Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e News del 5 luglio

UNICREDIT

Unicredit muove sugli Unlikely to pay, cioe” le inadempienze probabili che sono crediti verso aziende in temporanea difficolta”. Come Intesa Sanpaolo che sta finalizzando la cessione a Prelios di 10 mld di Utp, Unicredit vuole capire come muoversi sull”intero portafoglio sceso a 13,3 mld lordi, riguardante in prevalenza crediti verso pmi. Lo scrive Il Messaggero spiegando che piazza Gae Aulenti ha contattato alcune controparti specializzate per ricevere suggerimenti sulle modalita” di gestione di questi crediti semi deteriorati che, riferiti a imprese ancora in bonis, sono difficili da gestire. L”invito sarebbe stato rivolto a do Value, Dea Capital, Intrum e Clessidra. La banca non commenta. L”obiettivo, conclude il giornale, e” creare una unica piattaforma dove trasferire gli Utp. 

ATLANTIA

Moody’s ha messo sotto revisione il rating senior unsecured ‘Baa3’ per un possibile downgrade a causa dei rischi connessi alla concessione di Autostrade per l’Italia (Aspi). L’agenzia di rating potrebbe tagliare il rating anche delle controllate Aspi e Aeroporti di Roma.Moody’s fa esplicito riferimento al rapporto dei tecnici incaricati dal ministero dei Trasporti secondo i quali la revoca della concessione autostradale da parte del governo, dopo il crollo del ponte Morandi l’anno scorso, è possibile benché rischiosa

Appuntamenti macro di oggi

Ore 08:45 Francia: Bilancia commerciale, maggio; 
Ore 14:30 Stati Uniti: Variazione nei salari non agricoli, giugno; 
Ore 14:30 Stati Uniti: Tasso disoccupazione, giugno

LVENTURE

LVenture ha comunicato la nuova composizione del capitale sociale, dopo la pubblicazione del prospetto dell’aumento di capitale che partirà lunedì 8 luglio.Le azioni quotate sono passate da 31.679.330 a 33.476.119, per un valore totale di quasi 11 milioni di euro. Esistevano infatti 1,8 milioni circa di azioni non quotate che sono state ammesse alle negoziazioni.Sono state inoltre diffuse le modalità di esercizio dei diritti di opzione connessi all’aumento di capitale.L’offerta in opzione ha per oggetto la sottoscrizione di 11.155.706 azioni ordinarie LVenture, prive di valore nominale, di nuova emissione, godimento regolare, da liberarsi in denaro ad un prezzo pari ad 0,55 euro per azione, di cui 0,275 euro da imputare a capitale sociale e 0,275 euro a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore massimo pari a circa 6.135.638 euro. 

Le azioni sono offerte in opzione ai soci, che riceveranno 1 nuova azione ogni 3 azioni ordinarie possedute.

JUVENTUS

“A piano nei prossimi cinque anni puntiamo ad aprire 1 flagship store all”anno sul territorio italiano”. Lo ha affermato Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di Juventus, a margine dell”inaugurazione del primo flagship store a Milano. “Il modello delle nuove aperture sara” questo di Milano”, ha aggiunto sottolineando che “la volonta” e” di combinare il tifo con il turismo”. “Questo che apriamo oggi e” il primo nostro negozio a Milano a gestione diretta che si aggiunge ai tre presenti a Torino e a quello di Roma. In totale sono cinque”, ha proseguito. Parlando poi della nuova maglia, il top manager ha sottolineato che “abbiamo voluto dare vita ad un approccio contemporaneo che vuole e deve abbracciare il mondo delle nuove generazioni. Abbiamo creato una maglia con meno ostentazione delle fede calcistica e che sia piu” vicino alla moda”. Per la nuova maglia c”e” “gradimento. I numeri dimostrano che piace”, ha concluso

