea straordinaria di Mediaset in data 18 aprile 2019 con riguardo al punto n. 4 del relativo ordine del giorno riguardante la maggiorazione del voto e le conseguenti deliberazioni assunte dagli organi sociali di Mediaset, inclusa la approvazione del regolamento per il voto maggiorato. In subordine, si legge in una nota, il gruppo francese chiede al Tribunale di accertare e dichiarare che Vivendi ha il diritto di essere iscritta nell”elenco con la propria partecipazione nel capitale sociale di Mediaset in misura pari al 9,61% del capitale sociale; in ogni caso, di accertare e dichiarare che Vivendi e” la legittima proprietaria e puo” esercitare tutti i diritti patrimoniali e amministrativi connessi alla propria partecipazione nel capitale sociale di Mediaset in misura pari al 9,61% del capitale sociale; ordinare a Mediaset e, in particolare, a chi presiedera” le prossime assemblee degli azionisti, di ammettervi le azioni sub e di consentire a Vivendi l”esercizio di ogni relativo diritto amministrativo; accertare e dichiarare che Vivendi puo” legittimamente esercitare i diritti patrimoniali connessi alla partecipazione detenuta da Simon Fiduciaria in Mediaset in misura pari al 19,19% del relativo capitale sociale; accertare e dichiarare che Vivendi puo” legittimamente fornire istruzioni di voto a SimonFid nelle materia e nei limiti previsti delle “Special Instructions” e che quest”ultima puo” esercitare i relativi diritti amministrativi. L”udienza in citazione e” fissata per il 26 novembre 2019. 

UNICREDIT

UniCredit, attraverso le sue sussidiarie UniCredit Banja Luka e UniCredit Bank Mostar, annuncia di aver concluso un accordo con B2 Kapital del gruppo B2Holding per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti garantiti/chirografari in sofferenza derivanti da contratti di credito concessi dalle sussidiarie UniCredit Banja Luka e UniCredit Bank Mostar a clienti appartenenti ai segmenti Pmi e imprese. Il portafoglio, si legge in una nota, e” costituito interamente da prestiti regolati dal diritto bosniaco per un ammontare di circa 24,5 milioni di euro. La cessione del portafoglio costituisce parte dell”attuale strategia di UniCredit di riduzione delle esposizioni deteriorate. L”impatto verra” recepito nel bilancio UniCredit del terzo trimestre 2019. 

Edison

Edison ha firmato l”accordo con Energean Oil and Gas per la vendita del 100% di Edison Exploration and Production (E&P) e delle sue partecipazioni nel settore esplorazione e produzione di idrocarburi (olio e gas naturale). Il Cda, si legge in una nota, ha approvato l”operazione il 3 luglio 2019. Il prezzo dell”operazione e” stato determinato sulla base di un enterprise value pari a 750 milioni Usd, ed e” previsto un corrispettivo aggiuntivo di 100 milioni Usd all”avvio della produzione del giacimento di gas di Cassiopea in Italia. Inoltre, Edison avra” diritto a royalties associate a ulteriori potenziali sviluppi in Egitto che porterebbero il valore aggregato vicino a 1 miliardo di Usd. L”operazione include anche il trasferimento all”acquirente dei futuri obblighi di decomissioning. A Edison Exploration and Production fanno capo tutte le attivita”, i titoli minerari e le partecipazioni societarie del settore idrocarburi in Italia e all”estero di Edison. In particolare, Edison E&P ha un portafoglio di circa 90 licenze in 9 Paesi nel Mediterraneo e nel Nord Europa corrispondenti a una produzione in quota di 49.000 barili al giorno al 31.12.2018. A seguito dell”operazione di cessione, alla luce delle evoluzioni intervenute nel primo semestre 2019, in particolare sul piano regolamentare e in termini di andamento dello scenario di mercato del brent e del gas, e delle condizioni contrattuali in corso di finalizzazione, e” prevista una svalutazione nel bilancio di Gruppo nell”ordine di 400/500 milioni di euro. Il Cda di Edison si e” riservato di svolgere adeguati approfondimenti sulla struttura del capitale di Edison, al fine di valutarne la possibile eccedenza rispetto alle esigenze di garanzia che lo stesso e” chiamato ad assolvere, considerando che l”operazione determinera” l”uscita da un ambito di attivita” fortemente capital intensive, caratterizzato da elevata volatilita” e rischi maggiori rispetto alle altre attivita” strategiche di Edison. Cio” nella prospettiva di un”eventuale riduzione del capitale ordinario in misura tale da consentire il ripianamento sia delle perdite pregresse sia di quelle che risulteranno dal bilancio 2019. Energean Oil and Gas si e” impegnata a garantire un futuro di sviluppo per l”area di business E&P e per le persone impiegate nella societa” ed e” il soggetto ideale per liberare tutto il potenziale del business. Il personale coinvolto nell”operazione ammonta complessivamente a 282 persone alla data del 30 giugno 2019. Edison Exploration & Production si avvale anche dello staff della operating company egiziana Abu Qir Petroleum (AQP). Nei confronti del personale acquisito Energean Oil and Gas e” impegnata ad assicurare particolari condizioni di tutela, tenuto conto delle specifiche condizioni normative che regolano il rapporto di lavoro e le prassi di mercato esistenti nei diversi Paesi. Il closing dell”operazione con Energean Oil and Gas e” previsto entro la fine del 2019 ed e” soggetto alle approvazioni necessarie per questo tipo di operazioni, tra cui quella del Ministero dello Sviluppo Economico. Le risorse finanziarie derivanti da questa operazione sosterranno il piano di sviluppo strategico di Edison che prevede investimenti significativi in Italia nel triennio 2019-2021 destinati, prevalentemente, allo sviluppo di capacita” di generazione da fonti rinnovabili e gas, nonche” al rafforzamento della presenza della societa” sul mercato dei clienti finali e dei servizi di efficienza energetica. L”obiettivo strategico che si pone la societa” e” quello di produrre entro il 2030 il 40% della propria energia da fonti rinnovabili e un target di emissioni pari a 0,26 kilogrammi di CO2 a kilowattora prodotto. In questo modo, Edison contribuisce fattivamente alla transizione energetica mettendo a disposizione del Paese un mix di fonti di generazione bilanciato, in grado di garantire la sicurezza e la flessibilita” del sistema energetico nazionale. Rothschild ha assistito Edison in qualita” di advisor. 

