Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 9 maggio

UNICREDIT

UNICREDIT


UTILE NETTO CONTABILE TRIM 1 1,4 MLD EURO, CONTRO ATTESE 1,2 MLD
ROTE RETTIFICATO AL 9,4%, CONFERMA TARGET SOPRA 9% PER 2019
CET 1 RATIO AL 12,25%
CONFERMA TARGET 2019 SU RICAVI A 19,8 MLD, UTILE NETTO A 4,7 MLD
RICAVI TRIM1 A 5 MLD, -3% SU ANNO, +2,1% SU TRIMESTRE
COMMISSIONI TRIM1 IN CALO 5,3% SU ANNO A 1,7 MLD, MARGINE INTERESSE A 2,6 MLD, -1,7% SU TRIMESTRE
MDA BUFFER A 219 PB IN TRIM1
CONFERMA TARGET CET1 A FINE 2019 A 12-12,5%

“Giunti all”ultimo tratto di Transform 2019, sono molto soddisfatto della performance di Unicredit in questo inizio d”anno. Per la seconda volta di seguito, si e” trattato del migliore primo trimestre dell”ultimo decennio, a riprova del successo del nostro attuale piano strategico e del fatto che siamo sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di Transform 2019, che sono tutti confermati, entro la fine di quest”anno”. E” quanto ha dichiarato in una nota l”a.d. di Unicredit, Jean Pier Mustier, commentando i risultati riportati dall”istituto al termine del primo trimestre. “Ancora una volta abbiamo agito in modo risoluto e il 7 maggio 2019 abbiamo annunciato quattro articolate misure finanziarie che costituiranno le basi della nostra strategia di business 2020-2023 che verra” presentata il prossimo dicembre”, ha aggiunto il banchiere. Per quanto riguarda la cessione del 17% della partecipata FinecoBank avvenuto ieri, Mustier ha spiegato che si e” trattato del “primo passo e sara” seguita da altre azioni, quali l”accelerazione della vendita di Npe nel 2019 a sostegno del runoff della divisione Non Core entro il 2021, il riallineamento del nostro portafoglio di titoli sovrani domestici rispetto a quelli dei nostri concorrenti europei e un”evoluzione della struttura del gruppo che ci consentira” di aumentare la flessibilita” e ottimizzare i costi del nostro funding”. “Gli obiettivi chiave sono assicurare al gruppo benefici da un Mda buffer ora posizionato nella parte superiore del range compreso tra 200 e 250 punti base entro fine 2019 e consentirci in questo modo di rafforzare la capacita” di fare credito, supportare le economie locali e sviluppare ulteriormente le attivita” commerciali con i clienti nei Paesi dove siamo presenti”, ha concluso il numero uno di Unicredit.

CARIGE

-Colpo di scena tra Genova e New York dove, secondo quanto riporta Repubblica, un comitato investimenti del colosso dei fondi BlackRock avrebbe dato parere negativo all”acquisizione di Banca Carige. L”indiscrezione, spiega il quotidiano, e” piombata in Italia in serata e getta nello sconforto i commissari dell”istituto genovese, l”advisor finanziario Mediobanca e le prime linee del Governo e delle istituzioni, che da settimane costruivano faticosamente l”operazione ch avrebbe dato al gestire di 6.500 miliardi di dollari il controllo della banca ligure. Non ci sono spiegazioni ufficiali o ufficiose sulla decisione presa negli Usa, precisa il quotidiano; l”interpretazione piu” probabile, dietro le quinte, e” che quei 400 milioni i nazioni Carige, in aggiunta alla garanzia sulla parte inoptata del previsto aumento di capitale da 720 milioni, sono stati ritenuti un rischio eccessivo per i parametri di BlackRock, anche se in capo a un singolo fondo dedicato alle “situazioni speciali” e in grado di intestarsi rischi maggiori. A questo punto i tempi gia” dilatati stringono davvero, e non si vede dietro le quinte l”ombra di una soluzione alternativa per mano privata. In mancanza di rapidi cambi di cavallo in corsa, il caso Carige rischia di tornare sul tavolo politico, gia” scosso in vista delle elezioni europee. Il fronte M5S potrebbe avere la tentazione di procedere con una ricapitalizzazione pubblica, magari per gestire il destino della banca in asse con B.Mps; il decreto per l”aumento precauzionale, del resto, ricalca quello scritto per Siena nel 2017. 

Creval

-“Il primo trimestre e” stato buono, siamo soddisfatti”. Cosi” Luigi Lovaglio, a.d. di Creval, ha dato inizio alla conference call sui dati trimestrali della banca.

TERNA

 Terna  chiude il primo trimestre con un utile di gruppo a 186 milioni di euro, in crescita dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2018 su ricavi pari a 537 milioni, in aumento del 2,7% E’ quanto si legge in un comunicato.Tale risultato è principalmente attribuibile all’incremento dei ricavi delle attività regolate che riflette l’adeguamento del tasso di remunerazione del capitale investito (wacc) per il periodo 2019-2021.L’Ebitda del periodo si attesta a 420,2 milioni, in crescita
del 2,7% Gli investimenti della società proprietaria della gran parte degli elettrodotti italiani raggiungono quota 164,4 milioni, in salita del 16,1%. Il comunicato spiega che tra i principali progetti del periodo si segnalano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Francia e Italia-Montenegro e i lavori per la razionalizzazione della rete elettrica della città di Roma.

BRUNELLO CUCINELLI

Il Cda di Brunello Cucinelli ha approvato il dato sui ricavi del primo trimestre 2019. 
Nella prima frazione dell’esercizio in corso la maison del cachemire ha realizzato 160,4 milioni di fatturato, salito dell’8,1% a cambi correnti e del 7,1% a cambi costanti. Risultato che supera dello 0,6% le stime di consensus raccolte da Bloomberg, che prevedevano ricavi per 159,5 milioni. 
La performance positiva dei primi tre mesi ha visto lo sviluppo del giro d’affari sia in area internazionale (+9%) sia in Italia (+4,2%). 
Incremento delle vendite in tutti i canali distributivi, con quello monomarca wholesale aumentato del 9,8 per cento.

AEDES


La società ha chiuso il primo trimestre 2019 con ricavi totali pari a 4,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 4,1 milioni dei primi tre mesi del 2018. I ricavi lordi da affitto ammontano a 4 milioni, in flessione rispetto ai 4,2 milioni del periodo precedente, a causa dei minori canoni di locazione su alcuni immobili.
Il risultato di periodo si attesta a -2 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 1,7 milioni del 2018, per effetto di maggiori oneri finanziari.
L’indebitamento finanziario netto ammonta a 206,8 milioni, (203,8 milioni nel 2018). I risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione.
È stata inoltre deliberata la proroga, dal 20 luglio 2019 fino al 20 dicembre 2020, del prestito obbligazionario di 30 milioni di euro. Per il periodo di proroga, il tasso di interesse fisso nominale annuo passerà dal 5% al 5,5%. 

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