ASTALDI

-Salvataggio di Astaldi improvvisamente a rischio e con esso Progetto Italia. Lo scrive Il Messaggero spiegando che il tribunale di Roma avrebbe fatto sapere di ritenere indifferibile il termine di venerdi” 15 per il deposito del piano definitivo. E ieri Sace si sarebbe messa di traverso sul piano concordatario, aggiungendo un altro ostacolo al maxi-polo di grandi opere che in dirittura d”arrivo, deve affrontare, sempre in queste ore, il colpo di freno delle banche a finanziare il gruppo romano in procedura con una linea di credito per cassa di 200 milioni in modo da sostituire il prestito oneroso di Fortress. Ieri sera a Milano c”e” stata una nuova riunione d”urgenza fra banche e consulenti, chiamata per gestire le emergenze. C”e” ottimismo di poter governare il rapporto con il tribunale senza strappi traumatici, anche grazie ai buoni uffici dei commissari, ottenendo dalle banche la conferma di una comfort letter entro venerdi” 15 in cui si impegnano a proporre, con parere favorevole, ai rispettivi organi deliberanti, l”approvazione del piano. E comunque, il vero impegno e” di deliberare in modo definitivo entro il 30 luglio. Questo sul fronte della procedura concordatario, mentre adesso va disinnescata la bomba di Sace. La controllata di Cdp che e” uno dei perni principali del progetto imperniato sulla ricapitalizzazione di Salini da 600 milioni con la partecipazione di Cassa, banche e Salini Simonpietro, ha fatto pervenire ad Astaldi una lettera. “A seguito di accertamenti legali” si legge nella missiva, “non siamo nella condizione di proseguire nelle discussioni circa le richieste sul piano concordatario”. In poche pagine, a fronte di circa 200 milioni di garanzie concesse all”estero (Canada e Turchia), la societa” specializzata nel sostegno alle imprese fuori dai confini italiani, ritira le fidejussioni rilasciate all”estero. Cosi” facendo mette a rischio il proseguimento di alcune opere in cui il gruppo romano e” impegnato, come la costruzione dell”ospedale di Ankara. La mossa a sorpresa di Sace sarebbe stata stigmatizzata nel corso del vertice di ieri a Milano fra le banche perche” giunta come un fulmine a ciel sereno a condizionare un”operazione in fase molto avanzata dove e” coinvolta la controllante. C”e” chi ricollega questa decisione alla lotta senza quartiere in corso da mesi fra Cdp e Sace sul rinnovo dei vertici. Le banche, prosegue il giornale, si sarebbero dette disponibili a favorire una soluzione che deve aggiungersi a quella da mettere in piedi per non far mancare ad Astaldi, in tempi brevi, i 200 milioni di finanza-ponte, accordati da Fortress al tasso del 16%. Di questa somma, 75 milioni sono stati gia” erogati e consumati, gli altri 125 ancora no. Le banche pero”, ritengono che il finanziamento possa essere rischioso visto che l”aumento di capitale da 225 milioni di Astaldi avverra” in autunno, a valle di quello di Salini. E non ci sarebbero garanzie che i mezzi freschi affluiranno davvero. Per superare l”impasse, gli istituti hanno chiesto che il prestito sia aperto a Cdp. Ieri ai consiglieri di Cassa sarebbe stato comunicato che il cda si terra” la prossima settimana per proseguire l”esame sul maxi-polo. 

WIIT

Da inizio anno il titolo guadagna il 51%. 
Wiit ha perfezionato l’acquisto del 60% del capitale di Matika, società vicentina attiva nell’ambito dell’information security, cloud Management, System integration e CRM, per un corrispettivo pari a 6,4 milioni di euro circa.L’acquisto permetterà a Wiit, grazie all’esperienza maturata dalla controllata, di rinforzare la posizione nei territori di Nord-Est.
Nel 2018 Matika ha generato un fatturato di 9,2 milioni, un Ebitda di circa 1,8 milioni e un utile netto di 0,8 milioni.L’acquisto del restante 40% sarà effettuato tramite diritti di opzione put in capo ai venditori e call in capo a Wiit.Wiit ha firmato anche un contratto parasociale relativo alla governance di Matika, che prevede alcuni diritti di veto a favore dei venditori e limiti al trasferimento delle azioni.