FINLOGIC

La società ha stipulato un accordo per l’acquisizione di System Code, un’azienda attiva nell’ambito delle tecnologie per l’etichettatura e l’identificazione. Si tratta della sesta acquisizione negli ultimi due anni. 
Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro il 26 luglio. 
Il prezzo di acquisto è pari a 650mila euro, di cui 400mila al closing e la rimanente quota ripartita in 3 earn-out da pagarsi al verificarsi di alcuni target di EbitdaL’acquisizione rientra nel modello di business della società, che prevede la crescita per linee esterne mediante l’aggregazione di imprese operanti nello stesso settore. 
La strategia di Finlogic prevede anche, per rispettare la continuità nella gestione aziendale, di lasciare l’azionista di minoranza alla guida della società acquisita.

LVENTURE

Secondo i dati riportati da StartupItalia, nel primo semestre 2019 gli investimenti sulle startup italiane o fondate da imprenditori italiani sono cresciuti del 70% su base annua.
Le risorse investite sono state pari a 397 milioni, numero che comprende 43 round e le operazioni di crowdfunding, che valgono 24 milioni. 
Nello stesso periodo del 2018, gli investimenti erano arrivati a 233 milioni, numero in crescita rispetto all’esercizio precedente. 
Tutto fa presumere che quest’anno si concluderà con investimenti superiori a 522 milioni di euro, la cifra totalizzata alla fine del 2018.Uno scenario promettente per LVenture. Per raggiungere gli obiettivi del Piano Industriale, la società ha deliberato un aumento di capitale che inzierà il prossimo 8 luglio e consentirà di risparmiare sino al 40% dell’investimento sotto forma di incentivo fiscale. 
L’aumento di capitale, oltre allo sconto fiscale, prevede un prezzo di emissione delle nuove azioni pari a 0,55 euro, ovvero il 6,62% in meno rispetto alla quotazione pre-annuncio, aumentando ulteriormente la convenienza a sottoscrivere le nuove azioni.Il Piano Industriale ha il fine di rinforzare la posizione della società nel settore del Venture Capital, sia in Italia che all’estero, e di valorizzare le startup in portafoglio per potenziarne l’exit. L’azionista di riferimento della Società, LV.EN. Holding, ha assunto l’impegno vincolante alla sottoscrizione della quota dell’aumento di capitale per un importo di 1,0 milione (pari a circa il 16,30% dell’aumento).Secondo i dati riportati da StartupItalia, nel primo semestre 2019 gli investimenti sulle startup italiane o fondate da imprenditori italiani sono cresciuti del 70% su base annua.Le risorse investite sono state pari a 397 milioni, numero che comprende 43 round e le operazioni di crowdfunding, che valgono 24 milioni. Nello stesso periodo del 2018, gli investimenti erano arrivati a 233 milioni, numero in crescita rispetto all’esercizio precedente. 
Tutto fa presumere che quest’anno si concluderà con investimenti superiori a 522 milioni di euro, la cifra totalizzata alla fine del 2018.

