Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 9 APRILE

AZIMUTRUMORS E NEWS DEL 9 APRILE

AZIMUT

BlackRock, lo scorso 4 aprile, ha ridotto al 4,99% la quota detenuta nel capitale di Azimut. La partecipazione era pari al 5,298% il 16 marzo.E’ quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti relativi all comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti.

RECORDATI

Recordati  annuncia la conclusione di un accordo con Mylan per l’acquisizione dei diritti per Cystagon (cisteamina bitartrato), farmaco indicato per il trattamento della cistinosi nefropatica manifesta nei bambini e negli adulti, in vari territori, compresa l’Europa Il prodotto, si legge in una nota, era già commercializzato da Orphan Europe (una società del gruppo Recordati) in licenza da Mylan.”L’acquisizione definitiva dei dirittici permette di assicurare la continuità di questa attività e di garantire l’accesso dei pazienti a questo trattamento salvavita”, commenta nel comunicato Andrea Recordati, AD e vice presidente.

DEUTSCHE BANK

Christian Sewing è stato nominato dal Consiglio di sorveglianza di Deutsche Bank nuovo amministratore delegato. Sostituisce John Cryan che lascerà l’istituto a fine mese. Si tratta del terzo cambio al vertice in sei anni per la maggiore banca tedesca, che ha chiuso il 2017 in rosso per il terzo anno consecutivo. Le pressioni di azionisti e manager della banca sono aumentate negli ultimi giorni fino a spingere il presidente del consiglio di sorveglianza, Paul Achleitner, ad un’accelerazione per il cambio al vertice.

Sewing, 47 anni, vice-ceo insieme a Marcus Schenck, è dal 1989 in Deutsche Bank, ha lavorato in diverse sedi estere, e dal 2015 è membro del consiglio di amministrazione e guida la divisione privata e commerciale.

TIP

Tamburi Investment Partners (Tip) potrebbe incrementare la sua partecipazione nel tour operator Alpitour, di cui gia’ detiene il 32% dopo esservi entrato l’anno scorso tramite la il veicolo Asset Italia con un aumento di capitale riservato da 120 milioni.
Secondo rumor di stampa, i due fondi di private equity Wise Sgr e J. Hirsch starebbero dismettendo le loro partecipazioni in Alpitour, corrispondenti a circa il 32% del capitale.
Oltre a Tip e agli altri azionisti attuali, alcuni gruppi (tra cui gli iberici Barcelo’ e Wamos) e altri fondi di private equity avrebbero manifestato il loro interesse a rilevare suddette quote.

GENERALI

Edizione, holding della famiglia Benetton, ha aumentato la partecipazione nel capitale di Generali al 3,05 per cento.E’ quanto si evince da una nota, la quale aggiunge che Edizione “ha cosi’ completato il programma di acquisto sul titolo, confermando anche con questo investimento la propria attitudine di azionista di lungo periodo’.Agli attuali corsi di Borsa, il 3% di Generali corrisponde a circa 750 milioni. Nelle scorse settimana erano circolati rumor secondo cui la finanziaria veneta intendeva incrementare la partecipazione nel Leone di Trieste dal 2% fino al 5 per cento.L’azionariato italiano della compagnia triestina vede in testa Mediobanca con una quota pari al 13,03%, seguita dal gruppo Caltagirone con il 4% dopo gli ultimi acquisti e dalla Delfin di Leonardo Del Vecchio con il 3,16 per cento. Tra gli altri soci si segnala il gruppo De Agostini con l’1,7 per cento.

TELECOM RISP.

Oggi ci sono scadenze importanti per TIM:
– ultimo giorno utile per la presentazione delle liste per l`assemblea del 4 maggio. Elliott è attesa presentare una lista di maggioranza. Repubblica riporta in nomi di Alfredo Altavilla, Paola Bonomo, Lucia Morselli, Marina Brogi oltre ai 6 nomi già proposti per l`assemblea del 24 aprile. Oggi si chiarirà anche se Assogestioni presenterà una propria lista di minoranza per l`assemblea del 4 maggio.
– riunione del CdA di Tim che dovrà decidere se presentare ricorso d`urgenza contro l`integrazione all`ordine del giorno del 24 aprile decisa dai sindaci.Nel weekend, Glass Lewis, la società di proxy advisor, si è espressa a supporto della proposta di Elliott citando tra l`altro: `L`argomento decisivo, a nostro parere, è l`ampia casistica che indica come Vivendi abbia gestito e intenda gestire Telecom Italia al servizio dei propri interessi, senza curarsi della vasta maggioranza degli altri investitori istituzionali`. A breve è attesa la posizione anche di ISS, altra influente società di proxy advisor.
Secondo la stampa, la strategia difensiva di Vivendi nell`assemblea del 24 aprile si fonderebbe sulla proposta di inammissibilità da parte del presidente Bernabè del voto all`ordine del giorno (relativo a revoca e nomina dei nuovi amministratori). I fondi che votano per delega probabilmente non potrebbero esprimersi su punti non esplicitamente previsti dall`ordine del giorno, e questo dovrebbe consentire a Vivendi di fare passare la proposta.