UBI BANCA

Ubi ha effettuato ieri un’ emissione obbligazionaria subordinata Tier2, con scadenza a 10 anni e con opzione di rimborso a 5 anni, per un ammontare di 300 milioni. 
Il tutto a completamento del piano di emissione per questo tipo di strumento a tutto il 
2020, come previsto dall’ attuale piano di funding. 
A conferma della positiva percezione della qualita’ del credito della banca da parte del mercato, l’operazione ha visto una solida domanda che ha raggiunto oltre 4 volte l’ ammontare emesso, permettendo di ridurre lo spread dall’ iniziale livello di 510 pb a quello finale di 475 pb sopra il mid-swap a 5 anni. 
Il prezzo di emissione dell’ obbligazione e’ pari al 99,613% e la cedola fissa e’ del 4,375%, 
equivalente a uno spread di 475 punti base sopra il tasso mid-swap a 5 anni. La cedola sara’ riconosciuta in via posticipata il 12 luglio di ogni anno a partire dal 12 luglio 2020. 
L’ emissione e’ stata allocata a oltre 150 investitori, con la seguente ripartizione geografica: Italia (34%), Regno Unito (23%), Francia (15%), Germania & Austria (8%), Svizzera (7%) e altri. 
Per tipo di investitore e’ stata prevalente la sottoscrizione da parte di fondi d’ investimento (65%), banche e banche private (24%), assicurazioni e fondi pensione (6%), istituzioni ufficiali (4%) e altri. 
L’ obbligazione, riservata agli investitori istituzionali, fa parte del Programma EMTN di Ubi e sara’ quotata alla Borsa irlandese. La data di regolamento della transazione sara’ il 12 luglio 2019. 
In ragione dello status subordinato, i rating attesi dell’ obbligazione sono i seguenti: ‘Ba3’ da parte di Moody’ s, ‘BB’ da parte di Standard & Poor’s, ‘BB+’ da parte di Fitch e ‘BBH’ da parte di Dbrs.

BMPS

-La discesa dello spread ha ridato fiato al comparto bancario, in particolare agli istituti piu” fragili che ora tornano ad affacciarsi sul mercato obbligazionario. il caso del Montepaschi che, scrive MF, ieri ha emesso il primo bond senior unsecured dopo il salvataggio di Stato del 2017 (l”ultima emissione di questo genere risaliva al 2014): il titolo a tre anni da 500 milioni ha raccolto ordini per 1,1 miliardi da parte di circa 100 investitori, mentre il rendimento finale e” stato il 4% rispetto alle prime indicazioni che si attestavano a 4,25/4,375%. Il titolo e” stato distribuito a diverse tipologie di investitori istituzionali quali asset manager (60,5%), fondi hedge (23,8%), banche (14,3%) e altri investitori (1,4%), mentre in termini geografici e” andato principalmente nel Regno Unito (37,6%), in Italia (31,7%), Francia, Lussemburgo e Svizzera (13,7%) e ad altri paesi (17%). A Morgan Stanley e” stato affidato il ruolo di bookrunner, con Mps Capital Services come co-manager dell”operazione. In generale negli ultimi mesi i rendimenti dei bond di Siena si sono ridotti rispetto ai massimi registrati alla fine del 2018: ad esempio il senior 2,875% al 2024 ha toccato i minimi dall”emissione. 