GRIFAL

G-Quattronove cede 500.000 azioni Grifal, corrispondenti al 4,77% del capitale sociale, a investitori istituzionali pur mantenendo il controllo con una partecipazione post cessione pari al 68,79% del capitale. 
La cessione e’ avvenuta al prezzo di 4,15 euro per azione per complessivi 2,1 milioni 
Il flottante di Grifal sale cosi’ al 31,21% rispetto al 26,44% precedente.

CARIGE

Quella del piano pubblico-privato rimane la via maestra per mettere in sicurezza Carige. Dal governo filtrano segnali che confermano la volonta” di arrivare nei tempi previsti a una soluzione di sistema che porti la banca ligure in equilibrio. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che ieri, nel corso di un vertice tra rappresentanti dei Cinquestelle e delle Lega, e alla presenza dei vertici del Tesoro e di Bankitalia (rappresentati rispettivamente dal d.g. Alessandro Rivera e dal d.g. Fabio Panetta), si e” discusso degli scenari che si prospettano per l”istituto genovese, le cui condizioni di fragilita” patrimoniale e reddituale sono all”attenzione della Vigilanza. Fonti di governo dei Cinquestelle escludono al giornale che nel governo ci sia la volonta” di procedere con la nazionalizzazione della banca. Al contrario, ci sarebbe l”intenzione di trovare quanto prima un piano che risolva le difficolta” dell”istituto. Dopo che e” sfumata l”opzione dell”intervento del fondo BlackRock, e alla luce di una proposta del fondo Apollo che pare non soddisfacente, l”unica possibilita” da esplorare rimane quella di un intervento coordinato tra il fronte delle banche italiane, riunite sotto l”ombrello dello Schema volontario e del Fondo obbligatorio, e di banche pubbliche. Anche perche” l”alternativa e” quella della ricapitalizzazione precauzionale o, peggio ancora, della liquidazione. Il fabbisogno di capitale che si prospetta per Carige e” stimato attorno agli 800 milioni di euro: una cifra che, secondo i piani definiti nei giorni scorsi, verrebbe in parte apportata tramite la conversione del bond subordinato in mano allo schema volontario (320 milioni circa) e in parte attraverso un contributo cash del Fondo interbancario, pari a 200 milioni. La quota restante, almeno in teoria, sarebbe suddivisa tra gli azionisti attuali della banca – famiglia Malacalza in primis – e due banche pubbliche: Mediocredito Centrale e Credito Sportivo, il cui supporto e” considerato parte integrante e indispensabile dell”intero progetto da parte del settore bancario italiano. Se la partecipazione del primo soggetto appare pressoche” scontata (per una cifra attorno ai 50 milioni), qualche incognita in piu” grava sulla partecipazione del Credito Sportivo. Problemi “tecnici insormontabili”, come vengono definiti da alcune fonti Cinquestelle, renderebbero infatti pressoche” impossibile il contributo dell”istituto pubblico – posseduto all”80% dal Mef – all”aumento di capitale in particolare sul fronte dell”equity, che appare escluso. Sarebbe invece possibile, almeno in teoria, la sottoscrizione di un subordinato Tier 2, bond che peraltro fa parte del piano di rafforzamento di Carige. Ma non poche perplessita” arrivano dal mondo politico, che chiede adeguate garanzie sulla bonta” dell”investimento. Il supporto presunto del Credito Sportivo nell”operazione Carige era stimato nell”ordine dei 150 milioni ma non e” escluso che la size del bond possa essere anche piu” elevata. I prossimi giorni, conclude il quotidiano, saranno decisivi per capire se la partecipazione dell”istituto andra” in porto. Attorno al dossier c”e” fiducia che alla fine l”intera operazione, che gode del pieno supporto di Mef e Bankitalia, trovi la luce ma di certo al momento non mancano le incognite. Del resto, se la partecipazione del Credito Sportivo venisse meno, salterebbe una gamba importante dell”intera architettura del piano di salvataggio. Con ipotesi al momento non prevedibili.