ERG

Il gruppo guidato da Luca Bettonte, tramite la propria controllata ERG Power Generation, ha sottoscritto un accordo con Impax New Energy Holding Cooperatief W.A., societa’ di diritto olandese detenuta da Impax New Energy Investors II, per acquisire:Parc Eolien du Melier SAS, titolare di un parco eolico di 8 MW, con una produzione attesa pari a circa 23 GWh. Il parco beneficia della tariffa FIT 2014 per una durata di 15 anni dalla sua entrata in esercizio, avvenuta nel novembre 2016; Parc Eolien de la Valle’e de Torfou SAS, titolare di un parco eolico in costruzione di 18 MW, con una produzione media stimata di 48 GWh, la cui entrata in esercizio e’ prevista per la fine del 2018. Il parco beneficera’ della tariffa FIT 2014 per una durata di 15 anni; Epuron Energies Renouvelables SAS, titolare di una pipeline di circa 750 MW, cosi’

suddivisa:

Wave I, cui fanno capo 5 progetti in stato avanzato di sviluppo per complessivi 101

MW, il cui processo autorizzativo in corso prevede l’accesso alla tariffa FIP 2016 e

la cui entrata in esercizio e’ prevista nella seconda meta’ del 2021;

– Wave II, cui fanno capo 5 progetti in stato intermedio di sviluppo per complessivi

143 MW, il cui processo autorizzativo e’ in fase istruttoria e la cui entrata in esercizio

e’ prevista nella seconda meta’ del 2022;

– Wave III, cui fanno capo progetti ‘early stage’ per una capacita’ complessiva di oltre

500 MW, la cui entrata in esercizio e’ prevista successivamente al 2022. Il controvalore complessivo dell’operazione (Enterprise Value) e’ pari a 57 milioni, di cui

circa 17 milioni relativi al Project Financing in essere al 31 Dicembre 2017.L’accordo, con riferimento alla pipeline, prevede anche un meccanismo di ‘earn-out’ a favore del seller per un importo massimo di circa 5 milioni.Il closing dell’operazione, soggetto ad alcune condizioni sospensive, la piu’ rilevante delle quali e’ l’approvazione da parte della banca finanziatrice del Project Financing, e’ atteso per il secondo trimestre dell’anno corrente.

AMPLIFON

Amplifon, realta’ internazionale attiva nel mercato retail dell’hearing care, archivia un 2017 di pura eccellenza, realizzando per il terzo anno consecutivo risultati record in termini di ricavi, Ebitda e risultato netto. Una dinamica destinata a proseguire anche nei prossimi esercizi. Traguardi che premiano una strategia focalizzata su alcuni elementi quali una customer experience distintiva e fortemente innovativa, il consolidamento della leadership di mercato e la garanzia della capacita’ di esecuzione. Il tutto in un settore, quello dell’hearing care, fortemente attrattivo supportato da fattori demografici e da una crescente penetrazione.  . La multinazionale milanese punta a realizzare nel triennio 2018-2020 un aumento dei ricavi ad un tasso composto medio annuo high-single digit in local currencies, un incremento dell’Ebitda margina circa il 18,5% nel 2020, una crescita dell’EPS, nonche’ a generare un flusso di cassa operativo cumulato pari a circa 600 milioni.

  • Il tutto dopo aver archiviato un 2017 particolarmente positivo, che ha visto ricavi in progresso del 12,5% a cambi costanti (+11,7% a cambi correnti) a 1.266 milioni, Ebitda ed Ebit cresciuti rispettivamente del 13,7% a 212,5 milioni e del 17,8% a 149,7 milioni e un balzo dell’utile netto, che si e’ attestato ai massimi storici superando i 100 milioni.
  • Tutto cio’ grazie a una serie di operazioni orientate, come affermato da Enrico Vita, Ceo di Amplifon, a offrire una customer experience distintiva e fortemente innovativa, consolidare la leadership di mercato e garantire la capacita’ di esecuzione’

 

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