CARIGE

-C”e” un cavaliere bianco italiano disponibile a intervenire nel salvataggio di Banca Carige. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei giorni scorsi Cassa Centrale Banca avrebbe firmato un non-disclosure agreement con i vertici dell”istituto genovese per avviare un esame preliminare dei conti (non si tratterebbe ancora di una due diligence formale) e studiare la fattibilita” di un”alleanza industriale. Un”alleanza che, secondo le intenzioni dei vertici di Cassa Centrale, dovrebbe fare leva sulla comune vocazione retail dei due gruppi e sul loro forte radicamento territoriale. L”istituto presieduto da Giorgio Fracalossi non sarebbe comunque interessato a rilevare subito il 100% di Carige . Cassa Centrale, uno dei due gruppi cooperativi nati dalla riforma, si muoverebbe infatti in tandem con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), che la scorsa settimana ha assunto la regia del salvataggio per condurlo verso una soluzione di sistema. Il veicolo presieduto da Salvatore Maccarone si muoverebbe attraverso lo schema volontario e quello obbligatorio. Il primo sarebbe orientato a convertire in equity il bond subordinato da 312 milioni sottoscritto alla fine dell”anno scorso. Altri 200 milioni potrebbero arrivare dal braccio obbligatorio che, alla luce della favorevole sentenza della Corte Ue sulla vicenda Tercas, avrebbe ora margine per intervenire direttamente. Questo ulteriore esborso non sembra comunque preoccupare il sistema perche” il fondo obbligatorio potra” attingere alle risorse gia” presenti in cassa che dovranno poi essere riversate dalle banche nei prossimi anni.

FINANZA

Metti un ex (pluri) ministro al vertice del primo gruppo ospedaliero privato italiano. La famiglia Rotelli, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, ha definito una revisione della governance del gruppo che parte dalle nuove nomine ai piani alti del Policlinico San Donato, la struttura che funge da capogruppo del polo composto da 19 strutture sanitarie tra Lombardia ed Emilia-Romagna. A un anno di distanza dal ricambio nel cda del San Raffaele (nel giugno 2018 era stato nominato il nuovo presidente, Enrico Tommaso Cucchiani, ex ceo di Banca Intesa , affiancato tra gli altri dal consigliere Alessandro Daffina, ad di Rothschild Italia), sono in arrivo novita” per il San Donato. I Rotelli hanno individuato in Angelino Alfano la figura che andra” a ricoprire la carica di presidente del Policlinico e quindi, di fatto, dell”intero gruppo. L”avvocato siciliano, gia” uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, dal luglio di un anno fa e” of counsel dello studio legale Bonelli Erede.

RELATECH

Relatech, Digital Solution Company, consolida la partnership con IBM su tecnologie Artificial Intelligence e Cloud in occasione del IBM Think Summit tenutosi a Milano dal 21 al 26 giugno scorsi. 
Evento nel corso del quale la societa’, IBM Business Partner dal 2014, ha rafforza la propria collaborazione con IBM partecipando all’ evento Think Milano, occasione in cui e’ stato inaugurato il nuovissimo IBM Studios, un vero e proprio hub dedicato alle tecnologie di frontiera quali Artificial intelligence e Cloud. 
All’ interno della nuova Citta’ della Tecnologia IBM, Relatech ha presentato ReZone, A.I. Customer Engagement Solution gia’ premiata come la migliore soluzione di Artificial Intelligence per la Customer Experience all’ IBM Beacon Award, in occasione del IBM Partner World a San Francisco lo scorso mese di febbraio. 
ReZone e’ in grado di analizzare il comportamento del cliente per migliorarne la customer experience e la fidelizzazione al brand e integra tecnologie innovative quali Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale, Proximity Marketing e Cloud per una comunicazione personalizzata e un maggior coinvolgimento del consumatore in modo omnicanale, sia online sia in store. 
ReZone si rivolge al mondo Retail, spaziando dall’ ambito farmaceutico al fashion, dal food a tutti quei settori che necessitano di una visione cliente-centrica per offrire un servizio sempre piu’ personalizzato. 
Per l’ ambito farmaceutico la soluzione e’ stata personalizzata per il cliente Apoteca Natura, dando vita a Health&Loyalty System (HLS), sistema al servizio dell’ utente e della farmacia. Un servizio che consente agli utenti di interagire con la farmacia attraverso i servizi messi a disposizione dall’ app MyApotecaNatura e al network di farmacie di Apoteca Natura di seguire il percorso di salute dei propri pazienti.

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