NEODECORTEK

Quotarsi sul mercato Mta di Borsa Italiana per agevolare l’afflusso di nuovi capitali da destinare all’espansione dell’attività.Un obiettivo da perseguire sia internamente, con nuove linee di prodotto, sia esternamente, con l’entrata diretta in altri mercati geografici non europei.
Il Cda di Neodecortech ) ha dato il via libera all’operazione, in programma già dalla quotazione sull’Aim, avvenuta nel 2017 a 4 euro. Oggi il titolo tratta a 4,10 euro.
Il passaggio all’Mta dovrebbe preparare il terreno allo sbarco sul segmento Star, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione tra 40 milioni e 1 miliardo che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza.
Il gruppo Neodecortech ha sede a Filago, in provincia di Bergamo, ed è costituito da tre aziende: Neodecortech Spa, Cartiere Di Guarcino e Beg. Neodecortech opera nel settore del design per interni, dove progetta soluzioni complete presidiando la fascia di mercato di qualità più elevata: “I nostri competitor, principalmente tedeschi, lavorano sui grandi volumi”, prosegue l’ad, “e per forza di cose non riescono ad avere la stessa cura dei dettagli. Noi invece lo facciamo e, in più, ci aggiungiamo quel tocco di made in Italy che all’estero è molto apprezzato: quando un decoro lo facciamo noi italiani, si vede”. 
Il gruppo gode di buona salute: nel 2018 ha portato a casa i migliori risultati della sua storia, con ricavi a 133 milioni di euro, un utile netto rettificato a 7,3 milioni e un ebitda rettificato salito del 25% rispetto all’anno precedente a 19 milioni. Il dividendo, pagato lo scorso 22 maggio, è stato di 0,153 euro per azione, in linea con quello del 2017. Nei giorni scorsi, Neodecortech ha aperto ufficialmente la finestra d’esercizio dei suoi warrant, che rimarrà aperta fino al 30 dicembre 2020 e comunque non oltre il momento del passaggio all’MTA. Il prezzo di sottoscrizione sarà di 4 euro per azione e garantirà un titolo ogni 4 warrant esercitati. “Da quando ci siamo quotati, abbiamo sempre mantenuto le nostre promesse agli investitori”, sottolinea Cologni, “il nostro settore è maturo, ma nonostante questo riusciamo a sviluppare numeri non banali”.Gli investitori, peraltro, sembrano apprezzare le ambizioni di Neodecortech che punta a conquistare il Nord America per quanto riguarda l’espansione in altri mercati geografici, area ritenuta da Cologni molto interessante per il settore: “E’ un mercato molto attrattivo per i nostri prodotti”, spiega il manager, “soprattutto per i nuovi pavimenti con film plastico che stanno prendendo piede velocemente. Il passaggio all’MTA ci mette nelle condizioni per poter accedere a un mercato più liquido. Se penso a un’acquisizione negli Stati Uniti? Se ci fossero le condizioni per fare qualcosa di importante, lo valuteremmo senz’altro”.Nell’ultimo Cda è arrivata l’approvazione anche per un nuovo piano industriale triennale, dal 2020 al 2022. Di recente sono stati attivati investimenti per allestire linee di produzione nuove, in modo da espandere la gamma di prodotti. Il gruppo lombardo, come spiega l’ad, vuole arrivare a offrire un’offerta il più possibile completa: “Le nuove macchine saranno pronte tra ottobre e dicembre”, precisa Cologni, “una volta che hai in mano tutto il valore della distribuzione, e hai la fiducia del cliente, cerchi di dargli più prodotti possibili: partendo da un decoro sofisticato, lo realizziamo sulla carta o su film plastico e lo laminiamo, lo lacchiamo, tariamo le finiture in base ai diversi impieghi”. Il mercato guarda con interesse al processo evolutivo dell’azienda, a tal punto che il nuovo piano industriale e la decisione di passare all’Mta hanno spinto la quotazione del titolo sopra i 4 euro per azione, da inizio anno il titolo guadagna il 25%.

ELES

La società ha comunicato che Bper Banca, nel suo ruolo di global coordinator, ha esercitato integralmente l’opzione Greenshoe per complessive 773mila azioni ordinarie.
Il prezzo di acquisto dei titoli oggetto dell’opzione è pari al prezzo di collocamento, ossia 1,9 euro per azione, per un controvalore complessivo pari a circa 0,9 milioni di euro.Ora il flottante della società si attesta al 47%. Il presidente Antonio Zaffarami ha dichiarato che “grazie ai proventi derivanti dall’Ipo, Eles si presenta oggi sul mercato con una posizione finanziaria netta azzerata”. La società punta a crescere sia a livello organico, sia per linee esterne attraverso l’acquisizione di importanti player.

GAROFALO

Il CdA di Garofalo Health Care ha nominato per cooptazione Grazia Bonante quale nuovo consigliere, ripristinando quindi in 11 il numero dei componenti del board stesso. 
Inoltre ha ricostituito i comitati endoconsiliari, che saranno composti come segue:Comitato Controllo e Rischi: Grazia Bonante, Franca Brusco (presidente), Federico Ferro-Luzzi 
Comitato Nomine e Remunerazioni: Grazia Bonante, Franca Brusco, Federico Ferro-Luzzi (presidente). Alessandro Maria Rinaldi, presidente  di Garofalo Health Care, ha cosi’ commentato: ‘ Con la nomina dell’ avvocato Bonante abbiamo completato l’ integrazione del nostro CdA, come preannunciato al mercato nelle scorse settimane. Siamo particolarmente soddisfatti dei profili individuati: personalita’ eccellenti con forti esperienze in ambito legale, finanziario e di corporate governance, che garantiranno a Garofalo Health Care un importante supporto nel percorso di crescita intrapreso dalla societa’ nell’ ambito della strategia Buy & Build presentato al mercato’ .

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